Giorno: giugno 10, 2018

10/06/2018:Su #Rete4 debutta “Madre Mia”, la docufiction-evento con Al Bano


L’artista di Cellino, tutte le generazioni dei Carrisi e tante special guest raccontano il rapporto tra il cantante e la mamma Donna Jolanda

Su Rete4 debutta  Madre mia , la docufiction-evento con Al Bano

Domenica 10 giugno – prima di due puntate, la successiva è prevista domenica 17 -, in prima serata, su Retequattro, va in onda “Madre mia”, la docufiction-evento in cui Al Bano ripercorre la propria vita e la carriera, partendo dal rapporto con la madre Jolanda Ottino. Il programma della rete diretta da Sebastiano Lombardi porta sotto la luce dei riflettori una donna, la cui vita sembra un romanzo, ma anche tutte le generazioni dei Carrisi: oltre ai due personaggi centrali, infatti, ci sono anche le testimonianze e i ricordi di Romina Power e dei figli del cantante Cristel, Romina Junior, Yari, fino ai più piccoli Yasmine e Albano Junior.

Al nutrito gruppo, inoltre, si aggiungono tante special guest: Lino Banfi, Mara Venier, Michele Placido, Orietta Berti, Toto Cutugno, Roby Facchinetti. Tutti amici di Al Bano e tutti testimoni di un rapporto unico e speciale: quello che lega il cantante a mamma Jolanda.

Novantacinque anni, Donna Jolanda è un personaggio incredibile: il figlio ne parla come dell'”origine del mio mondo” e della “donna più importante della mia vita”. Jolanda – donna, moglie, mamma, nonna e, da pochissimo, anche felicissima bisnonna – è infatti la colonna portante di un nucleo che incarna quello della classica famiglia italiana.

Il racconto prende il via negli anni della Seconda Guerra Mondiale: la quotidianità di Cellino San Marco e dei Carrisi si intreccia con quella dell’Italia tutta. Ad Albano, nome all’anagrafe, la vita di campagna nella provincia del Sud Italia sta stretta. Quel ragazzo, infatti, diventerà Al Bano, nome d’arte, e per realizzare il suo sogno non esita a lasciare nido e paesello per trasferirsi nella Milano degli Anni Cinquanta.

Per il figlio di Jolanda, il successo è internazionale: Al Bano è oggi un’icona della musica italiana nel mondo. Cinquantacinque anni di una folgorante carriera, che portano il cantante di Felicità sui palchi più importanti di Europa, Americhe, Russia e, prossimamente, anche della Cina.

Tutto questo, però, senza mai dimenticare le origini: la mamma, Cellino, la campagna, la terra, gli affetti più cari. “Madre Mia”, infatti, narra una storia che è quella di tutti: amore e sacrifici, speranze e dolori, difficoltà e gioie, di una vera – legatissima – famiglia italiana.

“Madre Mia” è un programma a cura di Emiliano Ereddia e Marzia Rurali, realizzato con la consulenza artistica dello stesso Al Bano e condotto dal giornalista Luigi Galluzzo. Alla regia, Andrea D’Asaro. Produzione esecutiva di Martina Vasile.

[fonte TgCom24]

ADDIO A GINO SANTERCOLE L’AUTORE DELLA CELEBRE “UNA CAREZZA IN UN PUGNO” PORTATA AL SUCCESSO DA ADRIANO CELENTANO


Morto Gino Santercole, nipote e autore di Adriano CelentanoE’ morto ieri a Roma all’età di 78 anni, stroncato da un infarto, il cantautore, compositore, attore e chitarrista italiano, Gino Santercole nonchè nipote di Adriano Celentano e autore di molti suoi brani. Ma il  suo nome rimarrà per sempre legato a due canzoni, entrambe portate al successo da Molleggiato:  ‘Una carezza in un pugno‘ – dal notissimo attacco “A mezzanotte sai, che io ti penserò...” – e ‘Svalutation’.

Gino Santercole ha firmato anche ‘Straordinariamente’, ‘Un bimbo sul leone’ e tante altre,  ma in particolare è ‘Una carezza in un pugno’ che nel 1968 fa il botto: infatti la canzone è solo il lato B del singolo “Azzurro”, canzone scritta per Adriano Celentano da Paolo Conte e solitamente  il lato B di un disco era considerato poco più di un riempitivo, invece il brano  diventa sempre più apprezzato negli anni, tanto da oscurare il lato A.

Redazione