E’ MORTO ENNIO FANTASTICHINI per le complicazioni di una leucemia acuta


E' morto Ennio Fantastichini, una carriera tra teatro, cinema e tv

Cinema ancora in lutto, è morto a Napoli all’età di 63 anni l’attore Ennio Fantastichini, vincitore nel 2010 del David di Donatello come miglior attore non protagonista nel film Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, con cui aveva già lavorato  nel 2007 in Saturno contro.

Era ricoverato da due settimane in rianimazione al Policlinico  Federico II di Napoli, per una grave emorragia cerebrale a seguito di una leucemia promielocitica acuta.

Nato a Gallese, paesino del viterbese il 20 febbraio 1955, figlio di un maresciallo dei carabinieri, era cresciuto Fiuggi, per poi andare a Roma, ventenne, per iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica.

Quasi 50 film, una quindicina di ruoli in tv, qualche incursione in palcoscenico.  Il suo primo ruolo al cinema risale a 1982 con “Fuori dal giorno” di Paolo Bologna. Recita con Gassman e Mastroianni in “I soliti ignoti vent’anni dopo” di Amanzio Todini.

In televisione debutta con Giorgio Capitani (“Un cane sciolto“, 1990), incrocia poi Carlo Lizzani, Nanni Loy, Luigi Perelli (la “Piovra 7” del 1995 con la morte del commissario Cattani), Gianluca Maria Tavarelli  (che gli regala il ruolo di Paolo Borsellino), fino a “Squadra antimafia” (2016) e poi nel “Principe libero” (2018) come padre di Fabrizio De Andrè.

Redazione

 

 

 

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