Amici14

Stash e i The Kolors: Me minus you e My queen – fanno da colonna sonora al film fantasy , “Il Regno di Wuba”, in sala da oggi, 12 maggio. Poi…verso l’America!


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Moderno. poliedrico. trandy nell’immagine e dotato di una voce caratterizzante che ha conquistato e trova un consenso unanime  nel mondo musicale, Stash  frontman dei The Kolors (Alex Fiordispino e Daniele Mona ndr) non sta più nella pelle alla notizia che due delle loro canzoni  Me minus you e My queen fanno  da colonna sonora al film  fantasy , “Il Regno di Wuba”, in sala da oggi, 12 maggio.  diretto dal celebre Raman Hui , famoso per aver creato Shrek, Madagascar, Z – La formica e Kung Fu Panda.

Sono molto contento che due brani dei The Kolors facciano parte della colonna sonora di questo film d’animazione: è per me emozionate pensare che la mia musica possa essere ascoltata in un modo diverso rispetto a quello abituale e che possa arrivare sempre di più a un pubblico di giovanissimi. Non vedo l’ora di andare al cinema e sono sicuro che anche in Italia avrà il grande successo già riscontrato all’estero”  ha dichiarato il frontman della band.

Oltre 200mila copie per l’ultimo album, Out e un nuovo progetto musicale  che potrebbe essere pronto entro la fine dell’anno prodotto negli Stati Uniti del quale dice: «Ci sono stato già due volte, lì abbiamo tastato il terreno e trovato interesse. Avevo un sogno, arrivare ad entrare in contatto con Mark Stent, uno dei più grandi produttori musicali che ci siano. In questo momento credo di aver tirato fuori tutto il possibile in termini di idee, siamo ancora in una fase embrionale, ma è un progetto sul quale mi sto dedicando moltissimo, la cosa che mi entusiasma è che si lavora in maniera diversa, non si parla solo di soldi, lì se hai qualcosa da dire ti senti coinvolto a 360°. Ambisco a diventare una Ferrari, ma rimango con i piedi per terra, per questo non dobbiamo pensare ai numeri, se succedesse inizieremmo a cambiare».

E intanto, dopo il fantastico tour tutto esaurito della scorsa estate The Kolors tornano sul palco per “OK LIVE 2016” organizzato da F&P Group. L’appuntamento con Stash e la sua band è per lunedì 16 maggio all’Alcatraz di Milano e lunedì 23 maggio all’Atlantico di Roma.

 

Redazione

 

I “THE KOLORS” A SANREMO 2016? CARLO CONTI: “PURTROPPO (STAVOLTA) NON ‘SI PUO’ FARE’ ” MA ….


The-Kolors

Siamo fin troppo abituati a vedere Carlo Conti in un passatissimo “promo”, parrucca alla “scienziato pazzo” in testa, lanciare l’urlo di battaglia “Si può fare!”, titolo di una delle sue fortunate trasmissioni, ebbene, sembra proprio che stavolta, invece non ci sia verso, a malincuore dovrà farsene una ragione, probabilmente “non si farà”, stiamo parlando della partecipazione dei “The Kolors”, complesso giovanile che sta riempiendo piazze e arene all’aperto di tutta Italia, quest’estate, a Sanremo 2016, così, infatti, si è espresso il riconfermato direttore artistico della manifestazione canora in un’intervista al settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni” “Mi dispiace che non ci saranno i Kolors che sono fortissimi ma mi pare che i loro progetti per ora siano in inglese ….“ e ha aggiunto, in caso dovessero scrivere un brano in italiano “Li ascolterei volentieri, sono una meravigliosa realtà … tutto parte dal brano, non ci sono preclusioni per nessuno”.

Ma voi riuscite a immaginarvi Stash (Fiordispino) che canta la canzonetta melodica del filone “sole, cuore, amore”?D’accordo, in “tour” sta portando “Il Mondo” di Jimmy Fontana (l’aveva già eseguita ad “Amici”) 

ed è molto apprezzato dal pubblico, tuttavia si tratta di una versione personalizzata e svecchiata, sempre, comunque, con degli inserti in inglese, che danno ritmo e “colore” e l’avevamo anche (piacevolmente) ascoltato, la sera della “finale” del “talent” in un’interpretazione sfumata e sommessa, che ti scuoteva l’animo, dopo essertisi insinuata “sottopelle”, interamente in napoletano, della splendida “Cumm’è” (di Enzo Gragnaniello), ma si tratta di casi isolati, perché la sua vera peculiarità, nonché punto di forza è proprio di cantare in inglese, con buon accento “british” e a quell’ambito sono legati indissolubilmente i “Kolors”, che hanno anche raccontato di periodiche puntate a Londra alla ricerca dei nuovi stimoli creativi che possono scaturire dall’immersione in una realtà musicale di grande vitalità e fermentocome quella, da cui nascono sempre “sound” d’avanguardia destinati a fare tendenza nel mondo intero. Certo il loro album “Out” contiene motivetti a carattere sentimentale che raccontano di pene d’amore, incomprensioni, malintesi e rimpianti, tematiche che ben si accorderebbero con lo spirito e l’essenza della tipica canzone di Sanremo, ma tutto qui, siamo a distanze incolmabili, perché il genere non ha niente del melodico, è “funk” frammischiato di “rock” e, ribadiamo, in lingua inglese, in cui la voce a tratti ruvida, anche seriesce, dove necessario, ad addolcirsi, lievemente nasale e capace di toni aspri di Stash trova tutto il suo vigore espressivo.

the-kolors-triplo-disco-platino-fmi-certificatoI “Kolors”, indubbiamente, farebbero salire l’”audience” del “festival” alle stelle, come già è stato ad “Amici 14”, visto che al momento sono seguitissimi e contano un popolo di “followers” in continua crescita, riunendo un pubblico “trasversale” appartenente a tutte le classi di età, sebbene prevalgano i giovani; esistono persino due gruppi distinti di “fans”, i “kolored”, che sostengono la “band” e gli, o meglio sarebbe dire “le” “stashers”, il battaglione femminile che non ha occhi che per il “frontman”, al cui interno si possono isolare sottocategorie di bambine fra i 6 e i 10 anni (che tenerezza!) con accessori “Peppa Pig”, ragazzine 11-14 ancora candidamente “Hello Kitty”, intraprendenti “teen agers” in “mise” provocanti, che con ogni probabilità hanno fatto di “Melissa P. 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire” (ndr romanzo erotico a sfondo adolescenziale) il loro manifesto e sono i gruppetti scatenati che io stessa ho udito gridare a squarciagola al cantante di prodursi in uno “strip-tease” integrale e infine le “over” un po’ “cougar”, a perpetuare il mito di Fedra (ndr fu presa da insana passione per il figliastro Ippolito) e Giocasta (ndr giacque ignara con la “carne della sua carne”), presumibilmente con un’inconscia  propensione alla pedofilia, che forse non hanno ancora capito che “toy boy” e “boy band” non sono esattamente la stessa cosa.

