Giorno: aprile 27, 2018

[COMUNICATI] Cresce l’attesa per lo show di CLAUDIO BAGLIONI all’Arena di Verona (con palco al centro e tutti i posti dell’intero anfiteatro numerati)


Il 2018 celebra mezzo secolo di storia della musica italiana

CLAUDIO BAGLIONI

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 CRESCE L’ATTESA PER LO SHOW ALL’ARENA DI VERONA

con palco al centro e tutti i posti dell’intero anfiteatro numerati

PRIME 2 DATE (14 e 15 settembre) SOLD OUT!

BIGLIETTI DISPONIBILI PER LA TERZA DATA (16 settembre)

Dal 16 ottobre in tour con “AL CENTRO

CLAUDIO BAGLIONI è INARRESTABILE! A 5 mesi dal RIVOLUZIONARIO EVENTO LIVE in cui, per la prima volta, l’ARENA DI VERONA ospiterà un concerto con il PALCO AL CENTRO e TUTTI I POSTI dell’intero anfiteatro NUMERATI, le due date annunciate – 14 e 15 settembre – sono già SOLD OUT.

A grande richiesta, si è aggiunta una terza imperdibile data: domenica 16 settembre, per il triplo evento di un artista che non smette mai di affascinare e sorprendere con le sue spettacolari “prime volte”.

Per ben tre sere, quindi, uno degli spazi d’arte e per l’arte più belli del mondo, si stringerà intorno a Baglioni, al suo super-gruppo e a una grande orchestra, per una epocale prima volta musicale, artistica e scenografica.

I tre rivoluzionari concerti all’ARENA DI VERONA segneranno il grande ritorno sulle scene live di CLAUDIO BAGLIONI, prima che i concerti di AL CENTRO TOUR lo vedano protagonista nelle più importanti ARENE INDOOR d’Italia dove, grazie al palco al centro, il pubblico, disposto a 360 gradi, avrà la possibilità di ripercorrere insieme al cantautore mezzo secolo di indimenticabili successi.

Queste le date del tour AL CENTRO (prodotto e organizzato da F&P Group): 16 e 17 ottobre al Nelson Mandela Forum diFIRENZE, 19, 20 e 21 ottobre al Pala Lottomatica di ROMA, 23 e 24 ottobre al Pala Prometeo di ANCONA, 26, 27 e 28 ottobre al Mediolanum Forum di MILANO, 2 e 3 novembre al Pal’Art Hotel di ACIREALE (CT), 6 e 7 novembre al Pala Florio di BARI, 10 e 11 novembre al Pala Sele di EBOLI (SA), 13 e 14 novembre all’Unipol Arena di BOLOGNA, 16 e 17 novembre alla Kioene Arena di PADOVA, 20 e 21 novembre al Pala George di MONTICHIARI (BS), 23 e 24 novembre al Pala Alpitour di TORINO.

RTL 102.5 è radio partner dei live.

Biglietti disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (info su www.fepgroup.it).

Redazione

JERRY CALA’ A RUOTA LIBERA: RENZI? E’ UNO YUPPIE DI OGGI; NON MI FANNO FARE FICTION PERCHE’ DISCRIMINATO DA AMICIZIA CON BERLUSCONI, REGISTI TUTTI DI SINISTRA MA IO SONO ‘INDIE’; SILVIO MI SEGUIVA NEI LOCALI A ROMA PER CONVINCERMI A FARE TV (video)


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Jerry Cala’, attore, cantante e icona del cinema italiano, oggi è stato protagonista a Un Giorno da Pecora, la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, nel corso della quale ha parlato di tutto: degli anni Ottanta, che lo hanno reso famoso, degli yuppie, dell’attuale situazione politica, dei problemi incontrati nel fare tv e di come, qualche anno fa, conobbe Silvio Berlusconi.

Lei è nato come comico: chi è stato quello che l’ha fatta più ridere? “Renato Pozzetto, che insieme a Cochi aveva il nostro stesso agente. Pozzetto è il comico italiano che mi ha fatto più ridere in assoluto, è stato il mio mentore”.

Negli anni Ottanta Jerry Calà era il simbolo degli yuppies. “Mi vanto di essermi l’ultimo degli yuppies, sto scrivendo anche uno spettacolo su di questo”. Ma chi erano gli yuppies? “Dei giovani rampanti che negli anni Ottanta avevano come mito Gianni Agnelli. Diciamo che erano dei fighettini che pero’ si sbattevano per fare successo e soldi”.

Come Lapo Elkann? “Si esatto”.

Renzi potrebbe esser uno yuppie di oggi? “Si, assolutamente, lui è rampante. Non a caso anni fa qualcuno fece un fotomontaggio con lui al mio fianco, per definirlo uno yuppie”.

Di Maio ha qualcosa dello yuppies? “No – ha detto Calà a Rai Radio1 – e nemmeno Salvini direi”.

