Month: giugno 2019

C.S._La Rai ricorda la strage di Ustica Una programmazione speciale a 39 anni dall’incidente aereo


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Giovedì 27 giugno, ricorrono 39 anni dalla Strage di Ustica. Nell’incidente aereo, su le cui cause non è mai stata fatta chiarezza, persero la vita 81 persone. Per mantenere viva la memoria delle vittime, anche quest’anno le celebrazioni saranno numerose. La Rai, in linea con la sua missione di servizio pubblico, il 27 Giugno proporrà una programmazione speciale.
Ma il ricordo comincerà già mercoledì 26 giugno, giorno in cui Rai Storia, alle 16.00, manderà in onda “I TIGI a Gibellina- Racconto su Ustica”, il film di Daniele Giudice e Marco Paolini, con la regia di Davide Ferrario.  Sarà proprio Marco Paolini, nella doppia veste di autore e attore, a ripercorrere la tragedia del DC9 Itavia, nella suggestiva ambientazione del Cretto di Burri, a Gibellina, e all’interno di un teatro.
Il 27 giugno primo appuntamento su “Uno mattina estate” che, dalle 7.10, dedicherà un ampio segmento della trasmissione all’Anniversario e alle 08.00, altrettanto farà su Rai3 “Agorà”, il programma condotto da Serena Bortone. Ancora su Rai3, “La grande Storia Anniversari” proporrà, alle 15.15, “Ustica-Verità senza nomi” di Pino Nazio. La puntata ripercorrerà gli eventi che precedettero la tragedia, le indagini svolte e le ipotesi più probabili a cui si è giunti dopo anni di depistaggi: che a far cadere il Dc 9 della compagnia Itavia, sia stato un missile, durante uno scontro tra velivoli militari di diversi paesi, Francia, Stati Uniti e Libia. Tra gli intervistati, il procuratore Generale di Roma, Giovanni Salvi, e il giudice civile Paola Prato Pisani.
“Il giorno e la Storia” ricorderà la Strage di Ustica e le sue vittime a partire da mezzanotte e poi alle 05.30, 08.30, 11.30, 14.00, 20.10. Il 27 giugno 1980, l’aereo di Linea Douglas DC9, appartenente alla compagnia aerea Itavia, esplode nei cieli di Ustica. Ottantuno persone perdono la vita. L’aereo si sarebbe trovato, del tutto casualmente, in un triangolo di cielo interessato da operazioni di guerra e sarebbe stato raggiunto e colpito da un missile. Dopo 20 anni di indagini, migliaia di cartelle di atti istruttori e quasi 300 udienze processuali, la verità sul caso Ustica non è ancora venuta pienamente alla luce.
Anche Rai Cultura Web e Social ricorderà il 39° Anniversario della Strage con uno speciale che ripercorrerà il lungo iter delle indagini, dei depistaggi, delle ipotesi di quello che resta ancora oggi una delle stragi senza colpevoli della storia italiana.
Le testate giornalistiche Rai daranno rilievo all’Anniversario con servizi all’interno delle varie edizioni dei telegiornali. La Tgr Emilia Romagna, ospiterà in studio uno dei rappresentanti dell’associazione vittime della strage che parlerà di un libro realizzato sulla Tragedia, in collaborazione con l’Assemblea legislativa regionale mentre la redazione della Tgr Sicilia curerà un’intervista con uno dei familiari delle vittime della strage. Rai News 24 invece seguirà in diretta le celebrazioni che si svolgeranno a Bologna.

 

Redazione

C.S._”Realiti Siamo Tutti Protagonisti” Lucci intervista MORGAN


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Un nuovo appuntamento con l’attualità e l’informazione viste attraverso la lente ironica e surreale di “Realiti – siamo tutti protagonisti”, il programma condotto da Enrico Lucci, andrà in onda mercoledì 26 giugno alle 23.10, su Rai2.  

Cinque inconsapevoli concorrenti si sfideranno attraverso i propri contenuti social: tra quelli in gara questa settimana, ci sono Diletta Leotta, Barbara D’Urso e Bobo Vieri.
Vincerà colui che conquisterà il maggior numero di voti da parte della giuria popolare e il favore dei tre saggi in studio: l’attrice e regista Asia Argento, il rapper Luchè e lo scrittore Aurelio Picca.

