comunicati

EMMA: Il 21 aprile live a TOKYO per “ITALIA, AMORE MIO! 2018”, il 25 aprile live a LAS VEGAS per la Billboard LATIN MUSIC WEEK…. e il 16 MAGGIO partirà dal Pala Lottomatica di Roma “ESSERE QUI Tour”!


EMMA

EMMA_DSCF2039_foto di Kat Irlin

Il 21 APRILE dal vivo a TOKYO per “ITALIA, AMORE MIO! 2018”

Il 25 APRILE dal vivo anche a LAS VEGAS per la Billboard LATIN MUSIC WEEK

E… cresce l’attesa per ESSERE QUI Tour”

il TOUR nei PALASPORT delle PRINCIPALI CITTÀ ITALIANE

che partirà il 16 MAGGIO dal PALA LOTTOMATICA di ROMA

venerdì 13 aprile, “Essere qui” è uscito  anche in Giappone… e proprio a TOKYO, il 21 e 22 aprile, EMMA sarà protagonista di un live esclusivo durante la terza edizione di “ITALIA, AMORE MIO! 2018, il più grande evento dedicato all’Italia nel Paese del Sol Levante. Il festival, che ad ogni edizione registra oltre 50.000 partecipanti, è organizzato dalla Camera di Commercio italiana in Giappone e si terrà in una delle zone più prestigiose della capitale giapponese: l’area del gruppo Terrada e Tennozu Isle.

Per quest’occasione, Emma presenterà live al pubblico giapponese i suoi più grandi successi e alcuni dei brani estratti dal suo ultimo disco di inediti “Essere qui (https://umi.lnk.to/esserequi). L’album, già certificato oro, contiene il singolo attualmente in radio Effetto Domino”, un brano che parla di sesso, raccontandolo al massimo della sua accezione positiva e con un filo di ironia, il cui video è visibile al seguente link: https://youtu.be/YRxZNfLVLLs

Dopo TOKYO, EMMA il 25 aprile si esibirà anche a LAS VEGAS, in occasione della BILLBOARD Latin Music Week, realizzata grazie alla collaborazione di ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e FIMI.

E intanto in Italia cresce l’attesa del pubblico per il suo ritorno dal vivo nei principali palazzetti dello sport della penisola con “Essere qui Tour”. I biglietti per le date del tour nei palasport, prodotto e organizzato da F&P Group, sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita abituali (Per informazioni:www.fepgroup.it).

ESSERE QUI Tour

16 MAGGIO – Pala Lottomatica di ROMA

18 MAGGIO – Mediolanum Forum di ASSAGO – MILANO

19 MAGGIO – Pala Alpitour di TORINO

21 MAGGIO – Kioene Arena di PADOVA

23 MAGGIO – Nelson Mandela Forum di FIRENZE

26 MAGGIO – Pal’Art Hotel di ACIREALE – CATANIA

28 MAGGIO – Pala Partenope di NAPOLI

Prodotto insieme a Luca Mattioni, “Essere qui” è un disco di undici tracce che mostra una femminilità concreta, carnale e ottimista. Senza però perdere il senso della realtà. Un album che mette la musica al centro, senza paura di confrontarsi con un sound internazionale e un nuovo linguaggio vocale, che definisce appieno la personalità di Emma. Al disco hanno collaborato autori di notevole personalità e musicisti del calibro di Paul Turner, Enrico “Ninja” Matta, Lorenzo Poli, Luca Mattioni, Adriano Viterbini e Andrea Rigonat.

Questa la tracklist di “ESSERE QUIL’isola”, “Le ragazze come me”, “Sottovoce”, “Mi parli piano”, “Effetto domino”, “Le cose che penso”, “Portami via da te”, “Luna e l’altra”, “Malelingue”, “Sorrido lo stesso”, “Coraggio.

 Redazione

[COMUNICATI] TONY MAIELLO: “SPETTACOLO” E’ IL TITOLO DEL NUOVO SINGOLO E ALBUM in uscita ad Aprile


Il 13 aprile esce il nuovo album
Spettacolo”,
anticipato dal singolo omonimo in radio a partire dal 6 aprile.

toni maiello

Esce il 13 aprile in tutti gli store digitali e nei negozi di dischi tradizionali“Spettacolo” (etichetta discografica Selection Srl, distribuzione Artist First), il nuovo album di Tony Maiello (già in pre-order dal 9 marzo sia in digitale su iTunes, che fisico su questo link: https://artistfirst.lnk.to/Spettacolo-PreOrder ) , anticipato dal brano omonimo, in radio a partire dal 6 aprile, quarto singolo estratto dopo “In alto”, “il mio funky” e “L’amore che conosco”. A breve verranno annunciate le date dei live e dell’Instore tour.