Rimane l’incognita di come collocare i Kolors nel contesto di un evento come Sanremo, che si ispira da sempre a schemi consolidati e difficilmente rivoluzionabili, ma un paio di “escamotage” si possono trovare, se ci sarà la serata dei “duetti”, potrebbero esibirsi assieme a un artista in gara, oppure essere invitati solamente in qualità di ospiti; Carlo Conti ha detto che vorrebbe fortissimamente avere sul palco i “Pink Floyd”, che, guarda caso, sono da sempre in testa alle preferenze musicali di Stash, tanto che i “fans” si sono mobilitati, di recente, contattando il sito “David Gilmour Tour” (ndr Gilmour è il notissimo chitarrista del gruppo), ricevendo risposta che sarebbe stato fatto il possibile per mettere il ragazzo in contatto con il suo idolo e questa potrebbe essere la vera sorpresa coi fiocchi per il pubblico, i “Kolors” che suonano con un “mostro sacro” della musica mondiale.

Il nostro augurio?”Make your wish come true”.

by Fede

STASH E THE KOLORS “INFIAMMANO” MILANO: STREPITOSO SUCCESSO PER IL LORO CONCERTO ALL’ ”ESTATHE’ MARKET SOUND” (15/07/2015)


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[Articolo by Fede]

Gran “baraonda” (tanto per prendere a prestito il nome della loro etichetta discografica) ieri sera a Milano, in Via Cesare Lombroso, civico 54, zona Corsica-Forlanini, a pochi km dall’aeroporto di Linate e dal Parco Lambro, l’attesa spasmodica era tutta per i nuovi “teen idols”, nonché dominatori delle superclassifiche, nonché i fenomeni che da mesi stanno facendo incetta, nel loro settore, di premi, riconoscimenti e trofei di ogni genere, chi se non The Kolors? Potevamo forse non gettarci nella mischia? Certo che no e infatti c’eravamo anche noi. A partire dalle 18.00 c.a., in una città imprigionata in una cappa di calore con punte massime che probabilmente rasentavano i 40°, si accalcava già, davanti all’ “Estathé Market Sound” una folla inizialmente di almeno un migliaio di persone, poi cresciuta progressivamente fino a numeri da “record”, grondante e alquanto impaziente, in attesa che si aprissero i cancelli, che si vociferava potessero essere varcati già a partire dalle 18.30, ma di fatto non si sono spalancati che un’ora dopo, questo lungo intervallo di tempo è stato a tutto beneficio dei venditori ambulanti di bibite e generi di ristoro e delle bancarelle di “gadget”, autorizzate e anche “pirata”, che sono state prese d’assalto da bambini e giovanissimi desiderosi di procurarsi, tanto per completare la “divisa da battaglia”, t-shirt, berretti con visiera, copricapi vari, sciarpe e fascette rigorosamente provvisti dell’immagine dei loro amati. Quando poi abbiamo raggiunto lo spiazzo all’aperto dove era montato il palcoscenico, ci siamo trovati di fronte a un’autentica marea umana, in piedi (i posti a sedere essendo riservati alla stampa e alle radio), il calcolo, anche solo approssimativo, della cui entità, era praticamente impossibile, ci saranno state 5000/6000 persone, di più?Poco più tardi sono iniziati anche gli urletti invasati di “pre-allarme” di qualcuno/a che credeva di aver avvistato sul palco le sagome di uno dei Kolors e immediatamente veniva zittito perché si scopriva che trattavasi nient’altro che di qualche tecnico delle luci o del suono o di un membro dello “staff”. Fra il pubblico, molte famiglie, tanti gruppetti di adolescenti, soprattutto ragazze e di giovani sopra i 20 anni, si era anche formato un “club” di “mini-fans” di Stash, età fra i 5 e i 10 anni, con tanto di cartelloni e bracciali fosforescenti, che a spettacolo entrato nel vivo si mostreranno poi i più “tarantolati” e scalmanati. E infine Stash, dopo essersi fatto sospirare a lungo, è finalmente apparso all’orizzonte, casual-elegante, in giacca grigia di pelle, canotta lunga fin sopra il ginocchio nera e “leggings” dello stesso colore, ciuffo “punk” che è ormai la sua “cifra” alto sopra il capo e naturalmente è successo il finimondo, il “parterre”, soprattutto femminile, ha perso qualsiasi freno inibitore, ma nel corso della serata, oltre ai coretti con il solito “Sei bellissimo”, quando si è sfilato il giubbotto, sono stati scanditi anche dei “Nudo!Nudo!”, ne è stato compiaciuto, ma ha fatto capire che era meglio accantonare il pensiero. Se già vedendolo ad “Amici” l’impressione era che fosse una “forza della natura”, “live” è nitroglicerina pura, scatenamento “elettrico”, un vulcano in eruzione, instancabile, trascinante, capace di correre da un capo all’altro del palcoscenico, di ballare, cantare e suonare ad un tempo, dirigere gli spettatori ed è riuscito a “infiammare” ulteriormente l’atmosfera già arroventata dalle alte temperature. Uno dopo l’altro, ha riproposto quasi tutti i brani contenuti nell’album, doppio platino, “Out”, accompagnandosi con la chitarra elettrica, sulla quale trasferisce rabbia ed energia sferzante negli accordi “rock”, mentre in quelli più lenti si piega sullo strumento sorreggendolo come se fosse una donna abbandonata fra le sue braccia, innegabili le sue notevoli capacità virtuosistiche. Da ricordare l’ospitata del maestro Pino Perris, di “Amici”, che l’ha accompagnato al pianoforte nell’esecuzione di “Me minus you” e l’elogio pubblico di Elisa, sua “coach” nella trasmissione, che non poteva essere presente per il duetto di “Realize”, che ha quindi cantato da solo.

