Autore: starrr06

A “Mai dire talk” Gabriel Garko, Elettra Lamborghini, Max Giusti e Cristina Chiabotto


Giovedì 17 gennaio, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Mai dire Talk” e la Gialappa’s Band. Conduce il Mago Forest, al suo fianco Greta Mauro e Stefania Scordio.

Ospiti Gabriel Garko, Elettra Lamborghini, Antonio Ornano, Herbert Ballerina, Cristina Chiabotto e Diana Del Bufalo. E poi, Max Giusti, che vestirà i panni di Pierluigi Pardo e Renzo Arbore. In studio anche Giovanni Cacioppo.

Francesca Manzini sarà alle prese con le parodie di Asia Argento e Francesca Cipriani, mentre Liliana Fiorelli interpreterà quella di Elettra Lamborghini. Insieme a Francesco Marioni, inoltre, si collegheranno da “Casa Casamonica”.

Continuano le inchieste di Jerry Polemica e di Marcello Macchia, alias Maccio Capatonda, che, eccezionalmente per questa puntata, farà incursione nello studio di “Mai dire Talk”.
Marcello Cesena torna nelle vesti del baronetto Jean Claude di “Sensualità a corte” e del meteorologo “Colonello Dallacintola”.

E ancora, Brenda Lodigiani, che si calerà nel ruolo de “La brieffatrice”, lo stagista giornalista Alfredo Colina, alias Dario Mensola, e gli stand up comedian Stefano Rapone e Francesco Frascà. Il duo “Le coliche” (Claudio e Fabrizio Colica), inoltre, cercherà di comporre la “canzone perfetta” per il prossimo Festival di Sanremo.

Tra gli opinionisti, infine, Aurora Ramazzotti e Paola Di Benedetto.

Redazione

“Caramelle” trova il supporto del Ministro Fontana, titolare del dicastero per la famiglia e disabilità che vuole portare l’argomento nelle scuole


Caramelle, Pierdavide Carone e Dear Jack

L’ esclusione di “Caramelle“, il brano presentato da  Pierdavide Carone insieme ai Dear Jack al Festival di Sanremo  che tratta il delicato tema della pedofilia è diventata un vero “caso” La notizia, partita  in sordina con i post  più che altro di delusione  dei singoli degli interpreti,  ha assunto man mano sempre più rilevanza grazie al web e ad alcuni siti che hanno ripreso la notizia, fino ad arrivare ad attirare l’attenzione del  Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana che ha manifestato su twitter  il suo supporto a Caramelle:

 «Dispiaciuto che un brano come Caramelle, che parla di lotta alla pedofilia, sia stato escluso da Sanremo – Un argomento molto importante, su cui, tra l’altro, stiamo già lavorando: abbiamo diversi progetti in cantiere col Ministero dell’Istruzione»

Pronta la risposta di  Pierdavide Carone  al Ministro: 

«L’abuso è una ferita che può cicatrizzarsi ma non rimarginarsi, e mai come in questo caso la miglior cura è la prevenzione, e va fatta nelle scuole, e va fatta adesso . Grazie al ministro Lorenzo Fontana per questa importante opportunità sociale #caramellenellescuole “.

Anche i Dear Jack si sono espressi  in merito sui loro profili social :

«Un onore che le istituzioni e un ministro della Repubblica si siano appassionati ad una battaglia che, se fatta insieme, può raggiungere il suo scopo»   

Il brano Caramelle nei giorni scorsi aveva già trovato la solidarietà e il consenso  di vari artisti come: Cristiana Capotondi, i Negramaro, Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Elisa, Ermal Meta, Claudio Cecchetto, Gigi d’Alessio, Fedez, Roby Facchinetti, Giorgia, J-Ax, Max Biaggi, Jonathan, Bianca Atzei e tanti altri.

Redazione

C.S._Massimo Di Cataldo “ Con il nastro rosa “ Air date 18 gennaio


Massimo Di Cataldo realizza ed interpreta la cover del brano “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti

Sarà in rotazione dal 18 gennaio il nuovo singolo di Massimo Di CataldoCon il nastro rosa.