Lei è sempre stato un uomo molto amato dalle donne. “Beh, diciamo che da giovane ero molto grazioso. Se una mi diceva di no le andavo a citofonare sotto casa per corteggiarla”.

Quanto donne ha avuto? “Non lo so, non mi piace sparare numeri, non è un bel modo di trattare le donne”.

A proposito di donne e tradimenti: politicamente Salvini, secondo lei, sta per tradire Berlusconi. “No, secondo me è Berlusconi che fa di tutto per farsi tradire…

Lei ha conosciuto Berlusconi molto bene. “Certo, lo conobbi perché mi faceva le poste per convincermi a fare tv, mentre io volevo fare cinema. Una notte, a Roma, mi ha seguito in tutti i locali dove andavo, e mi chiedeva sempre la stessa cosa: vuoi fare la tv?

Lei cosa gli rispose? “Non mi convinse. Anche se poi feci la prima comedy italiana su una sua rete, Italia1: Professione Vacanze’”.

Politicamente lei è considerato un elettore di c.destra. “Che palle questa cosa! – è sbottato a Un Giorno da Pecora Calà – così tutti i registi che sono di sinistra non mi fanno lavorare e alla Rai non ho la fiction. Sono stato discriminato dalla mia amicizia personale, non politica, agli esordi, con Silvio Berlusconi, il primo che ha creduto in me. E questo mi ha bollato: non ho la fiction sulla Rai e nemmeno su Canale 5, io sono ‘indie’”.

Secondo lei non le hanno mai fatto fare fiction per questo motivo? “Certo. perché non ho quell’immagine del sinistrorso, del progressista”.

Ancora oggi bisogna esser di sinistra per lavorare in una fiction Rai? “Si, assolutamente si”.

Ha mai proposto qualche serie alla Rai? “Ultimamente ho fatto una proposta, ho speso anche dei soldi per fare un promo e presentarlo. Ma so che la signora predetta alla fiction non l’ha neanche guardata, sfregiando tutti i soldi che avevo speso. Speriamo che ora la Rai vada in mano a qualcuno a cui sono simpatico...”

Come giudica il cinema italiano di oggi? “Oggi il cinema italiano è uno sfacelo – ha concluso Calà – hanno fatto una specie di compagnia teatrale, di giro, fanno dei film sempre con gli stessi attori che girano da una pellicola all’altra. Tutti girati alla Garbatella, a Roma o in posti simili”.

Da Redazione@1giornodapecora

27/04/2018 – 21:25 #RAI1: LA CORRIDA Terza puntata del talent people della televisione italiana, altri 15 dilettanti allo sbaraglio


Dopo essersi confermata leader del prime time nelle prime due puntate, venerdì 27 aprile torna in diretta in prima serata (ore 21.25) su Rai1 “La Corrida”, il primo talent people dello spettacolo italiano. Padrone di casa, Carlo Conti, con la partecipazione della valletta Ludovica Caramis e con l’orchestra diretta dal maestro Pinuccio Pirazzoli.
Il programma ha mantenuto le promesse della vigilia: conservare inalterato il format del varietà, ideato 50 anni fa da Corrado e del fratello Riccardo Mantoni per un varietà all’insegna del divertimento, dell’ironia e del sapersi anche prendere in giro ma regalando anche grandi momenti di commozione come nel caso dell’esibizione della vincitrice della seconda puntata, Laura Teofani, addetta alla sicurezza all’aeroporto di Fiumicino che ha trionfato cantando “Regina della notte” dal “Flauto Magico”.
In questo terzo appuntamento che andrà in onda in diretta dallo studio 5 della Dear di Roma, altri 15 dilettanti allo sbaraglio si metteranno in gioco tra balli, canti, imitazioni, acrobazie, magie, poesie… per esibizioni di certo al di fuori del comune preparate da concorrenti che non sono professionisti dello spettacolo, ma che hanno dimostrato di meritarsi l’attenzione del pubblico in studio e dei telespettatori che anche tramite i canali social de “La Corrida” hanno commentato con favore la spensieratezza e la goliardia delle persone in gara. Per un programma che riesce a portare sul palco quell’Italia genuina e al tempo stesso inventiva grazie a partecipanti che hanno un obiettivo: conquistare gli applausi delle persone in studio che però sono anche pronte a mostrare il proprio disappunto con fischietti, pentole e campanacci non appena il semaforo posto al centro del palco diventerà verde. Alla fine, i più acclamati saranno di nuovo “giudicati” in studio per l’elezione del vincitore finale che si porterà a casa una targa ricordo. Come da tradizione, poi, Carlo Conti sceglierà il gruppo di ballerini tra il pubblico in sala, che dovrà poi esibirsi a fine puntata su improbabili coreografie accompagnate dal corpo di ballo di Fabrizio Mainini.
Come da prassi, prima della presentazione del concorrente numero uno in gara, il conduttore sceglierà una valletta (o valletto come nel caso di Lucio nella scorsa puntata) dal pubblico che affiancherà Ludovica Caramis nel corso dell’intera diretta, mentre ogni singola esibizione dei “dilettanti” sarà preceduta da un video-messaggio inviato da parenti o amici.
“La Corrida” è un programma anche social: ha un profilo Facebook (raiunoofficial), uno Twitter (@RaiUno) e uno Instagram (rai1official).
“La Corrida” è una produzione Rai in collaborazione con Magnolia SpA (società di Banijay Group). Gli autori sono Mario d’Amico, Emanuele Giovannini, Antonio Miglietta, Leopoldo Siano e
Giona Peduzzi. Direttore d’orchestra Pinuccio Pirazzoli, coreografie di Fabrizio Mainini, regia di Maurizio Pagnussat.

