Day: marzo 8, 2022

CS_FRANCESCO MOSER: 70 anni raccolti nel libro da collezione “UN UOMO, UNA BICICLETTA” (Azzurra Publishing), da domani in libreria e negli store digitali


FRANCESCO MOSER

Dalla bici del fratello Aldo che lo fece innamorare del ciclismo,

alla prima bici Moser del 1979… fino alla NUOVA BICI IBRIDA FMOSER

70 ANNI RACCOLTI NEL LIBRO DA COLLEZIONE

“UN UOMO, UNA BICICLETTA” (Azzurra Publishing)

DA DOMANI IN LIBRERIA E NEGLI STORE DIGITALI

Con racconti inediti, foto d’archivio e dettagli tecnici

delle biciclette che lo hanno accompagnato

La straordinaria storia di un uomo che con la sua intraprendenza

ha lasciato un segno indelebile nel ciclismo

10 capitoli dedicati a NOVE BICI

che hanno determinato la storia del ciclista italiano con più vittorie

… PIÙ UNA, la FMOSER, che si appresta a segnarla!

FRANCESCO MOSER, classe 1951, è stato il protagonista di un’epoca splendida del grande ciclismo mondiale con i suoi profondi valori: il sacrificio, la lealtà, la grinta, l’entusiasmo di mettersi in gioco in prima persona e la voglia di innovare.

Tutto questo – racconti inediti, aneddoti, foto d’archivio, dettagli tecnici delle biciclette – è racchiuso nell’atteso libro “Francesco Moser – Un uomo, una bicicletta”, a cura di Beppe Conti, che sarà disponibile da domani, mercoledì 9 marzo, in libreria e negli store digitali per Azzurra PublishingIl libro è in pre-order su Amazon (https://amzn.to/3pPPZYXe sul sito di Azzurra Publishing (https://bit.ly/3vM3a0X).

10 capitoli segnati da 10 bici che hanno determinato la storia del più importante ciclista italiano: la bici del fratello Aldo che fece innamorare Francesco Moser del ciclismo, la prima bici Moser del 1979 e poi quella famosa del record dell’ora del 1984 e tante altre da scoprire… fino alla nuova bici ibrida FMOSER, appena arrivata sul mercato per il nuovo brand di Francesco Moser e pronta a segnare un nuovo pezzo di storia!

Innovatore in campo tecnologico, Francesco Moser ha curato personalmente le sue biciclette dal 1979, immaginando nuove soluzioni e costruendo con il suo team telai di qualità che venivano marchiati con il nome Moser. Non a caso, oggi il campione trentino è riconosciuto come l’inventore del ciclismo moderno, colui che ha saputo riconoscere l’importanza di un team dietro ai successi: ingegneri, medici, nutrizionisti, preparatori atletici, tutti insieme per lanciare il ciclismo nell’era della scienza applicata allo sport. 

Con 273 vittorie su strada da professionista, tra il 1973 al 1988, risulta tutt’oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi e, secondo il sito specializzato ProCyclingStatsè il secondo più importante ciclista al mondo.

Ha vinto diverse classiche: due Giri di Lombardia, una Freccia Vallone, una Gand-Wevelgem e una Milano-Sanremo, oltre a un campionato del mondo su strada e a uno su pista, nell’inseguimento individuale. È stato tre volte vincitore della Parigi-Roubaix (1978, 1979, 1980), vincitore del Giro D’Italia nel 1984, anno in cui ha battuto anche il record dell’ora a Città del Messico frantumando quello di Eddy Merckx, che durava da dodici anni.

La nuova bici è frutto di questa grande esperienza, sinonimo di innovazione e prestazione. Tre anni di R&D hanno portato allo sviluppo di un brevetto rivoluzionario per una bici con prestazioni ai vertici sia nella versione tradizionale sia in quella elettrica: con poche e semplici operazioni chiunque può passare da una versione all’altra, semplicemente sostituendo la ruota posteriore ed inserendo o sfilando la batteria.

Il volume da collezione Francesco Moser – Un uomo, una bicicletta”, con copertina rigida che rappresenta la ‘bici del futuro’ e carta patinata, racconta con una nuova imperdibile veste la straordinaria vita di un uomo che con la sua intraprendenza ha lasciato un segno indelebile nella storia. Contiene la preziosa prefazione di Bernard Hinault.