Ogni vita è uno spettacolo. Ogni spettacolo ha le sue pause, i suoi momenti felici e quelli meno, tra la linearità dei discorsi e i colpi di scena – racconta il cantautore -. Sta a noi capire da che parte stare.  A volte spettatori, a volte registi e poche volte protagonisti.  Decidiamo e subiamo il corso degli eventi. Per quanto mi riguarda, ho passato gli ultimi anni dietro le quinte, cercando e scrivendo la mia parte migliore. Questo album è la nuova colonna sonora della mia vita, uno spettacolo che va in scena da 29 anniBuon ascolto!”

L’album, a cui hanno collaborato gli autori e amici di Tony, Marco Rettani, Davide Simonetta, Lorenzo Vizzini, Sabatino Salvati ed Enrico “Kikko” Palmosi, è composto da 12 brani: si apre con “In Alto” (video: https://youtu.be/-0t4QNiYLSk), una riflessione su quanto sia importante liberarsi dai problemi di ogni giorno.“Davvero” è un brano sull’amore che anticipa la titletrack “Spettacolo” in cui Tony sprona a mettere in scena la nostra parte migliore, sempre. Il racconto di una storia d’amore mai iniziata nella canzone Amy Lee”, a cui segue “L’amore che conosco”  quello tangibile e non “via social”.

  Ti difenderò” è il brano con cui Tony affronta per la prima volta il tema dell’omofobia: non è una canzone di protesta, ma semplicemente una dedica d’amore per dire “io ci sono”. La spensieratezza nel brano In un battito”, la lontananza come risorsa inPossibile” e l’istintività e la leggerezza in “Il mio  funky”:

 “Terremoto” è il brano a cui il cantautore è più legato, un testo forte che racconta forse il periodo più brutto de suoi 29 anni. Il disco si chiude con “Giungla”, con il feat. di Raige che ha collaborato alla scrittura del brano, in cui Tony si è divertito a scrivere e cantare una canzone sopra una base country. AL brano ha collaborato Raige e, infine, con “Non mi fermerò” con il feat. di Giulia Penna.

Spettacolo” è prodotto e realizzato da Enrico Palmosi all’UpMusic Studio di Milano. La produzione artistica è di Enrico Palmosi, Sabatino Salvati, Tony Maiello. Mix di James F Reynolds e Marco D’Agostino (che ha curato anche il Mastering al 96Khz di Milano). Hanno collaborato Enrico Matta (drums), Marco Mariniello(basso), Enrico Palmosi (pianoforti & Keys), Nicola Oliva (chitarre acustiche), Paolo Petrini (chitarre elettriche), Tony Maiello, Sabato Salvati, Elisabetta Macchia, Antonella Macchia, Angela Albanese, Creative Music Art Choir (cori), Mario Natale, Enrico Palmosi (orchestrazioni) FAME’s @ Macedonia (orchestra).

tonymTony Maiello è nato a C/mare di Stabia in provincia di Napoli il 15 marzo 1989. Nel 2008 partecipa alla prima edizione di X Factor e arriva fino in finale pubblicando successivamente il suo primo singolo “Mi togli il respiro”, distribuito fisicamente daSony/BMG. Nel 2009 viene messo sotto contratto dall’ etichetta discografica indipendente “Non ho l’età” della Maionchi e nel maggio dello stesso anno pubblica il suo primo EP dal titolo “Ama Calma” con distribuzione Edel. Il primo singolo estratto è stato l’omonimo brano “Ama Calma” uscito nell’estate del 2009. Segue il singolo “Fidati di me”. Nel 2010 partecipa a Sanremo Giovani trionfando nella categoria “Nuove proposte” con il brano “Il linguaggio della resa” scritto dallo stesso Tony. Oltre al singolo del brano sanremese, viene pubblicato anche l’omonimo album. Il 9 aprile 2010 è stato pubblicato il secondo singolo dall’album, intitolato“Come gli altri”. Segue il singolo in inglese “Echo” con Brooke Borg. Il 22 giugno inizia una collaborazione con l’etichetta discografica Rosso al tramonto e pubblica il singolo intitolato “Chi ha inventato i sentimenti”, seguito da un altro singolo intitolato“Farsi del male x sempre”. Il 6 novembre 2015 esce “Simili” il nuovo album di Laura Pausini e all’interno del disco c’è il brano “200 note” scritto da Tony Maiello. L’ 11 marzo esce il nuovo singolo di Francesco Renga intitolato “Guardami amore”scritto da Tony Maiello e inoltre – all’ interno dell’album – ci sono altri due brani scritti dallo stesso Tony, tra i quali “Scriverò il tuo nome”, la title track del nuovo album di Francesco. Per Giorgia scrive la hit “Credo”, contenuta all’interno dell’album “Oro Nero” e “Come neve” cantata con Marco Mengoni (già disco di platino) e per Laura Pausini scrive “Il coraggio di andare” inserito nel suo ultimo album.

