Giorno: febbraio 20, 2019

C.S._PATTY PRAVO, venerdì 1 marzo parte il RED TOUR dal Teatro Bobbio di Trieste|DATE


PATTY PRAVO

“RED TOUR”

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L’1 marzo parte il tour teatrale

dal Teatro Bobbio di Trieste.

Poi Roma, Bergamo, Genova, Milano, Torino, Bologna,

Bassano, Trento, Bari, Legnano, Mestre, Napoli e Sanremo.

Dopo la partecipazione al 69° Festival di Sanremo, l’1 marzo partirà dal Teatro Bobbio di Trieste il ”RED TOUR”, il tour nei teatri di Patty Pravo: un nuovo spettacolo in cui la grande artista italiana porterà sul palco il racconto della sua carriera artistica attraverso la musica e presenterà tutti i successi pop-rock accompagnata dalla sua band nelle principali città (Roma, Bergamo, Genova, Milano, Torino, Bologna, Bassano, Trento, Bari, Legnano, Mestre, Napoli e Sanremo), sulle note dei successi che hanno conquistato intere generazioni.

Queste le prossime date di “RED TOUR” (prodotto da Color Sound):

1 MARZO TRIESTE – TEATRO BOBBIO

3 MARZO ROMA – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA SALA SINOPOLI

11 MARZO BERGAMO – TEATRO CREBERG

15 MARZO GENOVA – TEATRO POLITEAMA

18 MARZO MILANO – TEATRO DAL VERME

22 MARZO TORINO – TEATRO NUOVO

29 MARZO BOLOGNA – TEATRO DUSE

30 MARZO BASSANO – PALABASSANO

6 APRILE TRENTO – AUDITORIUM SANTA CHIARA

10 APRILE BARI – TEATRO TEAM

13 APRILE LEGNANO – TEATRO GALLERIA

4 MAGGIO MESTRE – TEATRO CORSO

11 MAGGIO NAPOLI – TEATRO ACACIA

22 GIUGNO SANREMO – TEATRO ARISTON

Patty Pravo presenterà anche i brani tratti dal nuovo disco, “Red”, uscito venerdì 8 febbraio su etichetta “Museo dei Sognatori” e distribuito da Believe: 10 canzoni inedite, tra cui Un Po’ Come La Vita” (la canzone in gara al festival di Sanremo, scritta da Marco Rettani, Diego Calvetti, Briga, e Zibba e interpretata insieme allo stesso Briga), a cui hanno partecipato come autori Giuliano Sangiorgi con il pezzo “Dove eravamo rimasti”, Ivan Cattaneo con una struggente lirica da subito entrata nel cuore di Patty: “La carezza che mi manca”. Nella track-list dell’album anche il brano “Io so amare così”, un regalo lasciato personalmente in eredità a Nicoletta dall’amico di una vita: Franco Califano. Poi altri autori come il giovane talentuoso Giovanni Caccamo con “Pianeti”, Diego Calvetti (che si è occupato della produzione artistica del Disco), Marco Rettani (autore tra l’altro di Pausini, Noemi, Amoroso, Nomadi), Zibba, Antonio Maggio con “Padroni non ne ho”, Fulvio Marras. Un album magistralmente prodotto e interamente arrangiato dal Maestro e amico di Patty Pravo: Diego Calvetti, registrato nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2018 prevalentemente presso gli studi del produttore a San Giminiano (Si). Nel disco trova posto anche un personale ed etereo omaggio dell’artista ad un brano che proprio quest’anno compie 50 anni (1969 / 2019); canzone che in tutti questi 50 anni non è mai uscita dalla scaletta dei concerti live di Patty Pravo: “Il Paradiso” di Battisti e Mogol.

Redazione

ACHILLE LAURO «Nessuno conosce la mia vera storia. Non voglio essere un buon esempio, IO SONO UN BUON ESEMPIO»


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Achille Lauro, risponde alle offese e alle critiche fatte ai suoi testi con un post apparso sul suo profilo Instagram, in cui racconta  retroscena inediti sulla sua vita e definendosi un «buon esempio».

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Sono figlio di gente onesta, il secondo di due fratelli. Mia madre é sempre stata una persona altruista, generosa, longanime. Abbiamo vissuto con altri bambini perché mia mamma prendeva in casa figli di famiglie in difficoltà, anche quando possibilità non ne aveva. Siamo figli di chi ha dedicato tutta la propria vita al lavoro, a cui tuttavia per tanti anni nessuno ha mai riconosciuto nulla. Ho ricordi di momenti in cui non si sapeva che fine avremmo fatto, se saremmo riusciti a coprire i debiti. Ricordo quando fuori fingevo di aver già cenato perché mi vergognavo a uscire e a non avere soldi per pagare il conto. Oggi ho pagato per riavere i gioielli che mia madre aveva impegnato. Quei gioielli che sua madre le aveva regalato erano l’unico ricordo che conservava di lei. Le generosità che mi è stata insegnata è la mia più grande ricchezza. Io sono come i tanti ragazzi della mia generazione, siamo cresciuti da soli crescendoci l’un l’altro. Nessuno conosce la mia vera storia. Non voglio essere un buon esempio, Io sono un buon esempio. AL

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In gara all’ultima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Rolls Royce” è stato  molto apprezzato dai giornalisti e critici musicali, tuttavia forse anche  per il  polverone sollevato da Striscia la notizia sui testi della sue canzoni ha subito attacchi feroci dai soliti leoni da tastiera e perbenisti dimentichi del fatto che alla droga (leggera o pesante) si inneggia in musica, in maniera più o meno mascherata da almeno un cinquantennio!

