Cinema

Golden Globes 2019, i vincitori sono Bohemian Rhapsody e Malek


malekAlla 76ma edizione del Golden Globes il film sulla storia di Freddie Mercury batte il favorito A star is born. Glenn Close soffia lo scettro a Lady Gaga. Tre premi a Green Book, due a Roma di Cuaron.

Rami Malek protagonista di Bohemian Rhapsody, nei panni di Freddie Mercury,  vince il premio come miglior attore drammatico.  Bohemian Rhapsody ha battuto il favorito A star is born, dato per vincitore sicuro sino a poche ore prima, nella categoria miglior film drammatico. E pochi attimi prima la protagonista di A star is born, Lady Gaga, favorita al premio per la migliore attrice drammatica, si è vista soffiare il Globo d’Oro da Glenn Close, per The Wife

Due premi per l’acclamato Roma di Alfonso Cuaron: miglior film straniero e miglior regia. Il racconto della ascesa politica di Dick Cheney, Vice di Adam McKay, vince meno di quanto ci si aspettava. Christian Bale, il cui trasformismo lo ha plasmato nei panni del 46mo vicepresidente degli Stati Uniti, però fa centro. Migliore attrice brillante Olivia Colman per la per La Favorita, mentre Lady Gaga si deve accontentare del premio alla migliore canzone, Shallow, che fa parte della colonna sonora di A Star is Born. Il premio per l’intera colonna sonora però è andato a Justin Hurwitz per il racconto della vita del primo uomo sulla Luna, Neil Armstrong, in First Man.

Green Book, che racconta il viaggio di un famoso musicista nero, Don Shirley, e del suo autista italoamericano negli Stati Uniti del Sud, profondamente razzisti, degli anni Sessanta, è il film che vince più premi: miglior film comedy o musical, miglior attore non protagonista, Mahershala Ali, e migliore sceneggiatura.

Redazione

Nuovo allestimento del MU.V Museo Rodolfo Valentino


Museo Rodolfo Valentino (1)

Castellaneta – Venerdì 28 dicembre 2018 alle ore 18,30 presso l’ex Convento di Santa Chiara si inaugura a Castellaneta il nuovo allestimento del MU.V Museo Rodolfo Valentino. Dopo circa 4 mesi di lavoro riapre al pubblico il museo dedicato al mito del cinema nato a Castellaneta e realizzato della Fondazione Rodolfo Valentino.

Dopo circa 9 anni si è ritenuto opportuno dare una nuova vita al Museo Rodolfo Valentino con un progetto di restyling che ha previsto un nuovo allestimento con nuove collezioni donate alla Fondazione Rodolfo Valentino e anche in parte acquisite dalla stessa, nuovi espositori in grado di preservare il materiale all’umidità, oltre all’utilizzo di nuove tecnologie multimediali in modo di dare una nuova vita al museo e un maggiore incremento di visitatori e turisti.

Fra le novità del nuovo allestimento del Museo Rodolfo Valentino una sala dedicata allo storico del cinema e regista Leo Pantaleo che raccoglie foto e materiale d’epoca sulla vita di Rodolfo Valentino, la ricostruzione sotto forma di installazione artistica a cura di Nicola Curri ispirata al set originale dei film di Rodolfo Valentino “Lo Sceicco” e “Il Figlio dello Sceicco” con parti originali, per finire con la realizzazione del sogno del divo dove è stata ricostruita la sua camera da letto con il letto originale che utilizzò al suo ritorno a Castellaneta nel 1923, donato dalla Famiglia Maldarizzi e con una video istallazione curata da Fabio Tanzarella

Museo Rodolfo Valentino (letto 1).jpg

I lavori di restyling sono stati realizzati grazie alla collaborazione dell’Architetto Francesco Di Dio e di Pienne Tecnoservice, Falegnameria Eramo, I Giardini di Dattoli e Colore & Pittura.

Inoltre si ringrazia la stilista Carmen Clemente per la realizzazione dell’abito di Natacha Rabova utilizzato per il tour della “Miralava”.

All’inaugurazione del nuovo MU.V Museo Rodolfo Valentino interverranno Antonio Ludovico (Presidente della Fondazione Rodolfo Valentino), Loredana Capone (Assessore a Industria e Turismo della Regione Puglia), Giovanni Gugliotti (Sindaco di Castellaneta e Presidente della Provincia di Taranto), Anna Rita D’Ettorre (Assessore alla Cultura Comune di Castellaneta) e Roberto Tanzarella (Delegato al Turismo Comune di Castellaneta).

