cultura

C.S._RAI 1 21 SET 2019, 21:20 Ulisse, il piacere della scoperta |La nuova stagione, con Alberto Angela e Gigi Proietti |Gerusalemme ai tempi di Gesù


(none)

Sabato 21 settembre, in prima serata su Rai1, prende il via la nuova stagione di Ulisse, il piacere della scoperta, sei puntate condotte da Alberto Angela e dedicate alla storia, all’arte, alla cultura.

Nella prima puntata, dal titolo Gerusalemme ai tempi di Gesù, Alberto Angela accompagnerà i telespettatori in un viaggio storico eccezionale, alla scoperta delle vicende accadute nella terra di Israele nel periodo in cui è vissuto Gesù. Si tratta di un periodo ricco di fermenti e tensioni, caratterizzato dai difficili rapporti tra gli ebrei e i romani e da un intenso fervore messianico.
L’intento di questo straordinario viaggio non è quello di raccontare Gesù, ma definire il contesto in cui si è mosso, la cornice storica, archeologica e sociale attorno alla sua figura.

Seguendo il filo narrativo della vicenda di Gesù, così come viene presentata dai Vangeli e dalla tradizione, si scopriranno alcuni aspetti della vita quotidiana nella terra d’Israele di quegli anni. Si conosceranno i protagonisti di quel periodo, a partire da Erode il grande, sotto il cui regno Gesù sarebbe nato. Un re che ha forgiato la terra di Israele, lasciando numerose e sorprendenti testimonianze architettoniche: la fortezza di Masada, la città di Cesarea Marittima, la sontuosa tomba dell’Herodion, il Tempio ristrutturato e arricchito. Sorprendenti i singolari rapporti che aveva con Marco Antonio, con Cleopatra, con Ottaviano.
Il nome del suo successore, il figlio Erode Antipa, è legato alla storia di Salomè, alla morte dei Giovanni Battista e soprattutto al ruolo avuto nel complicato processo a Gesù. Si incontreranno anche Ponzio Pilato, una figura rimasta enigmatica a causa delle poche testimonianze storiche di cui si dispone.
La puntata si muoverà da un sito all’altro, seguendo gli spostamenti di Gesù, e lo scenario principale sarà la città di Gerusalemme, la cui storia, è stato detto, è la storia del mondo. È in uno spazio relativamente ristretto che si è svolto il capitolo finale della vita di Gesù: il tempio, il monte degli ulivi, la cittadella, il calvario, il sepolcro. Siti che distano poche centinaia di metri l’uno dall’altro e che oggi sono tutti inglobati in una città per secoli crocevia di persone, popoli, merci, culture. Un luogo che continua ad essere una città cruciale per gli ebrei, per i cristiani e per l’Islam.

Ad affiancare Alberto Angela nell’affascinante racconto, ci sarà Gigi Proietti, una presenza costante di Ulisse, che darà voce ai protagonisti della storia mettendone in risalto vizi e virtù, genialità e miserie.