L’amore per la musica italiana e soprattutto la grande passione per le canzoni di Mogol e Battisti hanno da sempre influenzato il lavoro di Massimo Di Cataldo, cantante e musicista nato a Roma, classe 1968.
“Ero bambino quando ascoltando per la prima volta questa canzone ne rimasi innamorato tanto da sognare per anni di realizzarne una cover“.
Finalmente il sogno per Di Cataldo si avvera con questa elegante ed energica versione messa a punto durante i concerti degli ultimi tour e realizzata in studio con la stessa band che lo accompagna dal vivo. A completare il quadro un evocativo video girato per l’occasione proprio presso il CET, la tenuta nel centro Italia dell’autore Mogol e disponibile qui.
“Una grande emozione girare nella sala dedicata a Battisti, dove il suo lavoro insieme a Mogol è documentato da una serie di fotografie in bianco e nero”.  
Con il nastro rosa è una delle canzoni più iconiche della musica italiana, pubblicata nell’album “Una giornata uggiosa” del 1980, l’ultimo del prolifico sodalizio tra Mogol e Battisti.
“È stato fantastico ritrovarmi a conversare con Mogol del valore e del significato di questa canzone, un’esperienza per me davvero importante”.
“Con il nastro rosa” arriva dopo gli ultimi tre inediti del cantautore “Domani chissà”, “Prendimi l’anima” “Ci credi ancora all’amore”e la partecipazione ai programmi televisivi “Ora o mai più” e “ Tale e quale show”.

Attualmente Massimo Di Cataldo è impegnato nella realizzazione del nuovo album di inediti la cui uscita è prevista per la prossima primavera.

Redazione

Cosmo, Motta, Salmo, Sinigallia, Zen Circus in finale nella “TOP 2018” del ‘Forum del giornalismo musicale’


LA “TOP 2018” DEL ‘FORUM DEL GIORNALISMO MUSICALE’: IN FINALE COSMO, MOTTA, SALMO, SINIGALLIA, ZEN CIRCUS

NELLE OPERE PRIME: ANASTASI, DUNK, GENERIC ANIMAL, MANESKIN, PAOLA ROSSATO

NEI PROSSIMI GIORNI IL VOTO PER DECIDERE IL MIGLIOR DISCO DELL’ANNO E IL MIGLIOR ESORDIO

Sono Cosmo con “Cosmotronic”, Motta con “Vivere o morire”, Salmo con “Playlist”, Riccardo Sinigallia con “Ciao cuore”, Zen Circus con “Il fuoco in una stanza” i finalisti (in ordine alfabetico) del “Top 2018”, il referendum sui migliori album italiani del 2018 promosso dal “Forum del giornalismo musicale” (che si svolge da tre anni al Mei di Faenza) e dall’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) con il coordinamento di Enrico Deregibus.

Lo scorso anno a prevalere erano stati, a pari merito, Brunori Sas con “A casa tutto bene” e Caparezza con “Prisoner 709”.

Quest’anno è stata anche introdotta anche la categoria delle opere prime, che vede in finale (in ordine alfabetico) Giuseppe Anastasi con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”, i Dunk con l’album omonimo, Generic Animal con l’album omonimo, i Maneskin con “Il ballo della vita”, Paola Rossato con “Facile”.

Sono stati quasi 100 i giornalisti e critici musicali coinvolti nel voto (rappresentanti di testate di vario tipo, dai quotidiani alle webzine, sino alle radio). Con altri che si aggiungeranno, sceglieranno ora nelle rose dei finalisti i vincitori nelle due categorie.

Fra gli album più votati ci sono stati anche, nelle posizioni immediatamente successive ai primi cinque: i Baustelle con “L’amore e la violenza – Vol. 2”, Calcutta con “Evergreen”, i Calibro 35 con “Decade”, Carlot-ta con “Murmure”, i Nu Guinea con “Nuova Napoli”, i Subsonica con “8”.

