Giorno: novembre 19, 2018

MUSICA:   ARETHA FRANKLIN   Esce finalmente ”Amazing Grace”, il docufilm rimasto in una cassaforte per quasi 40 anni


Dopo essere rimasto in una cassaforte per quasi 40 anni, ”Amazing Grace”, il docufilm girato mentre Aretha Franklin registra dal vivo l’omonimo album di brani gospel, ha avuto la sua anteprima al ”Doc Nyc Festival”. Il documentario, diretto da Sydney Pollack per la Warner Bros, e’ rimasto sepolto prima perche’ il regista dimentico’ di usare il ciak durante le riprese, poi a causa di una serie di controversie legali. Era il gennaio del 1972 quando Aretha, quasi 30enne e all’apice del successo, decise di ritornare alle proprie radici e di incidere un album di gospel, e non in uno studio di registrazione bensì in una chiesta battista, la New Temple Missionary Baptist Church di Los Angeles, con un pubblico di fedeli. L’album fu registrato in due giorni e con oltre due milioni di copie vendute divenne il lavoro di maggior successo della cantante e il disco gospel più venduto nella storia. Nel 1973 valse alla Franklin anche un Grammy. (Ansa)

Redazione

[COMUNICATO STAMPA] “Un altro giugno73” è il nuovo brano/videoclip del cantautore Mico Argirò


“UN ALTRO GIUGNO73”
è il nuovo singolo/videoclip di
MICO ARGIRÒ

Mico Argirò - Un altro Giugno73.jpg

«“Giugno ‘73” è una canzone di De André che racconta della fine di un amore; io non credevo che la mia storia fosse “Un altro Giugno73”, invece lo era»

Dopo la pubblicazione dell’album “Vorrei che morissi d’arte” e del videoclip “Il Polacco” (oltre 119mila visualizzazioni) torna sulla scena il cantautore Mico Argirò con il brano “Un altro Giugno73”.

«“Un altro Giugno73” racconta le varie fasi di una storia d’amore, strofe scritte a distanza di anni che si concludono nel modo peggiore possibile. Un’evoluzione negativa del rapporto che, inevitabilmente, porta ad un abbandono finale, attraverso città diverse, momenti di semplice bellezza e senso di assenza. È una canzone molto intima, parla di me e della mia vita… c’è la mia storia d’amore finita, c’è De André, c’è il Cilento e ci sono Milano e Roma, ci sono gli strumenti che ho sempre usato, WhatsApp, la stazione e i suoi suoni, le birre. Ho scelto di farla uscire come singolo senza un album intero a seguirla perché racconta di un evento specifico della mia vita: è una cosa a sé stante e personale. Anche come sound. “Un altro Giugno73” è nata in modo diverso dal mio solito: era uno dei tanti brani dei quali scrivi una strofa e lo lasci lì, incompleto, un foglio per tre quarti bianco. Ho scritto, poi, le altre strofe a distanza di vario tempo, anni, dalla prima. Nel frattempo, la storia d’amore era prima cambiata, poi naufragata. È un “in progress” reale, non costruito, e mi piace, soprattutto dato che in genere scrivo di getto, seguendo una emozione o una suggestione dell’attimo».

Il videoclip è girato nella stazione ferroviaria abbandonata di un piccolo paese del Cilento (Torchiara, in provincia di Salerno) e attori sono due bambini (Emilio e Cristina Marrocco): il bambino diventerà un adulto ma, all’incontro tanto atteso con la bambina, rimarrà soltanto il vuoto. La regia del videoclip è di Ciro Rusciano, già regista de “Il Polacco”.

«Il videoclip nasce da una mia idea, sviluppata poi da Ciro Rusciano. Mi piaceva che la fase positiva della storia d’amore fosse rappresentata da bambini e quella finale da un istante di assenza, di sospensione. La stazione abbandonata ha un significato personale e si lega a un altro mio brano, “Saltare”, contenuta nel vecchio disco, “Vorrei che morissi d’arte”. Come luoghi dove girare il videoclip ho scelto il Cilento, la stazione è quella in disuso di Torchiara (SA); l’ho scelta perché il Cilento è casa mia e, per quanto mi trovi a viaggiare e vivere a Milano, rimane al centro del mio essere».

