Day: agosto 5, 2021

CS_MUSICA: Deshedus – “Lady Butterfly” nuovo singolo e videoclip


Lady Butterfly” - Il nuovo videoclip della band Deshedus - Seven Press

LADY BUTTERFLY

il nuovo singolo e videoclip della band

DESHEDUS

Prodotto da MAURO PAOLUZZI

Edizioni musicali Warner Music – Divinazione Music

Guarda il video: https://youtu.be/V8Ml_TYAD-o

Se la scalata delle classifiche nazionali ed internazionali dei Maneskin Vi ha sorpresi, se eravate convinti che la “Generazione Zeta” non avrebbe visto nuovi musicisti, sostituiti dall’avvento dei producers di beat, non perdetevi questa band il cui genere udite udite è il Rock Prog.

Si proprio così si tratta di una band di quattro ragazzi poco più che ventenni con la passione per gli accordi e la musica suonata: Alessio Mieli (Voce, Chitarra, Piano), Gabriele Foti (Chitarra Basso) Federico Rondolini (Chitarra Conduttrice), Federico Pefumi (Batteria e percussioni).

Scoperti e prodotti da uno dei più importanti storici produttori italiani MAURO PAOLUZZI (Gianna Nannini, Bluvertigo) i DESHEDUS sono una piacevole rivincita sul mondo artefatto e plasticoso della musica italiana odierna.

Nella loro musica troverete riferimenti ai protagonisti che hanno dato lustro alla musica italiana a livello internazionale: Banco del Mutuo SoccorsoPFMArea.

Il riuscitissimo sodalizio artistico compositivo con MAURO PAOLUZZI si può apprezzare in questo nuovo singolo/videoclip “Lady Butterfly” https://youtu.be/V8Ml_TYAD-o

… Lady Butterfly è la speranza che arrivi qualcuno a salvarci da tutti i guai. Noi lo aspettiamo come il Messia e sempre col sorriso sperando che magari sia la volta buona, che cambi finalmente qualcosa. Invece è sempre e solo un girotondo di pecore, e la neve continua a cadere intorno a noi… (Deshedus)

IL ROCK E’ PIU’ VIVO CHE MAI!!!

DESHEDUS – Biografia

I Deshedus sono una band Progressive Rock fondata nell’autunno 2018.

Nel giugno 2019 la band si è aggiudicata due premi a Sanremo Rock: il primo è il premio AVI (Associazione Vinile Italiana), mentre il secondo riguarda l’inserimento nella compilation ufficiale di Sanremo Rock “Emersione” con il brano “Il Matto”.

Nel 2019 pubblicano l’EP in vinile “DESHEDUS”.  Nello stesso anno ricevono il premio di notevole prestigio e importanza: la targa “Vinile Giovani”, Padrocinata dall’associazione AVI, da Warner Chappell Music e da Forward Studios.

Successivamente viene presentato, nelle città di Lecco e Milano, il video del singolo “Countdown”, riscuotendo un ottimo successo per il tema dell’ambiente.

Nel 2020 pubblicano il video del primo singolo “Countdown”. Il video riscuote un ottimo successo per il tema dell’ambiente ottenendo quasi 200.000 visualizzazioni su Facebook in soli 6 giorni: https://www.facebook.com/watch/?v=503413147235210

Successivamente pubblicano il video del brano “Codice Rosso” ottenendo 300.000 visualizzazioni su Facebook in soli 10 giorni:

Agosto 2020 a Cinecittà World, i Deshedus portano per la prima volta in Italia un cineconcerto olografico con il loro concept album “Il Brigante”, il quale unisce l’essenza del progressive rock degli anni ’70 a temi attuali della società contemporanea. Grazie a questa iniziativa, al Sanremo Rock di Settembre vincono il Premio AVI per essere stati i primi al mondo a ideare e realizzare un cineconcerto olografico.

Articolo di Rolling stone: https://www.rollingstone.it/musica/ecco-il-primo-concerto-totalmente-olografico-in-italia/527966/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/deshedus

Pagina Instagram: https://www.instagram.com/deshedus/

Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCVFvEgRvDvS3Ykwl2vTooHA

Redazione

CS_GIORDANO SANGIORGI, organizzatore del MEI, scrive una lettera aperta in difesa della filiera della musica indipendente ed emergente.