Nei dischi d’esordio dopo i finalisti si sono classificati Francesco Anselmo con “Il gioco della sorte”, Gigante con “Himalaya”, Mèsa con l’album omonimo, Viito con “Troppoforte”, Wrongonyou con “Rebirth”.

Redazione

C.S._ANGELO BRANDUARDI – nuove date live 2019


Branduardi 4 ph Ferdinando Bass.jpg

ANGELO BRANDUARDI

Nuove date live per il 2019

Il 2018 è stato un anno di grandi soddisfazioni per Angelo Branduardi. Il “menestrello italiano” ha infatti portato la sua musica in Italia ed Europa: 36 concerti con ottimi riscontri da parte del pubblico, che lo ha acclamato ovunque con standing ovation e facendo registrare un sold out dietro l’altro.

Il 2019 di Angelo Branduardi sarà un anno di lavoro, con un nuovo progetto discografico a cui dare vita. Fra una registrazione e l’altra, tuttavia, l’Artista tornerà su alcuni selezionati palchi italiani proseguendo sia il felice tour in duo con il polistrumentista Fabio Valdemarin, sia quello con la band. Nel primo caso la scaletta sarà incentrata prevalentemente sul repertorio antico, mentre con la band riproporrà in un live travolgente tutti i successi della sua lunga carriera.

Di seguito le date 2019, in collaborazione con JM Production:

  • 9 febbraio VARESE – Teatro Openjobmetis / Teatro Mario Apollonio – con band
  • 29 marzo ANCONA – Teatro delle Muse – con band
  • 1 aprile VIGEVANO – Teatro Cagnoni – duo
  • 3 aprile VERONA – Teatro Nuovo – con band
  • 16 maggio ASSISI – Teatro Lyrick– con band
  • 18 maggio FERRARA –Teatro Nuovo – con band

(calendario in aggiornamento)

Info tour: http://www.angelobranduardi.it/

Redazione

[C.S.] Mercoledì 16 gennaio alle ore 21.10 LAURA PAUSINI protagonista di una puntata speciale di RADIO ITALIA LIVE dal VERTI MUSIC PLACE


LAURA PAUSINI

laura pausini_radio italia b 

Protagonista di una puntata speciale

di RADIO ITALIA LIVE dal VERTI MUSIC PLACE

 

MERCOLEDÌ 16 GENNAIO ALLE ORE 21.10

SU RADIO ITALIA, RADIO ITALIA TV, IN STREAMING SU RADIOITALIA.IT

 

In onda anche su REAL TIME, canale 31 del digitale terrestre

 

LAURA PAUSINI è la protagonista di una puntata speciale di RADIO ITALIA LIVE, la trasmissione dedicata alla musica italiana e ai suoi protagonisti prodotta e realizzata da Radio Italia, che andrà in onda mercoledì 16 gennaio alle ore 21.10 su Radio Italia, Radio Italia Tv, in streaming sul sito radioitalia.it e su REAL TIME (canale 31 del digitale terrestre free).

Da oltre 25 anni Laura Pausini arriva dritta al cuore di tanti fan in tutto il mondo. È infatti l’artista italiana più premiata a livello internazionale, l’unica ad essersi aggiudicata ben 4 Latin Grammy Awards e 1 Grammy americano. Il suo ultimo album Fatti sentire è nella top 3 dei dischi più venduti in Italia del 2018. Il suo ultimo progetto discografico, la special edition Fatti sentire ancora”, ha debuttato in dicembre al primo posto degli album più venduti (FIMI/GfK Italia).

Attualmente è in radio il nuovo singolo con Biagio Antonacci “Il coraggio di andare”, che ha anticipato l’annuncio di un grande tour in coppia negli Stadi delle due icone della musica pop, a partire dal 26 giugno 2019! Il tour è prodotto e organizzato da Friends & Partners, i biglietti sono disponibili in prevendita su Ticketone e nei punti vendita abituali.