Redazione

MUSICA LIVE? ELISIR DI LUNGA VITA…


 
Assistere a un concerto ogni 15 giorni allunga la vita di nove anni. E non è un pesce d’aprile…

Una ricerca scientifica ha analizzato come la partecipazione ai concerti possa influire sul benessere e sulla longevità. Secondo lo studio condotto da O2 e Patrick Fagan, professore associato della Goldsmith’s University, assistere a una serata di musica dal vivo una volta ogni quindici giorni aumenterebbe l’aspettativa di vita di ben nove anni. Partecipare ad eventi musicali live avrebbe, inoltre, il potere di influire sul benessere. La ricerca conferma quindi i benefici della musica e del divertimento su corpo e mente. Sono sufficienti appena 20 minuti di concerto per vedere aumentare il benessere del 21% (molto più dello yoga). La ricerca si è svolta tramite test psicometrici e sulla frequenza cardiaca. Ai partecipanti è stato chiesto di sottoporsi ad attività piacevoli e rilassanti, ed è stato rilevato un aumento dell’autostima (25%), dell’empatia (25%) e della vivacità mentale (75%) proprio durante i concerti. Chi assiste ad una performance di questo tipo una volta ogni due settimane presenterebbe anche maggiori livelli di produttività. L’esperto in scienze comportamentali e insegnante della Goldsmith’s University, Patrick Fagan, ha commentato con queste parole i dati emersi dalla ricerca: “La nostra ricerca mostra il profondo impatto dei concerti sui sentimenti di salute, felicità e benessere – con la frequenza quindicinale o regolare. Combinando tutte le nostre scoperte con la ricerca di O2, arriviamo alla prescrizione di un concerto ogni due settimane che potrebbe aprire la strada a quasi un decennio di anni di vita”. Nina Bibby, CMO di O2, ha aggiunto: “Sappiamo tutti quanto è bello vedere la tua band o artista preferita dal vivo, ma ora ne abbiamo la prova. Attraverso i Priority Tickets, i clienti O2 hanno accesso a oltre 5.000 spettacoli dal vivo in oltre 350 sedi in tutto il Regno Unito ogni anno”. (Virgin Radio)

Fonte Musicmap 

Dance Music Awards, in finale Stardust, il “Cirque du Soleil” italiano


Francesco Facchinetti presenterà la premiazione finale il 16 aprile presso l’Alcatraz di Milano…

Giunge alla fasi finali il concorso nazionale musica dance “Dance Music Awards”, un importante riconoscimento di prestigioso valore del settore.

Ad approdare alla nomination tra le 10 migliori agenzie d’Italia, è in lizza nella categoria “Miglior Animation Agency” l’agenzia Stardust di Torino, protagonista indiscussa di numerose serate nella nightlife italiana, sotto la direzione artistica di Marta Plozzer.

Stardust, il “Cirque du soleil” Italiano, vanta un’esperienza decennale nel settore dell’animazione con oltre 150 spettacoli annui, grazie allo sviluppo di concept e creazione di format esclusivi, con la ricerca minuziosa di make-up, costumi sartoriali di alto livello, cura e attenzioni dei dettagli, per portare in scena l’arte in ogni sua forma.

Sui grandi palchi del territorio nazionale e internazionale Stardust da vita a spettacoli in cui si alternano ballerini, acrobati e performer altamente qualificati, in un connubio perfetto da lasciare tutti con il fiato sospeso.

La cerimonia di premiazione avrà luogo il 16 aprile presso l’Alcatraz di Milano, sarà presentata da Francesco Facchinetti e Veronica Baglioli, e andrà in onda su Match Music Ch 248.

A tutti coloro che volessero sostenere Stardust in questo prestigioso concorso possono esprimere il loro voto inviando un Sms con scritto 448 al numero 340 63 58 503.

Per saperne di più visitare il sito internet www.show-stardust.com.

