Giorno: ottobre 16, 2019

C.S._Niccolò Agliardi in libreria dal 24 ottobre con il romanzo PER UN PO’ (Salani): la storia (vera) di un affido.


 

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Niccolò Agliardi in libreria con il romanzo PER UN PO’ (Salani):

la storia (vera) di un affido

 

La storia vera di un incontro in un romanzo. L’esperienza potente, difficile,  che trasforma e arricchisce, di un genitore affidatario single, che decide di accogliere in casa un ragazzo dal passato infetto di ingiustizia e dolore, Per un po’.

Che cosa vuol dire essere idonei per questo ruolo a tempo? Che cosa significa essere davvero pronti e presenti per un’altra persona, che porta con sé ferite, diffidenze e differenze?

In un libro onesto, diretto e poetico, Niccolò Agliardi racconta il senso profondo, fra fallimenti e ricompense, aspettative e bisogni, paure e realtà,   di un percorso di crescita e di consapevolezza dei propri limiti. Fare i conti con una paternità possibile, sospesa fra amore e regola, supporto e responsabilità, abbandono e abbraccio.

Tutto questo senza mai sentirsi soli: oltre agli amici di sempre anche quelli nuovi de L’Albero della Vita, che da oltre vent’anni si occupa di affido famigliare.

 

In libreria dal 24 ottobre.

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Niccolò Agliardi

PER UN PO’

Storia di un amore possibile

romanzo Salani

LA PRESENTAZIONE A MILANO

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IL LIBRO

 

Federico, diciotto anni, ha un destino ma non una destinazione. Niccolò ha  da poco superato i quaranta e ha deciso di provare a essere lui quella destinazione, scommettendo su una nuova pagina della sua vita. Perché alla fine del corso preparatorio, proprio lui, single e con nemmeno una  convivenza all’orizzonte, è stato dichiarato idoneo per diventare genitore affidatario del ragazzo, che ha alle spalle già diversi tentativi di affido falliti   ed è convinto che Rimini sia la capitale d’Italia perché lì abita la sua mamma. Un giorno di primavera Federico – che diventa subito Fede, poi Ciccio, poi Chicco e infine Johnny – entra per la prima volta nella sua nuova casa.

Non c’è solo un soppalco da sistemare e un adolescente segnato dall’abbandono tra le mura (e nella vita) di Niccolò. Si moltiplicano i piatti da lavare, il disordine, le tre sveglie che suonano all’alba, le ansie. Ma si moltiplicano anche le risate, diastole e sistole di un cuore che aveva una quota di bene da dare, senza sapere a chi.

Per un po’ è la storia commovente, intima, epica di un genitore e un figlio prestati all’affido, per cui non esiste nessun manuale. Nic e Fede sono come pezzi spaiati che provano a combaciare per formare un puzzle a cui mancherà sempre un tassello, ma questo non impedirà al disegno di essere completato e alla storia di essere narrata… almeno per un po’.

Il nuovo romanzo di Niccolò Agliardi è ispirato a una storia vera, la stessa da cui è nata anche la canzone Johnny, singolo e video di lancio della raccolta antologica Resto.

© Laboratorio Studio

 

L’AUTORE

 

Niccolò Agliardi è nato a Milano nel 1974, si è laureato in Lettere moderne con una tesi sui luoghi reali e immaginari nelle canzoni di Francesco De Gregori. Autore e cantautore, ha pubblicato quattro dischi di inediti,  ricevendo numerosi premi e riconoscimenti da pubblico e stampa. Da anni collabora con grandi artisti italiani e internazionali. Ha scritto con Alessandro Cattelan il romanzo Ma la vita è un’altra cosa. È collaboratore alla cattedra di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano e docente di Tecniche di scrittura creativa. È stato direttore artistico e compositore delle canzoni originali per la colonna sonora della serie tv record di ascolti Braccialetti rossi. Conduce programmi in radio e in tv. Con Salani ha già pubblicato Ti devo un ritorno.

UN UOMO, UN RAGAZZO, L’INCONTRO DI DUE GENERAZIONI E DI DUE SOLITUDINI: LA STORIA VERA, INTIMA E COMMOVENTE DI UN AFFIDO.

«Ho 45 anni, abbastanza per aver corso migliaia di chilometri per consumare l’ansia mentre aspettavo qualcuno. Per sapere che ognuno di noi muore e rinasce ben più di una volta, e per conservare in fondo al cuore una piccola ma fortissima speranza: che tutti tornano prima o poi dove si sono sentiti amati».

«Niccolò Agliardi ha l’abilità del giocoliere della parola».

