Fedez e J-Ax, a San Siro per la finale del sodalizio artistico: “Lo abbiamo riempito più degli U2, siamo ufficialmente sotto shock”


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Fedez J-Ax hanno scelto di dire addio al loro sodalizio artistico il 1 giugno 2018 con un concerto (per la loro prima volta) al San Siro di Milano, tempio della musica pop.  Due ore e mezzo di concerto e una scaletta costituita da una alternanza di canzoni tra le più importanti del loro repertorio, guest star e artisti vari: da Gue Pequeno, (con il quale in passato non se le sono mandate a dire)  a Il Cile, dalla Dark Polo Gang – che ha aperto il concerto – a Stash, da Noemi Levante, da Nina Zilli Malika Ayane, e ancora Grido Sergio Sylvestre.

È un traguardo che ci lascia senza parole – ha spiegato Fedez poco prima, in conferenza stampa  e ancora: ” questa data nasce subito dopo quella di Taormina, dove per scherzo mi sono detto che non ero soddisfatto, così ho chiesto San Siro, stranamente Ax che tende a frenare i miei entusiasmi era d’accordo. Ed eccomi qui“. Gli fa eco  Ax che lo ringrazia pubblicamente: “Con te ho imparato a spostare l’asticella dei miei limiti. A lasciare libere le emozioni. Se siamo qui è grazie a te Fede. Altrimenti forse saremmo ancora all’Alcatraz con 25 date”.

Fedez rappresenta il più giovane artista a calcare quel palco ed entrambi ammettono che questo live  rappresenta anche  una rivalsa, con se stessi e con gli altri: “Si aspettavano che fallissimo, ma tutto il sangue e le cicatrici ci hanno portato fino a qui…“. Tanto che il concerto si apre con un ring, con al centro i combattenti: “Non ci abbiamo creduto fino a quando non vi abbiamo visti davvero“, urlano dal palco visibilmente emozionati: “Ce la stavamo per fare sotto”,  …“un capitolo della vita che ricorderemo per sempre“.

Finale con fuochi d’artificio tricolori, Stadio sold out con 79.500 presenze (numerosissime famiglie e fan di tutte le età),  show a 360 gradi e  numeri da derby: “Lo abbiamo riempito più degli U2, siamo ufficialmente sotto shock“, confessano orgogliosi. di

E sulla possibilità di un’altra reunion rispondono:  “Per ora è un addio, al massimo ci giochiamo la carta della reunion quando finiremo i soldi”.

Redazione

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