Detto ciò, spiega Lauro:

«Sono figlio di gente onesta, il secondo di due fratelli. Mia madre è sempre stata una persona altruista, generosa, longanime. Abbiamo vissuto con altri bambini perché mia mamma prendeva in casa figli di famiglie in difficoltà, anche quando possibilità non ne aveva», ha scritto Achille Lauro.

«Siamo figli di chi ha dedicato tutta la propria vita al lavoro, a cui tuttavia per tanti anni nessuno ha mai riconosciuto nulla. Ho ricordi di momenti in cui non si sapeva che fine avremmo fatto, se saremmo riusciti a coprire i debiti. Ricordo quando fuori fingevo di aver già cenato perché mi vergognavo a uscire e a non avere soldi per pagare il conto»

e svela:

«Oggi ho pagato per riavere i gioielli che mia madre aveva impegnato. Quei gioielli che sua madre le aveva regalato erano l’unico ricordo che conservava di lei. Le generosità che mi è stata insegnata è la mia più grande ricchezza. Io sono come i tanti ragazzi della mia generazione, siamo cresciuti da soli crescendoci l’un l’altro». Il post si chiude con una frase che sa tanto di risposta a chi ha tacciato i testi delle sue canzoni di essere un inno al consumo di droghe: «Nessuno conosce la mia vera storia. Non voglio essere un buon esempio, Io sono un buon esempio».

 

Redazione

#RAI2: la “PORTA ROSSA 2” fiction con Lino Guanciale e Gabriella Pession |Trama seconda puntata


La Porta Rossa 2

Dopo l’esordio di mercoledì 13 febbraio, La Porta Rossa, fiction di successo con Lino Guanciale e Gabriella Pession, torna questa sera, 20 febbraio, in prima serata su Rai2 .

Tra Stella e Paoletto (Gaetano Bruno), intanto, i rapporti sono sempre più tesi: si scopre così che Daria (Linda Gennari), l’ex moglie del poliziotto, è morta in circostanze misteriose. Anna (Gabriella Pession), invece, fa fatica ad accettare l’idea di dover crescere Vanessa da sola: una sera, a casa dei suoi genitori, vi trova anche Piras (Ettore Bassi), invitato a sua insaputa. Approfittando di un momento di distrazione, Elvio (Tommaso Ragno), padre della donna, scatta delle foto al dossier Brezigar di Piras. Cagliostro assiste alla scena.

Nel secondo episodio, grazie all’autopsia Filip viene scagionato per l’omicidio di Brezigar. I rapporti con Vanessa si distendono, ma per poco: durante la testimonianza al processo, la ragazza viene messa alle strette e costretta ad ammettere di vedere ancora Cagliostro, finendo per diventare poco credibile ed ingelosendo Filip.

L’editore Matteo Silvestrin (Alessandro Averone), inoltre, chiede alla giornalista Lucia Bugatti (Raffaella Lea), nuova compagna di Paoletto, di scrivere un articolo contro Anna e Piras: la donna, pur contrariata, accetta. Cagliostro, infine, segue Elvio e scopre che non solo è amante di Patrizia Durante (Pia Lanciotti), una delle donne più in vista di Trieste, ma anche che le foto che ha scattato sono per lei: la donna gli accenna della confraternita Fenice, ma nessuno deve saperne di più.(f.te TvBlog)

E’ possibile vedere La Porta Rossa 2 in streaming sul sito ufficiale della Rai, e sull’app per smart tv, tablet e smartphone, mentre da domani si potrà vedere nella sezione Guida Tv/Replay ed in Fiction, nella sottosezione “Azione & Avventura”.

Redazione

C.S._Casa delle Arti press: Maldestro


“MIA MADRE ODIA TUTTI GLI UOMINI”

L’album arriva dopo l’esperienza del Festival di Sanremo 2017 dove, con il brano “Canzone per Federica” presentato nella categoria Nuove Proposte, si è classificato al secondo posto vincendo il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini” relativo a tale sezione, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica e il Premio Miglior Videoclip. Da allora tantissimi concerti e un album realizzato in acustico in solo, presentando caratteri del tutto diversi dal precedente. Ora con questo nuovo disco l’esperienza, dapprima intima e solitaria, diviene racconto di vita. In “Mia madre odia tutti gli uomini”, infatti, Maldestro ha scelto di raccontare una parte della sua vita, come un flusso di coscienza rimandato da uno specchio. Dieci storie che ci prendono per mano e ci portano nel mondo di Antonio senza alcuna riserva.Il cantautore sceglie, per questo nuovo viaggio, di fermare nel disco una parte del suo cammino, dove inevitabilmente l’ascoltatore trova una parte della proprio vita. La produzione artistica è stata affidata a Taketo Gohara, sound designer che ha firmato lavori di Vinicio Capossela, Brunori Sas, Marta sui Tubi, Negramaro, Motta, Ministri, Verdena, Mauro Pagani e molti altri artisti.

Apertura porte: 21.30
Inizio concerto: 22.30

Link Evento : Facebook
Link Prevendite : VivaTickets 
Ooohevents
 

Redazione