Laura Pausini incanterà il pubblico di Radio Italia Live, dal VERTI MUSIC PLACE, proponendo alcuni dei suoi più grandi successi: E.Sta.A.Te; Frasi A Metà; un medley acustico di Limpido, Benvenuto, Un Progetto Di Vita In Comune e Strani Amori; Il Coraggio Di Andare; Simili; Fantastico; Invece No; Resta In Ascolto; Come Se Non Fosse Stato Mai Amore La Soluzione.

Alla conduzione dell’affermato music-talk la speaker di Radio Italia Manola Moslehi che condividerà momenti esclusivi con l’artista, in viaggio verso lo studio, e la condurrà tra il pubblico per un’intervista prima dell’esibizione live. Manola sarà affiancata dalla speaker di Radio Italia Daniela Cappelletti che avrà il compito di stupire l’artista con simpatiche sorprese

Redazione

NOTA INFORMATIVA / MONDO MARCIO: è da oggi online il breve video/documentario “AMBIZIONE”


 

mondo marcioDopo l’uscita di “Origini” (http://radi.al/Origini) e “La Città” (http://radi.al/LaCitta), ti informiamo che è da oggi online un nuovo breve video/documentario di MONDO MARCIO, “AMBIZIONE”.

“Ambizione” è visibile al link: http://radi.al/Ambizione

“La vita è davvero un film, ti accontenti di essere solo una comparsa o vuoi essere il protagonista?“

 È fuori anche il nuovo singolo “VIDA LOCA”nato con lo scopo benefico di sostenere le attività dell’Associazione LULE ONLUS(www.luleonlus.it).

È possibile partecipare all’iniziativa benefica tramite l’acquisto del brano su iTunes (http://radi.al/VidaLocaiTunes)

o tramite una donazione diretta all’Associazione Lule

(https://www.paypal.me/luleonlus oppure: www.luleonlus.it/supporta-le-nostre-attivita).

 

Inoltre, è possibile ascoltare su Spotify “Mondo Marcio Greatest” la playlist creata dall’artista per celebrare e condividere con i suoi fan i 15 anni di carriera.

(http://radi.al/MondoMarcioGreatest),

Redazione

 ASCOLTI TV DOMENICA 13 GENNAIO Alla Coppa Italia su Rai1 la prima serata. Molto bene “Domenica In”|La Dottoressa Giò su Canale5 registra un modesto 12% di share


Ascolti prima serata 13 gennaio 2019, La dottoressa Giò vs la Coppa Italia, Barbara d’Urso vince?

Con oltre 3 milioni e mezzo di telespettatori la partita di calcio di Coppa Italia “Napoli-Sassuolo”, trasmessa da Rai1, ha vinto la prima serata. In totale sono stati 3 milioni e 534 mila gli spettatori, con il 14,1 di share. In prima serata su Rai2 la fiction “La porta rossa” fa registrare un ascolto medio di 1 milione 606 mila telespettatori, con il 6,6 di share. Su Rai3 il film di Paolo Sorrentino “Il divo” ha ottenuto 1 milione 403 mila spettatori e il 6 di share.
Nel preserale di Rai1 continua a vincere gli ascolti di fascia “L’Eredità”, trasmissione seguita da 4 milioni 833 mila spettatori, con uno share del 22,1.
Grande risultato nel pomeriggio di Rai1 per la “Domenica In” condotta da Mara Venier, che nella prima parte ottiene 3 milioni 353 mila telespettatori con il 19,6 di share e nella seconda 2 milioni 866 mila e il 18,4. Il programma nel complesso fa registrare il miglior risultato di stagione con oltre 3 milioni e 100 mila di media e il 19,1 di share.
A seguire “La prima volta” condotto da Cristina Parodi è stato visto da 2 milioni 76 mila spettatori, con il 12,2 di share.
Su Canale5: Domenica Live, in onda dalle 17.22 alle 18.35,   ha conquistati 2.114.000 telespettatori (12.7%) mentre Domenica Live L’Ultima Sorpresa, in onda dalle 18.38 alle 18.47, 2.113.000 (11.5%).
Nel prime time: La Dottoressa Giò ha raccolto davanti al video 3.046.000 spettatori pari al 12.6% di share.
Redazione

CS_LA DISCOTECA E SFERA EBBASTA SONO IL MALE?   Alcune riflessioni di Lorenzo Tiezzi, ‘raccontatore’ 46enne del divertimento giovanile


Sono diversi giorni che, pur provandoci tante volte, non riesco a scrivere qualcosa di compiuto sulla strage di Corinaldo. La rabbia e la tristezza sono troppo grandi, così come lo sconforto per le sentenze contro tutte le discoteche e Sfera Ebbasta pronunciate da giornalisti, esperti, politici vari e pure da tante persone normali, sui social.