Al brano (registrato, missato e masterizzato da Ivan Malzone) partecipano i musicisti Giampietro Marra (percussioni), Gaetano Pomposelli (chitarra classica), Raffaele Agostino (piano), Letizia Bavoso (flauto traverso) e Giuseppe Iaccarino (basso).

«Devo dire che ho la fortuna di collaborare con grandi artisti, musicisti che sanno prestarsi a raccontare le storie della mia vita. Un grazie importante devo dirlo a Ivan Malzone, il fonico, con il quale sto facendo una crescita particolare e che sa stare dietro alle mie idee assurde (e ai miei orari/luoghi). Il sound del brano è acustico, un classico folk da musica d’autore, una sonorità che credo abbia ancora una validità oggi, che permette alle emozioni e al testo di passare in una certa maniera. Attualmente sto sperimentando generi diversi, come ho sempre fatto, ma questo brano doveva essere vestito così: chitarre, flauto, percussioni, piano. Unica peculiarità in “contrasto” con il genere sono i suoni ambientali della stazione ferroviaria, una cosa che già avevo usato in un altro mio brano, “Saltare”, e che hanno un significato personale (oltre a un concetto di suono che vada al di là dei semplici strumenti musicali o la voce)».

“UN ALTRO GIUGNO73” SU YOUTUBE
https://www.youtube.com/watch?v=BTExY3mWrIo&feature=youtu.be

Redazione

NEK, DOLCENERA, MARCO MASINI e NEGRITA i premiati della 6^ edizione del PREMIO PIERANGELO BERTOLI|LE MOTIVAZIONI DELLA COMMISSIONE |


 

PREMIO PIERANGELO BERTOLI  

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NEK

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DOLCENERA

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MARCO MASINI

negrita

NEGRITA

LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO

FINALE IL 24 NOVEMBRE

AL TEATRO STORCHI DI MODENA

 

Si avvicina la serata finale del PREMIO PIERANGELO BERTOLI 2018 che si terrà sabato 24 novembre al Teatro Storchi di MODENAper la quale restano soltanto pochissimi biglietti di 2^ Galleria, numerati, a €. 10,00 e a € 5,00 per gli iscritti al BERTOLI FANS CLUB e ai FANS CLUB dei quattro artisti premiati. Indetto dalla Associazione Culturale Montecristo, con la Direzione Artistica di Alberto Bertoli e Riccardo Benini e la collaborazione di BPER, il premio, giunto alla sua sesta edizione, omaggerà NekDolceneraMarco Masini e i Negrita.

Nek andrà il Premio Pierangelo Bertoli 2018, per il suo valore di cantautore e polistrumentista italiano, che nella sua carriera artistica, che dura da oltre 25 anni, ha inciso più di 15 pubblicazioni, come imposto dal regolamento del Premio:

«Il ragazzo di “In te” e “Laura non c’è” – spiega la commissione – ha saputo, crescendo con la sua musica, attraversare le generazioni, reinventandosi costantemente, sia come autore che come interprete. Ci ha raccontato la meraviglia delle piccole cose e della fede, con quella umanità, dote ormai rara, che lo contraddistingue sinceramente. Un artista puro, legato a Pierangelo Bertoli nelle origini e nella veridicità del suo percorso artistico»

Il Premio Pierangelo Bertoli “A MUSO DURO” andrà a DOLCENERA, per la capacità di affrontare il suo percorso e le sue composizioni in maniera intellettualmente indipendente, rimanendo fedele a se stessa:

«Le canzoni di Dolcenera toccano da vicino ognuno di noi, ci portano a riflettere sul nostro essere. Parlano di “Come è straordinaria la vita”, della libertà, della forza delle idee, come nell’invitante “Il popolo dei sogni”. Trasmettono una bellezza in grado di vincere e superare gli ostacoli dell’esistenza, che rischia di diventare sempre più preconfezionata».

