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C.S._ACHILLE LAURO: Vi scrivo per dirvi una cosa nuova


Achille Lauro_ph Luca D'amelio (1) b

Achille Lauro nel pieno vortice del successo dell’album 1969, da oggi è in radio con Delinquente, un brano punk / rock and roll  da lui considerato una parte fondamentale dell’anima dell’album. In una lunga lettera inviata alla nostra redazione il rapper, che riportiamo quasi integralmente, annuncia le sue intenzioni sui progetti futuri: “Vi scrivo per dirvi una cosa nuova – scrive Achille Lauro nella lettera – Avrei potuto continuare su questa strada e ricalcare all’infinito lo stesso sound. Ma la mia mente va altrove. Quello che ci imprigiona in qualcosa ci fa scomparire. Il tempo è un’illusione/Il senso d’amore, il senso del nulla/Questa piccola poesia ci accomuna/A volte ho paura di accorgermi un giorno di aver sbagliato, di aver perso del tempo che non tornerà, di aver trascurato le cose importanti per vivere una vita che non esiste…Non esiste più nulla per me, i generi musicali sono solo gabbiette per topi/Pop, punk, rock, grunge, musica contemporanea/Sono un’unica cosa/Sto tornando con un’anima intima, malinconica, che è parte della vita/Sto prendendo i ricordi di quando ero bambino, che sono la parte migliore di noi, quella che forse tutti nascondono/Quel dolce rimpianto che ci lega profondamente.

E poi: “Sono nato nel ‘90. Ricordo che da bambino, e poi da adolescente, la musica che ascoltavo creava emozioni talmente forti da diventare oggi un ricordo a tratti malinconico. Erano gli anni delle boy band, la musica dance anni ‘90 dominava i dancefloor di tutto il mondo, con quel suo sound inconfondibile e quel suo spirito libero ed euforico, emblema di una giovinezza spensierata. Erano gli anni in cui sono comparsi i ‪Daft Punk, Corona, gli ‪Eiffel 65 e Gigi D’Agostino solo per citarne alcuni. Alla fine del 2017, dopo aver scritto “Rolls Royce” e quasi l’intero album “1969”, i ricordi d’infanzia e della mia adolescenza mi hanno portato alla mente le sonorità anni ‘90 e la musica dance. È così che a gennaio 2018 abbiamo buttato giù il primo brano ispirato a ‪La Bouche. Da lì il passo è stato breve e abbiamo iniziato a scrivere la musica che ascolterete nel futuro disco, chiaramente rivista a mio modo ed in chiave estremamente intima e autoriale/

Il cantautore annuncia quindi che: “1990” sta arrivando! (il titolo è riferito al suo anno di nascita) e che presto volerà negli USA per ultimare il progetto.

Intanto un’anteprima del nuovo mood sarà svelata durante il tour che partirà ‪il 3 ottobre da Firenze e arriverà a Roma (per due date), Milano, Bologna, Venaria Reale e Napoli e in cui il rapper non sarà solo ma  ci saranno anche degli amici, dei colleghi e ovviamente sempre Boss Doms. Poi Achille Lauro avrà l’onore di aprire il Premio Tenco ‪il 17 ottobre.

Redazione

Alessio Bernabei dei Dear Jack ai fan: “ Io vi devo ringraziare perché sto vivendo grazie a voi, e forse non vi ringrazierò mai abbastanza”


dearQuanto sono importanti i fan per il successo di un cantante? Sicuramente tanto, in molti l’hanno capito ed è questo il motivo che spinge i cantanti, ma non solo,  a basare la loro carriera sulla costante condivisione con i fan, interagendo personalmente  con loro sfruttando i canali diversi che l’era del digitale mette a disposizione: sito, facebook. twitter, instangram e quant’altro, mantenendo una costante presenza sul web.

Alessio Bernabei per esempio frontman dei Dear Jack secondi classificati, (ma solo per un soffio nella scorsa edizione di Amici di Maria De Filippi ndr), ha sentito la necessità di condividere in rete  una  “riflessione” sui suoi fan e sul loro importante contributo  alla realizzazione del suo sogno, riflessione, culminata alla fine  in un’attestazione di stima e gratitudine.  Ecco le sue parole:

“Da piccolo sognavo di diventare come Jack Skeletron. Uno scheletro tutt’ossa così ambiguo quanto geniale e forse un po’ depresso e insoddisfatto della vita che lo circondava. Sognavo di essere seguito da tantissime persone proprio come era lui seguito da me, un bambino perso in quel mondo macabro e incantato popolato da mostri”.

“Ci sono molte persone egoiste in questo mondo purtroppo che forse non sono cresciute col senso del rispetto, dell’amore e del lavoro degli altri come hanno insegnato a me fin da piccolo. Voglio solo esprimere un pensiero, un pensiero che tiro fuori senza vergogna”.

“Sono molto felice di essere seguito da persone intelligenti, persone che provano amore per la vita e sono sensibili a quello che faccio ogni giorno.
Anche se sono un tipo sbadato, fra le nuvole, che ogni tanto commette errori grammaticali (ero bravo in grammatica comunque anche se non ci crederete), con i suoi limiti. Perché in effetti anche io sono un essere umano come voi”.

“La mia fortuna è avere persone come voi nella mia vita, che seguono un tipo strambo come me! Proprio come Jack che aveva quel bambino che ero io. Si devo ammettere che all’inizio pensavo: “Uffa, sono solo delle teenagers che guardano il ciuffo o l’aspetto esteriore delle cose” ma mi sbagliavo. Io vi devo ringraziare perché sto vivendo grazie a voi, e forse non vi ringrazierò mai abbastanza…

GRAZIE
Vostro Alessio”

I Dear Jack sono attualmente in tour e i loro  prossimi concerti in programma si terranno il 19 agosto a Torre del Lago (Lucca), 25 agosto a Taormina, 29 agosto a Lignano Sabbiadoro (Udine) e il 31 agosto all’Arena di Verona con The Kolors, Briga e ospiti del calibro di Kekko dei Modà e Alex Britti.