Redazione

#RAI1: #SuperQuark Al via la nuova edizione con Piero Angela


(none)
Riparte la nuova stagione di “SuperQuark“, il programma di divulgazione scientifica di Piero Angela, da mercoledì 26 giugno alle 21.25 su Rai1. Ad aprire  la puntata, il primo episodio della straordinaria serie della BBC Dinasty sugli scimpanzé. In Senegal, in Africa Occidentale, vive un gruppo di scimpanzé guidati da un maschio di nome David. È il maschio alfa della comunità già da tre anni. Di norma, questo è il momento in cui i leader vengono spodestati. A peggiorare la situazione, David non ha alleati. Nessuno che lo aiuti a difendere la sua posizione. Con l’arrivo della stagione secca, il gruppo è costretto a vivere a più stretto contatto per sopravvivere. Per David, questo significa essere circondato da rivali che aspirano alla sua corona, pronti a uccidere per averla.
Con Alberto Angela si andrà poi al Museo Archeologico di Napoli, dove la bellissima collezione di statue di bronzo ritrovate nella Villa dei Papiri saranno il pretesto per ritornare ad Ercolano sotto la cenere del Vesuvio.
Paolo Magliocco e Francesca Marcelli si sono calati con gli speleologi e la troupe dentro le grotte di Bueno Fonteno, sul lago d’Iseo: un mondo sotterraneo prezioso e sconosciuto. Infatti, da poco è stato scoperto questo abisso, un insieme di enormi e affascinanti cavità carsiche, ricco di riserve d’acqua.
E ancora un servizio sugli artificieri del Genio Militare, per vedere come si sminano le vecchi bombe inesplose ma anche gli ordigni di ultima generazione, seguito da un “esplosivo esperimento” in studio di Paco Lanciano.
La bistecca stampata: è possibile produrre, utilizzando nuove proteine vegetali e una stampante 3d, un nuovo tipo di bistecca senza carne. Barbara Bernardini è andata a Barcellona a trovare il ricercatore italiano che si è impegnato in questa impresa, spiegando perché sarebbe importante riuscirci.
Ospite in studio di Piero Angela il professor Antonio Golini, demografo, con il quale si cercherà di capire quale sia la società che è già nata e cosa si troverà in un futuro non troppo lontano.
Esiste una “galleria del vento” per misurare l’aerodinamicità e l’impatto con le onde delle navi. Si tratta della vasca navale, un sistema di enormi vasche, e potenti sistemi per creare vari tipi di moto ondoso e testare i natanti di ogni genere. Superquark è andato a vedere come funziona. Tra le le rubriche:
“Questione di ormoni” con il professor Emmanuele Jannini per sapere a cosa serva la prolattina, un ormone che, oltre all’allattamento, serve a tante altre cose.
“Dietro le quinte della storia” con il professor Alessandro Barbero, che parlerà degli indiani d’America.
Con la dottoressa Elisabetta Bernardi, nella rubrica “la scienza in cucina”, si scoprirà come si alimentano gli astronauti. E da cosa dipendono i crampi muscolari?

C.S._Su Retequattro sesto appuntamento con «Freedom – Oltre il confine»


Sesto appuntamento con Roberto Giacobbo e «Freedom – Oltre il confine», in onda su “Retequattro” martedì 25 giugno, in prima serata.

Il museo che ospita la più grande collezione di reperti archeologici dell’Antico Egitto nel mondo è quello de Il Cairo: gli oggetti in mostra sono più di 130.000 e centinaia di migliaia sono conservati in magazzini. Roberto Giacobbo è entrato in questi depositi insieme a Zahi Hawass, per mostrare al pubblico di «Freedom» quello che normalmente non si può vedere. Grazie ad un super permesso speciale le telecamere del programma di Retequattro mostrano senza veli due teche del magnifico tesoro di Tutankhamon: un sarcofago in oro ed un altro oggetto del tesoro del faraone bambino, forse il più misterioso di tutti…

Chi avrebbe ispirato la costruzione della Statua della Libertà, icona di New York e degli Stati Uniti d’America? Due sculture potrebbero esserne state il modello ed entrambe si trovano in Italia: una nella Basilica di Santa Croce a Firenze e un’altra sulla facciata del Duomo di Milano. Ma nuove tracce portano a Cesena, dove pare esista un terzo monumento antecedente agli altri. È alto 2 metri e 30 centimetri e ha una fiaccola in mano…

La Cappella Sansevero e la celebre statua del Cristo Velato, custodita al suo interno, sono una delle meraviglie di Napoli. «Freedom» ne mostra la bellezza, attraverso immagini spettacolari. Ma la Cappella non è solo una chiesa: rappresenta un tempio massonico, voluto dal Principe Raimondo di Sangro, primo Gran Maestro della loggia napoletana.
A tre secoli di distanza, cosa significa essere massoni? Quali segreti custodisce e quali attività svolge la Massoneria? Giacobbo incontra alcuni tra i più importanti esponenti delle logge italiane ed entra all’interno di un vero tempio massonico.

Redazione

04GIU_Su Retequattro terzo appuntamento con «Freedom – Oltre il confine»


Terzo appuntamento con Roberto Giacobbo e «Freedom – Oltre il confine», in onda su “Retequattro” martedì 4 giugno, in prima serata.

Il viaggio di «Freedom» prosegue verso Castel del Monte, l’edificio più bello lasciato dall’Imperatore Federico II di Svevia. Giacobbo ripercorre tutte le ipotesi sulla natura dell’edificio pugliese e lo rivela con una ricostruzione grafica 3D in trasparenza, per coglierne segreti e geometrie nascoste.