Nel corso della trasmissione, Enrico Lucci sarà dietro la porta rossa faccia a faccia con Valeria Marini, che si racconterà al conduttore in una veste inedita, mentre in qualità di inviato intervisterà il cantautore Morgan per parlare della sua vita pubblica e privata.
Tra gli altri servizi: uno sull’allattamento a termine, in cui Lucci incontrerà quelle mamme che preferiscono nutrire al seno il proprio figlio finché non è lui a decidere di smettere.  Mauro Casciari, invece, farà conoscere  al pubblico Max Felicitas, un giovane che ha trovato fama e successo nel settore del porno amatoriale partendo proprio dal mondo dei social.

Redazione

#RAI1: #SuperQuark Al via la nuova edizione con Piero Angela


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Riparte la nuova stagione di “SuperQuark“, il programma di divulgazione scientifica di Piero Angela, da mercoledì 26 giugno alle 21.25 su Rai1. Ad aprire  la puntata, il primo episodio della straordinaria serie della BBC Dinasty sugli scimpanzé. In Senegal, in Africa Occidentale, vive un gruppo di scimpanzé guidati da un maschio di nome David. È il maschio alfa della comunità già da tre anni. Di norma, questo è il momento in cui i leader vengono spodestati. A peggiorare la situazione, David non ha alleati. Nessuno che lo aiuti a difendere la sua posizione. Con l’arrivo della stagione secca, il gruppo è costretto a vivere a più stretto contatto per sopravvivere. Per David, questo significa essere circondato da rivali che aspirano alla sua corona, pronti a uccidere per averla.
Con Alberto Angela si andrà poi al Museo Archeologico di Napoli, dove la bellissima collezione di statue di bronzo ritrovate nella Villa dei Papiri saranno il pretesto per ritornare ad Ercolano sotto la cenere del Vesuvio.
Paolo Magliocco e Francesca Marcelli si sono calati con gli speleologi e la troupe dentro le grotte di Bueno Fonteno, sul lago d’Iseo: un mondo sotterraneo prezioso e sconosciuto. Infatti, da poco è stato scoperto questo abisso, un insieme di enormi e affascinanti cavità carsiche, ricco di riserve d’acqua.
E ancora un servizio sugli artificieri del Genio Militare, per vedere come si sminano le vecchi bombe inesplose ma anche gli ordigni di ultima generazione, seguito da un “esplosivo esperimento” in studio di Paco Lanciano.
La bistecca stampata: è possibile produrre, utilizzando nuove proteine vegetali e una stampante 3d, un nuovo tipo di bistecca senza carne. Barbara Bernardini è andata a Barcellona a trovare il ricercatore italiano che si è impegnato in questa impresa, spiegando perché sarebbe importante riuscirci.
Ospite in studio di Piero Angela il professor Antonio Golini, demografo, con il quale si cercherà di capire quale sia la società che è già nata e cosa si troverà in un futuro non troppo lontano.
Esiste una “galleria del vento” per misurare l’aerodinamicità e l’impatto con le onde delle navi. Si tratta della vasca navale, un sistema di enormi vasche, e potenti sistemi per creare vari tipi di moto ondoso e testare i natanti di ogni genere. Superquark è andato a vedere come funziona. Tra le le rubriche:
“Questione di ormoni” con il professor Emmanuele Jannini per sapere a cosa serva la prolattina, un ormone che, oltre all’allattamento, serve a tante altre cose.
“Dietro le quinte della storia” con il professor Alessandro Barbero, che parlerà degli indiani d’America.
Con la dottoressa Elisabetta Bernardi, nella rubrica “la scienza in cucina”, si scoprirà come si alimentano gli astronauti. E da cosa dipendono i crampi muscolari?

C.S._A Voice for Europe/Italia: 28 e 29 giugno casting per Emilia Romagna e Marche/Umbria


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A VOICE FOR EUROPE/UNA VOCE PER L’EUROPA: ITALIA

Venerdì 28 giugno a Bagnacavallo (RA)

Sabato 29 giugno a Castelplanio (AN)

i casting per partecipare al concorso canoro internazionale

 

Le audizioni sono gratuite. Il 31 agosto la finale 2019.

