Cina

Cina: assunti allʼagenzia di stampa Xinhua due giornalisti robot


     I conduttori tv diventano dei robot, cosa sta succedendo in Cina?

Le tv cinesi danno il benvenuto ai conduttori/robot, giornalisti interamente digitali ideati e creati dall’agenzia Xinhua. Intelligenza artificiale e Cina, binomio indissolubile. Da Pechino arriva infatti il robot con sembianze umane in grado di dirigere un telegiornale. Alla Xinhua, l’agenzia di stampa governativa, sono infatti arrivati, assunti verrebbe da dire, due robot di lingua inglese e uno di lingua cinese, che si alternano ai colleghi umani nella lettura delle notizie del giorno.

In questo modo i due conduttori possono lavorare 24 ore su 24 e condurre edizioni diverse del Tg (perfino simultaneamente) per tv, internet e mobile, “riducendo i costi di produzione delle notizie e migliorando l’efficienza”. Va detto che l’animazione va migliorata e ci sono davvero pochi movimenti naturali, ma basteranno pochi anni di ricerca e sviluppo per renderli praticamente indistinguibili dalle loro controparti umane.[F.te Tgcom24]

 

ROBY FACCHINETTI: grande successo in Cina!


ROBY FACCHINETTI

Un artista che rappresenta l’eccellenza musicale italiana

#machevitalamia

fac 

PER LA PRIMA VOLTA IN CINA

Unico straniero invitato all’evento “ELLE China 2014 Style Awards”

Grande successo per ROBY FACCHINETTI, che si è esibito in Cina, a Shanghai, in occasione dell’evento “ELLE China 2014 Style Awards”, unico straniero invitato da Modern Sky, prestigiosa global music company, e da ELLE a partecipare alla manifestazione. Davanti ad un pubblico di 2500 giovani, Roby Facchinetti è riuscito, secondo la critica cinese, a “raggiungere il cuore e la testa dei ragazzi presenti con la bellezza della sua musica”, tanto che l’account dei Pooh su Weibo (il più popolare social network cinese) ha registrato oltre 150.000 contatti in un solo giorno.

«Sono entusiasta per la reazione del pubblico di Shanghaidichiara Roby FacchinettiCon loro si è creata una sintonia immediata e hanno mostrato sensibilità, competenza e disponibilità verso melodie non conosciute. Ringrazio l’Ambasciata d’Italia per lo straordinario lavoro svolto e mi auguro di poter tornare nel 2015 con i Pooh».

Roby Facchinetti si trova in questi giorni in Cina per partecipare ad una serie di eventi organizzati dall’Ambasciata d’Italia per promuovere la cultura e l’immagine italiana presso le nuove generazioni.

«La diplomazia culturale rappresenta un elemento fondamentale per promuovere l’intera economia italiana in Cinadichiara Alberto Bradanini, Ambasciatore d’Italia I Pooh esprimono una qualità musicale di altissimo livello che, sono sicuro, sarà in grado di entrare nel cuore delle giovani generazioni cinesi».

Roby Facchinetti è fresco del successo del suo terzo album di inediti da solista, Ma che vita la mia(etichetta e distribuzione Carosello Records), entrato direttamente al 1° posto della classifica degli album più venduti, che arriva a oltre 20 anni dal precedente “Fai col cuore” (1993) e 30 anni dopol’omonimo “Roby Facchinetti” (1984). L’album contiene gli ultimi brani nati dalla collaborazione tra Roby Facchinetti (musiche) e Valerio Negrini (testi), fondatore e storico paroliere dei POOH scomparso più di un anno fa.

La tournée di grande successo “Ma che vita la mia Tour” prosegue, le prossime date saranno il 30 ottobre al Teatro Verdi di Montecatini (Pistoia), il 12 dicembre al Gran Teatro Geox di Padova e il 13 dicembre al Teatro Condominio di Gallarate (Varese).

Talent show troppo uguali: La Cina pone un limite in tv!


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Stop della Cina al proliferare dei Talent Show musicali. L’autorità di controllo dei media porrà un limite al numero e alle ore di trasmissione dei concorsi canori televisivi giudicati eccessivamente standardizzati e promotori di modelli di comportamento troppo sganciati dalla realtà.  Secondo quanto riporta Billboard l’iniziativa è stata presa dall’Amministrazione Generale di Stato per la Stampa, le Pubblicazioni, la Radio, il Cinema e la Televisione, con un comunicato in cui si spiegano i motivi della decisione : in modo da evitare l’ “uniformità” e da sollecitare “l’incoraggiamento e l’assistenza a programmi televisivi originali più vicini alla realtà, alla vita e alle masse”

Al momento risultano essere sette i talent show in onda nel Paese, incluse le versioni locali dei format internazionali The Voice  e Idol e un equivalente di XFactor che ha esordito nel mese di giugno. In seguito all’intervento dell’autorità statale è già stata interrotta la produzione di tre show similari mentre altri due progetti già in fase di lavorazione verranno posticipati per evitare il picco estivo; i palinsesti subiranno inoltre dei ritocchi per evitare doppioni e confronti diretti.

[Fonte: Rockol.it]