Andrea Palladio, secondo quanto stabilito dal Congresso degli Stati Uniti nel dicembre 2010, è il padre dell’architettura americana. «Freedom» si è quindi recato nella città che più rappresenta l’architetto, Vicenza, dove sono conservate le principali opere dell’artista vissuto nel ’500.
Restano però molti misteri sulla sua vita privata: giorno e causa della morte e quale fosse il suo volto. Che grazie anche al lavoro della Polizia Scientifica, forse, è stato svelato…

Freedom» è entrato anche nel Complesso di San Domenico Maggiore, a Napoli, per raccontare una storia intrisa di Fede, Cultura e Mistero. I telespettatori potranno ammirare il crocifisso che parlò a San Tommaso d’Aquino, ripercorrere le vicissitudini di uno dei più controversi filosofi della storia, Giordano Bruno, e osservare da vicino preziose mummie.
Il divulgatore parla anche di come questa città abbia legami con un’antica e segreta tradizione egizia, per la quale, secondo alcune teorie, il complesso costituirebbe uno dei vertici del triangolo dei misteri, assieme alla Cappella di San Severo e alla statua del Dio Nilo.

A dieci anni dal terremoto, c’è ancora molto da fare per recuperare uno dei centri storici più belli d’Italia: quello de L’Aquila. «Freedom» ne parla entrando in un palazzo storico, un cantiere dove i lavori non sono ancora iniziati. Ma L’Aquila è anche una città in piena rinascita. Alcuni luoghi, grazie al paziente lavoro dei restauratori, sono tornati all’antico splendore o sono ancora più belli. Come la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, che le telecamere del programma raccontano da un punto di vista inedito: dall’interno del tetto, per mostrare dall’alto la Cupola del Valadier, oggi ricostruita.

Per andare oltre il confine è necessario addentrarsi anche in storie inconsuete, per le quali la scienza non ha una spiegazione. Chi era Dorothy Eady? Inglese, nata all’inizio del ‘900, per tutta la vita ha dichiarato di essere la reincarnazione di una donna vissuta nell’antico Egitto, all’epoca del Faraone Seti I. «Freedom», insieme ad uno psicoterapeuta che pratica l’ipnosi regressiva, illustra la vicenda attraverso i luoghi che Dorothy ha visitato in Egitto…

Redazione

05 APR 2019, 18:00 #RaiNews24: Leonardo svelato. Storico scopre dove il genio toscano ha realizzato il suo primo disegno


Costantino D’Orazio propone una soluzione all’enigma

(none)

In occasione dei 500 anni dalla morte del genio toscano, nella rubrica “AR Frammenti d’Arte” in onda su RaiNews24, lo storico dell’arte Costantino D’Orazio propone la soluzione ad un enigma che da secoli riguarda il disegno più antico di Leonardo da Vinci, l’unico che l’artista abbia mai datato. Il 5 agosto 1473 Leonardo realizza quello che gli storici dell’arte considerano il primo paesaggio della storia dell’arte. Finora nessuno è riuscito a chiarire dove Leonardo si trovasse quando ha realizzato quel disegno.

Accanto alla data, sul foglio Leonardo scrive di suo pugno che quel giorno si celebra la ricorrenza di “Santa Maria della Neve”, dettaglio che ha guidato le ricerche di D’Orazio e portato alla verifica della localizzazione del disegno attraverso le telecamere di Rainews24 mettendo insieme diversi elementi, che – come D’Orazio spiega anche nel suo saggio “Leonardo Svelato” – contribuiscono alla conferma dell’ipotesi che Leonardo si sia spinto fino alla provincia di Pistoia. Le telecamere di Rainews24 hanno potuto provare l’assoluta corrispondenza tra il paesaggio delineato da Leonardo sul foglio e la veduta che ancora oggi si può godere da un punto preciso sulle colline di Montevettolini. Costantino D’Orazio anticiperà la scoperta nella puntata di “Telegram”, condotto su Rainews24 dal direttore Antonio Di Bella, alle 18.00 di venerdì 5 aprile. La puntata di AR Frammenti d’Arte andrà in onda Sabato 6 aprile alle ore 13.45 e alle ore 17.45, Domenica 7 aprile alle ore 10.45 e 18.45 e sarà disponibile sul sito www.rainews.it.

Il disegno sarà esposto a Vinci dal 15 aprile al 26 maggio 2019.