Redazione

MICKEY ROURKE E AXL ROSE IERI E OGGI RACCONTATI IN UN SELFIE…


Mickey Rourke (66 anni)  e Axl Rose  (56) frontman dei Guns N’Roses  sono stati immortalati in un selfie da un certo George Lambros che li ha “scovati” tra il pubblico che assisteva ad un incontro di boxe allo Staples Center di Los Angeles. L’uomo  ha pubblicato il selfie su instagram che è diventato subito virale risvegliando negli utenti del social il ricordo di un tempo che fu…

Sopra le due superstar ieri e qui sotto come sono diventate

Eccesso di alcol e droghe, di anni passati sul ring a praticare il pugilato professionistico,una passione che gli è costata un paio di traumi cranici, ma soprattutto una serie di interventi di chirurgia estetica mal riusciti hanno cambiato in modo deciso i connotati di Rourke,  tanto da rendere vano qualsiasi tentativo di identificazione con il protagonisa di  Nove settimane e mezzo (accanto a Kim Bassinger ndr) che lo consacrò  uno dei divi più amati e desiderati del mondo. Axl Rose, frontman dei Guns Nʼ Roses appare imbolsito, su di lui i  segni di un lungo consumo di stupefacenti e gli effetti del suo bipolarismo. Dalla foto sembra tuttavia  superata la brutta influenza che lo costrinse lo scorso novembre ad abbandonare il palco nel corso di un concerto ad Abu Dhabi, domani 8 dicembre suonerà   a Honolulu.

Redazione

 

 

Jasmine Carrisi, la figlia di Al Bano e Loredana Lecciso interpreterà il ruolo di Isabella dʼAragona nella pellicola in costume “La dama e lʼermellino”


Immagine correlataJasmine Carrisi A 17 anni, la figlia di Al Bano e Loredana Lecciso sarà protagonista in un film.è pronta a debuttare nel mondo del cinema. Come racconta il settimanale “Diva e Donna”, che mostra le foto in anteprima,   interpreterà il ruolo di Isabella d’Aragona nella pellicola in costume “La dama e l’ermellino“.

 

E’ MORTO ENNIO FANTASTICHINI per le complicazioni di una leucemia acuta


E' morto Ennio Fantastichini, una carriera tra teatro, cinema e tv

Cinema ancora in lutto, è morto a Napoli all’età di 63 anni l’attore Ennio Fantastichini, vincitore nel 2010 del David di Donatello come miglior attore non protagonista nel film Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, con cui aveva già lavorato  nel 2007 in Saturno contro.

Era ricoverato da due settimane in rianimazione al Policlinico  Federico II di Napoli, per una grave emorragia cerebrale a seguito di una leucemia promielocitica acuta.

Nato a Gallese, paesino del viterbese il 20 febbraio 1955, figlio di un maresciallo dei carabinieri, era cresciuto Fiuggi, per poi andare a Roma, ventenne, per iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica.

Quasi 50 film, una quindicina di ruoli in tv, qualche incursione in palcoscenico.  Il suo primo ruolo al cinema risale a 1982 con “Fuori dal giorno” di Paolo Bologna. Recita con Gassman e Mastroianni in “I soliti ignoti vent’anni dopo” di Amanzio Todini.

In televisione debutta con Giorgio Capitani (“Un cane sciolto“, 1990), incrocia poi Carlo Lizzani, Nanni Loy, Luigi Perelli (la “Piovra 7” del 1995 con la morte del commissario Cattani), Gianluca Maria Tavarelli  (che gli regala il ruolo di Paolo Borsellino), fino a “Squadra antimafia” (2016) e poi nel “Principe libero” (2018) come padre di Fabrizio De Andrè.

Redazione

 

 

 

#CINEMA: E’ MORTO BERNARDO BERTOLUCCI, “ULTIMO TANGO A PARIGI”, “NOVECENTO”, “L’ULTIMO IMPERATORE” ALCUNI DEI CAPOLAVORI CHE GLI VALSERO LA FAMA INTERNAZIONALE


E’ morto Bernardo Bertolucci – poeta, documentarista, regista, produttore, polemista, autore per eccellenza del cinema italiano, star del cinema internazionale. Il regista di capolavori come Novecento, Ultimo tango a Parigi, Il té nel deserto, Piccolo Buddha e L’ultimo imperatore, il film da nove Oscar, è morto all’età di 77 anni a Roma dopo una lunga malattia.