 

Il Festival Canoro Internazionale “A voice for Europe: Italia” edizione 2019 fa tappa in provincia di Ravenna e in provincia di Ancona con i casting ufficiali validi rispettivamente per le regioni Emilia-Romagna e Marche/Umbria. Venerdì 28 giugno il Bocon Divino di Bagnacavallo, in via Macallo 38, esabato 29 giugno Astralmusic, in via del Commercio 1 a Castelplanio (AN) ospiteranno le audizioni per essere ammessi al prestigioso Festival, giunto al suo 51° anno di vita. I casting serviranno a selezionare le voci provenienti dalle rispettive regioni, ritenute idonee a partecipare alle semifinali della Manifestazione.

Venerdì 28 giugno, dalle ore 20.30 alle 23.30, Bagnacavallo sarà dunque tappa della Fase Preliminare del Festival.

Sabato 29 giugno le audizioni presso Astralmusic si terranno invece dalle ore 17.00 alle 20.00.

In entrambe le occasioni i concorrenti potranno esibirsi in una delle due categorie (lingua italiana o straniera) eseguendo dal vivo due brani a scelta (cover o inediti). Una giuria valuterà i talenti che potranno iscriversi direttamente alle semifinali di “A voice for Europe: Italia”.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 339 4345457 per l’Emilia Romagna e 0731 814981 (e-mailalexandra@astralmusic.it) per le Marche e l’Umbria.

Tutte le informazioni e il regolamento di “Una Voce per l’Europa” edizione 2019 sono sul sito: https://www.voceeuropa.it.

IL FESTIVAL

“Una Voce per l’Europa” è una storica rassegna ideata nel 1968. Le prime edizioni portano il nome di “L’Ugoletta d’Oro”, che lasciò poi il posto a “Voci Nuove” e infine a “Una Voce per l’Europa”. Da inizio anni Ottanta il Festival venne promosso sul primo canale TV nazionalecon la conduzione, fra gli altri, di Pippo Baudo e rimase in auge per 26 anni. Fra gli artisti passati dal Festival si ricordano Zucchero Laura Pausini. “Una Voce per l’Europa” è oggi organizzata da Nove Eventi Srl, società di produzione fonografica e affermata realtà che promuove e distribuisce Artisti di grande livello nazionale ed internazionale, mantenendo un occhio di riguardo anche per i giovani. Nove Eventi è società organizzatrice anche del Festival di Castrocaro 2012-2018, Sanremo Rock & Trend Festival, Baby Voice.

La Finalissima 2019 si terrà il 31 agosto a Chianciano Terme, in provincia di Siena. Il vincitore si esibirà il giorno 1° settembre 2019 come ospite alla finalissima nazionale di Miss Reginetta d’Italia (evento che sarà registrato e mandato in onda su SKY e reti MEDIASET). Gli verrà inoltre offerta la realizzazione di un videoclip che potrà essere pubblicato sul canale musicale Vevo. Al vincitore e/o ad uno o più finalisti potrà essere inoltre offerto un contratto fonografico oppure la  promozione del brano in gara via radio/tv/web-tv.

Redazione

C.S._TV, MAURO CORONA: LA BERLINGUER MI HA EPURATO MA IO LE VOGLIO BENE, CHIEDO SCUSA A LEI E A TUTTI GLI ITALIANI, VORREI PARTECIPARE AD ULTIMA PUNTATA PER FARLO (VIDEO)


