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Amanda Lear: “Dicevano che non ero una donna vera, oggi sono tutte come me”


amanda learAmanda Lear (ospite di Maurizio Costanzo nel suo programma “L’Intervista”  in seconda in seconda serata su Canale5, lunedì 21 maggio)ha costruito il successo alimentando il mistero  che avvolge il suo personaggio. Dubbi sull’età,  incerto è infatti l’anno di nascita che oscilla dal 1939 al 1952, il più accreditato è il 1946 e… dubbi anche sul genere considerato che la Lear ha sempre giocato sulla sua estetica androgina e ambigua. E a proposito della sua ambiguità a domanda specifica del conduttore ha risposto:

  “L’ambiguità? È quando la gente normale non riesce a capire bene cosa sei, chi sei”, è questo il pensiero di  “Io ho sempre dato l’immagine di una donna aggressiva, un po’ maschile nell’atteggiamento, e la gente pensava: ‘non è una donna vera’. I tempi sono cambiati e oggi tutte le donne sono così”, ha spiegato la cantante che ammette di aver sempre avuto questo atteggiamento anche nella seduzione.

 Redazione

A “L’intervista” Maurizio Costanzo ospita Amanda Lear


Il nuovo appuntamento con “L’intervista” di Maurizio Costanzo è per lunedì 21 maggio, in seconda serata, su Canale 5.
Questa settimana l’eclettica artista francese naturalizzata italiana Amanda Lear si racconta a cuore aperto al giornalista, in una narrazione scandita da video e brani musicali evocativi che la coinvolgono umanamente e artisticamente.
Amanda modella, cantante, conduttrice, scrittrice e attrice, nonché musa del grandissimo artista Salvador Dalì per oltre quindici anni.
Una carriera internazionale invidiabile, decollata sullo sfondo delle passerelle parigine per poi dedicarsi alla canzone prima e alla televisione dopo.
Un successo e una popolarità riconosciuti oltre che in Francia anche in tanti paesi tra cui l’Italia, la Spagna, il Belgio, la Germania, la Grecia, la Finlandia, il Giappone e il Sud America.

Stralci Costanzo/Lear
Sull’età anagrafica
Lear: L’anagrafica non mi interessa… […] Ancora adesso i ragazzi mi dicono “quanto sei bona”… Il complimento è lì…

Sull’ambiguità
Lear: L’ambiguità? E’ quando la gente normale non riesce a capire bene cosa sei, chi sei… […] Io ho sempre dato l’immagine di una donna aggressiva… Un po’ maschile nell’atteggiamento… E la gente pensava: “una donna non si comporta così… Non è una donna vera”. Oggi tutte le donne sono così…

Su Salvador Dalì
Costanzo: Quando hai capito che eri innamorata di un grandissimo come Salvador Dalì?
Lear: L’ho capito quando la moglie mi ha detto: “se lei vuole il mio posto questa è la mia stanza “. Non avevo mai incontrato una donna così, che non aveva la gelosia […] dopo è diventata la mia migliore amica e sono rimasta con questa strana coppia più di 15 anni…

Su David Bowie
Lear: Era tenero, attraente… Intelligente […] un grande artista ma anche tormentato […] E’ stato il primo a credere in me come artista… Mi ha pagato le lezioni di canto. […] Si truccava più di me… Ma il problema dei maschi che si truccano è che non si struccano la notte per dormire […] mi sporcava il cuscino con il fondotinta.

Prodotto da Fascino P.g.t. per Mediaset.  La regia è di Valentino Tocco.

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Amanda Lear a Domenica Live per replicare alle dichiarazione di Simona Izzo “Amanda era un uomo…”? Nemmeno a peso d’oro!


Dopo le dichiarazioni a Domenica Live di Simona Izzo: “Amanda era un uomo, lei stessa non ha mai confermato né smentito”, ad avvalorare poi la tesi ci ha pensato la contessa Patrizia De Blanck: “Sì, Amanda era un uomo. Si chiamava Peki d’Oslo“, Barbara d’Urso ha ben pensato di dare la possibilità all’interessata di replicare, per cui Mediaset avrebbe offerto ad Amanda Lear  15 mila euro per un’ospitata. La fonte della notizia  sarebbe una  indiscrezione   raccolta da una giornalista di Libero, ma l’invito sarebbe stato declinato nonostante la stessa Amanda Lear  in passato abbia spesso giocato sulla sua presunta ambiguità  per poi confermare nel tempo di essere sempre stata donna.

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