Giorno: marzo 5, 2019

#MUSICA: Davide de Marinis – in radio Naturale, il singolo presentato durante la finale del programma di Rai Uno “Ora o mai più”|VIDEO


DAVIDE de MARINIS

in radio

“NATURALE”

l’inedito presentato durante la finale del programma di Rai Uno “Ora o mai più”

Dopo il successo della sua ultima partecipazione televisiva, e dopo la realizzazione di “Amori della zia”, sigla dell’ultima stagione di “Domenica In”, il cantautore torna in radio con un brano fresco e solare

É l’estate del 1999 quando inizia la carriera di Davide de Marinis con Troppo Bella, Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico.

Davide de Marinis però è sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità̀ e fiducia e canta quello che è e che ama.

Davide De Marinis - NaturaleA gennaio 2019 partecipa, supportato dal coach Fausto Leali, alla seconda edizione di “Ora o mai più” andata in onda su Rai 1. Durante la finale del programma Davide presenta “Naturale”, un pezzo inedito autobiografico scritto in una mattina di solitudine per celebrare in tutto e per tutto il concetto di quotidianità, dalla routine che scorre su una metropolitana ai piccoli gesti di ordinaria consuetudine. Il singolo è stato arrangiato da Andrea Fresu e si candida ad essere la colonna sonore della bella stagione ormai alle porte.

Testo:

In maniera molto naturale
In maniera molto naturale
Per cominciare
Mi alzo dal letto
Giro in mutande
Acqua e limone
Un caffè sul balcone
A piedi nudi
Comincio a suonare
Scrivo qualcosa
E mi ritiro a pensare
Alla mia vita normale
In maniera molto naturale
Personale
Quasi quasi ricomincio a viaggiare
Molto naturale
Naturale
Naturale
Ultimo giorno di vita in città
E non c’è la partita, un amico
E tu sei partita di già
E me ne vado lontano da qua
Metto in moto la macchina
E senza una meta
Si prende e si va
Alla ricerca del mare
Di una spiaggia col sole
Di passeggiate romantiche,
Donne abbronzate
E di sbronze risate
E mi fermo a guardare
Come lecchi il gelato
Ultimo giorno di vita in città
E non c’è una partita, un amico
E tu sei partita di già
E me ne vado lontano da qua
In maniera molto naturale,
In questa vita digitale
In maniera naturale,
In questa vita digitale
In maniera molto naturale

Redazione

C.S._GULLIV3R- in radio e  in tutti gli store digitali “DUE LAMETTE” – IL SINGOLO e IL VIDEO


FUORI  ORA 

Gulliv3r (4)

“DUE LAMETTE”

IL SINGOLO e IL VIDEO DI GULLIV3R

(Honiro Ent)

 https://lnk.to/DueLamette

Da martedì 5 marzo in radio e  in tutti gli store digitali, “Due Lamette” il nuovo singolo di Gulliv3r per Honiro Ent.
Gulliv3r , romano, quartiere del Tufello, classe ’93, finito il liceo si trasferisce a Londra. Questa esperienza, che sarebbe dovuta durare qualche mese, si prolunga per quasi 4 anni per poi vederlo spostarsi in Scozia e in Spagna.
Ritorna a Roma con un bel sogno nascosto in un cassetto : fare il rapper! Inizia a collaborare con un collettivo di rapper per un circa un anno ma, come racconta lo stesso Gulliv3r – in seguito, complici molteplici divergenze artistiche ed il mio carattere difficile mi stacco definitivamente dalla crew. È proprio in questo momento che nasce Gulliv3r. 
Perché Gulliv3r? Non per i miei quasi due metri di altezza ma perché mi identifico molto in questo personaggio.
Il mondo in cui si ritrova lo vede così grande e lo giudica pericoloso. Ma Gulliv3r, soffre, è innocuo, ed è lui che ha paura del mondo.
Non mi sono mai sentito a ritmo col resto del pianeta e credo sia questo il motivo per cui scrivo. Lo faccio praticamente da sempre. All’inizio non sapevo come incanalare i testi e le rime. Ho iniziato a rappare nel 2011 credo, all’inizio in stanza, poi con la mia vecchia crew seguivamo il filone della vecchia scuola, per evolverci fino alla trap più canonica. Anche lì però mi sentivo un po’ rinchiuso in un mondo che temevo e che mi respingeva. Ho iniziato a collaborare con Saturno (il mio producer) da qualche mese ed è venuta fuori una voglia comune di svariate, di farlo un po’ a modo nostro, fondendo le mie liriche concious a dei suoni “datati”, fondendo l’auto-tune con vere chitarre, bassi distorti, White noise.
Due lamette – continua Gulliv3r – è il nostro primo lavoro. Sound malinconico e un testo che racconta un po’ la mia situazione attuale, la gavetta (“hai mai cantato dove non c’è gente”), il rapporto con la droga, le mie delusioni, la difficoltà nell’amare, la sensazione di vuoto e di morte. Nella seconda strofa invece c’è una sorta di scossone interno, come se una voce dentro di me cercasse di dirottare il tutto verso una visione più positiva. Con Saturno cerchiamo di fondere tutti i più cari background accumulati, dall’hip hop al cantautorato italiano, dall’indie all’alternative italiano e d’oltreoceano.
Credo che in “Due Lamette” ci sia un bel pezzo di me. Il mio obiettivo è quello di buttare fuori tutto, di raccontarmi in completa onestà, cosa assai difficile con tutte le spaccature interne che ho io!
A 26 anni mi sento pronto per essere me stesso, con tutti i difetti e il resto. So che è più difficile arrivare e che non sarà facile. Ma sono sicuro che qualcuno là fuori è stanco dei soliti rapper. Io sono Gulliv3r”.
Redazione

