Su Canale 5 e in prima TV una nuova puntata di «Passaporto per la libertà».


Giovedì 1 dicembre, in prima serata e in prima TV su Canale 5, una nuova puntata della miniserie «Passaporto per la libertà». Al centro del racconto, l’emozionante storia di Aracy de Carvalho – l’Angelo di Amburgo – che, impiegata nel Consolato brasiliano nella città tedesca, ha salvato centinaia di ebrei dall’Olocausto e ha trovato l’amore della vita con João Guimarães Rosa, allora vice-console e poi più grande scrittore brasiliano del Ventesimo secolo.
 
La miniserie ripercorre gli atti di coraggio e i relativi rischi corsi da questa autentica eroina. Aracy de Carvalho (1908 – 2011), figlia di un brasiliano e di un tedesco, lascia San Paulo con il figlio, per trovare fortuna nella Germania degli Anni ’30.
Aracy lavora alla Sezione passaporti del Consolato brasiliano di Amburgo. Con sotto gli occhi il dramma degli ebrei perseguitati dai nazisti, inizia ad aiutarli procurandogli i passaporti che gli avrebbero garantito una via di fuga in Brasile e, quindi, la salvezza. La giovane donna non ha l’immunità diplomatica e se fosse stata scoperta sarebbe stata condannata alla morte.
 
«Ha rischiato la vita per aiutare altre persone, superando le sue paure, pur di lottare per quello che credeva profondamente giusto. La sua è una figura che mi ha colpito e insegnato molto», afferma l’attrice Sophie Charlotte, che interpreta la protagonista. «È stato un viaggio faticoso: è bello che il pubblico possa finalmente conoscere questa vicenda. Un esempio concreto di come le donne, con il loro potere, abbiano saputo trasformare il mondo, senza che la Storia le abbia sapute ricordare».
 
Passaporte para Liberdade (tit. or.) è una produzione internazionale targata Estúdios Globo, Sony Pictures Television e Florest. Location delle riprese, l’Argentina e Rio de Janeiro, usate come set per riprodurre la Germania degli Anni’30.

L’avvincente storia della brasiliana Aracy de Carvalho, che rischiò la propria vita per salvare alcune famiglie ebree in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. Impiegata del consolato brasiliano di Amburgo, Aracy, poco conosciuta in Brasile e spesso ricordata solo come moglie dello scrittore Joao Guimaraes Rosa, non esitò a confrontarsi con i governi tedesco e brasiliano per rilasciare visti e aiutare gli ebrei a immigrare e sopravvivere nelle Americhe. La sua storia di coraggio, audacia e amore per l’umanità le è valso il titolo di “Giusto tra le Nazioni”.

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