Caterina Caselli

10/08/2017 – 23:45 #RAI1 I SUPEREROI DI PANI & MOLLICA: Caterina Caselli


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E’ con Caterina Caselli, cantante, attrice, imprenditrice , ma soprattutto  talent scout di artisti eccezionali, il quinto appuntamento de “I Supereroi di Pani & Mollica” in onda oggi, giovedì 10 agosto, alle 23.45, su Rai1, e in replica domenica 13 agosto alle 16.35 sempre su Rai1.

In questo incontro, con l’intervento musicale del jazzista Danilo Rea, Caterina Caselli racconterà dei suoi esordi nei locali da ballo, dalle  balere romagnole fino al Piper di Roma, storico tempio della musica beat.

Ma per la cantante il vero successo arriva con la partecipazione al Festival di Sanremo del 1966, quando con la canzone “Nessuno mi può giudicare”, diventa una diva del rock e dal titolo della canzone, viene tratto un film omonimo.

Caterina Caselli parlerà anche degli altri film del genere “musicarelli”, in cui ha recitato al fianco di grandi attori, racconterà come sono nate le sue tante hits discografiche e la sua esperienza di conduttrice di trasmissioni televisive. Si conosceranno aneddoti e segreti di  tutta la sua carriera  coronata di successi,  fino a quando  ha deciso  il suo prematuro ritiro dalle scene.

Ma la vita è fatta di incontri e, nella sua seconda vita artistica, la Caselli si trasforma in una imprenditrice di successo, che scopre e lancia talenti come Elisa, gli Avion Travel, i Negramaro, Malika Ayane, Raphael Gualazzi, Giuni Russo, Giovanni Caccamo e soprattutto Andrea Bocelli.

L’imprenditrice, infine,  racconterà anche di quando, ad una festa in casa di Zucchero, capì come sarebbe stata l’esibizione di Andrea Bocelli a Sanremo.
Redazione
 

CATERINA CASELLI SI RACCONTA SU RAI RADIO2: DAL 10 APRILE PARTE NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE


 

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La Caselli, insieme a Giovanni Caccamo, ogni domenica condurrà gli ascoltatori in un viaggio unico attraverso la storia della musica italiana.

Caterina Caselli propone in esclusiva su Rai Radio2 un personalissimo viaggio attraverso la storia della musica italiana, dagli anni Sessanta ad oggi.

Dal 10 aprile, ogni domenica per sei settimane, dalle 15.30 alle 17.00 (e in replica da mezzanotte),Caterina Caselli condurrà con Giovanni Caccamo ‘Nessuno mi può giudicare’, la nuova trasmissione di Rai Radio2 che racconta in modo leggero e coinvolgente i maggiori successi della canzone italiana, attraverso la voce dei suoi protagonisti, curiosità, rivelazioni e aneddoti.

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Ogni puntata proporrà una divertente sfida musicale tra artisti di generazioni diverse, con due brani musicali che verranno sottoposti al giudizio degli ascoltatori attraverso la pagina Facebook di Rai Radio2.

Inoltre, ogni puntata Caterina Caselli e Giovanni Caccamo incontreranno i grandi compositori e cantautori italiani da Morricone a Guccini, da Elisa a Giuliano Sangiorgi – che racconteranno agli ascoltatori di ‘Nessuno mi può giudicare’ come nasce una hit musicale.

La prima puntata andrà in onda domenica 10 aprile, giorno del 70° compleanno di Caterina Caselli. Si inizierà dagli anni Sessanta, con una sfida al femminile, due donne che a vent’anni sono arrivate al secondo posto del Festival di Sanremo: Caterina Caselli, con ‘Nessuno mi può giudicare’ (brano del 1966 che proprio quest’anno festeggia cinquanta anni) e Francesca Michielin, con ‘Nessun grado di separazione’ presentata a Sanremo 2016, che rappresenterà l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest. Ospite d’eccezione della prima puntata, Paolo Conte.