Tante le “cover”, da “Radio Ga-Ga” dei Queen a “Shout” (da brivido) dei Tears for Fears (video di R.Andreoni) 

a “Pompeii” dei Bastille, “Maniac” di Michael Sembello, all’originalissimo arrangiamento di “Il Mondo”, già cavallo di battaglia di Jimmy Fontana, che la platea ha intonato spontaneamente con lui, mentre su altri pezzi veniva d’istinto ballare, come è stato. Il risultato si è tradotto in quasi due ore coinvolgenti e piene, reclamati a gran voce dal pubblico con degli “Oooh!oooh!yeah!” dopo che, come tradizione insegna,The Kolors hanno finto di ritirarsi dietro le quinte, hanno concluso con la “hit” “Everytime”. Stash ha detto semplicemente, accomiatandosi, con la mano sul cuore “Grazie, Milano!” e poco prima “Come farò a ripagarvi?”. Non devi fare nulla, Stash, semplicemente continuare a regalare alla gente della buona musica, essere una persona “vera” e il bravo ragazzo che tanti vedono in te.

Stash il frontman dei The Kolors ha poi ringraziato il pubblico del concerto con questo video su Instangram

AMICI 14 – LA “FINALE”: TRIONFO (MERITATISSIMO) DI STASH E “THE KOLORS” E … MARIA DE FILIPPI, SCONGIURATE LE (BRUTTE) SORPRESE AL TELEVOTO


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[scritto da Fede]

Risultato forse scontato, tanto che qualcuno, in rete, se ne lamenta, quello di “Amici” edizione 2015, a noi invece “piace così”, Stash e i “Kolors” hanno vinto meritatamente il “talent” dopo aver dato prova, di settimana in settimana, della loro capacità non solo di riuscire a calarsi nei pezzi di cui hanno cantato le “cover”, ma di saperne dare degli arrangiamenti in grado di “rinfrescare” e “ringiovanire” gli originali, sarà pure una “boy band” di quelle fatte apposta per conquistare legioni di ragazzine strepitanti, come ha detto più di un giornalista presente in studio venerdì 05 giugno, ma non si tratta certo di sprovveduti, alle spalle hanno una bella gavetta, come ha rivelato la “voce” del gruppo, Stash, che ha raccontato alla stampa gli anni duri affrontati a Milano, dove per campare hanno fatto tutti i mestieri possibili e immaginabili, compresa la vendita di mozzarelle, esibendosi con compensi da fame nei locali anche davanti a una manciata di spettatori, tuttavia le ritiene un bagaglio di esperienze altamente formative. Comunque sia, i tre ragazzi campani sono stati in grado di mettere d’accordo sia pubblico che critica, conquistando ad un tempo il trofeo di “Amici”, decretato dal voto da casa e quello della commissione di giornalisti, fra i quali c’è molta curiosità per questo gruppo che, essendosi creato uno stile musicale proprio in cui confluiscono echi anni ’80 e ’90, in grado di attirare più generazioni e cantando in inglese, può contribuire a “sprovincializzare” la musica italiana e aprirsi nuovi sbocchi, prova ne è che una radio di Los Angeles trasmette i loro brani.

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Premio di consolazione a Briga, da parte dell’emittente radiofonica “Rtl 102,5”, c’è da dire che nel corso della trasmissione è parso “rientrato nei ranghi” e ha mantenuto un contegno adeguato alle circostanze, arrivando al punto di fare “pubblica ammenda” per le insolenze di cui è stato capace, mostrando anche molta sportività nella competizione con Stash, più un confronto fra compagnoni che fra “rivali”. I brani proposti dai due nella serata conclusiva, esclusi quelli tratti dai rispettivi cd, non sono stati tutti scelte azzeccatissime con cui poter andare a “colpo sicuro”, Briga avrebbe potuto riproporre (era consentito) “Formidable” di Stromae, che aveva interpretato molto sentitamente in una delle puntate precedenti, piuttosto che “La fine” di Nesli, pieno zeppo di turpiloquio e “sfancu*ate” al mondo intero e Stash poteva rifare “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, avrebbe causato un terremoto magnitudo8in studio, invece ha voluto portare, tra gli altri, l’arcinota “Without you” nella versione di Mariah Carey e subito il critico Franco Zanetti si è avventato su di lui rimproverandolo di non sapere che la canzone originale risale a molti anni prima, notevole “self-control” mantenuto dal ragazzo, ma lo avremmo voluto, nel caso specifico, più “cattivo” nella replica, imparerà … , carico di suggestioni ed emotivamente coinvolgente, da “scioglimento”, invece, l’omaggio alla sua Napoli con “Cumm’e”, già cavallo di battaglia di Roberto Murolo e Mia Martini.

E tanto per rimanere in tema di vincitori, si afferma come indiscussa “conquistatrice”, nella gara di ascolti, Maria De Filippi, i suoi 6milioni e 536mila spettatori per il 34,20% di “share” sono assai più eloquenti delle parole.

Qualche “beffa” indesiderata poteva giocarla il televoto, strumento molto incerto in mano alle platee televisive, portate a reazioni “di pancia”, viscerali piuttosto che ragionate e obiettive e la sfida Stash-Briga sembrava configurarsi prevalentemente come un confronto all’ultimo sangue fra tifoserie delle rispettive zone d’origine e c’erano di mezzo, poi, i numerosi “fans” di Emma, “coach” del “rapper”, avrebbero fatto sentire il loro “peso” a suo favore o meno?La vittoria netta di Stash e “The Kolors” con ben il 61% di preferenze smentisce le ipotesi paventate giorni prima e sembra indicativo di quanto la “band” sia amata e sostenuta da Milano a Calatafimi, il più grande successo, infatti è divenire un fenomeno “nazionale”, in attesa di altri, ambitissimi, traguardi anche fuori dal nostro Paese.

Ai neo-vincitori i nostri complimenti “cu tutt’o core”!

Amici14: Vincono Stash e the Kolors – Virginia vince il premio categoria danza – A Briga il premio Rtl 102.5 ma…


deDopo una serata di spettacolo e sfide,  Venerdì 5 giugno si è conclusa la 14ma edizione di Amici, Maria De Filippi,seguita da circa 7milioni di telespettatori,  il premio per la categoria danza è andato a Virginia Tomarchio  (Premio di 50mila euro oltre il trofeo di Amici per lei e un contratto di lavoro per la prossima stagione nel corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, compreso il “mantenimento” per il periodo in cui starà fuori casa, a premiarla Eleonora Abbagnato,prima ballerina all’Opera di Parigi). A Klaudia Pepa la ballerina albanese, invece,  professionalmente molto preparata, un posto nel corpo di ballo tra i professionisti di Amici nella prossima edizione.

Prima del risultato finale che consacrerà il vincitore dell’edizione 2014 di Amici che ha visto impegnati in un testa a testa Stash dei Kolors (squadra blu capitanata da Elisa)  e il rapper Mattia Briga (della squadra bianca capitanata da Emma), Maria ringrazia i due finalisti per averla fatta divertire con un semplice  “Grazie di Cuore“… e passa quindi ai ringraziamenti generali: giuria, professori, giornalisti e pubblico in studio e da casa che “riconosce” essere con lei “sempre affettuoso…” Ringraziamenti anche per la grande squadra che “sta dietro la trasmissione” e che con tanto impegno ha contribuito al suo successo. Chiede scusa per la lungaggine della puntata e, dà la parola per i ringraziamenti ai due finalisti a partire da Stash che dichiara di aver trovato la giusta energia e positività nell’esperienza di Amici, mentre Briga (il secondo classificato) dichiara di aver imparato  il senso del “rispetto”  e chiede scusa per essere stato a volte insolente.

amici14-finale-video-stash-the-kolors-vincitore1-300x205Gli sfidanti  si posizionano quindi  (seduti a terra)  uno di fronte all’altro  e aspettano che le carte  finiscano di “volteggiare” rivelando la carta che decreterà il vincitore. Vincono The Kolors  e Stash la voce della band. esulta quasi incredulo, lo sfidante Briga, infatti, fino all’ultimo si è rivelato un osso duro.  Una vittoria meritata e condivisa all’unanimità quella della band a cui fin dall’inizio è stata riconosciuta da critica, addetti ai lavori e pubblico, competenza musicale e talento.

Mattia-Briga-vince-il-premio-RTL-102.5Al controverso rapper Mattia Briga, il concorrente che in questa edizione ha maggiormente accentrato l’attenzione su di sè  tra polemiche, dichiarazioni e supponenza (che si è tuttavia redento sul finale del programma) e secondo classificato, è andato il premio RTL 102.5, per il singolo più ascoltato, messo in palio dal concorso lanciato dal network e a cui partecipavano anche i singoli di Valentina Tesio e Luca Todisca.  Un premio a sorpresa considerato che da due settimane l’album dei Kolors è al primo posto della classifica FIMI/GfK dei dischi più venuti. Ma se si valuta che gli “ascolti”  radiofonici dipendono unicamente dai “passaggi” in radio di un brano che, a loro volta, non dipendono nè dal cantante nè dal pubblico ma dai contatti, dalle conoscenze, dalle possibilità che, chi sta dietro ad un cantante, può offrire garantendoli più o meno a raffica in un martellamento continuo a mezzo di radio facenti parte di coalizioni radiofoniche e legate al sistema distributivo musicale che da sole coprono il 30% del mercato e tra le cui fila  troviamo (guarda caso) proprio…RtL 102.5, il premio, che senso ha? Quale il merito di chi diventa “fenomeno” musicale a queste condizioni?

Video proclamazione vincitore   http://www.wittytv.it/amici/i-the-kolors-vincono-amici/542783/

Amici14 vince ancora col 24,58% di share e …racconta una storia…


la-ballerina-michaela-deprince_372411Amici14 condotto da Maria De Filippi nella semifinale vince ancora la serata del sabato sera con il 24.58% di share e 4 milioni 908 mila telespettatori. Musica, Ospiti, tante parole e…una storia come quella raccontata da Roberto Saviano  introdotto da Maria De Filippi in studio con queste parole:

Un giorno mi è stata raccontata una storia che è una storia vera, che è incredibilmente terribile e allo stesso tempo è incredibilmente bella. Io vorrei che voi la sentiste raccontare come è stata raccontata a me“.

Per chi non avesse visto il programma, questa la storia, buona lettura:

Saviano:
Eccoci. Qui c’è una foto. In realtà in questa foto io ci vedo il diritto a essere felici e per dimostrarlo vi racconto una storia. Una storia che parte da lontano, un po’ di anni fa. Sierra Leone, Africa occidentale, anni Novanta. C’è una guerra terrificante tra le truppe governative e i ribelli. Si scontrano ufficialmente per motivi ideologici, in realtà c’è un unico reale motivo: diamanti. La Sierra Leone esporta diamanti, è uno dei maggiori esportatori di diamanti. In Olanda, in Belgio, in Francia, in Inghilterra. Fateci caso, questi ultimi due Paesi in questi giorni sono molto freddi sulle quote di profughi africani da accogliere eppure non sono affatto freddi nell’accogliere grandi flussi di diamanti. I ribelli cercano di occupare, e ci riescono, miniere.
I loro soldati sono sempre ubriachi, pieni di coca, bruciano villaggi e soprattutto utilizzano uno strumento per terrorizzare. Il Governo dice, con una sorta di slogan, ‘il futuro è nelle tue mani’ per invitare ad andare a votare e a partecipare alla democrazia. I ribelli quindi con il machete tagliano le mani degli abitanti della Sierra Leone per terrorizzarli, per evitare che possano accedere alla democrazia.
Mentre tutto questo sta succedendo in Sierra Leone, c’è una ragazza, una bambina in realtà, Michaela, ed è proprio di lei che voglio parlare. Lei ha tre anni quando suo padre, un commerciante ma in quel momento sta lavorando in una miniera di diamanti, viene ammazzato dai ribelli che hanno occupato quella miniera. Michaela e sua madre vanno a quel punto dal fratello del padre, Zio Abdullah, che ha già 14 figli, diverse mogli, difficoltà a sfamarli e maltratta questa nipotina e la madre del fratello, cui dà sempre meno cibo. La madre, come succede spessissimo, si priva del cibo per darlo alla piccola Michaela, si ammala di una febbre virale e muore. In realtà quella febbre si chiama morire di fame. Fatto sta che la famiglia ha paura che possano contagiarsi e quindi non fanno neanche un funerale, prendono e seppelliscono subito questa donna. La piccola Michaela non ci crede a quello che sta vivendo e va a scavare nella terra con le mani per tirare fuori la madre al punto tale che la devono strappare via dalla terra e danno la colpa a lei di questa sventura perché la piccola Michaela ha delle piccole macchie bianche sul corpo, la vitiligine. Ebbene l’ignoranza, la stupidità, il pregiudizio fanno sì che quelle macchie siano viste come le macchie del demonio, la chiamano proprio ‘la figlia del diavolo’ e finisce in orfanotrofio. La storia in orfanotrofio è complessa, perché ci sono 27 bambini e sono in un ordine gerarchico, nel senso che sono chiamati con i numeri e i primi numeri sono i bambini prescelti per l’adozione, gli danno più cibo, più vestiti mentre gli ultimi sono quelli che hanno meno cibo, meno cure, gli ultimi a scegliersi i vestiti, gli ultimi ad avere attenzione. Michaela, anche per il suo aspetto – dovete pensare che un ragazzo o bambino albino o con la vitiligine spesso sono condannati a morte in molti Paesi dell’Africa – è la 27esima, quindi riceve tutto sempre per ultimo. C’è però la sua migliore amica che è la 26esima, e loro si scelgono perché prima del sonno si riescono a raccontare storie belle, un momento di pace in quell’inferno.
Ebbene, qui accade un miracolo portato da una folata di vento. Perché un giorno arriva una copertina di una vecchia rivista degli anni Settanta
(la rivista Dance magazine campeggia dietro Saviano nel ledwall dello studio di Amici) e arriva oltre le ringhiere di questo orfanotrofio proprio in faccia a Michaela che vede questa copertina, vede questa donna in punta di piedi,  le sembra quasi che stia per volare e il primo pensiero è: ‘ah ma è bianca, i bianchi si vestono in maniera così buffa?’. Primo pensiero. Secondo pensiero: ‘Mi sembra felice, quindi se lei facendo questo è felice forse se io farò questo sarò felice’. E’ un primo riconoscimento, per una bambina che ha vissuto quello che ha vissuto, della felicità. Si nasconde questa copertina nelle mutandine, unico spazio che aveva per portare con sé qualcosa. Va dall’unica maestra con cui ha un rapporto, la maestra Sara e mostra questa foto. La maestra le racconta che è una ballerina, che non si veste così, che ha il tutù, che è un vestito di scena, che le scarpette sono per danzare, insomma le spiega… Anche le prime mosse di danza Michaela le fa davanti alla sua maestra. Una sera la maestra va via, si allontana, ha finito la lezione, come sempre Michaela la saluta, la segue con lo sguardo e vede che un camion di ribelli la ferma perché la maestra Sara è incinta e i ribelli stanno scommettendo sul sesso del bambino, puntano soldi.  A un certo punto il capo di questa banda decide di capire se è maschio o femmina, la sbatte a terra e col machete le aprono il ventre, prendono il bambino e lo lanciano perché è una bambina e loro hanno puntato sul maschio. La piccola Michaela vede tutto questo, cerca di salvare la bimba, e succede un’altra cosa, ovvero che un soldato vede che sta armeggiando per cercare di salvare questo corpicino e quindi prende anche lui il machete. Si guardano, questo soldato è poco più grande di Michaela, un bambino – molti venivano arruolati in quegli anni – e quindi le taglia solo la pancia con il machete ma non affonda e la salva. Dopo poco che la sua maestra Sara è morta, l’intero orfanotrofio viene occupato dai ribelli.
Camminano per giorni e ore dalla Sierra Leone sino al Ghana perché in Ghana c’è qualcuno che li sta aspettando, una famiglia adottiva che sta aspettando questi bambini della Sierra Leone. Ebbene succede che nella testa di Michaela inizia a innescarsi una sorta di magia, cioè lei sogna di avere una madre e vede una madre americana che è lì ad aspettarla. Quindi lei sogna e c’è, poi lei sogna che Mia (la sua amichetta) possa diventare sua sorella a tutti gli effetti e la mamma prenderà anche Mia come sua sorella, adottando entrambe.
A Michaela sembra che tutto si stia materializzando, che la forza del suo sogno sia capace di trasformare la realtà. Una sera la nuova famiglia si trova in albergo, e lei, la piccola Michaela, apre i cassetti, gli armadi, guarda sotto il letto e la mamma non capisce cosa stia facendo. Perché nella sua testa Michaela aveva sognato il tutù e le scarpette e non le vedeva, diceva ‘come è possibile che sto sognando e non vedo queste cose realizzate?’. Allora fa vedere alla mamma la copertina, la quale dice ‘ah, vuoi danzare quindi’. Ebbene, quando andranno poi negli Stati Uniti la prima cosa che farà Michaela è iniziare a prendere lezioni di danza e anche qui non sarà facile. A 8 anni le dicono che non potrà interpretare lo Schiaccianoci perché l’America non è pronta a vedere una ballerina nera danzare danza classica nello Schiaccianoci. Poi crescendo incontrerà una maestra che le dirà ‘ma no, noi non puntiamo affatto su di lei, sulle ballerine di danza classiche nere, che poi crescendo diventano formose, grossi fianchi, grosso seno…’. Quindi è difficile, ma, visto tutto quello che Michaela aveva vissuto, questi ostacoli non la fermano, anzi rilanciano la sua voglia  di realizzarsi.
Vedete, in qualche modo il talento non è qualcosa che cade dal cielo, qualcosa che ti viene riconosciuto così, d’ufficio. Il talento è qualcosa che scovi, scavando e trovando questa strada dentro di te, conquistandola bastione per bastione. Ora questa storia, la storia di Michaela che ho voluto qui raccontarvi, a me personalmente quando ci penso, quando penso a lei, quando penso a tutte le energie, mi porta sempre in un punto semplice. Quante volte è facile dire ‘quello lì ci sta riuscendo perché è raccomandato, perché ha denaro, perché è figlio di, fratello di’. L’augurio che questa storia ci suggerisce è che si lasci perdere, che non si lasci vincere il lamento, ma che invece lasciamo spazio e forza, lasciamo vincere il talento, la possibilità di credere che oltre ogni possibilità di limite, oltre ogni possibilità anche di ostacolo ce la puoi fare.
Ora, la storia di Michaela è una storia davvero incredibile perché oggi Michaela è ballerina professionista del Dutch National Gallery. E’ diventata la ballerina che ha sempre sognato di essere ed è così, ballando, che mostra di essere felice
“.

(video di Michaela DePrince che balla – entra Michaela)
amiciMichaela DePrince:
Grazie. Come sapete tutti, mi chiamo Michaela DePrince. Come avete visto, ero molto felice in quel video ma non lo sono sempre stata felice. In Sierra Leone ho avuto una vita molto difficile, mi chiamavano la figlia del diavolo, mi dicevano ‘nessuno ti vorrà mai, chi mai potrebbe volere una bambina così brutta’. Io ho incominciato a credere a queste persone, anche se c’era quella che poi è diventata mia sorella, la mia migliore amica, comunque avevo bisogno di qualcosa in cui credere. Avevo bisogno di qualche cosa per realizzarmi ed è a quel punto che ho trovato quella foto su quella rivista. Mi ha dato speranza, qualche cosa in cui credere. Vedevo questa ballerina, vederla mi faceva felice perché lei lo era e se fossi potuta diventare come lei sarei stata felice. Quando ho cominciato a ballare mi sono impegnata tantissimo, i miei genitori mi hanno sostenuto al 100% come anche i miei amici. Sapete, non è sempre così, non tutti credono in te. Ci sarà sempre qualcuno che ti dirà ‘hai dei piedi bruttissimi, sei troppo grassa’, ci sarà sempre qualcuno che ti dirà ‘devi dimagrire’, ma voi dovete capire che siete perfetti esattamente come siete. Io ero triste però decisa a dimostrare che questa gente si sbagliava e ho capito che forse avrei potuto ispirare gli altri così come quella ballerina aveva ispirato me.
Ecco perché sono qui oggi, perché voglio incoraggiare i giovani a sognare, qualunque siano le vostre condizioni, per quanto poveri o tristi, in qualunque momento, continuate a sognare. Dovete osare, abbiate il coraggio di essere diversi, magari dubitate del vostro talento, ma il talento lo abbiamo tutti. Forse non diventerete una cantante, una ballerina, un danzatore ma forse uno scrittore, uno chef o qualcuno che può ispirare gli altri.
Sono qui quindi per dirvi osate, abbiate il coraggio di credere in voi stessi ed è solo così che potete realizzarvi. Naturalmente dovete impegnarvi e capire che essere diversi dagli altri va bene. Grazie
“.
elisaUna storia toccante che viene raccontata in un religioso silenzio, lo studio e’ rapito dal racconto e alla fine tutti si alzano in una standing ovation.

Maria De Filippi raggiunge il centro dello studio, raggiunge Michaela DePrince e Roberto Saviano  e dice a Michaela:Grazie per la tua storia e per avercela raccontata. Vorrei regalarti qualcosa. Posso?“.
Con un gesto familiare e affettuoso Maria si sfila da collo il suo escapolario d’oro che indossa da 10 anni, Michaela sorride felice e lo avvolge al suo braccio destro.

“AMICI 14” – IL PRONOSTICO: VITTORIA CONTESA FRA BRIGA E I KOLORS? LA SPUNTERA’ UN “PERSONAGGIO”, UN “ARTISTA” O … IL SOLITO CAMPANILISMO?


finalisti“Amici” edizione 14 è pressoché in chiusura di partita, manca ancora l’esito della semifinale, con l’ultima fase eliminatoria che decreterà l’accesso dei “fantastici 4” ragazzi rimasti alla “finalissima” di venerdì 05 giugno (anticipata di un giorno per la finalissima di Champions League tra Juventus e Barcellona), ma è irrilevante, anche senza il puntuale “spoiler” sul Web, nessun effetto-sorpresa guastato, è già da un pezzo che si intuiva il verdetto, ossia che il ballerino Giorgio era destinato a uscire, anzi, magari qualcuno non si spiega come sia potuto durare così a lungo, a scapito di elementi più meritevoli che già hanno salutato la trasmissione da un pezzo. Chi rimane in lizza?

richyUna ballerina per squadra, Virginia per i Blu e Klaudia per i Bianchi, due diversi modi di intendere la danza a confronto e anche due tipologie femminili fra loro molto distanti, la prima la grazia e raffinatezza incarnate, con volto e chiome da dipinto rinascimentale, la seconda la tecnica, l’energia, la duttilità, il coordinamento, spesso impegnata sul fronte “sexy” come le viene richiesto, solitamente riesce a fermarsi quel tanto che basta per non sconfinare nel volgare. Sarà dura per entrambe (è meglio che si rassegnino fin da ora?), salvo inaspettati colpi di scena, riuscire a imporsi come vincitrici, i giochi (o per meglio dire, gli“interessi” di chi regge le fila), nel “talent”, procedono da sempre in tutt’altra direzione …Piatto forte della serata, fino a prova contraria, dovrebbero essere le sfide all’ultimo televoto fra il “rapper” Briga e i molto più innovativi “rockettari” (in realtà il loro genere è un misto di “funk”, “rock” e musica elettronica) Kolors, il cui “frontman”, Stash, fisicamente un David Bowie “ripensato” dalle parti di Mergellina, è ormai l’idolo delle adolescenti (anche se piace un po’ a tutti), ma non si deve assolutamente credere di aver a che fare con il solito ragazzotto “f*go” da programma defilippiano,

rickymartin-stash-klaudia-videoAntonio Fiordispino (così si chiama) è un polistrumentista, capace di passare agevolmente dal pianoforte alla chitarra elettrica e quando canta, preferibilmente in inglese, si trasforma in un vortice scatenato e trascinante di ritmo, euforia e movimento, che lascia ogni volta stupefatti i giudici e gli ospiti che non lo conoscono, per farsene un’idea basta ascoltare alcune sue interpretazioni, sempre “personalizzate”, mai incolori o meccaniche, “Shout” (dei “Tears for Fears”) “Smells like teen spirit” (Nirvana) e “Time is running out” (Muse) con l’apporto esplosivo di J-Ax; sulla carta, stando alle ovazioni che riceve dal pubblico e dai consensi all’insegna del superlativo che miete fra gli “addetti ai lavori”, a partire da Loredana Bertè e Francesco Renga, la “vittoria per meriti” (artistici) dovrebbe, di diritto, spettare a lui e al suo gruppo, ma non si può dimenticare che “Amici” è un “talent” e bisogna relegare in un angolo logica e ovvietà, contemplando il concorso di tutta una serie di fattori che non calcolano valore e capacità, tanto che più spesso di quanto non si creda la “palma d’oro” la strappa chi è riuscito a farsi notare meglio come “personaggio”. In questo senso, in testa alla lista ci sarebbe il “rapper” Briga, che non ha dato prestazioni vocali o autorali particolarmente esaltanti o in grado di “laurearlo” fuoriclasse come originalità e novità di stile, ma in compenso ha avuto dalla sua, con la burrascosa “arena” settimanale a cui ha dato vita con Loredana Bertè -che gli ha anche dato del “basfemo” per aver “rappato” “Imagine” di John Lennon- un’esposizione sotto i riflettori, alimentata ad arte da Emma, sua “tutor” e, sebbene non così sfacciatamente, dalla stessa De Filippi, che gli altri allievi si sognano.

La prossima settimana la parola passa al televoto, che auspichiamo quanto prima possa tradursi in espressione di reale apprezzamento che vada a premiare il concorrente che, a giudizio degli spettatori, si è distinto di più rispetto agli altri per talento, volontà e oggettivi requisiti artistici posseduti e non sia la solita fin troppo scontata manifestazione di campanilismo, che ha sempre indotto a scelte esclusivamente “di parte”, incapaci di varcare orizzonti cittadini o regionali, i tempi sarebbero maturi per l’adozione di una “visuale” senza condizionamenti e di maggiore respiro.  Appuntamento a venedì  5 giugno sempre su Canale 5 in prima serata per la finalissima in diretta e con i finalisti  Stash e i The Kolors più Virginia per i Blu, per i Bianchi Mattia Briga e Klaudia.

by Fede

“AMICI 14” – FRANCESCO RENGA: “NON ME LA SENTO DI MASSACRARE I CONCORRENTI”


C_4_articolo_2074778__ImageGallery__imageGalleryItem_11_imageIntervistato la settimana scorsa da “Nuovo”, Francesco Renga, voce “sexy”, corposa e maschia di “Vivendo adesso”, “Il mio giorno più bello del mondo” e tante altre “hit” gradite soprattutto al pubblico femminile, in questo periodo presenza fissa ad “Amici14” nella veste inedita di giudice (ruolo che non ama e ha già rifiutato in precedenza altrove), traccia un parallelismo fra il contesto “ostico” in cui ha iniziato a muovere i primi passi da musicista e quello senz’altro più “facilitato” in cui possono mettere in luce le loro qualità i ragazzi che partecipano al “talent” di Maria De FilippiChi vuole fare il mio mestiere deve cominciare proprio dai ‘talent’ televisivi. Oggi le case discografiche non hanno più il coraggio di investire di 20 anni fa e sono i programmi come questo che fanno da trampolino di lancio per chi ha la stoffa e la forza di andare avanti” e dice che se avesse la loro età oggi, non ci penserebbe su due volte a iscriversi. Riguardo al suo modo di intendere la funzione “giudicante” è sua volontà non porsi in maniera troppo “convenzionale” e classica “Giudice è una parola che in realtà non mi piace molto, per questi ragazzi vorrei essere un consigliere e mettere tutta la mia esperienza al loro servizio. Un po’ come un padre vorrei essere colui che suggerisce. Uno che magari ti aiuta a evitare certi errori o, comunque, a viverli in maniera positiva” e infatti sul teleschermo lo vediamo controllato e sobrio (eccettuato quando il suo occhietto “vagabonda” sulle scollature della Ferilli o viene rapito dai volteggianti corpi delle allieve di danza Shaila, ormai fuori dalla scuola, Klaudia e Virgina), bandito qualsiasi scatto o trasporto di collera, fin troppo “politically correct” e “buonista”, dosate e stringate anche le parole, non interminabili monologhi, semplicemente, quando un’esibizione non lo persuade appieno, come nella puntata scorsa una versione di “Imagine” (ndr capolavoro indiscusso di John Lennon) con tutta una parte “rappata” da Briga, il massimo a cui arriva è “Faccio fatica a sentire Lennon su quella cosa lì”, niente a che dividere con le autentiche “docce ghiacciate”,condite, come nel suo stile, da espressioni “molto pittoresche” e dall’effetto “trashissimo”, a cui Loredana Bertè sottopone gli allievi che secondo lei battono la fiacca, non lavorano adeguatamente o non si sanno creare un’identità e una personalità artistica ben definite, appoggiata senza riserve dal coreografo Kledi Kadiu (“preparatore” dei ballerini della squadra dei Bianchi), che, sempre a “Nuovo” ha dichiarato “Sono d’accordo con Loredana … questi ragazzi che aspirano al mondo dell’arte, non vivono abbastanza immersi nella realtà che si sono scelti … non vanno a teatro a vedere gli spettacoli di musica e danza e non sono curiosi”.

maria-1024x696Omaggiata dalle parole di Renga, nell’articolo, la “padrona di casa”, Maria De Filippi, “donna di grande intelligenza e professionalità” al cui appello ha risposto perché, sostiene, è l’unica persona capace di infondergli sicurezza nel suo delicato compito di valutazione delle prove altrui, per lui insolito e particolarmente impegnativo, visto che “le parole sono importanti” (come diceva Ballantini) e hanno un peso considerevole e giudizio eccellente anche sulla trasmissione “Questo è un ‘talent’ che non ti abbandona: a fine programma, i concorrenti non galleggiano senza sapere che fare e Maria è sempre attenta a seguirli e ad accompagnarli nel loro percorso” anche se questa è e rimane una “sua” opinione…

[By Fede]

Amici14 – Il Serale : ospiti della 5a puntata Lorella Cuccarini, Marracash, Massimo Ranieri, Roberto Saviano


 savi_0.previewAd  Amici14 nella quinta puntata registrata mentre andava in onda il serale del 2 maggio su Canale5 ci saranno ancora tanti ospiti e due manche ricche di sfide tra le due squadre guidate da Emma e da  Elisa, e ancora una volta ci sarà un eliminato. Quarto giudice d’eccezione che andrà a sedere accanto agli altri giudici: Sabrina Ferilli, Francesco Renga e Loredana Bertè   sarà la conduttrice e showgirl  Lorella Cuccarini.  Ospiti musicali chiamati a duettare dai due direttori artistici il rapper Marracash, che recentemente ha pubblicato l’album Status, e Massimo Ranieri, in giro per l’Italia col suo tour Sogno e son desto.

Nella prima manche vinceranno i Blu: tra Kaudia Pepa, Valentina Tesio e Christian Lo Presti  a rischio di eliminazione, sarà quest’ultimo ad andare al ballottaggio e giocarsi la permanenza al programma, mentre le due ragazze saranno salvate da Emma.

Nella seconda  manche vinceranno i Bianchi ed Emma e Loredana Bertè duetteranno sulle note di Dedicato. : Tra Virginia Tomarchio, il cantautore Luca Tudisca e il ballerino Giorgio Albanese, va al ballottaggio quest’ultimo che vincerà la sfida con Christian Lo Presti della squadra bianca determinandone l’uscita.

La quinta puntata sarà caratterizzata da un flash mob che farà da introduzione allo scrittore  Roberto Saviano. Dopo aver fatto distribuire al pubblico in studio 1.300 copie del libro “Le Notti bianche” di Fedor Dostoevskij, chiuse in un pacchetto, Maria De Filippi dice: “Nel 2003 circa viene coniato il termine ‘flash mob’, ossia un evento lampo che coinvolge un’intera folla, ecco, stasera voglio chiedervi di aprire tutti insieme il pacchetto che avete in mano, contiene un bellissimo libro. Io voglio dirvi che non dobbiamo aver paura della parola scritta, dei libri, dei giornali, di non capire” e ancora spiega ancora al suo pubblico: “Ho invitato per parlarvi di questo una persona che quando parla sa farsi ascoltare perché parla con un linguaggio molto semplice e sa tradurre con facilità tutto quello che legge: Roberto Saviano”.

The Kolors i “Supernova” di #Amici14


The-Kolors

The Kolors, sono la band dell’edizione in corso di Amici di Maria De Filippi. Il loro ingresso alla Scuola è stato “decretato” da Marco Alboni, attuale Presidente della Warner ed ex della Emi Italia, che li scelse nella sfida di ingresso contro Leslie Sackey.  Stash, il frontman del gruppo, è  appassionato di musica fin da piccolo e, per la sua musica, energica di genere decisamente rock, funk, electro-pop, trae ispirazione dai miti del passato come i Queen, Pink Floyd, Michael Jackson,  conosciuti grazie al padre proprietario di uno studio di registrazione a Napoli, frequentato da famosi artisti  tra i quali, anche Pino Daniele, recentemente scomparso. Stash comincia ad accarezzare l’idea di formare una band  negli anni delle scuole medie, esattamente nel momento in cui si avvicina all’hip hop dopo aver sentito Novecinquanta di Frizt Da Cat, ma Il suo sogno si realizzerà però anni dopo, a Milano nel 2010, dopo un’esperiena di conduttore in un programma dedicato ai video musicali. La band viene subito notata diventando la “resident” band di uno dei locali più famosi di Milano(Le Scimmie) –  nel 2011, pubblicano  il loro primo inedito intitolato I dont’ Give a funk, per il quale viene realizzato anche un video (che vede la partecipazione straordinaria di Andy dei Bluvertigo) e che cattura l’attenzione di  MTV New Generation.

Oltre il carismatico Stash Fiordispino fanno parte della band Daniele Mona e Alex Fiordispino. Daniele è il pianista della band, dopo un passato di batterista ha optato  per i sintetizzatori di cui ha un’autentica passione, i suoi idoli sono i Beatles e adora i Chromeo; Alex è il batterista, che è sempre stato affascinato dall’indie di gruppi come gli Artic Monkeys e i The Strokes e dall’elettronica della Ed Banger. The Kolors ha fatto esperienza all’estero  tenendo concerti a Stoccolma, Berlino, Londra. In Italia, vantano l’apertura di concerti importanti come quello di Paolo Nutini e Gossip e nel 2012 quello di Hurts, degli Atoms For Peace e di Elio e le Storie Tese, nel 2013.

Nonostante fossero già noti ad una certa fascia di pubblico live e addetti ai lavori, in Italia, è risaputo non è facile “sfondare” e i  talent show sono diventati una delle poche realtà e trampolino di lancio verso il successo grazie alla popolarità immediata che “generano” e fra i talent show la Scuola di Maria De Filippi è sicuramente “leader” . The Kolors, fanno parte della squadra Blu capitanata da Elisa, ne sono il punto di forza nell’avere decisamente una marcia in più che li cataloga già professionisti e rappresentano la rivelazione di quest’anno del talent show, “sono loro i Supernova”  tuona  Loredana Bertè e questa volta a ragione. Per loro un gradimento unanime, piacciono al pubblico, ai giudici e agli addetti ai lavori, vantano oltre 53mila like sulla loro pagina social destinati a salire velocemente e sono tra i favoriti a vincere la quattordicesima edizione del talent più famoso d’Italia ma…Occhio…  Briga della squadra bianca,capitanata da Emma è dietro l’angolo!

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