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Bianca Berlinguer e Cartabianca? Le voglio bene, le chiedo scusa in pubblico, a lei e agli italiani, se ho offeso qualcuno col mio linguaggio. Sono disponibile ad andare all’ultima puntata della trasmissione, per chieder scusa a lei e agli italiani”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Mauro Corona, scrittore e alpinista, in riferimento alla fine della sua collaborazione con la trasmissione Cartabianca. Com’è nato questo distacco?Ho rilasciato un’intervista al Fatto Quotidiano, Bianca Berlinguer se l’è presa per quello che ho detto e ha pensato bene di epurarmi. Lasciamo stare Berlusconi e l’editto bulgaro, che di editti ce ne sono stati anche ora…” Lei non avrebbe voluto finisse così. “Mi sarebbe piaciuto fare le ultime due puntate, chiedendo scusa per le mie intemperanze. E comunque auguro alla trasmissione di andare avanti e bene, non ho rancori di nessun tipo. Mi è dispiaciuto molto di questo gesto che definisco di epurazione”. Cosa non le è piaciuto del suo ruolo all’interno del programma?Avrei voluto esser utilizzato per raccontare i problemi della povera gente, della montagna, dei paesi che muoiono, la mia figura mi pareva più adatta a certi temi. E’ vero che la ‘Bianchina’ mi ha lasciato parlare ma non fino in fondo”. Ha risentito in privato la Berlinguer?Ieri lei ha provato a chiamarmi – ha detto Corona a Un Giorno da Pecora – e io le ho risposto una prima volta, un po’ arrabbiato, e le ho detto che aveva già chiarito martedì scorso. Poi mi ha richiamato e non le ho risposto”. Le piacerebbe andare domani in trasmissione, dunque, per la chiusura stagionale?Certo, molto, io non sono uno che si vendica”. Forse se avesse lasciato parlare la conduttrice di Cartabianca, ieri al telefono, le avrebbe fatto questa proposta.Ieri mi parlava di chiarimenti, non mi aveva detto nulla a riguardo”. Non è che sul suo allontanamento c’entra qualcosa la birra che lei avrebbe bevuto in diretta?Era in un sacchetto di carta, poteva anche non essere birra. Non ho bevuto per cinque anni, ora bevo qualche birra ma pare che io non faccia altro che alzare il gomito”.

VIDEO / CLICCA QUI PER M. CORONA A RAI RADIO1: https://wetransfer.com/downloads/8ab49185414293b0fbd835785f2e871820190624153926/640f5fd8d8621b27f0c62b807f17900520190624153926/37d3dc

DA Redazione Un giorno da pecora

C.S._”Woodstock, Rita racconta” Tra gli ospiti Donovan, Mario Biondi, Raphael Gualazzi e Karima


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Con un appuntamento speciale, condotto da Rita Pavone, Rai2 celebra i 50 anni della storica tre-giorni di Woodstock dal titolo “Woodstock, Rita racconta”, martedì 25 giugno alle 21.20. Un omaggio a quell’epocale concerto di cui verranno proposte le immagini più emozionanti e coinvolgenti, con le esibizioni di Jimi Hendrix, Janis Joplin, Joe Cocker, Joan Baez, The Who, Creedence Clearwater Revival, Santana, Jefferson Airplane, Crosby, Stills, Nash & Young e altri ancora. Artisti leggendari che suonarono di fronte a mezzo milione di persone, sotto la bandiera della libertà.
Sostenuta dall’energia di una giovanissima band, i “Life in the Woods”, Rita Pavone ripercorrerà la musica e il clima di quei giorni, insieme a tanti ospiti speciali, a partire da  uno dei più grandi cantautori degli anni sessanta, Donovan, e poi Mario Biondi, Raphael Gualazzi, Karima…
La scelta di Rita Pavone come conduttrice non è casuale. Rita Pavone è una ribelle, un’artista che ha pagato in prima persona scelte di vita che, al tempo, in un’Italia ancora in bianco e nero e molto bigotta, non potevano essere comprese e che  l’hanno costretta ad un esilio volontario in Inghilterra e negli Stati Uniti. Rita, proprio nel 1969, è incinta, vive a Londra e guarda al movimento hippie, alle manifestazioni contro la guerra in Vietnam, al flower power e al chiudersi di un’epoca, con  grande partecipazione.
Così, dopo cinquant’anni, stanca della gabbia Amarcord in cui vive il suo personaggio televisivo, Rita può finalmente ricongiungersi al suo grande amore per il rock, per il blues, per la musica e la passione di una stagione di vita di cui abbiamo tutti nostalgia. Finalmente può cantare – e con che voce! –  i Creedence, Janis Joplin, gli Who e lo fa live, in uno show dove la buona musica e il “buon blues” la fanno da padroni e dove dimostra, lei come tantissimi altri, che il rock non fa invecchiare.

 

C.S._Su Retequattro sesto appuntamento con «Freedom – Oltre il confine»


Sesto appuntamento con Roberto Giacobbo e «Freedom – Oltre il confine», in onda su “Retequattro” martedì 25 giugno, in prima serata.