ISOLA DEI FAMOSI 2019: Corona indigna il pubblico|Negli ascolti il reality con solo il 16,16% di share perde la sfida con la prima puntata de “Il Nome della Rosa su Rai1 che registra il 27,4%


Isola dei Famosi 14

L’ottava puntata dell‘Isola dei Famosi 2019, ci ha regalato ieri una pagina ben poco edificante dal punto di vista morale con una caduta di stile che coinvolge, autori, produzione e la stessa conduttrice complice di una macchinazione mirata a fomentare un gossip che, seppure fosse vero, sarebbe stato da trattare con  delicatezza e non da esporre  a pubblico ludibrio. Sull’Isola è infatti approdato Fabrizio Corona che nel dichiararsi unico depositario di una verità assoluta con prove documentate sul presunto tradimento della moglie di Riccardo Fogli, è stato  protagonista di una scena impietosa mirata a colpire la dignità e gli affetti più cari del cantante. Apostrofando senza ritegno Riccardo Fogli “vecchio” e “cornuto” ha indignato il pubblico televisivo che sui social ha manifestato il proprio dissenso anche nei confronti  della  produzione, degli autori e della stessa conduttrice che hanno peccato di sensibilità e rispetto verso un protagonista anche importante della musica italiana con alle spalle oltre 50anni di carriera.   Una pagina del reality davvero imbarazzante, in cui Fogli, devastato, ne è uscito comunque da signore. Una pagina che non trova giustificazione nemmeno nell’evidente intento di sollevare gli ascolti di un reality che non decolla. In un commento su Instagram una spettatrice speciale come Belen, riassume il disgusto del pubblico sull’accaduto: 

«che schifo, non si gioca con la vita degli altri».

 

Belen su Instagram si scaglia contro Corona e contro l'Isola dei Famosi: «che schifo, non si gioca con la vita degli altri»

E Corona alla fine non funziona e si rivela un boomerang per gli ascolti. Il reality di Canale5 infatti, perde alla grande contro la prima delle quattro puntate de “Il Nome della Rosa”, la serie kolossal firmata da Giovanni Battiato per Rai1, con John Turturro nei panni di Guglielmo da Baskerville. Il francescano inglese, nato dalla fantasia di Umberto Eco,  ha tenuto incollati allo schermo 6 milioni e 501mila spettatori, pari al 27,4% di share dominando la prima serata televisiva. “L’Isola dei Famosi” si è fermata al 16.12% di share. 

 

Redazione

#RAI2 “Il Collegio”, quarta puntata: le espulsioni non piegano gli insofferenti alle regole


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Si rafforza la disciplina all’interno de “Il Collegio”, in onda domani, martedì 5 marzo, alle 21.20 su Rai2 con la quarta puntata. Nemmeno le espulsioni di Evan e Michael infatti, sembrano aver guarito l’allergia alle regole degli studenti più turbolenti.

La settimana precedente, infatti, le rimostranze dei ragazzi avevano persuaso il Preside a concedere loro fiducia, con un’apertura insperata e progressista: l’autogestione. Ma le mancanze di alcuni, sorpresi a telefonare senza permesso, avevano convinto presto i docenti a mettere fine a questa avventura, e a inasprire le regole dell’istituto.

La quarta settimana inizia con una gita: per l’occasione il Preside invita ancora una volta gli studenti a tenere un comportamento adeguato, in modo che tutti possano partecipare e tornare rinvigoriti e pronti a studiare per l’esame che si avvicina. Un buon consiglio, ignorato però da alcuni dei ragazzi.