Giordano Sangiorgi: "Ti presento il MEI" - Dj Mag Italia

Post pandemia, la morte della filiera della musica indipendente ed emergente: nell’indifferenza generale sta chiudendo tutta la filiera dell’innovazione e dello scouting della nuova musica italiana fuori dai circuiti multinazionali del digitale, disco e live, una gravissima perdita culturale per il nostro paese.

Serve un intervento urgente: un Paese che ha portato una band indipendente nata al Mei di Faenza in tutto il mondo rilanciando musicalmente l’Italia ai vertici mondiali lo merita sicuramente.

Ciò che noi avevamo segnalato fin dal 25 febbraio dello scorso anno, cioè due giorni dopo le prime chiusure di tutti gli spazi per lo spettacolo dal vivo, si sta purtroppo avverando. Tutta la piccola filiera produttiva della musica indipendente ed emergente fatta di imprese, lavoratori e artisti sta purtroppo piano piano chiudendo. Chiudono le piccole etichette, che hanno visto ridurre i loro introiti dell’80%, insieme agli autori ed editori, non suonano più gli artisti e le band indipendenti ed emergenti più giovani e insieme a loro chiudono i festival, i club, le disco, i circoli, le balere, i contest, non fanno più tour gli artisti, interpreti ed esecutori e i musicisti e così chiudono le agenzie e i booking e insieme a loro stanno affondando tutti i service tecnici di contorno: una Caporetto della nuova musica italiana fatta di migliaia di piccole e piccolissime imprese e di autoproduzioni, partite iva e free lance che sta morendo nell’indifferenza generale.

Visto che oramai è acclarato che le realtà più underground, in questa fase “di ripresa al 40% al massimo delle realtà”, faticano ancora di più a trovare spazio, pur essendo piccole ma grandi e indispensabili nel loro lavoro di scouting culturale per l’innovazione musicale dell’Italia. La domanda spontanea è: che ne sarà di loro se non si interviene immediatamente e con urgenza?

Infatti, esclusi i festival coi fondi ministeriali e l’impegno meritorio di alcuni artisti, agenzie e festival medi e piccoli a proseguire con grande sacrificio e passione, per il resto è ancora stop generale.

Cosa fare quindi?

Prima di tutto (e subito) che la formula di accesso agli eventi con il Green Pass apra dal 6 agosto la possibilità di fare il pieno di pubblico in regola con le norme anti-Covid eliminando così il distanziamento, perché sostanzialmente tutti i luoghi legati al circuito indipendente ed emergente in cui si poteva suonare, tranne rarissimi casi, sono spariti e disciolti nel nulla, purtroppo. E si dia loro un forte supporto economico per le spese di messa a norma a tutela della sicurezza e salute della comunità, anche attraverso fondi che arrivino dai circuiti regionali: un costo che un organizzatore medio e piccolo non può sostenere pena la cancellazione di ogni attività.

Dall’altro proseguire fino a fine anno con i ristori per le imprese, gli indennizzi per i lavoratori e i bonus per gli autori e artisti, senza discriminazioni verso i più piccoli, e si facilitino gli sgravi per le opere discografiche e i videoclip, rilanciando da subito con nuovi fondi, sostenere chi sta lavorando per gli eventi nelle piazze estive e aprire un nuovo bando per i progetti dell’autunno 2021, in modo che tutta la filiera possa lavorare insieme sui temi dell’innovazione digitale.

Inoltre, è indispensabile che i fondi ministeriali per autori ed editori, artisti interpreti ed esecutori, festival e contest, arrivino a tutti i protagonisti della scena musicale, senza lasciare indietro nessuno, in particolar modo gli esordienti e gli emergenti che, oltre ad introitare perché sono ad avvio di carriera. Le realtà esordienti sono quelle che meritano maggior supporto perché a forte rischio di chiusura. Anche i festival e i contest per emergenti, capaci d innovare la tradizione della nostra musica con il loro impegno e passione, dopo un anno e mezzo durissimo, meritano di vedere riconosciuto il loro lavoro attraverso sostegni di rilievo, per non perdere tutta la filiera della nuova musica del nostro Paese. Infine, ultimo ma non ultimo, dare spazio ai rappresentanti delle realtà indipendenti ed emergenti all’interno di tavoli di lavoro per lo sviluppo dell’attività all’estero, per coordinare una rete di festival per contest ed emergenti, per la crescita di una filiera costantemente collaborativa con maggiori spazi nel servizio pubblico radiotelevisivo, che oggi vede programmato solo il 20% della musica indipendente prodotta.