Redazione

CINEMA, DARIO ARGENTO: SCELTA SORRENTINO DIVIDERE ‘LORO’ IN 2 PARTI? NON MI FA IMPAZZIRE, NON MI INTERESSA; ‘LA GRANDE BELLEZZA’ NON MERITAVA OSCAR, E’ SOPRAVVALUTATO (AUDIO)


D. ARGENTO RAI RADIO1 UGDP (1)

Paolo Sorrentino ha deciso di far uscire il suo nuovo film ‘Loro’ in due parti. Cosa ne pensa di questa scelta Dario Argento? Ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, Argento ha detto: “è diviso in due puntate, come ‘Novecento’ di Bertolucci’”. Questa decisione la incuriosisce, la interessa? “Questa cosa delle due puntate non mi interessa, non mi fa impazzire”. Paolo Sorrentino le piace? “Ha fatto dei film molto belli, in particolare ‘Le conseguenze dell’amore’, che è bellissimo”. E la ‘Grande Bellezza’ le è piaciuto? “E’ un film sopravvalutato, ha preso anche l’Oscar…” Non lo meritava? “No, non credo – ha detto a Rai Radio1 – , perché c’erano altri film più interessanti”

AUDIO / In allegato il file audio dell’intervista a Un Giorno da Pecora.

Da Redazione@1giornodapecora

FABRI FIBRA: torna live a grande richiesta con “LE VACANZE TOUR”! I concerti del 13 luglio allo Stornara Rap Festival e quello del 21 luglio al Molo Brin di Olbia sono a ingresso gratuito.


[Comunicati]

FABRI FIBRA_credito fotografico di Sha Ribeiro_8 b

Dopo il grande successo del tour nei più importanti club d’Italia

FABRI FIBRA

TORNA LIVE A GRANDE RICHIESTA CON   

LE VACANZE TOUR

 Dopo il grande successo del tour autunnale nei più importanti club d’Italia, durante il quale FABRI FIBRA ha presentato al pubblico “FENOMENO, ultimo disco di inediti certificato doppio platino da Fimi/GfK Italia, a grande richiesta il rapper torna live con LE VACANZE TOUR!

 Queste le date attualmente confermate del tour:

30 giugno – Rugby Sound Festival – Isola del Castello di Legnano (MI)

9 luglio – Piazza della Loggia – Brescia

13 luglio – Stornara Rap Festival – Stornara (FG)

16 luglio – Piazza Duomo – Cremona

17 luglio – Flower Festival – Collegno (TO)

21 luglio – Molo Brin – Olbia

26 luglio – Rock in Roma – Roma

28 luglio – Arena Alpe Adria – Lignano Sabbiadoro (UD)

I biglietti per le date del tour, organizzato da F&P Group, sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali a partire da domani, mercoledì 21 Marzo. Per info: www.fepgoup.it

I concerti del 13 luglio allo Stornara Rap Festival e quello del 21 luglio al Molo Brin di Olbia sono a ingresso gratuito.

LE VACANZE TOUR sarà l’occasione per saltare al ritmo di alcune delle più grandi hit di Fabri Fibra e cantare insieme a lui i grandi successi del 2017: “Fenomeno” (certificato doppio platino da Fimi/Gfk Italia), “Stavo Pensando a te” (certificato doppio platino da Fimi/Gfk Italia) “Pamplona” (feat. Thegiornalisti), quest’ultimo reduce dall’enorme successo estivo e da 4 certificazioni platino.

Redazione

GIORGIA: domani dal PalaLottomatica di Roma parte il nuovo tour “ORONERO LIVE”, per festeggiare un anno e mezzo di grandi successi!


GIORGIA

giorgia forum 2017 200_ph Francesco Prandoni

AL VIA DOMANI DAL PALALOTTOMATICA DI ROMA

 “ORONERO LIVE”

per festeggiare un anno e mezzo di grandi successi!

Venerdì 2 e sabato 3 marzo al PalaLottomatica di ROMA

Mercoledì 7 e giovedì 8 marzo al Mediolanum Forum di MILANO

Lunedì 12 e martedì 13 marzo alla Kioene Arena di PADOVA

 

Al via domani, venerdì 2 marzo, “ORONERO LIVE” di GIORGIA, 6 imperdibili appuntamenti dal vivo che partiranno con il doppio live (2 e 3 marzo) alPalaLottomatica di ROMA e proseguiranno poi a MILANO e PADOVA: un’occasione unica per festeggiare un anno e mezzo di grandi successi targati “Oronero”!

Nelle date di “ORONERO LIVE” GIORGIA si esibirà per la prima volta nella sua carriera su un palco posto al centro del palazzetto, che permetterà al pubblico di godersi lo show da qualsiasi settore delle location. Inoltre, grazie all’assenza di ostacoli e transenne tra palco e parterre, GIORGIA potrà interagire totalmente con il proprio pubblico, regalando ai fan un’esperienza unica e un nuovo modo di venire a contatto con la sua musica.