Francesco Moser incontrerà il pubblico e firmerà le copie del libro in anteprima oggi, martedì 8 marzo, a RED la Feltrinelli di City Life a Milano alle ore 18.00 (Piazza Tre Torri).

Ingresso libero. Si prega di arrivare in anticipo, a partire dalle ore 17.10 per assicurarsi il posto e agevolare i controlli. Obbligatori Green Pass rafforzato e mascherina FFP2

redazione

CS_20 marzo 2022 – Prova Aperta per la Pace in Ucraina


luisi_22

08Mar

20 marzo 2022 – Prova Aperta per la Pace in Ucraina

 Di Aragorn  EventiNews  BrucknerFabio LuisiFilarmonica della ScalaMilanoPacePace in UcrainaProva ApertaProva Aperta per la Pace in UcrainaTeatro alla ScalaUNHCR  0 Commenti

Fabio Luisi dirige la Filarmonica della Scala a favore di UNHCR per l’emergenza in Ucraina

Sono aperte le vendite per la Prova Aperta straordinaria che la Filarmonica della Scala dedica domenica 20 marzo, alle ore 18.30, alla pace in Ucraina. L’intero ricavato della serata al Teatro alla Scala sarà infatti devoluto all’UNHCRAgenzia ONU per i Rifugiati, impegnata sul campo nel proteggere e assistere centinaia di migliaia di ucraini costretti ad abbandonare le proprie case in cerca di sicurezza, protezione e assistenza. Sul podio del Piermarini il Maestro Fabio Luisi guiderà i musicisti nell’esecuzione della Sinfonia n. 8 in do minore di Anton Bruckner.

Come in altre situazioni di emergenza, abbiamo fatto la scelta etica di impegnarci insieme a tutti gli altri partner pro bono in un’iniziativa di raccolta fondi a sostegno dell’Ucraina.

Dall’inizio del conflitto circa 2 milioni di persone sono già fuggite dall’Ucraina e centinaia di migliaia sono sfollate all’interno del loro stesso Paese. Di questo passo, la situazione si avvia a divenire la più grande crisi di rifugiati verificatasi in Europa nel corso di questo secolo. Per questo, nonostante la situazione di grave pericolo, UNHCR è presente in Ucraina e in tutti i Paesi confinanti, collaborando con le autorità locali per assicurare aiuto a tutti coloro che ne avranno bisogno.

Il pubblico potrà quindi assistere alla messa a punto di un grande concerto contribuendo nello stesso tempo a sostenere concretamente chi fugge dal conflitto. Oltre ad acquistare qui i biglietti sarà possibile scegliere di devolvere direttamente un ulteriore contributo liberale a sostegno di UNHCR e del suo lavoro in Ucraina.

La Prova Aperta è resa possibile dal contributo del Main Partner UniCredit e dalla collaborazione con il Teatro alla Scala. Media partner sono Corriere della SeraViviMilano e Radio Popolare.

Informazioni

Informazioni e prevendite: biglietteria@aragorn.it – https://aragorn.vivaticket.it/
Biglietti da 5€ a 35€ – esclusi diritti di prevendita
Pianta di platea e galleriaclicca qui
Pianta dei palchiclicca qui

ATTENZIONE per poter accedere alla Prova sarà necessario Green Pass Rafforzato e mascherina FFP2 (no stoffa, no chirurgica). Al momento dell’ingresso sarà misurata la temperatura, ma non verrà tenuta traccia.

CS_ASIAN FILM FESTIVAL: dal 7 a 13 aprile 2022 la XIX edizione a Roma (Farnese Arthouse)