Redazione

02 APR 2019, 21:25 #RAI1″Meraviglie” Il viaggio di Alberto Angela ritorna per la terza puntata


(none)
Il viaggio di Alberto Angela attraverso le Meraviglie d’Italia ritorna per la sua terza puntata martedì 2 aprile alle 21.25 su Rai1. Le Meraviglie d’Italia sono i siti che l’Unesco ha inserito nella lista del patrimonio dell’umanità. Sono 53, nessun altro paese al mondo ha altrettanti tesori. Il nostro non è soltanto il patrimonio più ricco, ma è anche distribuito in tutte le regioni e abbraccia tutti i periodi storici.
Il percorso attraverso i tesori del nostro paese partirà da Parma, dove si potrà ammirare l’audacia pittorica del Correggio nella cupola del Duomo con lo sfondamento dello spazio e l’apertura verso il cielo. Alla reggia di Colorno, si farà poi la conoscenza di Maria Luigia di Asburgo Lorena, la duchessa rimasta nel cuore dei parmigiani nonostante i secoli trascorsi. E al Teatro Regio, il più vivace d’Italia, si rivivranno le arie e le armonie di uno dei più grandi musicisti italiani: Giuseppe Verdi.
La seconda tappa della puntata vedrà Alberto Angela alla scoperta di un sito unico al mondo: le Grotte di Frasassi, un complesso di caverne e cunicoli che si estende per chilometri all’interno delle montagne dell’Appennino marchigiano. Un paesaggio fiabesco, dove si esploreranno alcuni degli ambienti più spettacolari, come l’impressionante Abisso Ancona o la celebre Sala delle candeline. A rendere il viaggio ancora più suggestivo, la voce della soprano armena Maria Sardaryan e l’attore Cesare Bocci che, in qualità di testimone, racconterà i suoi ricordi di questa meraviglia.
Il percorso della puntata si chiuderà in Sicilia, nel Val di Noto, la splendida zona sud-orientale dell’isola dove nel corso del Settecento è sbocciata l’ultima fioritura dell’arte barocca in Europa. Noto, Modica, Ragusa le principali tappe, ma è tutto il territorio che, dopo il devastante terremoto del 1693, ha saputo risorgere dalle macerie creando chiese e palazzi che non hanno eguali al mondo. Uno dei testimoni della rinascita e della bellezza di questa zona sarà Pippo Baudo che in quei luoghi è nato e cresciuto.
Tra un sito e l’altro il generale Fabrizio Parrulli, comandante del Nucleo Tutela patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri, a 50 anni dalla nascita del Nucleo, farà un bilancio del lavoro condotto a difesa e protezione dei tesori del nostro paese.
Redazione

19 MAR 2019, 21:25 #Rai1 “Meraviglie” La penisola dei tesori


(none)

Martedì 19 marzo, su Rai1 alle 21.25, andrà in onda la seconda puntata di Meraviglie, il nuovo programma condotto da Alberto Angela che ha come tema il patrimonio artistico e culturale italiano. Nessun paese al mondo ha tanti tesori, al punto che l’Unesco ha inserito 53 siti italiani nella lista del patrimonio dell’umanità. Il nostro non solo è il patrimonio più ricco, ma è anche distribuito in tutte le regioni e abbraccia tutti i periodi storici. Il merito di tanta ricchezza, di tanta bellezza è dei nostri padri, dei nostri antenati. Quindi, questo programma è anche un omaggio a noi italiani, a quanto abbiamo saputo fare nei secoli e a quanto, tra mille difficoltà, continuiamo a fare.
Il percorso attraverso i tesori del nostro paese partirà da Ravenna, una città che da sola custodisce ben otto monumenti tutelati dall’Unesco come testimonianze uniche di un’epoca lontana in cui l’Italia transitava dall’antichità al medio evo. La prima tappa sarà il Mausoleo di Galla Placidia, dove ancora echeggia la storia di una delle ultime imperatrici romane. Poi sarà la volta del sepolcro di Teodorico, con le nere leggende che avvolgono la sua storia, e i preziosi mosaici di San Vitale, dove l’oro splende ancora oggi come 1500 anni fa. La tappa finale sarà davanti alla tomba di Dante, i cui resti sono stati al centro di un’intricata vicenda. Testimone della città, il campione di motociclismo Marco Melandri.
Alberto Angela si sposterà poi in Sardegna, alla scoperta di una terra unica. E unici sono anche i tesori archeologici sparsi nell’isola: gli ipogei domus de janas, i giganti di Monteprama e il nuraghe più impressionante più maestoso, Barumini, tra le cui rovine Paolo Fresu suonerà la sua tromba. Come testimone, Dori Ghezzi, che racconterà il legame con quest’isola, dove ha vissuto a lungo con Fabrizio De André.
La puntata si chiuderà a Napoli, nel teatro d’opera più antico del mondo ancora in funzione: il Real Teatro di San Carlo. Un gioiello incastonato nel centro storico della città, il cui sipario si alza ininterrottamente dal 1737. È stato costruito dai Borbone per mostrare sfarzo e potere. Ha visto rivoluzioni, feste, vita mondana e corteggiamenti. Oggi continua ad essere un regno d’arte e di musica, amato da tutti i napoletani, come racconterà Massimo Ranieri.
Il programma condotto da Alberto Angela ha la regia di Gabriele Cipollitti e la fotografia di Enzo Calò. Gli autori sono Aldo Piro, Filippo Arriva, Fabio Buttarelli, Ilaria Degano, Vito Lamberti, Paolo Logli, Emilio Quinto.