– Panorama

L’ASSOCIAZIONE

Fondazione L’Albero della Vita è impegnata in Italia e nel mondo per dare voce alla vita dei bambini. Per assicurare benessere laddove ci sono povertà e disagio, promuovere diritti e opportunità di sviluppo, sostenere i bambini nel portare miglioramento in tutti i loro contesti di vita. Questo si realizza attraverso servizi per la tutela dei minori in condizioni di disagio, servizi di sostegno alla maternità, sostegno a distanza di bambini nei Paesi in via di sviluppo e campagne di sensibilizzazione sul tema dei diritti dei minori in Italia e nel mondo.

Tra le attività portate avanti dalla Fondazione c’è anche il Progetto Affido. L’affido familiare è un bellissimo gesto d’amore verso i bambini che, a causa di situazioni particolarmente problematiche, sono temporaneamente allontanati dalle loro famiglie d’origine.

Famiglie, o persone singole, che sentono di avere il desiderio di fare  qualcosa di davvero significativo per arricchirsi e mettersi a disposizione, possono accogliere temporaneamente questi bambini e ragazzi in difficoltà, che, come tutti i loro coetanei, hanno diritto di crescere serenamente in un ambiente sicuro e vivere la normalità quotidiana: andare a scuola, sentirsi accolti in una casa, avere qualcuno che li consoli, li supporti e li aiuti a diventare grandi.

Gli psicologi e educatori dell’Albero della Vita mettono a disposizione tutta la loro esperienza e professionalità per garantire informazioni approfondite e corsi di preparazione a tutti quelli che si avvicinano alla scelta dell’affido, per prepararsi e farsi orientare alla soluzione migliore per aiutare un bambino in difficoltà. Una volta che il bambino viene accolto nella famiglia, l’equipe dell’Albero della Vita segue passo per passo l’intero percorso affidatario per dare tutto il supporto necessario alle famiglie e ai bambini.

L’esperienza dell’Albero della Vita testimonia che una famiglia affidataria opportunamente sostenuta si sente accompagnata e orientata nelle difficoltà. Questo rinforza le risorse personali, restituendo quindi  una  maggior probabilità di esito positivo del Progetto.

Redazione

C.S._”FORTUNA” è il titolo del nuovo album di inediti di EMMA in USCITA venerdì 25 OTTOBRE. Il 25 MAGGIO concerto speciale all’ARENA di VERONA per festeggiare i primi 10 anni di carriera. Da venerdì 25 ottobre INSTORE LIVE TOUR


 

EMMA

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“Fortuna”

è il titolo del nuovo album di inediti

in uscita VENERDÌ 25 OTTOBRE

e

il 25 MAGGIO nel giorno del suo compleanno

un CONCERTO SPECIALE all’ARENA DI VERONA

per festeggiare insieme al pubblico i suoi primi

10 ANNI DI CARRIERA

Prevendite disponibili a partire dalle ore 16.00 di oggi

 

Da venerdì 25 ottobre EMMA incontra i fan per la prima volta in un

 INSTORE LIVE TOUR

 

È “Fortuna” il titolo del nuovo album di inediti di EMMA, in uscita venerdì 25 ottobre.

Anticipato dal primo singolo “Io sono bella”, che ha riscosso un grandissimo successo radiofonico arrivando al primo posto della classifica settimanale EarOne, nel suo decimo anniversario di carriera, l’artista torna sulle scene con un disco dal sound moderno e uptempo. Oltre che come inteprete, ancora una volta Emma si mette in gioco anche come autrice di alcuni brani, tra cui la title-track “Fortuna”. Il disco è disponibile in pre-save al seguente link: https://pld.lnk.to/Fortuna

Fortuna” verrà presentato live in concerto per la prima volta il 25 maggio all’Arena di Verona per una data unica e speciale, quella del suo compleanno, in cui festeggiarà insieme al pubblico i suoi primi 10 anni di carriera musicaleTutti i posti dell’intero anfiteatro saranno numerati. Le prevendite per la data all’Arena di Verona saranno attive dalle ore 16.00 di oggi, mercoledì 16 ottobre, sul sito di TicketOne e dalle ore 11.00 di mercoledì 23 ottobre nei punti vendita e prevendita abituali.

Dal giorno della sua uscita, venerdì 25 ottobre, “Fortuna” verrà presentato da Emma al pubblico per la prima volta in un instore live tour nelle principali città italiane.

Redazione

C.S._A Pierdavide Carone il “Premio Penisola Sorrentina Giovani”


Lucio Dalla disse della sua canzone, “Nanì”:  «Mi ricorda 4 marzo». Carone vince la sezione giovani del Premio “Penisola Sorrentina” dedicata a Lino Trezza.