Bertolucci era nato a Parma. Suo padre era il grande poeta Attilio Bertolucci. Anche Bernardo aveva iniziato con la poesia, ma ben presto si era concentrato sul cinema.

Alcuni sui film, diventati capolavori,  suscitarono grandi dibattiti e molte polemiche — uno su tutti: Ultimo tango a Parigi, al cui scandalo nato per alcune scene del film seguì un difficile processo giudiziario,  ma anche Novecento che affrontava la storia d’Italia tra fascismo e comunismo —, era stato premiato nel 2007 con il Leone d’oro alla Carriera alla Mostra internazionale del cinema di Venezia. Analogo riconoscimento lo ricevette nel 2011 con la Palma d’Oro onoraria al Festival di Cannes. Nel 1988 vinse l’Oscar come miglior regista per L’ultimo imperatore, pellicola che gli valse una seconda statuetta per la migliore sceneggiatura non originale. Bertolucci era anche Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e Medaglia d’oro per i benemeriti della cultura e dell’arte.

Redazione

Teatro italiano in lutto: è morto Carlo Giuffrè.


Carlo Giuffre' © ANSA

Il mondo del teatro italiano è in lutto: è morto, dopo lunga malattia, l’attore e regista Carlo Giuffre’. Fratello minore di Aldo, scomparso nel 2010, Carlo Giuffre,  era nato a Napoli nel 1928 e aveva debuttato alla fine degli anni 40 sulle scene con lui e con Eduardo de Filippo, di cui avrebbe diretto nella maturità molti capolavori, da Le voci di dentro a Napoli milionaria.

Le ultime apparizioni risalgono a tre anni fa, a teatro nella riduzione di Schindler’s list e al cinema in una commedia di Salemme.

Avrebbe compiuto 90 anni  tra un mese, il prossimo 3 dicembre, con lui scompare un grande attore teatrale, volto popolare del cinema e della televisione italiana. Le sue condizioni si sono aggravate nei giorni scorsi fino al ricovero al San Camillo di Roma dove la scorsa notte il celebre artista e’ deceduto.

Redazione

#Cinema: morto a 82 anni lʼattore Burt Reynolds


Burt RaynoldsBurt Reynolds, il carismatico protagonista di film come “Deliverance” , “ The Longest Yard” e “ Smokey” e “The Bandit”, è morto all’età di 82 anni.

L’attore, tra gli altri famoso per film come “Boogie Nights-L’altra Hollywood” “Un tranquillo weekend di paura”, ha avuto un arresto cardiaco mentre si trovava nella sua abitazione ed è poi morto questa mattina al Giove Medical Center in Florida. Con lui c’era la famiglia. Il suo manager, Erik Kritzer, ne ha dato notizia a The Hollywood Reporter .

Redazione

 

06/09/2018 – 23:45 #RAI2: STRACULT LIVE SHOW Secondo appuntamento dal Festival di Venezia


Secondo appuntamento dedicato al Festival di Venezia per Stracult Live Showgiovedì 6 settembre alle 23.45 Fabrizio Biggio, Andrea Delogu e Marco Giusti racconteranno le curiosità e i protagonisti della kermesse lagunare.

Tra questi Luca Guadagnino e Dakota Johnson per “Suspiria”, Jacqueline Bisset protagonista di “Magic Lantern” di Amir Naderi, Saverio Costanzo e le giovanissime attrici de “L’amica geniale”, Toni Servillo con il suo lungometraggio “Il teatro a lavoro”, Giorgio Panariello e Fiorella Mannoia protagonisti del corto di Rolando Ravello “Roba da grandi”, Roberto Minervini e il suo documentario “What you gonna do when the world’s on fire” e numerosi altri.

Stracult Live Show proseguirà poi dal 13 settembre con la nuova stagione e il consueto appuntamento del giovedì in diretta dagli studi Rai di Saxa Rubra.