Il museo che ospita la più grande collezione di reperti archeologici dell’Antico Egitto nel mondo è quello de Il Cairo: gli oggetti in mostra sono più di 130.000 e centinaia di migliaia sono conservati in magazzini. Roberto Giacobbo è entrato in questi depositi insieme a Zahi Hawass, per mostrare al pubblico di «Freedom» quello che normalmente non si può vedere. Grazie ad un super permesso speciale le telecamere del programma di Retequattro mostrano senza veli due teche del magnifico tesoro di Tutankhamon: un sarcofago in oro ed un altro oggetto del tesoro del faraone bambino, forse il più misterioso di tutti…

Chi avrebbe ispirato la costruzione della Statua della Libertà, icona di New York e degli Stati Uniti d’America? Due sculture potrebbero esserne state il modello ed entrambe si trovano in Italia: una nella Basilica di Santa Croce a Firenze e un’altra sulla facciata del Duomo di Milano. Ma nuove tracce portano a Cesena, dove pare esista un terzo monumento antecedente agli altri. È alto 2 metri e 30 centimetri e ha una fiaccola in mano…

La Cappella Sansevero e la celebre statua del Cristo Velato, custodita al suo interno, sono una delle meraviglie di Napoli. «Freedom» ne mostra la bellezza, attraverso immagini spettacolari. Ma la Cappella non è solo una chiesa: rappresenta un tempio massonico, voluto dal Principe Raimondo di Sangro, primo Gran Maestro della loggia napoletana.
A tre secoli di distanza, cosa significa essere massoni? Quali segreti custodisce e quali attività svolge la Massoneria? Giacobbo incontra alcuni tra i più importanti esponenti delle logge italiane ed entra all’interno di un vero tempio massonico.

Redazione

“Prima dell’alba – La Rampa” Approfondimento sulla vicenda del Ponte Morandi


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Lunedì 24 giugno su Rai3 va in onda la seconda puntata di “Prima dell’alba – La Rampa” con Salvo Sottile, nuova edizione in prime time del format prodotto da Stand by me per Rai3 che va alla scoperta dell’universo notturno in tutte le sue declinazioni, dai grandi casi di cronaca al mondo del lavoro, dal crimine alla trasgressione. Come in ogni puntata il viaggio di Salvo Sottile comincia dalla Rampa, un edificio abbandonato della periferia romana, fulcro dell’edizione in prime time, dove il giornalista incontra persone portatrici di storie esemplari e dialoga con ospiti ed esperti sulle tematiche di puntata.
La seconda puntata si apre con un approfondimento sul Ponte Morandi a 314 giorni dal drammatico crollo che è costato la vita a 43 persone: una ferita aperta nel cuore della città ma anche il simbolo della decadenza e della fragilità di un Paese da troppo tempo in crisi. Proprio in questi giorni l’esplosivo ridurrà in polvere i piloni del Polcevera, mentre continua la demolizione delle case dei 600 sfollati, in vista della ricostruzione del ponte che dovrebbe avvenire entro il 2020. Salvo ospita il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il giornalista Sigfrido Ranucci per provare a capire il significato simbolico del crollo ma soprattutto quello della sua ricostruzione, tra il desiderio di riscatto delle istituzioni e le speranze – ma anche le paure – delle persone.
Salvo poi incontra tre parenti delle vittime – Barbara, Giorgio e Benedetta – tre persone alle quali il crollo ha portato via un pezzo della loro vita, che gli raccontano il bisogno ancora vivo negli abitanti di poter attribuire a qualcuno la responsabilità di quanto accaduto. Le telecamere di “Prima dell’Alba – La Rampa” tornano a Genova anche per ritrovare due sorelle che Salvo Sottile aveva incontrato un anno fa e scoprire cos’è successo in questo anno nelle loro vite e in quelle dei commercianti della zona rossa che hanno perso il lavoro.
Dalla resistenza di un’intera città a quella di usi e costumi che perdurano al passare del tempo, Salvo Sottile esplora il mondo di quei lavori antichi che sopravvivono ancora oggi, sebbene con difficoltà, nell’era di Internet e della Tecnologia 5G. Tra questi, ci sono gli ultimi carbonai della Calabria, che di notte – con estrema fatica e bassissimi redditi – lavorano appena fuori dal paese di Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia. Salvo Sottile commenta il servizio con Carlo Calenda e si confronta con lui sulla necessità di andare incontro ai cambiamenti dell’economia globale ma anche di tenere conto delle sue contraddizioni, delle quali i carbonai della Calabria sono un perfetto simbolo.
Il focus sulle “sopravvivenze” del mondo del lavoro si chiude con una finestra su un altro fenomeno molto diffuso nell’Italia della crisi: il “pendolarismo estremo” di chi ogni giorno, per sopravvivere, è costretto a sottoporsi a estenuanti viaggi, anche di diverse ore. Tra questi, la maestra elementare Lina, che ogni notte da tre anni si sveglia alle tre per prendere il treno da Portico in provincia di Caserta ed essere a Roma all’apertura delle lezioni; quattordici ore fuori casa, di cui sei tra treni e metro, solo per poter lavorare.  Se il pendolarismo di giorno è legato al lavoro, esiste un altro tipo di pendolarismo che vive di notte e che è legato a tutt’altri motivi. Salvo Sottile esplora il mondo dei “frontalieri” per sesso o per gioco, italiani che di notte scavalcano la frontiera tra la Lombardia e il Ticino, tra Varese, Como e Lugano per frequentare bordelli e casinò, e ne parla con Massimo Gramellini e con il prestigiatore Andrea Paris.