Le punizioni, i discorsi motivazionali del professor Maggi e persino la promessa di una pizza, inatti, faticano a far breccia nell’animo ribelle dei ragazzi. L’arte e la letteratura a tratti emozionano la classe, ma la geografia provoca in qualcuno reazioni di odio smisurato e le ore di matematica sono per altri l’occasione per tirar fuori il peggio di sé, arrivando persino a mancare di rispetto all’insegnante.

Riuscirà la severa disciplina del 1968 a mettere in riga questo gruppo di moderni adolescenti così insofferente alle regole?

Arrivato alla penultima puntata della terza stagione, il programma, realizzato in collaborazione con Magnolia (Banijay Group), continua a conquistare il pubblico e in particolare quello dei più giovani. Con 2milioni 300mila spettatori, pari al 10% di share, la terza puntata ha registrato un picco del 14,31%, ottenendo il risultato più alto mai raggiunto sul target 8-14 anni: il 41,4%, valore che sale al 49,3% tra le ragazze, con, in più, il primo posto nei trend topic di Twitter in Italia e il settimo posto nella classifica mondiale.

Redazione

 

IL COLLEGIO – 3° edizione

A fare da voce narrante del programma ancora una volta il conduttore Giancarlo Magalli, che racconta la vita degli studenti all’interno del collegio e la loro esperienza educativa di formazione e di relazioni, molto diversa e lontana dalla loro realtà quotidiana. Al termine del percorso gli alunni saranno chiamati a sostenere l’esame per l’ottenimento della licenza media di fronte alla commissione costituita dai loro insegnanti.

Ad accompagnarli e guidarli in questa esperienza, oltre al preside, 7 professori e due sorveglianti, che devono far rispettare le ferree regole comportamentali e disciplinari di quell’epoca. La disciplina, infatti, rappresenta il punto focale del programma e un importante scarto tra il sistema educativo e scolastico attuale e quello degli anni ’60.

Quest’anno inoltre, nel tentativo di arginare la voglia di rivoluzione che nel ‘68 ha agitato i giovani, il collegio è diventato ancora più severo. Come raccoglieranno e reinterpreteranno lo spirito del ‘68 gli adolescenti del 2018, cresciuti con più tecnologia che ideologia? Riusciranno le idee di rivolta che hanno cambiato il mondo a varcare le mura del severo Convitto di Celana?

 

#MUSICA|FIORELLA MANNOIA: raddoppiano i live a ROMA, MILANO, TORINO, FIRENZE e BOLOGNA di “PERSONALE TOUR” e si aggiungono nuove date nelle città di Genova, Bergamo e Sanremo.


FIORELLA MANNOIA

FiorellaMannoia1000 

“PERSONALE TOUR”

Raddoppiano i live a ROMA, MILANO, TORINO, FIRENZE e BOLOGNA

e si aggiungono nuove date nelle città di GENOVA, BERGAMO e SANREMO

 

In primavera l’uscita del nuovo album di inediti

“PERSONALE” 

Dopo l’annuncio dei primi 12 concerti nei teatri d’Italia di “PERSONALE TOUR”, il tour con cui FIORELLA MANNOIA tornerà sul palco per incontrare il suo pubblico e presentare dal vivo il suo nuovo album “PERSONALE”, di prossima uscita, raddoppiano gli appuntamenti live nelle città di ROMA, MILANO, TORINO, FIRENZE e BOLOGNA e si aggiungono nuove date a GENOVA, BERGAMO e SANREMO. 

Queste le date di “PERSONALE TOUR”, prodotto e organizzato da Friends & Partners: 

7 maggio – FIRENZE – Teatro Verdi

8 maggio – PARMA – Teatro Regio

11 maggio – TORINO – Auditorium Del Lingotto

12 maggio – BRESCIA – Gran Teatro Morato

14 maggio – MILANO – Teatro Degli Arcimboldi

15 maggio – BOLOGNA – Europauditorium

17 maggio – TRIESTE – Teatro Rossetti

18 maggio – PADOVA – Gran Teatro Geox

20 maggio – CESENA – Nuovo Teatro Carisport

23 maggio – ROMA – Auditorium Parco della Musica

25 maggio – BARI – Teatro Team

27 maggio – NAPOLI – Teatro Augusteo

29 luglio – ROMA – Cavea – Auditorium Parco della Musica – NUOVA DATA

3 ottobre – MILANO – Teatro Degli Arcimboldi – NUOVA DATA

5 ottobre – TORINO – Teatro Colosseo – NUOVA DATA

7 ottobre – NAPOLI – Teatro Augusteo – NUOVA DATA

15 ottobre – GENOVA – Teatro Carlo Felice – NUOVA DATA

18 ottobre – FIRENZE – Teatro Verdi – NUOVA DATA

22 ottobre – BERGAMO – Teatro Creberg – NUOVA DATA

24 ottobre – SANREMO – Teatro Ariston – NUOVA DATA

27 ottobre – BOLOGNA – Europauditorium – NUOVA DATA

 

I biglietti per le nuove date del tour sono disponibili in prevendita su TicketOne.it   dalle ore 11.00 di martedì 5 marzo nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).

