Giorno: dicembre 18, 2019

CS_GIANNA NANNINI: da venerdì 3 gennaio in radio il nuovo singolo “MOTIVO” ft. COEZ| Il 30 maggio in concerto allo Stadio Artemio Franchi di Firenze


GIANNA NANNINI

Gianna Nannini_Locandina 2b (1)

Da venerdì 3 gennaio 2020 in radio il nuovo singolo

“MOTIVO” ft. COEZ

estratto dall’ultimo album di inediti LA DIFFERENZA

 

A maggio 2020 in tour in Europa

Il 30 maggio un concerto speciale allo Stadio Artemio Franchi di Firenze

E da novembre live nei principali palasport d’Italia!

 

Biglietti disponibili in prevendita su Ticketone.it da lunedì 2 dicembre

 

Da venerdì 3 gennaio 2020 sarà in radio “Motivo”, il nuovo singolo di GIANNA NANNINI ft. COEZ, estratto dall’ultimo album di inediti “LA DIFFERENZA” (Charing Cross Records Limited / Sony Music).

«“Motivo” è stata la prima canzone che ho scritto per questo album e ne volevo fare un duetto – racconta Gianna Nannini – Mi piace la voce graffiante di Coez. Gli feci ascoltare il brano che lo colpì particolarmente, mi disse che voleva provare a fare una cosa alla sua maniera. Ecco, mi dissi osservando quel suo modo elegante di fare, un altro che fa la “differenza”».

Nel 2020 Gianna Nannini tornerà live non solo in Italia ma in tutta Europa, con la sua voce unica e la sua presenza scenica inconfondibile.

Il tour europeo partirà da Londra il 15 maggio per poi proseguire a Parigi, Bruxelles, Lussemburgo e arrivare a giugno in Germania per 4 date. Un lungo viaggio in tutta Europa che si concluderà ad ottobre, quando si esibirà di nuovo sui palchi della Germania con 6 date e poi su quelli della Svizzera con 2 date (#GNEuropeanTour). 

La prima tappa speciale in Italia sarà il 30 maggio allo Stadio Artemio Franchi di Firenze: un evento unico in cui la rocker sarà accompagnata anche dal grande batterista Simon Phillips.  Sarà l’occasione per vivere tutta l’energia di una vera… Gianna da stadio!

A partire da novembre Gianna Nannini porterà nei palasport italiani “LA DIFFERENZA” e i grandi successi che hanno segnato la sua lunga carriera, in cui ha conquistato generazioni di fan con il suo marchio di fabbrica che unisce dolcezza melodica e trascinante energia.

Di seguito le date del tour nei palasport: il 18 novembre al Pala Florio di Bari, il 19 novembre al Pala Partenope di Napoli; il 21 novembre al Pala Catania di Catania, il 25 novembre al Pala Verde di Treviso, il 28 novembre al Pala Alpitour di Torino, l’1 dicembre al Mediolanum Forum di Assago, Milano, e il 3 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma.

I biglietti sono disponibili in prevendita su Ticketone.it e nei punti vendita abituali (info su www.friendsandpartners.it). Il tour europeo, il concerto allo Stadio Artemio Franchi e il tour nei palasport italiani sono prodotti e organizzati da Friends & Partners.

Il nuovo album di Gianna Nannini, “La differenza”, è disponibile nei negozi tradizionali e sulle piattaforme digitali, in versione fisica (CD e vinile) e in digitale: https://SMI.lnk.to/La_Differenza. L’album è uscito il 15 novembre 2019, proprio nei giorni del trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, alla quale Gianna Nannini era presente nel 1989: «Dopo la caduta di quel muro, purtroppo ne sono nati molti altri, mentali, e con queste canzoni vorrei abbatterli. Ognuno ha la sua differenza, questo è il bello» ha affermato la rocker, fresca vincitrice del PREMIO TENCO 2019, che ha sempre cantato di libertà e uguaglianza.

In un periodo storico in cui spesso la realizzazione dei dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini ha scelto di realizzare La differenza a Nashville, Tennessee, nel regno dell’analogico, sede di grandi produzioni artistiche blues-rock. È ripartita dalle origini folk, blues e rock alla ricerca di ciò che fa la differenza, senza prestare il fianco a nessuna moda ma riaprendo quel capitolo rimasto in sospeso con l’album “California”. Il risultato sono 10 tracce registrate in presa diretta, «che bruciano di un fuoco puro e antico ma suonate in epoca digitale», come l’artista stessa le ha definite.

