CORONAVIRUS, PIERO ANGELA: NON E' COME LA GUERRA QUANDO SI FACEVA LA FAME, AD ANZIANI DICO SCRIVETE LA VOSTRA STORIA; PERCHE' TANTI ITALIANI FUORI CASA? INDISCIPLINATI PER NATURA, TRASGRESSIONE E' UN PIACERE (VIDEO)


Il giornalista e conduttore a Un Giorno da Pecora Radio1: a casa leggo e suono il pianoforte, voglio fare un disco jazz

Che consiglio darei agli italiani chiusi in casa in questo momento? “Alle persone anziane, ma non solo, direi di approfittare di questo periodo per scrivere la storia della loro vita, di creare questo documento prezioso che poi resterà per sempre nella loro famiglia. Io sarei felice di avere oggi un diario o un racconto dei miei nonni o bisnonni: le radici sono sempre importanti”. Il suggerimento è di Piero Angela, uno dei più grandi divulgatori contemporanei, che oggi è intervenuto a Un Giorno da Pecora, la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Lei cosa sta facendo in questo periodo di isolamento forzato casalingo? “Sto rileggendo i miei libri perché dovrebbero uscire in una collana dopo l’estate, e dunque devo aggiornarli e farne una prefazione. E poi, avendo tempo libero, ho ripreso a suonare il pianoforte”. Piero Angela è stato un jazzista di qualità. “E ho intenzione di fare un disco, sia con me da solo al piano sia col jazzista Dino Piana, che faceva parte del gruppo con Basso e Valdambrini, tra le più famose formazioni jazz italiane al mondo”. Perché, a suo avviso, alcuni italiani fanno fatica a stare in casa durante questa emergenza? “Perché sono indisciplinati per natura, la trasgressione è quasi un piacere. Poi certamente tutti hanno le loro piccole e grandi esigenze”.  Le capita di fare videochiamate con suo figlio Alberto per sentirsi meno solo? “Si, lo sento, le videochiamate sono una grande risorsa, noi siamo una famiglia molto unita, abbiamo un ottimo rapporto”. C’è chi dice che l’emergenza Coronavirus sia una vera e propria guerra. Lei che ha vissuto il secondo conflitto mondiale cosa ne pensa? “E’ completamente diverso. Io la guerra l’ho vissuta, quando è finita avevo 17 anni. Ho vissuto tantissimi bombardamenti sulla popolazione civile – ha spiegato a Rai Radio1 Piero Angela – non si mangiava, ho fatto una fame terribile, si viveva da sfollati fuori dalla città.”

VIDEO / CLICCA QUI PER P. ANGELA A RAI RADIO1https://wetransfer.com/downloads/e9e7f37a35ca6e14db0f7c2838bb75d020200319150417/4cbd0bee93555d6e9c54ba7a4cf55cc620200319150419/69e38f

da Redazione Un giorno da pecora

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