[COMUNICATI] MEG è voce narrante e autrice della colonna sonora di “Camorra” di Francesco Patierno. All’interno l’inedito “Corona di Spine”


MEG

È la cantautrice partenopea
la voce narrante e l’autrice della colonna sonora
del film “CAMORRA” di Francesco Patierno

Dopo essere stato presentato al
Festival del Cinema di Venezia,
martedì 4 settembre sarà trasmesso su
Rai 3 in seconda serata

All’interno anche il brano inedito “Corona di Spine”
Ascoltalo qui: 
youtu.be/JugRBBXBFbg

Il documentario “Camorra” è infatti un suggestivo ritratto storico e socio‐antropologico del capoluogo campano e della criminalità organizzata che lo affligge. Frutto di mesi di ricerca tra i tesori degli archivi di Rai Teche, i sorprendenti filmati d’epoca, molti dei quali inediti, trovano un legame viscerale nella voce e nelle musiche originali scritte da MEG.MEG firma la colonna sonora ed è voce narrante del film documentario di Francesco Patierno “Camorra“, presentato domenica 2 settembre all’interno dell 75° edizione delFestival del Cinema di Venezia e che andrà in onda domani, martedì 4 settembre, su Rai3 in seconda serata. All’interno anche il brano inedito Corona di Spine, che la cantautrice ha scritto ispirata dal materiale di repertorio delle teche Rai.

È la stessa MEG a raccontare:
“Sono cresciuta negli anni 80. Alle elementari andavo già a  scuola da sola – come tutti i bambini della mia età del resto – e ricordo ancora le raccomandazioni di mia madre la mattina: “non toccare mai le siringhe che vedi per terra!”… le siringhe me le ricordo bene, le guardavo con gli occhi sgranati; nel mio percorso quotidiano facevo lo slalom tra quelle e dei simpatici topoloni – detti dalle mie parti –  “zoccole”. Gli anni ’80 non sono stati un periodo semplice a Napoli, nè a Torre del Greco, la città del corallo, dove sono cresciuta, città schiacciata tra le falde del vulcano e il mare. Ricordo perfettamente il giorno del rapimento Cirillo – le mamme corsero a scuola a riprendersi i bambini per la paura – e ricordo perfettamente la sera del terremoto, dopo il quale, in tutto il vesuviano, si continuarono a vedere per anni e anni le baraccopoli di container in cui gli sfollati vivevano. Furono gli anni dell’ascesa di Cutolo e della Democrazia Cristiana, della speculazione edilizia, dell’eroina e del terrorismo. Anni in cui quello che vedevo e sentivo intorno a me, forgiava definitivamente la mia esistenza di bambina. Estremamente drammatico e, al contempo, brutalmente… normale.
Quando Francesco mi ha chiesto di scrivere le musiche per il suo docufilm e di farne anche da voce narrante, ho sentito che non potevo tirarmi indietro: la bambina che andava a scuola da sola tutti i giorni me lo stava chiedendo silenziosamente, con gli stessi occhi sgranati di allora”.

Ad accompagnare i titoli di coda anche l’inedito di MEG Corona di Spine“:
“Corona di spine è il termine con cui lo studioso Isaia Sales definisce tutto l’hinterland del vesuviano: una vera e propria corona di spine… wow, che definizione visionaria! Per me che ci sono cresciuta, è carica di significato concreto, scoprirla, è stata una vera e propria epifania. Ho scritto questo pezzo dopo aver guardato le immagini delle interviste di Marrazzo ai bambini che Francesco mi inviava, e invito tutti voi a farlo. Attenzione perchè sono un pugno nello stomaco, ma credo sia uno dei pochi modi che abbiamo per capire a fondo la Napoli di quegli anni, e anche la Napoli attuale. Un modo per convincersi definitivamente che voler guardare la cruda realtà, significa volervi partecipare, soffrire con essa e sentire il bisogno imperioso di cambiarla.”. (MEG)
CREDITI DEL FILM
regia FRANCESCO PATIERNO
scritto da  FRANCESCO PATIERNO e ISAIA SALES
voce e musiche  MEG
montaggio MARIA FANTASTICA VALMORI
aiuto regia GIANMARCO ALTIERI
suono design MATTEO BENDINELLI
assistente al montaggio SARAH FARMAD
color FEDERICO BELATI
coordinamento di produzione ADRIANO VIVONA,
prodotto da TODOS CONTENTOS Y YO TAMBIEN NAPOLI, con RAI CINEMA e RAI TECHE

Redazione