commedia

CS_#RAI1 16_DIC_2019, 21:25 “Ognuno è perfetto” Tre prime serate da lunedì 16 dicembre


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“Lui per amore attraversa paesi e frontiere, coinvolge amici e genitori, pronto a viaggiare su ogni mezzo e disposto a finire anche in prigione. Lui sa che la strada per ritrovare il suo grande amore e conquistare la sua libertà è ancora molto lunga, ma sa che il suo cuore e il suo coraggio sono grandi e che con loro si arriva ovunque. Ma Rick non si arrende mai perché quando vuole qualcosa lui se la va a prendere…”

Rick è un ragazzo di 24 anni con la Sindrome di Down disposto a tutto per rincorrere i suoi sogni e inseguire ciò che ama.
Arriva su Rai1, da lunedì 16 dicembre in prima serata, la serie “Ognuno è Perfetto”, una commedia tenera ed emozionante che racconta l’incredibile avventura di un gruppo di ragazzi in un viaggio unico e indimenticabile, che li vedrà attraversare frontiere e sfidare pregiudizi. Una storia che commuove e fa sorridere grazie ad un cast di attori raffinati e amati dal pubblico (tra cui Edoardo Leo, Cristiana Capotondi, Nicole Grimaudo, Lele Vannoli, Piera degli Esposti), accompagnati da un irresistibile gruppo di esordienti (Gabriele Di Bello, Alice De Carlo, Aldo Arturo Pavesi, Matteo Dall’Armi e Valentina Venturin). Ragazze e ragazzi con la Sindrome di Down che con smaliziato candore danno vita a personaggi forti e autentici, di cui sarà difficile non innamorarsi.
La fuga dei ragazzi, braccati da due adulti che litigano mentre cercano di riportarli a casa, darà vita a una rocambolesca serie di avventure sospese tra dramma e commedia, ma sempre intrise di realismo.
Il viaggio sarà per tutti un’occasione di crescita personale, che a volte però avviene anche in modi imprevedibili. Perché è vero che i ragazzi con la Sindrome di Down hanno bisogno dell’aiuto degli adulti, ma questa serie – sei episodi per tre prime serate – racconta che è vero anche il contrario: se si impara davvero a conoscerli, questi ragazzi hanno molto da insegnare a tutti noi.
“Ognuno è Perfetto” ci porta in modo inedito nel mondo della disabilità e di chi si trova a viverla tra mille ostacoli, avendo nel cuore i desideri di tutti. Ci racconta con ironia la possibilità di uno sguardo dove la diversità vista con occhi nuovi diventa forza.
La serie è una coproduzione Rai Fiction-Viola Film, in collaborazione con il CPTV RAI di Torino, prodotta da Alessandro Passadore. La sceneggiatura porta la firma di Fabio Bonifacci, la regia è di Giacomo Campiotti, che si è trovato davanti all’inedita sfida di dirigere un gruppo di talentuosi ragazzi disabili.

Redazione

C.S._”LONTANO DA TE” DA DOMENICA 9 GIUGNO IN PRIMA SERATA SU #CANALE5


Da domenica 9 giugno, in prima serata su Canale 5, debutta “Lontano da te”, la nuova commedia romantica internazionale con Megan Montaner e Alessandro Tiberi prodotta per la prima volta insieme da Mediaset Italia e Mediaset España.

“Lontano da te” è il racconto di un amore incredibile e imprevisto, fatto di realtà e immaginazione. È la storia di Candela (Megan Montaner) e Massimo (Alessandro Tiberi), una ballerina di Siviglia e un imprenditore romano, due persone completamente diverse, due caratteri agli antipodi, due vite parallele che però non possono fare a meno di incontrarsi.

Lui avrebbe tanto bisogno di potersi permettere un po’ di instabilità e qualche imprevisto.
A lei farebbe bene un po’ di quella normalità che ha sempre detto di detestare.

