Giorno: dicembre 12, 2019

#RAI2 12_DIC_2019, 23:20 Romanzo di una strage Il film di Marco Tullio Giordana


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La ricostruzione della strage di piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969, e dei giorni confusi e tragici che ne conseguirono. La propone il film “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana in onda – nel giorno del cinquantesimo anniversario – oggi, 12 dicembre alle 19.10 su Rai Movie e alle 23.20 su Rai2. Subito dopo l’esplosione alla Banca Nazionale dell’agricoltura, che uccide 14 persone (salite a 17) e ne ferisce 88, le indagini della Questura, coordinate dal commissario Luigi Calabresi, sono orientate verso la pista anarchica. Fra i fermati c’è Giuseppe Pinelli, un anarchico non-violento che Calabresi stima e sa perfettamente estraneo alla strage. Viene arrestato Pietro Valpreda, un ballerino senza scritture, spesso in contrasto con Pinelli che viene trattenuto oltre i limiti di legge per avere la conferma della pericolosità di Valpreda. Dopo 3 giorni di digiuno e insonnia, Pinelli precipita la notte del 15 dicembre dalla finestra dell’ufficio di Calabresi. E il commissario finisce per essere indentificato come il diretto responsabile. A Treviso, intanto, i giudici Pietro Calogero e Giancarlo Stiz intanto scoprono una galassia di giovani neonazisti pronti a gesti clamorosi. Giovanni Ventura e Franco Freda vengono arrestati insieme ad altri complici mentre Calabresi continua a indagare sulla strage. Ora dubita della matrice anarchica e pensa piuttosto a legami col traffico internazionale d’armi. Segue la nuova pista fino al Carso dove, due giorni prima di essere assassinato, scopre un deposito clandestino d’armi in uso anche ai neonazisti. Il 17 maggio 1972 Calabresi è ucciso sotto casa. Nel cast Valerio Mastrandrea (Calabresi), Laura Chiatti (Gemma Calabresi) Pierfrancesco Favino (Pinelli), Michela Cescon (Licia Pinelli), Fabrizio Gifuni (Aldo Moro), Omero Antonutti (il Presidente Saragat). La sceneggiatura scritta da Marco Tullio Giordana, Sandro Petraglia e Stefano Rulli si basa sul libro inchiesta “Il segreto di piazza Fontana”  di Paolo Cucchiarelli. Il film ha ottenuto 16 candidature al David di Donatello vincendone 3.
Redazione

CS_#RAI1 12 DIC 2019, 21:25 Io ricordo Piazza Fontana In onda in prima serata giovedì 12 dicembre


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Cinquant’anni di dolore, di ricerca della verità, di depistaggi, di processi senza colpevoli. Cinquant’anni dalla bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana a Milano: 17 morti e 88 feriti, il 12 dicembre 1969. Una storia che Rai Fiction e Aurora tv fanno rivivere nella docu-fiction di Francesco Miccichè “Io ricordo Piazza Fontana”, in onda giovedì 12 dicembre – giorno dell’anniversario – in prima serata su Rai1.
Un racconto che segue il filo della memoria di Francesca Dendena – interpretata da Giovanna Mezzogiorno – figlia allora diciassettenne di Pietro, una delle vittime della strage: “Quel giorno – ricorda – era stato a Crema, a un funerale, era in ritardo e si era seduto per ultimo al tavolo ovale sotto il quale era nascosta la valigetta con la bomba”. È lei, che è stata anche presidente dell’Associazione dei Familiari delle Vittime di Piazza Fontana e che è scomparsa nel 2010, a ripercorrere le tappe giudiziarie, e non solo, della storia che prende vita nelle immagini della docu-fiction: il giorno dei funerali, la prima pista investigativa – quella anarchica – i processi spostati a Catanzaro e a Bari, i viaggi, le speranze, gli appelli. Fino all’ultimo dolore e all’ultima beffa: la sentenza definitiva della Corte di Cassazione nel 2005 che attribuisce la strage al gruppo eversivo neofascista di Ordine Nuovo, ma dichiara non punibili i responsabili, Freda e Ventura, in quanto già definitivamente assolti anni prima. E le parti civili devono pagare le spese processuali.
Attraverso le immagini di repertorio, i ricordi di Francesca e le interviste ai protagonisti – tra passato e presente – rivivono anche i legami umani che da cinquant’anni uniscono in modo indissolubile i familiari delle vittime, la loro solidarietà, la diffidenza verso le istituzioni, la ricerca – ostinata – della verità. Tra loro, Carlo Arnoldi, Pietro Chiesa, Matteo Dendena, Paolo Dendena, Paolo Silva.
E ci sono le testimonianze di quanti hanno incrociato la storia della strage di piazza Fontana come il magistrato Guido Salvini che ha caparbiamente continuato a cercare la verità, riaprendo l’inchiesta; l’avvocato Federico Sinicato, uno dei legali di parte civile; il Prefetto Achille Serra, allora vicecommissario che intervenne per primo dopo la strage; e Martino Siciliano, esponente di Ordine Nuovo legato a Freda e Ventura. E ancora, Bruno Vespa, Giampiero Mughini, lo storico Aldo Giannuli, e Fortunato Zinni, impiegato della Banca sopravvissuto allo scoppio della bomba.

 Redazione