12 grappoli di casse audio ad altissima efficienza per diffondere il suono in modo omogeneo in tutto il palasport, 8 laser, 4 proiettori di ultimissima generazione da 31KW al laser, 14 bilici, tra cui 6 di produzione, 1 di palco, 1 di grid, 1 per i generatori e 5 bilici solo per la struttura di ground support.Sono questi alcuni numeri che rendono questa produzione unica, realizzata da VIVO Concerti (www.vivoconcerti.com).

Una produzione resa imponente anche grazie a una struttura sospesa a forma di albero rivestita in lycra elastica, illuminata da luci e laser, per 6 date in 3 dei più importanti palazzetti del Paese: venerdì 2 e sabato 3 marzo al PalaLottomatica di ROMA, mercoledì 7 e giovedì 8 marzo al Mediolanum Forumdi MILANO e lunedì 12 e martedì 13 marzo alla Kioene Arena di PADOVA. Biglietti disponibili su Ticketone.it in tutti i punti vendita TicketOne e nelle prevendite autorizzate.  RTL 102.5 è radio media partner del tour di GIORGIA.

Sul palco GIORGIA sarà accompagnata da Sonny Thompson (direttore musicale, basso, chitarra, voce), Mylious Johnson (batteria), Claudio Storniolo(piano), Gianluca Ballarin (tastiere), Giorgio Secco (chitarra) e da due street band: gli Psycodrummers, un gruppo di 11 percussionisti, e i Man In Brass Ensemble, un gruppo di 8 fiati (4 trombe, 2 tromboni, un sax e 1 susafono), che aggiungono ritmo e funk allo show.

È disponibile “ORONERO LIVE” (Microphonica/Sony Music Italy) di GIORGIAil meglio di “Oronero Tour” arricchito da due brani inediti: il singolo “Come Neve”, già certificato platino (da FIMI / GfK Italia), e “Chiamami tu”.

ORONERO LIVE” è disponibile nella versione fisica nei seguenti formati:

–       CD LIVE contenente 13 successi live registrati durante il tour sold out di “Oronero” e due inediti prodotti da Michele Canova, “Come Neve”, in duetto con Marco Mengoni, e “Chiamami tu”;

–       DELUXE composto dal CD LIVE + l’album “Oronero” + DVD del live (concerto integrale + videoclip BSide: una versione esclusiva e del tutto inedita del video di “Come neve” con protagonisti Giorgia e Marco Mengoni);

–       DOPPIO VINILE contenente i 13 brani live e i 2 inediti.

ORONERO LIVE” è anche disponibile in download e streaming al seguente link: https://smi.lnk.to/GiorgiaOroneroLive

Redazione

MARCO FILADELFIA Feat. ASTOL Calcio & Champagne da domani giovedì 1° Marzo in radio


Marco Filadelfia

MARCO FILADELFIA

Feat. ASTOL

 Calcio & Champagne 

Cover Calcio & Champagne

da giovedì 1° Marzo in radio

Disponibile in digital download in tutte le piattaforme streaming prodotto da

 Paolo Belli – Bengi Ridillo – Marco Palladino – Drew&Jako

Distribuito da Believe digital

Edizioni NIC  a sostegno  progetti Umanitari  Associazione Nazionale Cantanti

“Calcio & Champagne” in uscita giovedì 1°Marzo -racconta Marco Filadelfia-  è un parallelismo tra il sogno di un adolescente di divenire campione del calcio e i sacrifici che nella quotidianità ciascuno di noi si trova ad affrontare per raggiungere i propri obiettivi.

Così come l’eufemismo “Calcio Champagne” sta ad indicare una partita di grande classe, nella vita quotidiana il Calcio e lo Champagne simboleggiano la passione più famosa del mondo ed il brindare ad un evento straordinario che è divenuto realtà.

Il calcio regala speranza, passione, sofferenza, amore, attaccamento e tenacia, il calcio ci educa a  valori veri, allo spirito di squadra, al rispetto dell’altro, all’integrazione sociale, alla lealtà e alla sana competizione. Bisogna tornare a giocare anche nei campetti di periferia perché il calcio è magia …. e noi siamo abituati a ripartire .

Con questo brano, Marco Filadelfia ed Astol non solo ci parlano della loro passione per il calcio ma ci raccontano anche di come ogni sogno sia realizzabile grazie all’impegno e alla dedizione, che si tratti un sogno, un traguardo lontano o un amore quasi irraggiungibile…”

Marco Filadelfia, anche conosciuto come “Much Fila”, è un personaggio molto attivo e seguito sui social.

Non esiste un unico termine per definire ciò che fa: i suoi followers lo acclamano come “Web Star”, ma più semplicemente, Marco Filadelfia è un comunicatore, e lo fa con tutti i mezzi che la società moderna gli mette a disposizione: internet, social network, scrittura, sport, foto, video e musica.