Redazione

SERGIO CAPUTO: da oggi in rotazione radiofonica il nuovo singolo “Scrivimi Scrivimi”


Sergio Caputo: subito un nuovo singolo, "Scrivimi scrivimi", a maggio un nuovo album, "Oggetti smarriti"

Da oggi 27 aprile in programmazione radiofonica “Scrivimi Scrivimi” è il nuovo singolo di Sergio Caputo.

Scrivimi Scrivimi” parla dei rapporti umani nella giungla dei “social”, luogo virtuale dove ci si può incontrare fra sconosciuti, ma dove la solitudine è sempre in agguato e nel quale le persone con cui dialoghiamo potrebbero non essere chi dicono di essere o non essere come vogliono sembrare. Sui social, i timidi e gli introversi diventano espansivi, estroversi e a volte aggressivi, i brutti diventano belli e la gente vuole mostrare solo i suoi aspetti migliori. Il bisogno di comunicare e di essere ascoltati può dare dipendenza, e quando dall’altro lato dello schermo non arriva ciò che si desidera, ovvero incondizionata ammirazione o amore idealizzato, si entra in uno stato di ansia che non avevamo messo in conto quando ci siamo inoltrati nella giungla. “Scrivimi Scrivimi” parla di tutto questo, ma alla fine resta… una canzone d’amore.

Link video:

Scrivimi scrivimi“, è uno degli inediti che compresi nel prossimo album, che sappiamo si titolerà “Oggetti smarriti” –  che uscirà in maggio e che riporterà alla luce dei brani  estrapolati dagli album del cantautore  meno conosciuti dai media ma che  secondo il cantautore meritano una riscoperta.

Redazione
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ERMAL META Torna “single”: “Ho avuto una storia di nove anni e mezzo, Non stiamo più insieme ma i dettagli riguardano solo lei e me”


ermal meta single si è lasciatoErmal Meta è sicuramente uno dei cantanti più in auge al momento, apprezzato dalla critica e dal pubblico, il consenso per lui è unanime e lo consacra oltre che indiscutibile autore, un vero artista talentuoso a 360 gradi.

In una intervista rilasciata a “Vanity FairErmal Meta  ha parlato della sua esperienza ad Amici2018 nel ruolo di giudice  e del suo sforzo di essere quanto più onesto nei giudizi e sincero.  Il cantautore ha rivelato di aver addirittura rinunciato al ruolo di giudice di XFactor per partecipare ad Amici anche se non esclude di partecipare al talent di Sky  in futuro perchè lui non è contro i talent.

Nell’intervista  quando ad Ermal Meta gli è stato chiesto di parlare della sua vita amorosa il vincitore di Sanremo 2018 ha risposto: “Ho avuto una storia di nove anni e mezzo (con Silvia Notargiacomo  speaker radiofonica ndr). Non stiamo più insieme ma i dettagli riguardano solo lei e me”. Adesso il cantautore è concentrato solo sulla musica e non c’è un’altra donna: “Non ho modo né voglia di fare altro”,  ma  ammette di avere un debole per le ragazze divertenti: ‘Se non mi sento stimolato dal punto di vista intellettuale, emotivo, non provo interesse. L’amore? Non ne capisco molto. L’importante è prima essere amici, volersi bene, poi si può costruire qualcosa. Non sopporto la gelosia’.

Nel frattempo il cantante albanese naturalizzato italiano, che sta vivendo almeno dal punto di vista artistico  un momento felice, si sta preparando per il concerto al Forum di Assago che si terrà il 28 aprile poi, grazie alla  vittoria a Sanremo 2018, salirà (insieme a Fabrizio Moro ndr) in rappresentanza dell’Italia, sul palco  dell’Eurovision Song Contest 2018, la più importante manifestazione canora europea che quest’anno si terrà a Lisbona dall’8 al 12 maggio, con il brano che ha vinto Sanremo “Non mi avete fatto niente” riarrangiato per l’occasione.

Redazione