Il Premio Pierangelo Bertoli “ITALIA D’ORO” a MARCO MASINI, per il suo impegno nel descrivere la situazione politico-sociale contemporanea o prospettica:

«Marco Masini non è soltanto il “cantore” di stupende ballate d’amore, ma il compositore di opere dove tratta temi scottanti, come la droga (in “Perché lo fai”), la violenza sulle donne (in “Principessa” e “Cenerentola innamorata”), la situazione politico-sociale contemporanea e prospettica nel brano “L’Italia” e la ribellione verso i Critici “serpenti” travestiti da Santoni, nel grido disperato della sua ”Vaffanculo”».


Il Premio Pierangelo Bertoli “PER DIRTI T’AMO” andrà alla band NEGRITA, da più di due decenni band dirompente nella scena rock italiana, esempio di libertà, integrità artistica e originalità, per l’attenzione nel creare brani dal forte impatto emotivo sul tema dell’amore universale dai caratteri anticonformisti e intellettualmente indipendenti:

«I Negrita, una delle band più influenti del panorama musicale italiano degli ultimi 25 anni, hanno creato attraverso la musica una propria peculiare identità, contraddistinguendosi per la loro capacità di coinvolgere il grande pubblico attraverso un sound che è rimasto unico nel tempo. I testi delle loro canzoni invitano a sognare, raccontano un viaggio, parlano d’amore in modo non banale, con la disarmante semplicità che apparteneva a Pierangelo Bertoli, come in “Magnolia” o in “Brucerò per te”, una dichiarazione d’amore dei nostri giorni».

Tutti gli Artisti premiati saliranno il 24 novembre sul palco del Teatro Storchi di Modena e canteranno. La serata finale, condotta da Andrea Barbi, si terrà sabato 24 novembre, alle ore 21:00 al Teatro Storchi di Modena (Largo Garibaldi, 15). Prevendite online sul sito www.emiliaromagnateatro.com, per informazioni contattare i numeri 059331355 o 0592136021.

Durante la serata, una giuria composta da spiccate personalità del mondo della cultura e della musica valuterà e sceglierà il vincitore tra gli 8 semifinalisti della sezione Nuovi Cantautori, che sono stati selezionati nei mesi scorsi presso il Teatro Dadà di Castelfranco Emilia. I cantautori si esibiranno nella serata finale accompagnati dalla band composta proprio dai musicisti di Pierangelo Bertoli, diretta da Marco Dieci. I 4 super finalisti canteranno poi brani di Pierangelo Bertoli.

Ecco gli 8 finalisti e le loro canzoni inedite: MARCO GALLI da Monza con “La danza del tempo”; IACOPO LIGORIO da Brindisi con “Talentopoli”; MONICA Pda Torino con “Tutto il resto rende più denaro“; ORKESTRINA da Reggio Emilia con “La notte giudica”FRANCESCO RAINERO da Firenze con “Mare che cammina“; GIACOMO ROSSETTI da Firenze con “L’America”; NOEMI TOMMASINI da Reggio Emilia con “I tuoi occhi stasera”; DAVIDE TURCI da Modena con “Un filo di voce”.

Grazie alla partnership con SIAE – SOCIETÀ ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI, quest’anno il Premio per Nuovi Cantautori consisterà in un riconoscimento in denaro pari a € 3.000,00 oltre alla partecipazione a manifestazioni di prestigio collaterali, anche televisive, che si svolgeranno in Italia nel 2018. Rilevante novità della 6^ edizione del Premio Pierangelo Bertoli, grazie a NUOVO IMAIE, è l’assegnazione ad uno degli 8 Finalisti della sezione Nuovi Cantautori anche un premio di € 15.000,00, finalizzati alla realizzazione di un tour. Inoltre, sarà conferita anche la Borsa di Studio ACEP/UNEMIA, del valore di €. 2.000,00, come supporto all’attività discografica e/o formativa di uno degli otto finalisti.