Massimo è figlio della ricca borghesia imprenditoriale, fa l’amministratore delegato dell’azienda di famiglia, la “Salvatori Tour”, un tempo il primo tour operator italiano, oggi ditta in crisi conclamata.  Trascina da diversi anni il fidanzamento con Francesca (Valeria Bilello), medico internista che cerca di sbloccare la routine della sua relazione.
Candela, invece, vive in un piccolo appartamento con la madre (Rosario Pardo), donna moderna e stravagante che l’aiuta con il figlio di nove anni, Pepe (Roberto Campillo), avuto dal compagno Chino (Carlos Librado), attualmente in carcere per truffa, fa la ballerina e l’insegnante di flamenco in una scuola che rischia di chiudere perché è costantemente in ritardo nel pagare l’affitto.
Tutto comincia a Praga, dove i protagonisti si scontrano per caso ed è subito odio a prima vista. L’incompatibilità tra Massimo e Candela è evidente: troppo diversi anche per prendere un caffè insieme. Eppure, non riusciranno più a separarsi.
Una volta tornati nei rispettivi Paesi, eccoli comparire all’improvviso sotto forma di “visioni”, ciascuno nella vita dell’altro. Sarà dura da accettare, ma da quel momento in poi i due avranno a che fare con questo strano fenomeno delle improvvise “apparizioni”, pretendendo di influenzarsi a vicenda, di giudicarsi nei comportamenti e nelle scelte… Sogno? Magia? Follia?
Qualsiasi sia l’origine del fenomeno, il risultato sentimentale tra i due giovani è imprevedibile e sorprendente!

La serie è diretta da Ivan Silvestrini ed è stata girata tra Siviglia, Roma e Praga.
Partner della co-produzione Italia-Spagna è la società Cross Productions.
Nel cast anche Teco Celio, Pamela Villoresi, Pepón Nieto, Mariola Fuentes, Celia De Molina, Roberto Campillo, Christian Ginepro, Antonio Zavatteri, Ivan Franek e Juan Fernández.

Redazione

06/12/2017 – 21:25 #RAI1: IO CHE AMO SOLO TE – Commedia sul matrimonio con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti


Chiara e Damiano sono due giovani di Polignano a Mare che stanno per sposarsi. I ragazzi non sanno che anche i loro genitori, Ninella – madre di Chiara – e don Mimì – padre di Damiano – stavano per farlo tanti anni prima, ma il loro sogno d’amore non si realizzò a causa del fratello della donna, contrabbandiere poi arrestato. In due giorni, tra segreti svelati, amori mai dimenticati, parenti nordici e galeotti, Chiara e Damiano impareranno cos’è davvero l’amore. E’ la trama di “Io che amo solo te”, commedia con Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido e Maria Pia Calzone, regia di Marco Ponti, in onda mercoledì 6 dicembre su Rai1 alle 21.25. 
Redazione

Nell’Inghilterra della Thatcher la storia di un’iniziativa di solidarietà nel bel film di Matthew Warchus


 pride

Pride è un film tratto da un episodio realmente accaduto di cui si fecero protagonisti i cosidetti “pervertiti” (com’erano chiamati all’epoca gay e lesbiche) :

Trama: Durante il drammatico sciopero dei minatori di trent’anni fa, in Gran Bretagna i gruppi LGSM (Lesbiche e gay sostengono i minatori) riuscirono a raccogliere e a donare ventimila sterline agli scioperanti ridotti alla fame. Questo episodio di solidarietà nell’Inghilterra della Thatcher, ha portato il regista Matthew Warchus e lo sceneggiatore Stephen Beresford a farne un film che è diventato il massimo successo di critica e di pubblico nei paesi anglosassoni. Il valore di Pride è nel racconto di una storia vera con personaggi veri, quella di uno tra gli undici gruppi LGSM, raccolto a Londra attorno alla libreria Gay’s the World in Marchmont Street: che scelse di aiutare i minatori della valle di Dulais nel sud del Galles, seguendo l’entusiasmo del giovane Mark Ashton (Ben Schnetzer) morto nel 1987 di Aids. Il film è fatto benissimo, con grandi attori noti e sconosciuti, capace di rievocare forti sentimenti degli anni 80.

Trascinante, socialmente impegnata, spassosa e commovente, Pride è la commedia dell’anno. Da una parte alcuni ragazzi gay di Londra, esuberanti e intraprendenti. Dall’altra i minatori delle remote compagne gallesi, in sciopero serrato e duro contro il governo Tatcher. Anno: il 1984, diciassette anni dopo l’abolizione del reato di sodomia in Galles e Inghilterra e cinque anni dopo la medesima decriminalizzazione in Scozia. Cosa può unire queste due compagini apparentemente tanto agli antipodi? Un’insperata, improbabile, rischiosa e bellissima amicizia. Il britannico Matthew Warchus, alla regia, mescola con intelligenza cronaca, umorismo, valori universali, meritando gli applausi a fine proiezione.

Al cinema grazie a Teodora Film, Pride al Festival di Cannes ha vinto la Palma Queer e ha appena ricevuto la nomination ai Golden Globe 2015 come migliore commedia. Ecco 5 motivi per vederlo.

1) Un frammento di storia vera

2) Tanta cura nella ricostruzione

3) Si ride di gusto

4) Una commedia contro i pregiudizi

5) Generazioni a confronto

[by Mappes – dal 18 dicembre al Greenwhich Cinema D’essai]