Tempi, generi e stili diversi: perché su Rai Radio2 la musica è un linguaggio che unisce proprio tutti.

da Redazione RaiRadio2

 

 

 

 

 

 

 

 

IVAN CATTANEO: “MI SONO ROTTO DELLA DISCOGRAFIA UFFICIALE, ME NE INFISCHIO DELLE ETICHETTE, I ‘TALENT’? PROVINCIALISMO E BASTA …”


ivanIvan Cattaneo non le ha mai mandate a dire a nessuno, si tratti pure di “poteri forti”, può sembrare un azzardo, invece è solo fedeltà a se stesso e alle sue convinzioni, naturalmente con la consapevolezza di poterci rimettere in prima persona e non poco. E le sue dichiarazioni, in una recente intervista resa a Tommaso Labranca, lo dimostrano, infatti ha annunciato la pubblicazione di un libro in cui racconterà tutte le sue esperienze nel mondo della discografia e come si può immaginare nello stile del personaggio, si tratterà di materia che “scotta” e che desterà scalpore, ecco come ne parla “Se usassi nomi e cognomi, finirei sommerso dalle querele … Ho già pronto il titolo: ‘Falsi nomi, storie vere’. L’autobiografia di un’artista alle prese con il piccolo mondo della musica italiana” e non si tira indietro nemmeno davantiall’ammissione di aver sbattuto, a un certo punto della carriera, la porta in faccia alla discografia ufficiale “Per loro sarei dovuto andare avanti tutta la vita a rifare vecchie canzoni (ndr Cattaneo allude alle tante ‘cover’ ripensate a misura sua che ha cantato)” infatti, secondo la sua produttrice discografica di allora, Caterina Caselli, il segreto del suo successo risiedeva nell’ “Unire alla natura di un personaggio scomodo, persino visivamente imbarazzante, le canzoni tranquillizzanti degli anni ‘60”, ma c’era un inconveniente, come sottolinea il cantautore “Quando poi proponevo i miei veri pezzi (ndr ossia inediti), l’accoglienza non era la stessa, perché alla spigolosità del personaggio si univa la difficoltà della canzone”, da qui l’esigenza di spezzare catene e vincoli “Se nasci con lo spirito rivoluzionario, resti lontano dai compromessi della commercialità”. Nemmeno i paesi anglosassoni, da lui visitati in gioventù e visti un tempo come gli ultimi baluardi dell’ “alternativo”, rivestono più alcuna attrattiva ai suoi occhi, i suoi miti erano Frank Zappa e Joni Mitchell mentre “Oggi non c’è più niente”.

E anche in merito al “Gay Pride” non si vuole schierare “Mi interessa di più l’individuo, senza etichette. Credo servirebbe un Individuo Pride … le etichette sono il primo passo verso la formazione delle gabbie”. La sua critica colpisce soprattutto il “provincialismo negativo”, che, afferma, è mondiale, oltre che italiano e non ha niente a che vedere con tutto ciò che di buono affonda le sue origini in un contesto provinciale, che ha visto nascere anche grandi artisti, il “provincialismo” che, come si è detto, lo disturba è quello che “Appare ovunque si svolga un ‘talent show’, con lo stesso papà apprensivo, la cantantina che piange (chissà a chi avrà pensato Ivan Cattaneo …), il giudice (anche qui non si fanno nomi, ma qualcuno sottomano ce l’abbiamo tutti) che cerca solo di rilanciarsi senza alcun interesse verso i nuovi talenti, perché tanto sa già che finiranno dopo cinque minuti …”, complessivamente un’analisi stringata, ma che va a segno e che suona come l’ennesima denuncia della povertà culturale che contraddistingue il nostro tempo.

In attesa che sia dato alle stampe il memoriale esplosivo del “cantapittore” (ndr Cattaneo ama definirsi così, visto che dipinge e due anni fa ha anche partecipato alla Biennale di Venezia), è prevista l’uscita di un dvd che raccoglie dei videoracconti nati dalle canzoni, il titolo è (perdonatemi!) “Scruto lo sc*oto”, ma, come precisa l’autore “Non desta visioni erotiche … è un termine quasi medico… al massimo farà ridere”

… se lo dice lui …

 

by Fede

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