capodanno2015

STRASCICO DI POLEMICHE DOPO IL CAPODANNO “DISASTROSO” SULLA RAI E MEDIASET; NO AL PROCESSO MEDIATICO A GIANLUCA GRIGNANI


grignani

Si è riversato sul Web un vero e proprio fiume di critiche sia contro Rai1 che Mediaset in rapporto agli “show” a cui è stato affidato il compito di “fare da ponte” per il nuovo anno ai telespettatori, sorprendentemente, sommando gli ascolti delle due reti, è risultato che all’incirca 9 milioni (con punte di 12) di Italiani hanno atteso la mezzanotte davanti al teleschermo, non pochi, davvero, che non si sono involati alla volta di mete esotiche, optando per il salotto di casa e sono stati tutt’altro che una platea “passiva” o distratta, vista la quantità di lamentele via “Tweet” e “social” inviate in tempo reale (e anche in seguito) ai siti ufficiali delle due aziende, con i quali è possibile interagire. Se la Rai ha rimediato una ben magra figura con il “bestemmione” sotto forma di messaggio sfuggito ai filtri e che è placidamente scorso assieme ad altri più innocui sul video, davanti agli occhi esterrefatti di milioni di persone e si è coperta di ridicolo annunciando l’avvenuto passaggio nel 2016, con relativo, immancabile “countdown”, all’incirca un minuto prima dell’orario esatto, Mediaset non è stata da meno, con le “scivolate” e gli “intoppi” linguistici e grammaticali di Gigi D’Alessio, il suo commento con tanto di “gaffe” (involontaria, si spera) sulla cordialità del popolo italiano, da cui ha escluso tre quarti di penisola e, com’è naturale, l’incidente  di Gianluca Grignani, presentatosi sul palcoscenico alquanto “su di giri”.

Ci si poteva scommettere a occhi chiusi che a scontare le conseguenze delle manchevolezze, della superficialità e del pressapochismo generali sarebbe stata, come avviene in queste ore, una sola persona, Gianluca Grignani, letteralmente massacrato, triturato e tranciato dai “media”, che hanno preferito avventarsi “in corpore” su di lui, una “preda” fin troppo facile, visto che le sue “debolezze” sono di dominio pubblico, piuttosto che prendersela con i veri responsabili del “disastro” generalizzato di fine 2015, ossia le produzioni e gli organismi di controllo, per esempio, ma non solo.

E’ anche poco probabile che nessuno si sia accorto dello stato di evidente alterazione del cantante, prima di mandarlo in scena, sicuramente si poteva, anzi no, si doveva intervenire in tempo, convincendolo a rinunciare a esibirsi e non permettendo che si esponesse alla pubblica derisione, mentre a trasformarlo nel capro espiatorio di comodo, in una serata che aveva “fatto acqua” da tutte le parti e non certo unicamente per colpa sua, è bastato un attimo o forse si voleva incrementare l’”audience”, non brillantissimo, anche sulla sua pelle?

Dispiace che a risentirne siano la credibilità e soprattutto la carriera artistica di Grignani, costellata di successi, un disco di diamante, 12 di platino e 2 d’oro, per un cantante che ha debuttato appena ventenne ed è subito balzato alla notorietà, inizialmente idolo dei giovanissimi, con brani come “La mia storia tra le dita” e “Destinazione Paradiso” (l’omonimo album, del 1995, ha venduto 2 milioni di copie ndr), che ha collaborato con Greg Walsh (già musicista per Tina Turner ndr), Jay Healy (produttore di Patti Smith ndr ), Vince Tempera, Dodi Battaglia, Fio Zanotti e che ha riagguantato la popolarità a Sanremo 2015 con il bel motivo “Sogni infranti”, fra i riconoscimenti ricevuti, una “Grolla d’Oro” (2005) per aver firmato la colonna sonora del film “Che ne sarà di noi” di Giovanni Veronesi, il premio “Lunezia” per il valore musical-letterario dei suoi pezzi e quello dell’”Accademia della Torre” (2013) per l’eccellenza professionale, inoltre la rivista “Rolling Stone”, nel 2013, ha decretato la sua “Fabbrica di plastica” il migliore brano “rock” italiano, tante conferme, dunque e traguardi soddisfacenti raggiunti.

Innumerevoli sono gli artisti che hanno avuto familiarità con il consumo di sostanze alcoliche o stupefacenti, il mito del “rocker” maledetto si alimenta anche della sua “viziosità”, complicato è semmai “sopravvivere”, anche artisticamente parlando, alla propria dipendenza da certi veleni, ci auguriamo che Gianluca Grignani possa rimettersi presto in carreggiata, a 43 anni sicuramente la sua indubbia creatività ha ancora molto da esprimere e da regalare ai “fans”, purché si renda conto che ritrovarsi regolarmente “diversamente lucido”, definizione coniata da Vasco Rossi, “recordman” di cadute sul palco, che l’ha buttata sull’umoristico, spinge sulla pericolosa china che conduce all’autodistruzione e non può e non deve essere, in nessun caso, considerato uno scherzo.

by Fede

FESTIVALSHOW CAPODANNO 2016: Jesolo aspetta Valerio Scanu!


Giovedì 31 dicembre 2015 a Jesolo sono previsti spumeggianti e scoppiettanti festeggiamenti  per il Capodanno 2016!
La festa con Festivalshow inizia in piazza Mazzini alle 22.00Giorgia Palmas animerà la serata con la sua verve e simpatia: Non potevo mancare a Capodanno e quando Baruzzo mi ha chiamato ho capito subito che nessun’altra proposta avrebbe uguagliato la soddisfazione di tornare su questo palcoscenico e quindi sarò a Jesolo con vera gioia per attendere l’anno che verrà”.

Ospite d’eccellenza del Capodanno targato Festivalshow sarà Valerio Scanu reduce dei successi discografici e televisivi, per il quale Radio Bella & Monella ha creato un concorso che permette di incontrare l’artista il pomeriggio di Capodanno a Jesolo. Questo è il link : https://www.facebook.com/events/710069942426069/.

Il Campionissimo’ di Tale e Quale Show2015 e già vincitore del Festival di  Sanremo nel 2010 che tra il 9 e il 13 febbraio sarà di nuovo tra i big che calcheranno il palco dell’Ariston nel 2016, sarà accompagnato dall’orchestra diretta dal maestro Diego Basso con le coreografie del corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie. Paolo Baruzzo  coordinatore di Festival Show ha detto di lui: “Valerio Scanu è indubbiamente uno dei nomi del momento del panorama musicale italiano – Avere sul nostro palcoscenico il vincitore di Tale e quale show, nonché,  uno dei prossimi partecipanti a Sanremo, è motivo di grande soddisfazione, sia per Festival show che per Jesolo”

La diretta della serata potrà essere seguita su Radio Birikina e Radio Bella & Monella ormai di casa a Jesolo  che animarà la piazza e il popolo della musica in attesa della mezzanotte in Piazza Mazzini dalle 22 del 31 dicembre e fino alle prime ore del 1 gennaio con tanti artisti e momenti di spettacolo. Ma la vera novità è rappresentata dalla diretta televisiva garantita per la prima volta da Antennatre, regista Claudio Polotto.

Il Coordinamento artistico del Festival Show è affidato a Stefano Favero.
Ingresso è libero.

Redazione