Asian Film Festival: la 19ª edizione si svolgerà a Roma
dal 7 a 13 aprile 2022 al Cinema Farnese   
FARNESE ARTHOUSE Piazza Campo de’ Fiori, 5600186 – Roma RM
Si terrà da giovedì 7 aprile a mercoledì 13 aprile 2022 la diciannovesima edizione di Asian Film Festival. Il luogo prescelto per la programmazione “in presenza” di questa significativa vetrina sul miglior cinema d’autore dei paesi dell’Asia orientale è nuovamente il Farnese Arthouse di Roma, in Piazza Campo De’ Fiori. Il festival internazionale, organizzato da Cineforum Robert Bresson e diretto da Antonio Termenini, presenterà 30 lungometraggi provenienti da 8 paesi dell’Estremo Oriente (Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, Singapore, Taiwan, Thailandia), spaziando tra prodotti arthouse e di genere, con una particolare attenzione per gli esordi e i giovani registi, proposti nella ricca sezione Newcomers.  Quest’anno, dal Giappone, verranno presentati una serie di importanti film; tra questi, The Mule Song Final The Great Yokai Wars: Guardians (sequel di The Great Yokai War, 2005), entrambi firmati dal maestro Takashi Miike, e Moonlight Shadows, basato sull’omonimo romanzo di Banana Yoshimoto e diretto dal pluripremiato Edmund Yeo, incentrato sull’elaborazione del lutto. Intorno a questo tema si muove anche Tsuyukusa, nuovo film del regista Hideyuki Hirayama. Del rinomato regista Takahisa Zeze sarà invece presente In the Wake, di genere crime. Di particolare interesse è invece il film Hokusai, diretto da Hajime Yashimoto e basato sulla vita del più celebre pittore giapponese del mondo, conosciuto principalmente per le sue opere in stile ukiyo-e. Nel corso del festival verranno inoltre presentati film provenienti dalle Filippine, quali On the Job: The Missing 8, thriller diretto da Erik Matti e già in concorso alla scorsa edizione del Festival di Venezia, dove ha vinto il premio per il miglior attore. Di Brillante Mendoza, tra i più importanti e premiati registi filippini, saranno invece presentati i due nuovi lungometraggi intitolati Gensan Punch, la storia vera e sofferta di un pugile limitato da una disabilità fisica, e Rasbak, racconto di violenza e vendetta di un giovane ladro nei confronti del suo spietato capo. Quattro saranno invece i film provenienti dalla Thailandia, ovvero The Edge of Daybreak, dramma famigliare di Taiki SakpisitThe Medium, di Banjong PhisantankunCome Here, mistery dramma di Anocha Suwichankong e, in particolare, Anatomy of Time, di Jachavral Nilthamrong, diviso tra passato e presente, con la memoria quale unico ponte tra questi due tempi. Altri film importanti presenti in questa edizione del festival saranno il film giapponese Somebody’s Flowers, un giallo firmato da Yusuke Okuda, e Anita, di Longman Leung, incentrato sulla vita della celebre cantante e attrice Anita Mui. Il dramma familiare torna invece protagonista con Three Sisters, del sudcoreano Lee Sungwong. Completano il programma opere di registi esordienti come i cinesi You Zhou, con The way back in the mirror, Tang-yu Quiang, con il  dramma The WheatYunbo Li con Ms. Pearl, e Qi Rui, con The Day Is Over. Dalla Corea del Sud arriva Lee Ran-hee, con l’opera prima A Leave, mentre dalle Filippine proviene Daniel Palacio, di cui viene invece presentata la sua opera seconda dal titolo The Brokers. Tra gli ospiti attesi e confermati al momento saranno presenti il regista Brillante Mendoza e l’attore Vince Rillon. Nel corso della sua quasi ventennale attività Asian Film Festival si è dimostrato una vetrina sul miglior cinema d’autore dei paesi dell’Estremo Oriente. Insieme a proiezioni di film inediti, ha organizzato anche numerose retrospettive dedicate ai maestri, ospiti di gala del festival nelle passate edizioni. Per maggiori informazioni e contenuti consultare il sito ufficiale (in continuo aggiornamento):https://www.asianfilmfestival.info/

CS_I “Supereroi” nella quarta puntata di “Stasera tutto è possibile”


(none)

Saranno i “Supereroi” il tema della quarta puntata di “Stasera tutto è possibile”, il comedy show condotto da Stefano De Martino, in onda martedì 8 marzo alle 21.20, su Rai2. Come di consueto saranno ospiti fissi Biagio Izzo, Francesco Paolantoni e Vincenzo De Lucia, che, questa settimana, imiterà Mara Venier. E con loro, arriveranno all’Auditorium Rai di Napoli Andrea Pucci, Peppe Iodice, Nathalie Guetta, Jonathan Kashanian, Romina Carrisi, Matranga e Minafò. Seguendo l’unica regola del programma, che è quella di divertirsi, gli ospiti si cimenteranno in diversi giochi, tra cui Fotomimo, Stammi dietro dance, Ruba gallina, C’era una giravolta. Immancabile, La Stanza Inclinata, icona del programma con il suo pavimento inclinato di 22,5 gradi. 