Attualmente in radio, “IL PESO DEL CORAGGIO” (scritto da Amara e Marialuisa De Prisco) è il nuovo singolo che anticipa l’uscita di “PERSONALE”, il suo prossimo atteso progetto discografico in uscita in primavera.

“IL PESO DEL CORAGGIO” è un brano con un forte messaggio di rispetto e umanità – ci vorrebbe più rispetto/ci vorrebbe più attenzione/se si parla della vita/se parliamo di personeUn invito a non perdere mai la speranza e la forza di mettersi in gioco – Siamo noi l’umanità/Siamo in diritto di cambiare tutto/e di ricominciare.

È online il video, girato da Gaetano Morbioli, al seguente link: www.youtube.com/watch?v=tkXnS9BL6e4. 

Redazione

05 MAR 2019, 21:15 #RAI1 “Conversazione su Tiresia” Andrea Camilleri in scena al Teatro Greco di Siracusa, con il “cunto” dell’indovino cieco, senza alcuna interruzione pubblicitaria


 

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”Da quando io non vedo più, vedo meglio”.

Si apre così “Conversazione su Tiresia”, lo spettacolo scritto e interpretato da Andrea Camilleri e prodotto da Carlo degli Esposti per Palomar, in onda su Rai1 martedì 5 marzo alle 21.25 in prima visione assoluta. Andato in scena al Teatro Greco di Siracusa lo scorso 11 giugno 2018, di fronte a 4mila spettatori nell’ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico, Conversazione su Tiresia è un racconto mitico, pensato, scritto e narrato da Andrea Camilleri che “cunta” la storia dell’indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano a quelle dello stesso scrittore. Quella serata indimenticabile, ora, a cura di Valentina Alferj, con la regia televisiva di Roberto Andò e Stefano Vicario e le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, arriva su Rai1 con una presentazione esclusiva dello stesso Andrea Camilleri che precederà lo spettacolo, e andrà in onda senza alcuna interruzione pubblicitaria.

La figura di Tiresia, mitico indovino cieco, presente in tutta la storia della letteratura, ha per molti anni incuriosito e affascinato Andrea Camilleri. Nella sua Conversazione Camilleri – o lo stesso Tiresia? – dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T.S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell’amore, con il Pasolini dell’Edipo Re e con i Genesis di The Cinema Show, il brano sulle cui note si apre lo spettacolo. La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato compiutamente sia donna sia uomo e che, come lo stesso scrittore, ha perso la vista. Saranno quindi le parole di Camilleri e la stessa voce dello scrittore a far risuonare la storia di Tiresia attraverso il racconto di quanti l’hanno narrato.

Il testo della “Conversazione su Tiresia”, in libreria tra pochi giorni per Sellerio, rappresenta un’altra sfida per il novantatreenne Andrea Camilleri, padre del Commissario Montalbano e autore che vanta oltre 30 milioni di libri venduti, e che ha voluto proporre al suo pubblico in chiave ironica e poetica ma anche caustica, maliziosa e dissacrante, un personaggio per ordire una trama che si è rivelata catartica proprio come le antiche tragedie greche. La narrazione avviene nel Teatro Greco di Siracusa, oggi il monumento più famoso della città e sin dall’antichità l’edificio per gli spettacoli più importanti del mondo greco-occidentale, altissimo esempio di architettura civile. Fu anche luogo di culto e di grandi assemblee popolari, sede di processi pubblici e, in epoca romana, fu pure adattato a esibizioni circensi e di varietà. Quasi dimenticato nel Medioevo, nei secoli successivi il teatro è stato oggetto di trasformazioni, spoliazioni, danneggiamenti e asportazioni che oggi lasciano visibile solo la sua gigantesca impronta ricavata nella roccia che ha affascinato viaggiatori e artisti dal 1700 alla metà del 1800. Ancora oggi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori che ne vogliono ammirare la maestosità o che vogliono assistere alle rappresentazioni teatrali classiche che vi si svolgono tra la primavera e l’estate.

“Conversazione su Tiresia”, di e con Andrea Camilleri, è a cura di Valentina Alferj; la regia teatrale di è di Roberto Andò, la regia televisiva di Roberto Andò e Stefano Vicario, con le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani. Prodotto da Palomar

Redazione