Redazione

[C.S.] Neri Marcorè, Tommaso Paradiso, Gianluca Petrella e tanti altri ospiti: il programma di gennaio di Officina Pasolini


OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

 Neri Marcorè

 Tommaso Paradiso

e tanti altri ospiti

Gli appuntamenti di gennaio a Officina Pasolini

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

In foto dall’alto verso destra: Neri Marcorè, Tommaso Paradiso e Gianluca Petrella

Il 2019 a Officina Delle Arti Pier Paolo Pasolini, Laboratorio di Alta Formazione e HUB Culturale della Regione Lazio, inizia con una programmazione ricca di appuntamenti e incontri, come di consueto a ingresso gratuito.

Si comincia giovedì 17 gennaio alle ore 21 con Tutti pazzi per Neri, un incontro con Neri Marcorè, uno degli attori più poliedrici del panorama dello spettacolo italiano, che ripercorre insieme a Tosca e Felice Liperi alcuni dei momenti più importanti della sua carriera. Un percorso artistico iniziato molti anni fa che lo ha visto affermarsi con successo in diversi campi: dalla televisione al cinema, dalla radio al doppiaggio, dal teatro alla musica. Creatore di personaggi memorabili e altrettante indimenticabili imitazioni, Neri Marcorè sarà dunque insolitamente protagonista sul palco di Officina Pasolini nei panni di sé stesso, pronto a rivelare chi si cela dietro le sue tante maschere.

Si prosegue venerdì 18 gennaio alle ore 21 con Tutta colpa di Paradiso, una conversazione a più voci con uno degli artisti di spicco del nuovo indie italiano, Tommaso Paradiso. Insieme a Ernesto AssantePeppe Lo Monaco Tosca si ripercorrono le origini e i cambiamenti di questo genere musicale e del frontman dei Thegiornalisti, a partire dagli esordi fino ad arrivare alla sua attuale esperienza di autore per alcuni dei più importanti artisti del panorama musicale italiano.

Riprendono anche quest’anno gli appuntamenti con il cinema. A inaugurare il nuovo ciclo di proiezioni giovedì 24 gennaio alle ore 20.30 The Fall di Tarsem Singh, una pellicola raffinata – sia per la cura visiva che per gli scenari – realizzata in quattro anni e girando ventotto Paesi diversi. Al centro della storia, ambientata nella Los Angeles degli anni Venti, l’amicizia tra uno stuntman paralizzato e una bambina ricoverati nello stesso ospedale. Il film nel 2007 si è aggiudicato l’Orso di cristallo, un premio assegnato ogni anno durante il Festival di Berlino ai migliori lungometraggi della sezione dedicata a bambini e ragazzi. Introducono la visione del film i docenti della sezione Multimediale di Officina Pasolini, Maurizio Cartolano Steve Della Casa.

Sabato 26 gennaio, alle ore 21 la musica torna protagonista sul palco dell’HUB culturale con i giovani talenti del Campus della Musica di Firenze di Claudio Fabi, storico produttore italiano. Sedici artisti e musicisti presentano Yes We Campus vol. 2, un progetto discografico nato per promuovere e sviluppare la creatività di artisti di età e stili diversi.

Domenica 27 gennaio alle ore 21 Officina Pasolini celebra il Giorno della Memoria con uno tra i tanti film-simbolo: Il violinista sul tetto. Imponente trasposizione cinematografica dell’omonimo musical, portato per la prima volta in scena a Broadway nel 1964, racconta la storia di una famiglia ebrea alle prese con le prime discriminazioni antisemite da parte dell’impero russo e del suo lungo viaggio verso l’America in cerca della libertà. La pellicola ha vinto tre Premi Oscar® (Migliore fotografia, Miglior sonoro, Migliore colonna sonora), mentre Chaim Topol, attore protagonista, ha guadagnato il David di Donatello come Migliore attore straniero.