redazione

CS_Rai per la Giornata internazionale della donna


Un 8 marzo “Uguali e insieme”

(none)

L’8 marzo di ogni anno si festeggia la Giornata internazionale della donna, un’occasione per ripercorrere le conquiste e i diritti ottenuti nel corso della storia, ma anche per tenere alta l’attenzione sulle discriminazioni e le violenze. Una celebrazione che per Rai – da anni impegnata nella promozione di una cultura per l’equilibrio di genere e firmataria del Memorandum d’Intesa “No Women No Panel – Senza donne non se ne parla” per una rappresentazione paritaria nelle attività di comunicazione – è anche un dovere istituzionale. 
Grande è pertanto l’impegno nel promuovere i temi della Giornata da parte delle testate e di tutte le reti dove, da martedì primo marzo, è già in onda lo spot istituzionale “Uguali e insieme”. 
Tra gli appuntamenti principali nel giorno della ricorrenza, martedì 8 marzo, la diretta dal Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella, per la Cerimonia per la Celebrazione della Giornata della Donna, alle 10.55 su Rai 1, a cura del Tg1 in collaborazione con Rai Quirinale, seguita anche da Rainews24. In prima e seconda serata molti i film e i documentari al femminile, dedicati a donne che si sono fatte valere e alla lotta per i diritti. In particolare, alle 21.10, Rai Movie propone il film “Come eravamo”, per la regia di Sydney Pollack, con Barbra Streisand e Robert Redford. Protagonisti Katie, ebrea comunista, e Hub, protestante moderato. La loro storia va avanti dagli anni ‘30 fino agli anni ‘50 fra conflitti, passione e amicizia, attraversando le lotte di una generazione. Su Rai 5 alle 21.15 il film “The Wife – Vivere nell’ombra”, con Glenn Close e Jonathan Pryce, punta l’obiettivo sul ruolo della donna in un mondo maschilista. Alle 21.25 su Rai 1, il film “Una giusta causa”, racconta, invece, la storia di Ruth Bader Ginsburg, una delle prime donne ammesse alla facoltà di giurisprudenza della prestigiosa università di Harvard nel 1955. Su Rai Storia alle 21.15 è un documentario per il ciclo Italiani a raccontare l’architetto Gae Aulenti. Nata nel 1927, friulana di origine, ma milanese di adozione, si laurea giovanissima in architettura al Politecnico. La sua vita professionale sarà un continuo raccogliere sfide e superarle. Due grandi artiste, Joni Mitchell e Carly Simon sono le protagoniste dei documentari “Woman of Heart and Mind” e “No Secrets”, in onda su Rai 5 dalle 23. Alle 23.30 è la volta del doc “Storia di Nilde” proposto da Rai Premium con l’attrice Anna Foglietta che racconta in prima persona la vicenda umana e politica di Nilde Iotti. 
Per quanto riguarda la radio, su Radio 1 per tutto il giorno ci sarà la parità delle voci ospiti dei vari programmi: tante donne quanti uomini. Questo in sintonia con la campagna della Rai =Uguale e in prosecuzione dell’iniziativa, nata proprio a Radio 1, “No Women No Panel” adottata dall’intera azienda.
Su RaiPlay, oltre alla collezione “La condizione femminile” sarà pubblicata la trasmissione “La Rai incontra”, curata da Rai per il Sociale, dal titolo “8 marzo per ricordare”. Partecipano la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, la direttrice del Tg 3 Simona Sala, l’avvocatessa penalista di Centri Antiviolenza Francesca Venditti e il Procuratore di Tivoli Francesco Menditto. Conduce Maria Vittoria De Matteis. Su RaiPlaySound, infine, sarà pubblicata la prima tranche dei 250 episodi del podcast “Italiane”, una produzione realizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Editoria, Ministero Pari Opportunità e Famiglia, Direzione Rai Radio e Rai Play Sound, che propone i ritratti di oltre 250 donne a partire dal Risorgimento.

redazione