Con i suoi video  ha iniziato a parlare alle nuove generazioni, con le sue capacità atletiche gioca nella Nazionale Italiana Cantanti, grazie alle sue idee ha scritto un romanzo, ed ora, racconta di se e della sua generazione anche attraverso i suoi brani.

Ad oggi, Marco Filadelfia vanta un romanzo edito da Mondadori dal titolo “Con il cuore tra le nuvole”, ha già pubblicato diversi singoli musicali, si occupa in prima persona della gestione della propria identità social.

Nel 2016 debutta, come centrocampista in Nazionale Cantanti e, come lui stesso ama raccontare  “ mi sono trovato dal campetto dietro casa allo Stadio Olimpico di Roma in mezzo alle più grandi star della musica italiana  e ….non era più solo un sogno”.

E’ sempre più evidente che Marco Filadelfia sia un comunicatore 2.0, ovvero una figura in grado di far sentire la propria voce pur rimanendo celato dietro ad un monitor, ma è altrettanto evidente che presto o tardi questa furia comunicativa lo porterà a fare grandi cose.

Redazione

TV, CESARE BOCCI: COME SARA’ IL MATRIMONIO DI MONTALBANO, NELLA PROSSIMA PUNTATA? CI POTREBBE ESSERE UN IMPREVISTO


Foto del profilo di Un Giorno da Pecora Radio1

Cesare Bocci, il vice commissario Mimì Augello della celebre fiction Montalbano, oggi è intervenuto a Un Giorno da Pecora, la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Nel corso dell’intervista ha raccontato un aspetto inedito della prossima puntata di Montalbano, nella quale il Commissario più amato d’Italia convolerà a nozze. “Si, ci sarà il matrimonio ma non se ne può parlare…” Lei come sarà vestito? “Con la divisa, sarà la seconda volta che la indosso da quando sono nella serie. La prima fu per il ‘funerale’ di Montalbano, che però non è morto, naturalmente”. Che matrimonio sarà? “E’ un matrimonio…e nei matrimoni si sa, ci possono essere degli imprevisti”. Ci sarà un imprevisto? “Ci potrebbe essere un imprevisto, ma in Montalbano le indagini sono piene di imprevisti”. Nella serie ci sono anche molto scene di sesso, come ieri sera. “Si, ieri sera c’era del sesso. A me dicono ‘femminaro femminaro’, ma sono l’unico che non si è mai visto nudo”. Non è mai successo che si vedesse nudo nella serie? “E’ successo una volta, ero su una barca”.

Da redazione@1giornodapecora

DA #MUSICMAP UN COMMENTO (SEMISERIO) sulle canzoni di #Sanremo2018


  Il Festival secondo ”Sua Acidità” Enrico Faggiano

Ermal Meta e Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente– (arriva 1°) – A prova di come ad unirsi si vince, per il solo fatto che sono in due gruppi di pubblico a televotarti, specie se sei anche figo. Alla fine va bene il concetto di unire la sola retorica buonista festivaliera ad una melodia radiofonica e non ai soliti mattoni da omelia. Però c’è qualcosa per cui Fabrizio Moro proprio non convince, forse quella sua faccia da alternativo sanremese, o da quello che ha sempre qualcosa di serio da dire, boh. Canzone riciclata da altra, si aprirà dibattito. Vince, poteva andare peggio. E meglio.

Lo Stato Sociale – Una vita in vacanza – (arriva 2°) – Caproni: avessero tolto quella parolaccia dal ritornello, sarebbero diventati gli eroi di tutte le baby dance estive sulle spiagge, in modalità Gabbani. Per il resto sono bravi a farsi trovare pronti nell’occasione in cui le luci della ribalta si accendono su di loro, evitando di metterla in caciara come altri progetti simili del passato. Dite quello che volete, ma essere pronti al momento giusto non è da tutti. E, una domanda: ma la vecchia è la Vanoni che ha finito la tinta?

Annalisa – Il mondo prima di te – (arriva 3°) – Decognomata periodica, salta fuori per il solito brano, sanremese, di Annalisa. Fosse Chiara, Pina, Calogera, Sbirulina, sarebbe la stessa cosa. Ma un uptempo, anche solo per cambiare musica, proprio non lo vogliamo fare, o continuiamo a proporre le recite da prima Comunione? Però arriva da podio, e forse quindi lagnarsi funziona.

Ron – Almeno pensami – (arriva 4°) – Tocco di classe, che fa risalire Ron dopo svariate prove discretamente non discrete, con una canzone che è una buona, e non scarto di fabbrica, canzone di Dalla. Basta e avanza per uscire dalla massa, anche se è normale che la platea sanremese possa capire ma in parte. Missione compiuta, grazie, alla prossima e chissà. Ma tra lui e gli ex Pooh, la domanda è capire se per andare a Sanremo si debba prima passare dal tricologo.

Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico – Imparare ad amarsi – (arriva 5°) – Lei si porta due soggetti che paiono farle da stampella, e va bene il coraggio e tutto il resto. Ma oltre gli 80 il rischio è di sembrare uscita dal festival di Cartagine: il prodotto arriva dopo quella che è l’immagine, ormai non fresca, diciamo. Ormai siamo più a livelli da premio per la carriera, che non imitare Virginia Raffaele che imita Ornella Vanoni. Il “che è ‘sto premio che ho vinto?” finale, poi, pone ancora di più il dubbio: era lei, o l’imitatrice?

Luca Barbarossa – Passame er sale – (arriva 6°) – Alla fine è un ritratto sentimentale minimal-poetico, che difficilmente ricorderemo tra più di due settimane, ma che dimostra un briciolo di inventiva. Niente di clamoroso, però si lascia ascoltare. E, come alcune cose sanremesi, paga l’essere infilata in tanta di quella roba per cui non sei pronto, diciamo, ad aguzzare le orecchie quando magari ce ne poteva essere bisogno. Non stiamo parlando comunque di una meraviglia, eh, non illudiamoci.

Max Gazzè – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno – (arriva 7°) – Rischia anche lui il problema di chi deve farsi largo tra altre diecimila cose, e quindi il non riuscire ad arrivare al bersaglio dell’ “adesso ascoltami, come sai fare tu”. E poi, abituati a tutte le sue meraviglie da cazzaro, quasi non lo si prende sul serio quando si prende sul serio: insomma, se invece di Cristalda e Pizzomunno avesse detto, che so, di Al Bano e Romina, sarebbe stato uguale, forse. E alla fine è come un bel pesce rosso in mezzo a 18 altri normali pesci rossi e un pesce giallo: non risalta.

Diodato e Roy Paci – Adesso – (arriva 8°) – Ci sono canzoni che arrivano e altre che non arrivano. Questa, personalmente, non mi arriva. Forse perché andrà meglio in radio che non dal vivo, forse chissà. Ha qualcosa, ma non abbastanza da far venir voglia di risentirla, chissà. Vattelappesca.

The Kolors – Frida – (arriva 9°) – A copiare gli N Sync ci avevano già pensato i Sottotono, e finì a sberle. Qui ormai siamo fuori tempo massimo e, volenti o nolenti, portano a Sanremo una loro canzone, e non una cosa fatta ad uso e consumo delle vecchierelle, già occupate nell’imitare quella dello Stato Sociale. Ergo, sanno a chi rivolgersi, e per quello che li riguarda centrano il bersaglio. Possono piacere o non piacere, però svolgono il loro compito, e forse fossimo sedicenni, chissà, ci aggraderebbero pure, dato che non nascondono quello che sono, e a chi si rivolgono.

Giovanni Caccamo – Eterno – (arriva 10°) – Come non sarà questo brano, perché andategli a spiegare che il copia e incolla non funziona, che non si risalta, che servono tante altre cose, e che per il Tavor si può chiedere altrove. Un tempo Battiato patrocinava Sibilla, ora Caccamo: è la prova di inevitabile senescenza?

Le Vibrazioni – Così sbagliato – (arriva 11°) – Riemergono rokkando rollando, con Sarcina che ormai è pronto per andare a “Tale e quale” a imitare Piero Pelù. Per il resto un po’ di blanda dozzinalità nel fare il proprio mestiere, senza particolari ispirazioni e limitandosi a mettere a dura prova, senza davvero un motivo, le corde vocali del cantante. Uah!, avrebbe urlato il Toro Loco.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo – Il coraggio di ogni giorno – (arriva 12°) – Arriverà il giorno in cui a Sanremo non ci sarà la solita lacrimata su Scampia, che non è che a citarla ogni volta (ce ne fu una delegazione anche canterina, vero?). Prova di qualità, che non sempre è anche sinonimo di fruibilità, e vanno bene le liriche impegnate, va bene tutto, ma anche questa è una solfa trita e ritrita: almeno, parlando dei meno fortunati, Paolo Vallesi faceva frignare l’utenza. Qui sono sbadigli.