Martedì 29 gennaio alle ore 21 chiude la programmazione mensile Flow- La mente latenteuno straordinario spettacolo presentato da ITC 2000 in cui scienza e musica si fondono insieme per raccontare la mente e le sue straordinarie possibilità. Michele Cassetta, divulgatore scientifico e giornalista, e Gianluca Petrella, fra i più dotati trombonisti internazionali, portano in scena la costante evoluzione e i continui progressi delle neuroscienze, che ci aiutano a capire come funziona il nostro cervello, perennemente in equilibrio fra istinto e ragione. Lo spettacolo è diretto da Antonio Lovato.

 

IL PROGRAMMA

 

17 GEN//ore 21:00

Tutti pazzi per Neri 

Incontro con Neri Marcorè 

Intervengono: Felice Liperi e Tosca 

 

18 GEN//ore 21:00

Tutta colpa di Paradiso 

Incontro con Tommaso Paradiso 

Intervengono: Ernesto AssantePeppe Lo Monaco Tosca

24 GEN//ORE 20:30

The Fall (2006)

Regia di Tarsem Singh

Intervengono: Maurizio Cartolano Steve Della Casa 

26 GEN//ORE 21:00

Campus della Musica presenta

Yes We Campus vol. 2 

27 GEN//ORE 21:00

Il violinista sul tetto (1971) 

Regia di Norman Jewison 

29 GEN//ORE 21:00

Flow- La mente latente 

Regia di Antonio Lovato 

Con Michele Cassetta e Gianluca Petrella 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

È possibile riservare i posti scrivendo in privato alla pagina Facebook di Officina Pasolini lasciando nome, cognome e numero di posti desiderati.

I posti saranno riservati soltanto fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Teatro Eduardo De Filippo – Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Allo spazio si accede attraverso l’accesso di Viale Antonino di San Giuliano, angolo via Mario Toscano (zona Ponte Milvio)

Redazione

 

Nuovo allestimento del MU.V Museo Rodolfo Valentino


Museo Rodolfo Valentino (1)

Castellaneta – Venerdì 28 dicembre 2018 alle ore 18,30 presso l’ex Convento di Santa Chiara si inaugura a Castellaneta il nuovo allestimento del MU.V Museo Rodolfo Valentino. Dopo circa 4 mesi di lavoro riapre al pubblico il museo dedicato al mito del cinema nato a Castellaneta e realizzato della Fondazione Rodolfo Valentino.

Dopo circa 9 anni si è ritenuto opportuno dare una nuova vita al Museo Rodolfo Valentino con un progetto di restyling che ha previsto un nuovo allestimento con nuove collezioni donate alla Fondazione Rodolfo Valentino e anche in parte acquisite dalla stessa, nuovi espositori in grado di preservare il materiale all’umidità, oltre all’utilizzo di nuove tecnologie multimediali in modo di dare una nuova vita al museo e un maggiore incremento di visitatori e turisti.

Fra le novità del nuovo allestimento del Museo Rodolfo Valentino una sala dedicata allo storico del cinema e regista Leo Pantaleo che raccoglie foto e materiale d’epoca sulla vita di Rodolfo Valentino, la ricostruzione sotto forma di installazione artistica a cura di Nicola Curri ispirata al set originale dei film di Rodolfo Valentino “Lo Sceicco” e “Il Figlio dello Sceicco” con parti originali, per finire con la realizzazione del sogno del divo dove è stata ricostruita la sua camera da letto con il letto originale che utilizzò al suo ritorno a Castellaneta nel 1923, donato dalla Famiglia Maldarizzi e con una video istallazione curata da Fabio Tanzarella

Museo Rodolfo Valentino (letto 1).jpg

I lavori di restyling sono stati realizzati grazie alla collaborazione dell’Architetto Francesco Di Dio e di Pienne Tecnoservice, Falegnameria Eramo, I Giardini di Dattoli e Colore & Pittura.

Inoltre si ringrazia la stilista Carmen Clemente per la realizzazione dell’abito di Natacha Rabova utilizzato per il tour della “Miralava”.

All’inaugurazione del nuovo MU.V Museo Rodolfo Valentino interverranno Antonio Ludovico (Presidente della Fondazione Rodolfo Valentino), Loredana Capone (Assessore a Industria e Turismo della Regione Puglia), Giovanni Gugliotti (Sindaco di Castellaneta e Presidente della Provincia di Taranto), Anna Rita D’Ettorre (Assessore alla Cultura Comune di Castellaneta) e Roberto Tanzarella (Delegato al Turismo Comune di Castellaneta).