Infine, è necessario inserire la musica e lo spettacolo dal vivo nel PNRR e fare dei piani di investimenti che riqualifichino tutti gli spazi dal vivo e se ne realizzino di nuovi dove non sono presenti, si qualifichino tutte le strutture tecniche e gli impianti audio e luci. Bisogna realizzare binomi vincenti tra musica e innovazione digitale e tra turismo, musica e spettacolo valorizzando e qualificando le aree più belle e al contempo quelle più periferiche del nostro Paese e tanti altri progetti che riportino al centro uno dei motori dell’identità del nostro Paese: la musica, che grazie a una rock band indipendente, i Måneskin, che ha mosso i suoi primi passi al Meeting delle Etichette Indipendenti nel 2016 a Faenza, dopo avere vinto un contest studentesco romano del circuito della Rete dei Festival, ha portato la nostra musica e il nostro Paese in tutto il mondo, rilanciando l’Italia in ambito musicale e portandolo ai vertici in tutto il mondo.  La musica popolare contemporanea non può restare la Cenerentola del nostro paese.

Giordano Sangiorgi / Organizzatore MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti

CS_ELLYNORA, fuori oggi il videoclip di “MAYDAY”, il nuovo singolo della cantautrice urban cosmopolita.


ELLYNORA

ONLINE IL VIDEOCLIP DI

“MAYDAY”

IL NUOVO SINGOLO DELLA CANTAUTRICE URBAN COSMOPOLITA

DIVISA TRA L’ITALIA E L’AMERICA

È disponibile su YouTube il videoclip di “MAYDAY”il nuovo singolo della cantautrice urban cosmopolita ELLYNORA.

Il brano, scritto da Eleonora Sorrentino Paravia (Ellynora) e Matteo Soru e prodotto da Luca D’Angeloracconta di una relazione tossica, che può essere con qualcuno o con qualcosa, mettendo a fuoco una dinamica che esiste in tutti gli esseri umani ma che è ancora così misteriosa:

Perché siamo attratti da cose o persone che hanno il potere di distruggerci?

Perché non riusciamo a liberarci da dinamiche velenose?

E soprattutto, perché le desideriamo così visceralmente?

Tutto questo è “MAYDAY”.

I toni scuri elettronici del brano comunicano un senso di urgenza: la voglia di fuggire ma l’irrefrenabile necessità di tornare.

Il videoclip, scritto e diretto dalla stessa cantautrice, vede protagonista Ellynora che incarna sia il ruolo del narratore che dell’ossessione stessa.

Alessandro Bucci è l’attore dietro la maschera, colui che per l’incurabile ossessione indossa addirittura gli stessi abiti della protagonista nel disperato tentativo di avvicinarsi a lei in qualsiasi modo possibile. Dopo numerose ricerche, l’attore riesce ad individuare la figura femminile con la maschera per potersene finalmente disfare, per una volta e per sempre, ma arrivati al momento decisivo, non riesce e ricade tra le braccia della tentazione lasciandosi di nuovo possedere dalla sua mania.

«Avevo ben chiaro cosa volevo creare – spiega ELLYNORA – Avevo la necessità di comunicare più aspetti a me cari: non solo l’incarnazione di un’Ossessione e il senso di pericolo che nasce da essa, ma anche una libertà dal punto di vista sessuale che rompe certi schemi sociali a cui siamo abituati. Grazie alla collaborazione di Matteo Carlomusto con la linea “Porn Couture” sono riuscita ad esaltare un concetto anche tramite i look nel video. Credo fortemente, fino a quando non si lede nessuno, che ognuno debba essere libero di fantasticare, provare ed esplorare la propria sessualità senza giudizio e senza limiti».

Il concept del progetto s’incentra sull’unione di due mondi: quello dei suoni elettronici dell’attualità, derivanti dall’esperienza maturata in America e quello delle melodie e strumenti popolari del passato, derivanti invece dalle origini partenopee di Ellynora. La stessa presenza di rimandi al passato in chiave moderna possiamo ritrovarla nello stile e nell’estetica delle immagini e dei suoi video.

I testi delle canzoni spesso raccontano la realtà tramite storie, favole o leggende.

Con l’hashtag #GirlsCanDoAnythingEllynora si fa portavoce d’importanti messaggi legati all’empowerment femminile.

Redazione