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SCOTT BRADLEE’S POSTMODERN JUKEBOX: il nuovo fenomeno swing mondiale in concerto all’Alcatraz di Milano il 6 aprile 20


SCOTT BRADLEE’S POSTMDERN JUKEBOX

scott

Il nuovo fenomeno swing mondiale

IL 6 APRILE 2016 LIVE
ALL’ALCATRAZ DI MILANO
 

Unica data italiana del tour europeo
63 date in due mesi e mezzo

SCOTT BRADLEE’S POSTMDERN JUKEBOX

Mercoledì 6 aprile 2016 – Milano, Alcatraz (via Valtellina, 25)

Orario di inizio previsto: 21.00 – posto unico € 22 + d.p

www.alcatrazmilano.it

Gli SCOTT BRADLEE’S POSTMODERN JUKEBOX (o PMJ, come ormai vengono chiamati in tutto il mondo) sono una mini-big band swing a tutti gli effetti, ma con qualcosa in più: uniscono il perfetto stile “d’epoca” ai brani moderni di Beyoncé, Britney Spears, White Stripes o Taylor Swift rielaborandoli come se fossero arrangiati per Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Judy Garland o Nina Simone. I PMJ colmano il divario tra le generazioni, suonando melodie a tutti familiari con arrangiamenti che intrigano tutte le età.

Dalle date fissate a Londra al successo mondiale, passando per oltre 230 milioni di visualizzazioni ai video e oltre 1 milione e mezzo di iscritti al canale Youtube dedicato, gli Scott Bradlee’s Postmodern Jukebox nel 2016 saranno impegnati in un tour di 63 date, che li terrà impegnati per due mesi e mezzo in tutta Europa.

Il 6 aprile 2016 gli SCOTT BRADLEE’S POSTMODERN JUKEBOX, la rivelazione swing americana già fenomeno di Youtube grazie alla cover di Miley Cyrus “We can’t stop”, saranno in concerto in Italia all’Alcatraz di Milano (via Valtellina, 25), per l’unica tappa italiana del tour.

Milano, 27 ottobre 2015

Tom Kirkpatrick feat Daniele Gorgone 4tet a Roma


tom

Venerdì 20 marzo 2015 alle ore 21 a “Il Baffo della Gioconda” in via degli Aurunci, 40 a Roma Tom Kirkpatrick feat Daniele Gorgone 4tet. Il grande Tom Kirkpatrick suonerà con musicisti dalla straordinaria energia come Daniele Gorgone al piano, Matteo Anelli al contrabbasso, Carlo Battsti alla batteria. Saldamente ancorata al potente e brillante linguaggio hard­bop, come testimoniano le strepitose collaborazioni di Gorgone già al fianco di stars internazionali come Scott Hamilton, Jesse Davis e Peter King, leader di un trio a New York con cui ha inciso un disco e vincitore di vari premi internazionali tra cui Barga jazz nel 2006, la band si muove con primaria abilità nei territori moderni e mainstream del jazz americano. Coadiuvato dalla salda e potente sezione ritmica formata dall’illustre esponente del firmamento jazz italiano Carlo Battisti e dal giovane talento Matteo Anelli, il quartetto, che dopo il grande successo del tour italiano dello scorso anno, calcherà ancora i palchi dei jazz club e dei festival più prestigiosi d’Europa, offrirà una serata basata su un repertorio promiscuo tra standards e originali, il tutto intriso di profondità, energia e swing grazie all’apporto del maestro della tromba jazz americana Tom Kirkpatrick. Tom decide di trasferirsi a New York nel 1977 tentando la fortuna nella città più difficile per il jazz. Vince la scommessa ed ora Tom gode tutt’oggi di un’ottima reputazione essendo considerato a pieno titolo tra i più importanti musicisti jazz al mondo. Nato nel ’54 nell’Ohio e diplomatosi alla Juillard Schoool, Kirkpatrick dopo i primi riconoscimenti ottenuti dalla critica, spinto anche dal grande Chet Baker sente il bisogno di misurarsi con una piazza più prestigiosa, sebbene più rischiosa, come New York, dove inizia una carriera che lo ha visto montare in cattedra, all’università dell’lllionois, e imporsi all’attenzione internazionale per il suo stile dipendente ora dal dixie, dallo swing, dalle ballate tradizionali del West, ma sempre vero. Arriva presto a collaborare con importanti musicisti, a partire dal sassofonista Lou Donaldson nella cui band milita per diversi anni, per diventare infine un elemento di punta della “Charlie Parker memorial band” diretta da Walter Bishop. La tromba di Kirkpatrick, raggiunse nelle ballads la medesima intensità del maestro toccando sempre le corde dell’emozione e coinvolgendo il pubblico in modo impareggiabile. Conosciuto mondialmente per le sue capacita’ pedagogiche nelle maggiori università americane e non, di Tom si nota, da subito, la sua spontaneità nel fraseggio boppistico e il suono limpido di un trombettista che vuole comunicare a tutti i costi.

Ecco solo alcune delle collaborazione di Tom: Cedar Walton, Charles Davis, Kenny Washington, Joe Henderson, Woody Shaw, Kenny Drew, Woody Herman, Billy Higgins, Stan Kenton, George Coleman, Chet Baker, Kenny Barron, Walter Bishop Jr., Ray Drummond, Steve Grossman, Barry Harris, Harold Mabern, Tommy Flanagan, Mike Le Donne, Max Roach, Jamey Aebersold, John Scofield, Ned Otter, Bob Moses, Peter Bernstein.

Opening act CHICK & DG jazz editions

Alfonso Anagni batteria

Gabriele Caldarelli basso

Fabio Hammond Orfanelli fisarmonica

“Chick” Giuseppe Ciccone Voce e chitarra

Contributo consigliato 7 euro