Redazione

21/12/2018 – 06:45 #RAI: 90 ANNI PIERO ANGELA, PROGRAMMAZIONE SPECIALE L’omaggio di tutte le reti Rai per il compleanno del celebre divulgatore scientifico


Sabato 22 dicembre Piero Angela festeggerà il suo novantesimo compleanno e per l’occasione la Rai renderà omaggio al più famoso divulgatore scientifico televisivo con numerose iniziative.

Il primo a celebrare in  tv la lunga carriera di Piero Angela è stato, domenica scorsa, Fabio Fazio a “Che tempo che fa” con  una lunga intervista in cui ha ripercorso tutte le varie tappe di giornalista e scrittore. Dopo la partecipazione a “Uno Mattina” e a “La Vita in Diretta”, i festeggiamenti per il compleanno continueranno venerdì 21 dicembre nella trasmissione di Rai2 “Detto Fatto” (in onda dalle 14).

Sempre venerdì 21 dicembre, su Rai3, andrà in onda alle 20,20 “Buon Compleanno Piero”. Rai 3 lo celebra  con un’intervista e con i racconti di chi in questi anni lo ha accompagnato nella realizzazione dei suoi tanti programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Il grande animatore Bruno Bozzetto, racconta la sua amicizia con Piero e la loro collaborazione per la televisione. Paco Lanciano descrive la grande capacità di Piero Angela di saper semplificare ciò che è complesso e trasmetterlo poi al grande pubblico. Ne viene fuori un quadro dove  risalta tutto l’entusiasmo di Piero Angela, la sua voglia di fare e di rinnovarsi sempre, anche e soprattutto a 90 anni. IL suo grande amore per tutti i campi della scienza e per la ricerca e la voglia di trasmettere queste passioni ai milioni di spettatori che in tutti questi anni lo hanno sempre seguito. Un racconto di un grande protagonista della storia della televisione italiana che è anche un omaggio alla RAI e alla sua capacità in tutti questi anni di formare generazioni di spettatori divulgando conoscenze e amore per la scienza. Infine tanti auguri da amici, colleghi e collaboratori.

Il giorno del genetliaco, sabato 22 dicembre, le trasmissioni di Rai1 “Uno Mattina in Famiglia” (in onda dalle 8,25) e Linea Verde Life (in onda dalle 12,20) omaggeranno il “padre” dei divulgatori televisivi con testimonianze dirette e contributi video, mentre su Rai2 Piero Angela sarà presente a “Mezzogiorno in famiglia” (in onda dalle 11) e a “Sereno Variabile (in onda dalle 18). Il Tg1 dedicherà vari servizi giornalistici ad Angela e lo stesso faranno il Tg2 e il Tg3 con interviste al protagonista della giornata. In terza serata, “Tg2 Storie” sarà interamente dedicato a lui. Anche Rainews24 omaggerà Piero Angela e lo farà con una speciale intervista da poco realizzata, con una serie di contributi tratti dalle trasmissioni dell’amatissimo presentatore televisivo, arricchita da una sua esibizione al pianoforte, lui che è un grande appassionato di jazz.

