Giorno: giugno 2, 2019

C.S._#CISCO: il video de “L’Erba Cattiva”, primo estratto da “Indiani e cowboy” l’album nato in collaborazione con Rick del Castillo


CISCO

L’ERBA CATTIVA

Un viaggio tra Emilia e Texas alla ricerca di nuovi suoni e di una visione oltre la frontiera. 

Guarda il video

 Sonorità che attingono a piene mani dalla tradizione cantautorale italiana e dal gusto americano di raccontare storie in musica, si uniscono in Indiani e Cowboy”, la nuova fatica discografica di Stefano “Cisco” Bellotti. Tra le nuove 10 canzoni del cantautore emiliano, “L’erba cattiva” è il singolo scelto per anticipare il risultato della collaborazione con Rick del Castilloproduttore di stampo internazionale e autore di colonne sonore memorabili (C’era una volta in Messico, Kill Bill 2).

L’erba cattiva” si espande in questo folk dal ritmo in levare che ne descrive, anche musicalmente, l’insistente crescita. L’erba cattiva è fatta da tutte le persone che, per un motivo o per l’altro, non vogliamo più vedere, che non vogliamo incontrare per strada e nonostante sia totalmente indesiderata, continua a crescere ed espandersi “fra le crepe della vita”, tanto che alla fine potrebbe avere la meglio.

Il mondo che ci circonda è sempre più diviso in Indiani, che tentano di sopravvivere e in Cowboy che continuano a non capire, ma io e Rick siamo dalla stessa parte del muro, lo stesso muro voluto dal Presidente Trump, lo stesso muro che ogni giorno divide il Mar Mediterraneo”. Cisco

 

Disavventura per Marco Carta rinviato a giudizio per concorso in furto aggravato


Marco Carta, non convalidato l’arresto per furto:  Felice, non sono stato io

La notizia è diventata virale in un batter d’occhio, ieri, Marco Carta, ex cantante  di Amici 2007  e vincitore poi del Festival di Sanremo è finito sulle cronache non per meriti artistici ma per una vicenda spiacevole che l’ha visto coinvolto in un tentativo di furto di magliette presso La Rinascente di Milano per un valore di 1.200 euro. A seguito delle indagini della Polizia il cantante è stato poi scagionato dall’infamante accusa anche se   resta comunque imputato  e rinviato a giudizio per concorso in furto aggravato (il processo si terrà a metà settembre) in quanto nella borsa della 53enne  che lo accompagnava sarebbe stata ritrovata la refurtiva e un cacciavite con cui sarebbero state tolte le placche antitaccheggio.

All’uscita del Tribunale, dopo essere stato interrogato Marco Carta ha così commentato l’accaduto ai giornalisti: “Non sono stato io a rubare, per fortuna è andato tutto bene, sono felice di poterlo dire”… “Le magliette –  non ce le ho io, l’hanno visto tutti. Ora sono un po’ scosso”, ha confessato Carta ai cronisti. “Chi li ha rubate? Non mi va di dirlo”.

Nella tarda serata ha poi postato sui social il seguente post:

‘’Un vecchio proverbio diceva ‘male non fare, paura non avere’. Ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti. Sono molto scosso in questo momento e spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all’arresto. In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente. Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza’’.
Marco Carta

Redazione