Questa la tracklist dell’album: La differenza, Romantico e bestiale, Motivo feat. Coez, Gloucester Road, L’aria sta finendo, Canzoni buttate, Per oggi non si muore, Assenza, A chi non ha risposte e Liberiamo.

 

Redazione

CS_#RAI2 18_DIC_2019, 23:40 “LL’Arte d’ò Sole” La più ricca rassegna di canzoni napoletane realizzata per la televisione italiana negli ultimi anni


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Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana, una storia lunga una vita. Sono esattamente 28 gli anni di carriera dello showman dedicati alla valorizzazione e al rilancio della Canzone Napoletana Classica in Italia e all’estero. Era il lontano 1991 l’anno in cui nasceva “L’Orchestra Italiana”, 15 “…all stars” come ama definirli lo showman, eccelsi solisti del proprio strumento (chitarre, mandolini, fisarmonica, pianoforte, tamburi, tamburelli e voci) e un grande repertorio da portare in giro per il mondo.

Dopo il successo della messa in onda su Rai5, “Ll’arte d’ ‘o sole” torna con una riedizione aggiornata – in onda il 18, il 25 dicembre e l’1 gennaio 2020 in seconda serata su Rai2 alle 23.40– che riavvolge il nastro di questo incredibile “ensemble” e racconta il sogno-scommessa di “Renzo Arbore L’Orchestra Italiana”, un marchio di fabbrica diventato nel tempo una vera e propria “mission”: promuovere la musica napoletana più internazionalmente conosciuta, rappresentare all’estero “l’immagine dell’Italia”, suscitare e consolidare simpatia e rispetto verso il nostro Paese.

Il programma è una dichiarazione di onnipotenza nella cultura napoletana, che viene identificata da Arbore come l’arte che ha generato bellissime canzoni per merito una città, Napoli, che ha fatto del sole il suo biglietto da visita e la sua fonte di ispirazione. Certi brani non potrebbero essere mai nati se non ci fosse stata la complicità dell’arte del sole.

 “Ll’ arte d’ ‘o sole” si presenta come una tra le più importanti rassegne di canzoni napoletane realizzate per la televisione italiana negli ultimi anni. Un viaggio a tappe che parte dagli esordi e approda ai più grandi successi dello showman con la sua Orchestra: Montreux Jazz Festival (debutto nel 1991), in cui Renzo Arbore fu battezzato da Quincy Jones come “The new italian renaissance man” della musica e dello spirito creativo italiano.

Seguono centinaia e centinaia di concerti nei principali teatri e piazze d’Italia: Torino, Milano, Napoli, Palermo, Firenze, Roma e poi quelli indimenticabili al Radio City Music Hall, al Madison Square Garden e alla Carnegie Hall di New York, alla Royal Albert Hall di Londra, all’Olympia di Parigi, sulla Piazza Rossa di Mosca, e tanti altri ancora in Canada, Australia, Brasile, Giappone, Argentina, Messico, Venezuela, Tunisia, Spagna, Montecarlo, Malta, fino ad arrivare agli inizi del 2007 alla strepitosa accoglienza avuta in Cina nei teatri di Pechino, Shanghai, Hangzhou, Tianjin e Nainjin. Per poi tornare agli inizi del 2008 nuovamente in USA e Canada con una applauditissima tournée nelle città di Chicago, Atlantic City, Vancouver, Montreal e Toronto. Il 24 giugno 2015, su invito dell’Ambasciata d’Italia a Mosca, si esibisce nel prestigioso Teatro del Cremlino, per promozionare l’Expo 2015 oltre a questo si ricorda la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia dove ha tenuto un concerto per i papa boys.

 Il nuovo programma sancisce di fatto il ritorno televisivo di Renzo Arbore, che è sempre una gran bella notizia, dopo il clamoroso successo mediatico ottenuto su Rai 2 con “Guarda stupisci”. Da qui la scelta di ambientare il nuovo format in quello stesso studio del Centro di produzione Rai di Napoli avvalendosi delle bellissime scenografie di Cappellini e Licheri ricche di dettagli ed elementi che ricordano la città, il suo golfo, le sue tradizioni e gli artefici della canzone umoristica napoletana.