Renzo Rubino – Custodire – (arriva 13°) – Ancora senza essere diventato davvero popolare, ma che passando da Sanremo un anno sì e uno (quasi) pure, almeno riesce ad essere un po’ meno biodegradabile di tanti altri. Poi chiaro, ci vuole capacità interpretativa, e la voglia di mettersi lì ed ascoltare quello che ha da dirci. Cosa che può sembrare un pochino presuntuosa, forse, o no? Dai, anche tu, rallegrati, sei vivo, tra un po’ è primavera, le ragazze si scoprono, divertiti ogni tanto…

Noemi – Non smettere mai di cercarmi – (arriva 14°) – Il problema, cara mia, è che questa canzone te la dovrebbe cantare la canzone stessa, perché tu cerchi, cerchi, grattugi la tua voce in modo anche quasi buono per farti identificare, ma la canzone buona ancora non l’hai trovata? E che a riascoltare tutte le tue sanremate si fatica a distinguere il 2010 dal 2018? Dai, un po’ di allegria, ogni tanto, mica ti muore il gatto ogni febbraio di anni pari…

Red Canzian – Ognuno ha il suo racconto – (arriva 15°) – Brano rock anni ’90, ed è un controsenso che una delle poche cose vive la porti il bassista dei Pooh. Quei Pooh, non i loro nipoti. Ergo, nelle corde di qualche altro sarebbe stata anche interessante, qui (rischio di bypass alla terza interpretazione) rischia di non essere presa sul serio, stranamente. Vince il derby, in attesa che il prossimo anno appaiano gli altri due: d’altronde, se in precedenza abbiamo visto la clonazione dei Dear Jack, almeno qui la carriera rende i giudizi più indulgenti.

Decibel – Lettera dal Duca – (arriva 16°) – Ma cosa serve che Ruggeri rimetta insieme la band se poi il brano sembra molto Ruggeri e poco Decibel? Vista da lontano, gli altri due paioni cloni ingrigiti di Baglioni, e non c’è nemmeno un particolare effetto nostalgia se non nel look (dai, vestirsi da Kraftwerk è per farmi felice, vero?). Serviva meno parlato e più synth, altrimenti cosa li può far riconoscere dal resto? E Bowie, citato nel titolo ma non dopo, che dice?

Nina Zilli – Senza appartenere – (arriva 17°) – Ragazza mia, riesci piano piano a capire che ogni tanto alzando il ritmo si tira fuori qualcosa, e ci porti una roba retorica, banale, donnesca nel peggiore dei sensi? Dai, ti preferiamo quando fai tardi che non quando ti lagni, ok? Perché ad ogni Sanremo c’è sempre, sempre, la canzone sull’orgoglio femminile eccetera, e non sempre si è la Mannoia del 1987… E alla fine si diventa retorici, benchè almeno l’aspetto, quello sì, un premio lo vince sempre.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il segreto del tempo – (arriva 18°) – Segreto che loro non hanno scoperto, dato che non fossero loro parrebbero usciti da una orchestrina di paese. Però bello il progetto: c’è un programma su Rai3, “Non ho l’età”, che parla di amori nati (o rinati) in anzianità. Contattarli, please. Altrimenti, siamo a due soggetti che imitano Facchinetti e Fogli, dinstinguibili dal fatto che uno ha trovato chiuso il negozio delle tinte per capelli. Poi, di nascosto, attaccheranno le sottane della vecchietta ballerina? O, con il fatto che la canzone assomiglia ad un pezzo da catechismo (“Symbolum 77”, quello di “tu sei la mia vitaaaa”), faranno i bravi?

Mario Biondi – Rivederti – (arriva 19°) – Ormai appurato che certe fanciulle rimangono ingravidate al solo sentir far gargarismi, resta un eccellentemente inutile esercizio di stile, a dimostrar quanto è bravo. Ora tutti a farsi venire la raucedine per cantare come lui. Però, come tante cose festivaliere, dopo non rimane niente, se non appunto il mal di gola a chi cerca di imitarlo. Di fatto, si fosse messo nel testo ad elencare le qualità balsamiche di un aerosol sarebbe stata la stessa cosa.

Elio e le storie tese – Arrivedorci – (arriva 20°) – Troppo facile dire che “Appendi le scarpe al chiodo” fosse più adatta alla bisogna. Qui il brano ha un senso conoscendo la storia della chiusura (ma citare i Beatles di “alla fine l’amore che prendi è uguale all’amore che dai” non era meglio?), ma resta l’idea che sia un temino di terza media scritto da chi è già stato plurilaureato. Insomma, vanno bene i saluti, ma poteva davvero finire diversamente, chissà. Però l’apparizione di Supergiovane, alla fine, rende tutto più meraviglioso: ultimi, forse non sognavano di meglio.

I giovani – Vince uno che, come diceva uno più famoso, “Beati gli Ultimi”. Senza sorprendere più di tanto: specchio della manifestazione, dove si deve essere interessanti ma senza esagerare. Ce ne dimenticheremo, dai. Per fortuna?

Redazione