Riesco, spero, a scrivere qualcosa di compiuto solo ora. Ora che è tardi. Si può star certi che di discoteche non parlerà più nessuno, fino al prossimo problema di ordine pubblico. C’è già un’altra tragedia più recente, quella di Strasburgo, per cui stereotipi e strane idee su chi di notte a volte non dorme resteranno tali. La vita di chi balla, i ragazzi, quando non è un problema sembra non interessare agli adulti, così come non interessa la musica da ballo, anche se quest’ultima è ormai diventata musica pop.

Il mio non è il bisogno di zittire chi parla e non sa, so che non sarà possibile. Chi scrive non sa fare altro, non può non farlo.

Il problema, detto da chi per lavoro a 46 anni va in discoteca almeno una volta la settimana (faccio il comunicatore / blogger / “giornalista” con la mia mini agenzia ltc, con il blog AllaDiscoteca e spesso scrivo per diverse testate) è che chi considera le discoteche “luogo di perdizione” non le frequenta mai.

Chi sputa sentenze sul ‘cattivo maestro’ Sfera Ebbasta non conosce l’ABC della musica giovanile. Non è necessario laurearsi in musica al DAMS come ho fatto io decenni fa per capire che i testi della musica trap sono solo provocazioni. Non rappresentano ciò che chi ascolta Sfera crede e fa nella sua vita.

Mia figlia ha 9 anni e ama Sfera, l’artista più ascoltato su Spotify in Italia, la bibbia della musica. Sfera, a volte, lancia pure messaggi malinconici o ‘positivi’ (in “Ricchi per Sempre” canta: “Saremo ricchi, ricchi per sempre, o forse no, vabbè fa niente, scrivo una canzone, si quella è per sempre, per certe persone sarà un salvagente… e mi è tornato in mente che non avevamo niente, nelle tasche solamente, le mie mani fredde, qualche sogno infranto e le sigarette…”). Anni fa gli “esperti” hanno sputato pure su Vasco Rossi e Jovanotti, entrambi ex dj, e oggi sono le più grandi star musicali italiane. Sono considerati ‘buoni’ e accettati da tutti. Basta invecchiare e i benpensanti si abituano.

Passando dalla musica al “contenitore” di sogni e “perversioni” dei poveri ragazzi che la frequentano, la discoteca, evidentemente per chi di notte dorme sempre e giudica, continua a rappresentare il proibito, il peccato, l’eccesso.

Ovviamente non è così. E ovviamente chi organizza, i gestori dei locali e chi produce eventi, non sono una manica di criminali che vogliono guadagnare con la ‘voglia di eccesso’ dei minorenni. Altrimenti ci sarebbe una strage ogni weekend.

La legge, in Italia, permette l’accesso in discoteca a chi ha 16 anni, mentre gli alcolici possono essere serviti solo ai maggiorenni. Mai e poi mai, in tanti anni di lavoro, ho visto gestori somministrare alcolici ai minorenni e mai e poi mai ho visto persone di 12 anni in discoteca. I gestori non sono ‘buoni’: un locale pieno di ubriachi è ingestibile. C’è invece un problema grave, di cui ovviamente non si parla: i ragazzi oggi bevono nei posteggi, prima e dopo aver ballato, anche perché una bottiglia di vokda alla pesca costa quanto una singola consumazione in discoteca.