Redazione

C.S._”Io faccio ‘o show” Renzo Arbore & his Swing Maniacs ripercorrono il repertorio swing italiano e internazionale


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Nella magica cornice del Teatro Regio di Parma, Renzo Arbore & his Swing Maniacs ripercorrono il meglio del repertorio swing italiano e internazionale, con “Io faccio ‘o show”: concerto che, a qualche anno di distanza, verrà trasmesso in prima visione tv su Rai2 lunedì 24 giugno alle 23.00, e che porterà sul piccolo schermo i suoni e i brani senza tempo della musica swing, che Arbore in primis ha saputo valorizzare e rilanciare prima che tornasse ad essere molto popolare. “Lo swing era una mia passione e in particolare le canzonette degli anni 40 e 50 quando – racconta Arbore –  dopo gli americani, gli italiani si divertirono a fare dei brani swing. Ho fatto una tournee fortunatissima in tutta Italia, e in particolare un concerto al Regio di Parma, portando sul palco le canzoni della mia adolescenza e qualche altro brano un po’ più attuale dello swing italiano che ho fatto con grande passione”.
Tanti i titoli in scaletta: dai successi dello swing internazionale come “Just a Gigolo” e “Caledonia”, passando per quelli italiani come “Bongo Bongo Bongo”, “Mamma mi piace il ritmo”, “Conosci mia cugina”, fino ai brani più swing del repertorio arboriano e alle sue più celebri canzoni umoristiche scritte con Claudio Mattone, tra cui “Il clarinetto”, “La mattonella” e  “Io faccio ‘o show”, brano che dà il titolo al concerto.
“Fu un grande successo: un concerto molto elegante nei vestiti che abbiamo sfoggiato, nella presentazione dei brani e nell’esecuzione, grazie anche ai musicisti, i migliori di questo genere”: Michael Supnick al trombone, Red Pellini al sax, Attilio Di Giovanni al piano, Massimo Morrone alla chitarra, Max Paiella e Luca Buonfrate alla voce, Alberto Botta alla batteria, Valerio Serangeli al contrabbasso, Emanuele Basentini alla chitarra elettrica, Fabrizio Iacomini al basso tuba. “Questo concerto non è mai andato in onda. Si deve a Carlo Freccero la riscoperta di questo concerto di qualche tempo fa che era rimasto nella mia memoria”. La registrazione del concerto “Io faccio ‘o show” è stata prodotta da Adriano Fabi per la Gazebo Giallo Srl.
Redazione

C.S._SEAT MUSIC AWARDS AGAIN: domenica 23 giugno su Rai 1 il terzo appuntamento, condotto da CARLO CONTI e VANESSA INCONTRADA


SEAT MUSIC AWARDS AGAIN!