Su Rai Premium, sabato 22 dicembre andrà in onda alle 23,15 “Viaggio nel mondo di Piero Angela”: la scommessa di Angela sulla scienza in Tv è un successo continuo, dagli anni ’80 con la prima edizione di Quark ad oggi, passando per la Macchina meravigliosa del 1986/87, un programma sul corpo umano che fu venduto in tutto il mondo. Verranno ripercorse insieme a Piero Angela le tappe della sua lunga carriera, il rapporto con gli amici, come Bruno Bozzetto, che ci ricorda la collaborazione per Quark, l’idea originale di raccontare i concetti più complessi con i cartoni animati “ragionavamo con la stessa sintonia” e Giuliano Montaldo, con il quale ha scritto il film “Il giorno prima”, la sua passione per la musica e per gli scacchi, un hobby che lo ha portato a giocare una partita contro il campione del mondo Karpov.
Rai Cultura renderà omaggio al grande giornalista della Rai con un’offerta televisiva che si articolerà sui canali Rai Storia e Rai Scuola a partire dal 22 dicembre. In particolare Rai Storia dedicherà la programmazione pomeridiana di sabato 22 dicembre alla carriera del giornalista e divulgatore scientifico, in Rai dal 1952. Alle 16 andrà in onda “Piero Angela – Raccontare la scienza”, che si apre con una biografia di Pierluigi Castellano, in cui si ripercorre la sua carriera da quando era inviato alla lunga serie di “Quark” e “Superquark”. Alle 16,25 andrà in onda, sempre su Rai Storia, “Alla ricerca di Mata Hari”, versione restaurata del documentario che Piero Angela firmò nel 1964, quando era inviato a Parigi e prossimo al trasferimento a Bruxelles, nel quale raccolse le testimonianze di tutti coloro che conobbero la sensuale ballerina e agente segreto di origine olandese, condannata alla pena capitale nel 1917. Alle 17,25 sarà in onda il programma “Dal nostro inviato Piero Angela”, una selezione dei suoi servizi da Parigi, dove Angela è stato corrispondente per il telegiornale e per i Servizi informativi Rai per nove anni, dal 1955 al 1964, testimone oculare della Francia guidata da De Gaulle. Angela raccontò ai telespettatori italiani le fasi cruciali della guerra d’Algeria, la gioventù ribelle (“Controfagotto” del 1961), ma anche momenti di spettacolo come gli auguri di Juliette Greco e Yves Montand per il Natale 1955 o le incursioni come inviato speciale alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 1959. C’è anche una rara intervista del 1960 all’attore Jean Gabin in occasione della consegna David di Donatello, avvenuta all’ambasciata d’Italia di Parigi. Alle 17,50 sarà la volta di “Piero Angela, dal giornalismo alla scienza”: dopo tre anni a Bruxelles, l’inviato Piero Angela torna a Roma nel gennaio 1968 per cominciare a condurre il nuovo telegiornale delle 13,30. Alterna la conduzione alle corrispondenze da Parigi per il “maggio francese” e a quelle in Vietnam o negli Stati Uniti, dove andò per seguire le imprese spaziali dell’Apollo. E’ lui stesso a raccontare questa fase della carriera in un’intervista rilasciata a Rai Storia. Dall’anno successivo, il 1969, comincia un lungo ciclo di trasmissioni a carattere scientifico che preparano “Quark” e “Superquark”: si chiamano “Il futuro nello spazio” del 1969, “Destinazione uomo” del 1971, “Da zero a tre anni” del 1972, “Dove va il mondo” del 1973, “Nel buio degli anni luce” del 1976, “La macchina della vita” del 1977, “Indagine sulla parapsicologia” del 1978 e “Nel cosmo” del 1980. Trasmissioni strettamente imparentate l’una con l’altra, a cominciare dalla sigla: la celeberrima “Aria sulla quarta corda” di John Sebastian Bach, nell’esecuzione del gruppo vocale The Swingle Sisters (album “Jazz Sébastien Bach” del 1963) e che verrà utilizzata anche in “Quark”, il programma più celebre della televisione di Piero Angela. Alle 18,15 andrà in onda “L’avventura di Quark”: le origini della sua celebre trasmissione e i contenuti della prima puntata, trasmessa il 18 marzo 1981, raccontati dallo stesso Angela in una puntata di “Superquark” del 2011. La programmazione di Rai Storia a lui dedicata proseguirà alle 18,40 con “Quark – 16 anni nella giungla”, il suo celebre reportage realizzato per “Quark” nel 1985 e che racconta la storia del soldato giapponese Ito Masashi, rimasto a lungo nascosto dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale per non essere catturato dai soldati americani.
Da sabato 22 a venerdì 28 dicembre su Rai Scuola andrà in onda alle 20,30 con la serie “Scelti da Piero Angela”, le puntate più importanti e significative dei suoi storici programmi, scelte da lui stesso. Sette prime serate che diventeranno una sorta di grande racconto della divulgazione della scienza nella televisione pubblica italiana. Fra le puntate e i programmi selezionati che potremo rivedere ci sono: “Da zero a tre anni”, “Indagine sulla parapsicologia”, “Superquark Speciale – Festa di compleanno” (erano le duemila puntate di “Quark”), “La macchina meravigliosa”, “Il pianeta dei dinosauri”, “Superquark Speciale – C’era una volta 100 anni fa”, “Superquark Speciale – L’incredibile storia di Enrico Fermi”, “Superquark Speciale – Albert Einstein”, “Superquark Speciale – Il paese senza figli: le sorprese del crollo delle nascite”, “Superquark Speciale – Shackleton, l’eroe dell’Antartide” e “Superquark  – Musica”.
Non mancherà, naturalmente, la copertura social: il 22 dicembre, anzi, verranno inaugurati gli account Facebook e Twitter di Superquark con un video “nativo” di Piero Angela, e da quel momento inizierà l’attività social dei due profili, entrambi indentificati dall’account @SuperquarkRai. Rai Cultura Web e Social, dal canto suo, coprirà e rilancerà la programmazione televisiva dei canali Rai Storia e Rai Scuola.

 

Redazione