 Pierdavide Carone,   il vincitore della categoria giovani (dedicata a Lino Trezza) del Premio internazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Dopo il premio della critica al talent “Amici” di Maria De Filippi e il Wind Award, arriva ora questo prestigioso riconoscimento, promosso con l’Alto patrocinio del Parlamento Europeo per il rilievo internazionale,  al  giovane cantautore che si esibì al Festival di Sanremo del 2012 con Lucio Dalla, scrivendo ed interpretando insieme con  Lucio la canzone “Nanì”.

Fu quella l’ultima esibizione sanremese del cantautore bolognese, stroncato da un infarto poco tempo dopo.

Riguardo a quella canzone scritta insieme con Dalla, Pierdavide Carone dichiarò:

«Parlo di una donna che fa l’amore di mestiere e che ha davanti un adolescente che l’amore lo deve ancora scoprire. È vera psicologia all’interno di un testo che, se vogliamo, è molto pesante; spesso la gente ignora questa esperienza, per il perbenismo imperante, e non può capire un ragazzo che scopre l’amore in questo modo: lui si innamora e cade nella storia, ma lei non lo vuole.».

“Carone ci ha  abituato ad una grande profondità dei  testi e non a caso al Teatro delle Rose di  Piano di Sorrento  il prossimo 26 ottobre riceverà un riconoscimento come migliore autore giovanile”, dichiarano il patron del Premio Mario Esposito e il produttore esecutivo Massimo Marramao.

Vale la pena ricordare il dibattito che sollevò, due anni fa, la sua esclusione dal Festival di Sanremo con il testo “Caramelle”, composto insieme con i Dear Jack, e dedicato ad un tema di scottante attualità come la pedofilia.

Redazione

C.S._Nazionale Cantanti e Nazionale Calcio TV – “Ciao Pà” VI° Memorial Silvio Bonolis – FROSINONE – Stadio Benito Stirpe 13 NOVEMBRE ore 20.30 – Aperte le Prevendite


Nazionale Cantanti e Nazionale Calcio TV

 “Ciao Pà” VI° Memorial Silvio Bonolis

FROSINONE – Stadio Benito Stirpe

13 NOVEMBRE ore 20.30

A favore dell’Associazione Ce.R.S. Onlus 

Per il  Progetto  “ADOTTA UN ANGELO”

Torna “Ciao Pa’” VI° Memorial Silvio Bonolis, dedicato a Silvio Bonolis, padre di Paolo Bonolis e nasce con il duplice intento di ricordare tutti i genitori che non sono più tra noi e promuovere progetti solidali.
La Nazionale Cantanti e la Nazionale Calcio TV, per quello che ormai può definirsi il derby fra le due squadre con un unico grande obiettivo, scenderanno in campo a Frosinone, mercoledì 13 Novembre alle ore 20.30 allo Stadio Benito Stirpe.
La Nazionale Cantanti, guidata dal suo Presidente Paolo Belli e la Nazionale Calcio TV capitanata da Paolo Bonolis, si incontreranno ancora una volta per raccogliere fondi per contribuire al progetto “ADOTTA UN ANGELO” dell’Associazione Ce.R.S. Onlus per il progetto Adotta un Angelo.
Ce,R.S. Onlus , da 30 anni, attraverso il progetto Adotta un Angelo, si impegna a fornire gratuitamente un’Assistenza Domiciliare ai Bambini affetti da gravi disabilità, ovvero quei Bambini cosiddetti “ad alta intensità di cure” che devono affrontare ogni giorno immense difficoltà, a volte nemmeno immaginabili.
Un’iniziativa benefica importante e prestigiosa che permetterà di parlare di solidarietà, attraverso un momento di sport e divertimento.
Esserci, dunque, è importante.
I biglietti sono già disponibili in prevendita , in base ai settori , ad un costo che va dai 25,00  euro per la tribuna d’onore ai 7,00 euro per le curve.
Link prevendita biglietti online su Ticketone:
Radio Subasio è la radio ufficiale di “Ciao Pa’” VI° Memorial Silvio Bonolis.
Redazione

C.S._RAI 2 16 OTT 2019, 21:20 “Rocco Schiavone” Un nuovo caso per il vice questore


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Nuovo caso per “Rocco Schiavone”, mercoledì 16 ottobre alle 21.20 su Rai2. Il cadavere di Romano Favre viene ritrovato dal suo vicino di casa Arturo Michelini; l’uomo è stato ucciso con una pugnalata al fegato e una alla gola. Rocco si reca sul luogo del delitto: il cellulare della vittima non è stato ritrovato, la portafinestra che dà sul giardino rivela evidenti segni di scasso, la Gambino consegna a Rocco un misterioso scontrino sul quale Favre aveva scritto delle lettere: A
B C, e che reca sul retro una scritta indecifrabile. Ma per Rocco l’indizio più sibillino è la fiche del casinò di Sanremo che il cadavere stringe nel pugno, un oggetto messo lì forse per indicargli la direzione nella quale indagare…
Redazione