 

DOMENICA 23 GIUGNO

IN ONDA IN PRIMA SERATA SU RAI 1

IL TERZO APPUNTAMENTO

 

Con

LAURA PAUSINI e BIAGIO ANTONACCI, LIGABUE, MARCO MENGONI

ALESSANDRA AMOROSO, RAF e UMBERTO TOZZI, FIORELLA MANNOIA

IL VOLO, NEK, THEGIORNALISTI, FRANCESCO GABBANI

TAKAGI KETRA e GIUSY FERRERI, ANASTASIO, BIONDO e EMMA MUSCAT

CARL BRAVE, CRISTINA D’AVENA, DARK POLO GANG

ELISA e RKOMI, EMIS KILLA, ERNIA, FABRIZIO MORO

FRED DE PALMA e ANA MENA, GEMITAIZ, LUCHÈ

CONDUCONO DAL PALCO DELL’ARENA DI VERONA

CARLO CONTI e VANESSA INCONTRADA

L’appuntamento con le grandi stelle della musica italiana!

Dopo il successo delle prime due puntate andate in onda il 5 e 6 giugno, i SEAT MUSIC AWARDS torneranno in prima serata su Rai 1 domenica 23 giugno con la terza puntata, condotta da CARLO CONTI e VANESSA INCONTRADA!

Il terzo imperdibile appuntamento con la musica raccoglierà i momenti più emozionanti delle prime due serate, oltre a tanti premiati inediti.

Protagonisti della serata saranno LAURA PAUSINI e BIAGIO ANTONACCI, LIGABUE, MARCO MENGONI, ALESSANDRA AMOROSO, RAF e UMBERTO TOZZI, FIORELLA MANNOIA, IL VOLO, NEK, THEGIORNALISTI, FRANCESCO GABBANI, TAKAGI KETRA e GIUSY FERRERI, ANASTASIO, BIONDO e EMMA MUSCAT, CARL BRAVE, CRISTINA D’AVENA, DARK POLO GANG, ELISA e RKOMI, EMIS KILLA, ERNIA, FABRIZIO MORO, FRED DE PALMA e ANA MENA, GEMITAIZ, LUCHÈ.

SEAT MUSIC AWARDS premiano le grandi stelle della musica italiana per i loro recenti successi discografici (certificati da FIMI/Gfk Italia) e live (certificati SIAE), e per questa nuova edizione vengono presentati sul palco dell’Arena di Verona anche alcuni nuovi progetti musicali. Non solo le hit degli ultimi mesi, quindi, ma anche i brani che faranno da colonna sonora all’estate 2019!

Come nelle precedenti 12 edizioni, vengono premiate le stelle del panorama musicale italiano per i loro successi discografici e, per il terzo anno, saranno consegnati anche i “Premi Live”.  

SEAT MUSIC AWARDS premiano le stelle del panorama musicale italiano che hanno raggiunto (nel periodo maggio 2018/maggio 2019) con i loro album i traguardi “oro” (oltre le 25.000 copie), “platino” (oltre le 50.000 copie), e “multi platino” (in particolare “doppio platino” oltre le 100.000 copie, “triplo platino” oltre le 150.000, “quadruplo platino” oltre le 200.000, “5 volte platino” oltre le 250.000 e “diamante” oltre le 500.000 copie) e con i loro singoli la certificazione “multiplatino” (certificazioni FIMI/GfK Retail and Technology Italia).

Il “PREMIO LIVE”, basato su certificazioni SIAE, in collaborazione con ASSOMUSICA verrà consegnato a tutti gli artisti che si sono contraddistinti per i risultati rilevanti ottenuti in termini di numero di spettatori presenti ai loro concerti (nel periodo maggio 2018/maggio 2019).

Le categorie del Premio Live sono: ORO oltre i 40.000 spettatori, PLATINO oltre i 100.000, MULTI PLATINO oltre i 200.000.

Un evento imperdibile, realizzato con la collaborazione delle Associazioni del Settore Discografico FIMI, AFI, e PMI e con la collaborazione di SIAE e ASSOMUSICA, prodotto da Friends & Partners.

Radio Italia è radio partner dei SEAT MUSIC AWARDS.

Redazione