Il PREMIO PIERANGELO BERTOLI, dedicato al cantautore sassolese, nasce con il pieno appoggio della famiglia Bertoli. Il valore artistico di Pierangelo Bertoli è stato talmente elevato da motivare la nascita di questo concorso che intende premiare i Cantautori che, come ha fatto Pierangelo, siano capaci di arrivare al cuore della gente, attraverso i contenuti dei loro testi in primis, l’impegno sociale e il non uniformarsi alle tendenze di pensiero e di moda attuali. Il Premio Pierangelo Bertoli è indetto dall’Associazione Culturale Montecristo, Comune di Modena e Comune di Sassuolo, con la collaborazione di BPER Banca, Siae – Società Italiana Degli Autori Ed EditoriArci Nazionale Circuito Musicale, Arci Real, Arci Modena, Cantine Riunite Civ, Radio Bruno e TRCˋ (canale 827 satellitare).

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19/11/2018 – 00:50 #RAI1: A “S’E’ FATTA NOTTE” Carolyn Smith e Nunzia Alessandra Schilirò ospiti di Maurizio Costanzo


maurizio costanzoLunedì 19 novembre su Rai1, alle 24.50, nuovo appuntamento con ‘S’è fatta notte’, il programma condotto da Maurizio Costanzo. Ospite al bar sarà Carolyn Smith, nota al grande pubblico per essere la presidente di giuria di Ballando con le stelle. Ma Carolyn è anche una donna forte, che non ha esitato a parlare con coraggio della sua lotta contro il cancro, quello che lei chiama “l’intruso” e che combatte ogni giorno con coraggio e con la sua arma vincente: il sorriso.

Con lei Nunzia Alessandra Schilirò, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, una donna in prima linea contro la violenza, autrice di “Soli nella notte dell’anima – Come reagire alle molestie in casa, al lavoro, per strada“. Un libro in cui si raccontano i segnali da non sottovalutare per capire se si sta vivendo una relazione violenta e come porvi fine, come vincere la vergogna per uscire allo scoperto e denunciare.
Redazione

19/11/2018 – 21:25 #RAI1: NERO A META’ Al via la nuova fiction con Claudio Amendola


Claudio Amendola torna su Rai1 da lunedì 19 novembre alle 21.25 con “Nero a metà“, la storia di Carlo Guerrieri, un personaggio che unisce la grinta stropicciata e dolente dei detective d’altri tempi con le contraddizioni comiche e drammatiche degli italiani di oggi.
Carlo Guerrieri è un Ispettore di Polizia ormai stanco, uno a cui la vita non ha fatto sconti. Il Commissariato è diventato la sua casa, la squadra la sua famiglia: Muzo (Fortunato Cerlino) e gli altri lo temono e lo rispettano come un padre e lui ricambia con un sarcasmo puntuale ma affettuoso. Sotto la scorza da duro Carlo ha un cuore docile che batte soprattutto per la figlia Alba (Rosa Diletta Rossi), cresciuta sola con lui e con cui ha un rapporto strettissimo.
E proprio Alba sta per dargli un dolore: ha deciso infatti di andare a convivere con il fidanzato Riccardo. Una distanza fisica di soli cinque minuti che però Carlo vive come oceanica. Per fortuna sua figlia è anche medico legale ed è chiamata a collaborare con la Polizia sul caso di un uomo trovato morto in un furgone frigorifero. Guerrieri ne è felice e orgoglioso. Ma il caso non è semplice e, a complicare ulteriormente le cose, nel corso delle indagini fa il suo ingresso in Commissariato un giovane poliziotto di colore fresco di accademia: il vice ispettore Malik Soprani (Miguel Gobbo Diaz). Tra lui e Carlo è incompatibilità a prima vista. Pur tollerandosi a stento, Carlo e Malik devono continuare a lavorare insieme e le indagini li portano in contatto con una comunità di immigrati clandestini: una realtà complessa e non esente da pericoli. Difficoltà di cui Malik, però, testardo e puntiglioso come sempre, sembra non voler tenere conto. Nel frattempo l’attrazione che il giovane poliziotto ha manifestato fin da subito nei confronti di Alba si fa sempre più palpabile e non tarda ad arrivare agli occhi e alle orecchie di Carlo, la cui gelosia per la figlia è nota a tutti. Ma c’è qualcos’altro a turbare il Commissario Guerrieri: un segreto del suo passato che minaccia di riaffiorare con la forza di un tempesta.

Redazione