 L’attore Maurizio Casagrande leggerà e commenterà i testi di alcuni di questi brani eseguiti dall’Orchestra Italiana, sottolineati con aneddoti di Renzo Arbore.

 “Ll’ arte d’ ‘o sole” è un programma di Renzo Arbore e di Gino Aveta con la consulenza di Adriano Fabi. La regia è di Barbara Napolitano.

Redazione

 

#RAI1 18_DIC_2019, 21:25 “Giorgio Ambrosoli – Il prezzo del coraggio” Mercoledì 18 dicembre in prima serata la docu-fiction sull’eroe borghese


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A quarant’anni dall’assassinio dell’eroe borghese Giorgio Ambrosoli, mercoledì 18 dicembre arriva, in prima serata su Rai1, “Giorgio Ambrosoli – Il Prezzo del coraggio”, una docu-fiction originale prodotta da Stand by me in collaborazione con Rai Fiction per raccontare alle nuove generazioni la storia esemplare di un uomo comune ed eroico al tempo stesso, che amava la sua famiglia e il suo lavoro e che credeva nel significato della responsabilità e della legalità fino a metterle al di sopra della sua stessa sicurezza.
Una narrazione che unisce l’impatto emotivo della ricostruzione in fiction – affidata all’interpretazione degli attori Alessio Boni (Giorgio Ambrosoli), Dajana Roncione (Annalori Ambrosoli), Claudio Castrogiovanni (Silvio Novembre), Fabrizio Ferracane (Michele Sindona) – alla forza del racconto documentaristico che si avvale di materiali di repertorio, documenti esclusivi e testimonianze inedite, tra cui l’intervista alla moglie Annalori e l’intervento del figlio Umberto Ambrosoli che ha collaborato alla realizzazione del docufilm.
Il racconto si concentra sugli anni cruciali della vicenda, dall’ottobre del 1974 fino all’uccisione l’11 luglio 1979, periodo in cui Giorgio Ambrosoli fu commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona. Il punto di vista è quello del maresciallo della Guardia di Finanza Silvio Novembre, recentemente scomparso, che fu accanto ad Ambrosoli nei cinque anni del suo incarico, collaboratore prima, amico poi. La “sua” voce fuori campo – interpretata da Claudio Castrogiovanni, ma allo stesso tempo autentica perché ispirata alle parole espresse dallo stesso Novembre in alcune interviste e articoli tra cui “Le fatiche della legalità” – guida lo spettatore nelle scene di finzione e nelle parti documentaristiche, restituendo un’immagine inedita dell’Ambrosoli pubblico e privato, dell’avvocato coerente e lavoratore instancabile ma anche del marito e padre devoto verso la moglie e i tre figli.
I cinque anni in cui Ambrosoli indagò gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale sono ricostruiti nelle scene di finzione e approfonditi con estremo rigore filologico all’interno dei contenuti documentaristici, tra materiali di repertorio e documenti chiave (in particolare le agende private, in cui Ambrosoli annotava tutto, custodite nell’Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Milano, e gli atti relativi alla Banca Privata Italiana e alla sua liquidazione, che dopo il deposito presso l’archivio della Camera di Commercio di Milano sono stati resi disponibili al pubblico solo alla fine del 2016).
Tra le testimonianze autorevoli, l’intervista esclusiva alla moglie Annalori, donna coraggiosa ed eroica, che nonostante le evidenti preoccupazioni, non farà mai mancare il suo sostegno al marito, occupandosi dei figli e cercando di mostrarsi serena. Una donna eccezionale come del resto aveva scritto lo stesso Ambrosoli nella lettera-testamento a lei indirizzata: “Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi”.
Tra i testimoni illustri della docu-fiction, il figlio Umberto; i cari amici di famiglia Giorgio Balzaretti e Franco Mugnai; il professor Vittorio Coda e l’avvocato Sinibaldo Tino, che affiancarono Ambrosoli nel lavoro di liquidazione; i magistrati Gherardo Colombo e Giuliano Turone, incaricati dei processi a carico di Sindona; lo scrittore Corrado Stajano che con il suo libro “Un eroe borghese” per primo gli restituì la giusta ‘fama’; il giornalista Antonio Calabrò; Anna Maria Tarantola, all’epoca dei fatti in Banca d’Italia; il procuratore americano John Kenney, titolare delle indagini sul fallimento della Franklin Bank di Sindona, che collaborò assiduamente con Ambrosoli.
Redazione