A differenza dei vari esperti, non so quale possa essere la soluzione. Senz’altro l’assenza pressoché totale delle forze dell’ordine dalle notti italiane non aiuta. Non si vedono pattuglie e tutta la gestione dell’ordine pubblico resta sulle spalle dei gestori e di qualche sporadica iniziativa non supportata abbastanza dallo stato (ad esempio il progetto Safe Driver promosso dall’ASL di Bergamo va avanti solo grazie a tanti volontari).

Venendo alla tragedia di Corinaldo, quasi mai nei commenti sui media e sui social ho sentito ricordare il motivo scatenante, ovvero l’uso criminale di spray al peperoncino. Né ho sentito sottolineare l’ovvio, ovvero che la rottura di quella maledetta balaustra ha, probabilmente, trasformato un episodio spiacevole in un tragedia.

Non assolvo, sia chiaro, i gestori. Non c’ero, non so com’è andata. So che la magistratura sta indagando e che i gestori del locale saranno trattati con la massima durezza perché è giusto così. Spero che chi indaga e giudica ricordi anche il motivo scatenante di questa strage: l’uso criminale dello spray al peperoncino.

Prima di tornare a fare il mio lavoro di raccontatore (inascoltato) del divertimento giovanile, mi pongo qualche domanda credo sgradita.

Siamo certi che tutti quanti i responsabili del crollo del Ponte Morandi siano trattati con la stessa durezza da chi indaga e dalla gente comune?

Chi nel giugno 2017 ha organizzato con tanta superficialità l’evento in P.zza San Carlo a Torino (partita di Champions, un decesso e tanti feriti) viene giudicato con la giusta severità?

Viene da pensare che l’opinione pubblica, gli adulti buoni che di notte dormono sempre, quando si tratta di schierarsi contro i potenti (politici, stato, manager, etc) non sempre lo facciano. Perché si rischia qualcosa.

Sputare sentenze contro tutte le discoteche, contro i ragazzi e la loro musica, contro i peccati della notte è molto più facile. Sono quasi tutte stupidaggini, ma si vede che aiutano a dormire tranquilli. (Lorenzo Tiezzi).

da Redazione MusicMap

CS_“Ti aspetto all’altare”: il prossimo concerto di Tony Colombo è quasi sold out


locandina (5)

“Ti aspetto all’altare”: il prossimo concerto di Tony Colombo è quasi sold out

L’evento si svolgerà il 28 febbraio al Teatro Palapartenope. Special guest: Franco Ricciardi

E’ quasi già sold out il prossimo concerto di Tony Colombo che si terrà giovedì 28 febbraio (alle ore 21) al Teatro Palapartenope di Napoli. “Ti aspetto all’altare”: questo il titolo dell’evento, lo stesso del singolo del famoso artista neomelodico che ha fatto da colonna sonora a migliaia di proposte di matrimonio la scorsa estate, pezzo che è stato suonato addirittura nelle discoteche d’Italia e il cui video su Youtube ha raggiunto 23 milioni di visualizzazioni. Numeri da capogiro, che lasciano presagire che anche il suo ultimo singolo, “E chist’ammore sta parlano tutt’o’ munno”, sarà tra le canzoni più ascoltate di quest’inverno.  Special guest del concerto Franco Ricciardi, cantautore napoletano premiato due volte con il David di Donatello (prima nel 2014 con ‘A verità, brano tratto dal film “Song’e Napule”, e poi l’anno scorso con ‘Bang bang’, colonna sonora della commedia musicale dei Manetti Bros ‘Ammore e malavita’).

tony colomboTony Colombo è uno degli artisti neomelodici più noti del momento. Classe ’86, di origini sicule, faccia da bravo ragazzo, ha iniziato a cantare (e a comporre le sue canzoni) in età precoce (si è esibito per la prima volta in pubblico a soli 6 anni e all’età di 7 anni ha inciso il primo CD). Ha all’attivo ben 12 album registrati in studio, cover importanti e la colonna sonora del film Tatanka. La sua musica, che si rifà alla tradizione della canzone napoletana, piace tanto anche ai calciatori (come Lorenzo Insigne, Gigi Donnarumma e Paolo Cannavaro) che condividono sui social stories che li vedono impegnati nell’intonare sue canzoni.

Redazione

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: