Cagliari Arena S.Elia di Cagliari

Caparezza a Cagliari per i grandi eventi dell’Estate, sabato 30 Agosto 2014


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Caparezza il rapper pugliese  sta riscuotendo un grande successo col suo tour italiano ma anche europeo che sta portando in giro i brani del suo ultimo album “Museica”(Universal), attualmente nella Top Ten della classifica Fimi/GfK,  uscito il 22 Aprile e trainato dal singolo “Non me lo posso permettere”  .

Museica” e un progetto discografico mixato da Chris Lord Alge –  di cui Caparezza è  produttore artistico. All’interno molte le citazioni a gruppi e album concatenate fra loro a creare e trasportare l’ascoltatore in “epoche” diverse ma senza mai perdere di vista il “presente” che nel ritornello ben fotografa la triste situazione attuale del fare musica (“Cover, I was born and I grew up, I was dead under the cover. I raise my head and i realized that all my life was on a cover. Cover over me”). Gli arrangiamenti vengono cuciti su misura per ogni brano: dal violino che unisce la Puglia all’Irlanda in “Non me lo posso permettere”, alle atmosfere da film western di “Cover”, fino ai richiami alla classica di “China Town”, brano che rimanda ad una condizione di introspezione, dove il termine “China” indica proprio l’inchiostro e il ritorno ad una dimensione dove si possa riprendere confidenza con ciò che ci circonda.

Michele Salvemini in arte Caparezza sostiene:

Per me la vita di un’artista è meno interessante della sua opera ma a corollario vi lascio comunque delle informazioni utili perché la sostanza va, la forma resta..
Disco di platino: 1
Disco d’oro: 3
Premi: Premio Lunezia della critica, L’Altro premio, Premio Videoclip Italiano e svariati altri creati esclusivamente per avermi come ospite da qualche parte”.

Caparezza farà ballare l’Arena S.Elia di Cagliari  con il suo stile irriverente e la sua voce inconfondibile con cui  nel 2003 ha raggiunto il successo con “Fuori dal tunnel”.

 

 

Successo del concerto di Paolo Fresu Sardegna Chia_ma, però c’è un ma..


Paolo Fresu, l'onda lunga del jazz italiano finisce sul grande schermo

Non solo un concerto di musica ma un grande evento pensato per la solidarietà per le famiglie colpite dall’alluvione, da Nannini ad Amii Stewart passando per De Andrè (figlio), Samuele Bersani, Ornella Vanoni, Renga per arrivare a Marco Carta che giocava in casa e quindi acclamatissimo e salutato dalle bandiere dei Quattro Mori riadattate dai numerosi fan, Marco ha cantato “Necessità Lunatica”. Simpatici i conduttori della serata Geppi Cucciari e il poliedrico Neri Marcorè che si è improvvisato anche in una imitazione di Conchita Wurst, la drag queen che ha vinto l’Eurosong Festival riadattata per l’occasione in una esilarante versione locale di “Uta” (paesino della Sardegna). Per il resto è stata una serata diversa per il pubblico cagliaritano che ha riempito l’Arena di S.Elia e poco avvezzo a manifestazioni del genere non essendo i concerti una voce di spesa prioritaria nelle previsioni di bilancio della amministrazioni locali e quindi spesso costretto  ad esose trasferte nel “continente” per poter seguire i suoi beniamini. Un certo chiacchiericcio ha provocato sui social l’assenza di Valerio Scanu, sia perchè è sardo, sia perchè è noto nel panorama musicale anche per aver vinto un festival di Sanremo nel 2010 e perchè attualmente sotto boicottaggio del mondo del music business che a chi fa musica e si occupa di musica come Fresu  è difficile possa essere sfuggito, e questo fra i numerosissimi  fan ed estimatori del cantante ha fatto sorgere il dubbio che pure in una manifestazione a scopo benefico come “Sardegna Chia_ma”  proprio perchè di grande impatto “pubblico” grazie anche alla diretta di  Rai3 ci possano essere state ingerenze “lobbistiche” a cui è stato  difficile sottrarsi.

Leggete cosa risponde Bob Geldof , attivista instancabile, Premio Nobel per la Pace, che ha ottenuto la nomina di «Sir» dalla regina Elisabetta per meriti a sfondo sociale e quello di Uomo di Pace, per aver dato un contributo eccezionale alla giustizia internazionale per l’armonia tra i popoli, alla domanda:

Pensa che i concerti benefici abbiano ancora senso oggi?
“Ci sono almeno due motivi per considerarli ancora validi: il primo è che possono permettere la raccolta di fondi da dare in beneficenza; il secondo è che danno, a chi li organizza, il potere politico per trattare con i governi”.

I concerti benefici danno quindi un “potere” forte a chi li organizza …Quello politico a trattare con i “forti”  …E se si vuole trattare con i poteri forti in Italia “devi” obbedire o … adattarti.

In conclusione e tirando le somme senza nulla togliere al successo del concerto e ai meriti del suo ideatore possiamo dire che  a Sardegna Chia_ma è mancata  una gran voce forse per scelte “imposte”  e sicuramente una preghiera, questa:

Chissà… magari sarà per una prossima volta ma perchè le cose cambino ci vuole solidarietà e unione anche solo di “categoria”… Questo concerto avrebbe potuto fare da …apripista, un segno verso un cambiamento che tarda a prendere piede nel mondo musicale per via dello strapotere discografico-radiofonico-televisivo insieme.