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SPAGNA TORNA CON IL SUO NUOVO SINGOLO “STRAIGHT TO HELL” CHE SARA’ PRESENTATO DURANTE IL GAY PRIDE MONDIALE A BARCELLONA IL 27 GIUGNO


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Un nuovo singolo per Spagna che sta ritornando sempre più prepotentemente alla dance con sfaccettature pop che rendono il sound più accattivante e usufruibile da tutti. Dopo “The Magic of Love” (marzo 2014) e “Baby don’t go” (marzo 2015) che è stato l’inno ufficiale del Gay Pride a Verona 2015, esce oggi in tutte le radio “Straight to Hell”.

Straight ho Hell” è un brano che parla di una storia finita, che lascia un cuore spezzato, ma che riesce a riemergere dall’inferno e a riprendere possesso della propria vita.

Guarda qui il video di “Straight to Hell”: 

Il videoclip è una grande sorpresa per tutti. Per la realizzazione, Spagna si è ispirata al film “The Curious case of Benjamin Button” (2008, di Francis Scott Fitzgerald), interpretato da Brad Pitt, dove il trucco ha un ruolo fondamentale.

Ed è proprio per questo che Spagna ha affidato ad un’equipe di professionisti il trucco per il suo video. L’equipe, guidata dal più grande make up artist del mondo nonché Premio Oscar Manlio Rocchetti (che ha curato il calco del viso di Spagna), è formata da Maria Luisa Maurelli (effects make up artist, studio del trucco e realizzazione delle protesi, in collaborazione con la make up artist Luana Inguscio) e l’Hair Stylist Angela Mariantoni.

Manlio Rocchetti, lo ricordiamo, ha vinto un Premio Oscar nel 1989 come “Best Make Up” nel film “Driving Miss Daisy”, ha truccato attori famosi quali Al Pacino, Robert De Niro, Sean Connery, George Clooney, Jack Nicholson ed ha collaborato con registi di livello internazionale quali Martin Scorsese, Brian De Palma e i nostri Sergio Leone e Federico Fellini.

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Il montaggio del video è stato curato da ThisGasThing, casa di produzione che ha seguito la regia degli ultimi video di Spagna.

E’ cambiato il mondo della musica, di promuoverla e di utilizzarla. L’utente oggi può scegliere se scaricare un singolo brano appartenente ad un album o l’album intero. Questo ha fatto sì che l’artista possa pubblicare sul mercato una canzone che sente il bisogno di scrivere ed incidere, senza dover aspettare i lunghissimi tempi di realizzazione di un album.

In quest’ottica, Spagna – dal 2014 – ha pubblicato tre brani inediti tornando al suo primo amore, la musica Dance (“The magic of love”, “Baby don’t go” e “Straight to Hell”)Continuerà in questa direzione, ma non esclude di realizzare un disco fisico come omaggio a tutti quelli che amano Spagna e la sua musica e che costituirà l’oggetto tangibile per chi lo vorrà gelosamente custodire.

BIO

Spagna è un’artista di livello internazionale: i suoi album sono stati pubblicati in tutto il Mondo e sono entrati in classifica in numerosi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Australia e Giappone. Ultima donna ad aver vinto il Festivalbar con il brano Dance Dance Dance, nel 1987 raggiunge con Call Me il secondo posto della classifica britannica. Con oltre 11 milioni di dischi venduti ad oggi, nel 2006 le è stato consegnato il Disco d’Oro alla carriera ed è tra gli artisti italiani che hanno avuto maggiore successo commerciale in Italia e all’estero. Spagna inizia la sua carriera negli anni Ottanta cantando in inglese. Tra i suoi più grandi successi ci sono Easy Lady (Top 5 delle classifiche ufficiali europea, francese, spagnola, tedesca ed al numero 1 in Italia per ben 6 settimane consecutive, vendendo un totale di oltre due milioni di copie) e Call Me (il brano raggiunse #1 nella European Top Chart (classifica che tiene conto di tutte le posizioni raggiunte nelle classifiche dei singoli stati Europei), #13 nella Billboard Dance Chart, #2 nella UK Singles Chart e #1 nella classifica italiana). I singoli anticipano l’uscita dell’album di esordio di Spagna, intitolato Dedicated to the moon (CBS 1987), che vende più di 500mila copie. Pochi anni dopo, nel 1989, l’artista pubblica l’album You are my energy, il cui primo singolo estratto – Every girl and boy – raggiunge la Top 5 europea e la Top 25 britannica.

Nel 1990 Spagna si trasferisce negli USA, dove lavora all’LP No Way Out (100.000 copie vendute), frutto di un lavoro dell’artista con un entourage di autori americani, tra cui Diane Warren, che compone per Spagna il brano There’s a love.  Nel 1994, dopo l’uscita di Lady Madonna, Spagna inizia a cantare nella sua lingua nativa, viene scelta da E. John per incidere la versione italiana di Circle of life (Il cerchio della vita, colonna sonora per il cartone animato Disney Il Re Leone) e partecipa – nel 1995 – al festival di Sanremo, classificandosi terza con il brano Gente come noiDa quel momento in poi, usciranno diversi album di successo di Spagna (Siamo in due – 350.000 copie vendute; Lupi Solitari – 400.000 copie vendute; Indivisibili – 150.000 copie vendute; E che mai sarà – 100.000 copie vendute), cantati in italiano e in inglese, contenenti i singoli Siamo in dueLupi solitariIndivisibiliNever say you love me, Woman Do it with style.

Gli LP di Spagna hanno venduto più di 11milioni di copie in tutto il mondo. Dal 2009 Spagna ha ristabilito una collaborazione con Larry Pignagnoli (già suo produttore negli anni ’80 dei brani che hanno reso celebre Ivana in tutto il mondo),registrando le nuove versioni di Easy Lady (TOP30 nella classifica di iTunes), di Call MeThe Magic Of LoveBaby Don’t Go (colonna sonora del Gay Pride di Verona 2015) e il nuovo singolo Straight to Hell.

INTERVISTA A NOIRE che anticipa: Nel nuovo disco ci saranno ospiti come Gemitaiz, Tormento, Ensi, Madman ed altri.


Noire  è un giovane rapper emergente che si è già imposto all’attenzione del pubblico con un proprio album che contiene  nomi di rilievo del panorama hip hop italiano e che  recentemente con un video ispirato  a Frank Matano,  comico che con i suoi gameplay ed i suoi scherzi s’è fatto conoscere da tutta Italia,  ha trovato la risposta ironica alla moda violenta del Knock Out Game nata in America ma che sta purtroppo diventando un fenomeno dilagante,  ribaltandola  nel contenuto del messaggio in sè. Guardando il video scoprirete come.

L’abbiamo intervistato, conosciamolo meglio:

Ciao Noire, domanda forse di rito ma servirà da riscaldamento, da dove prendi prevalentemente spunti e ispirazione per la tua musica ? Ciaooo! Guarda, non seguo una linea logica, ogni testo può partire da qualsiasi situazione, scherzando con gli amici, incappando in notizie sul web, tv, recepisco tutto quello che mi colpisce al momento e lo trasformo in testo, deve ovviamente trovarsi tutto in sincronia con il mio stato d’animo, sono fortunato sotto questo profilo perché avendo una mente bella contorta mi riesce facile buttarmi su qualsiasi tipo di argomento.

il tuo disco “E finalmente poi la luce” tratto da un triste fatto di cronaca come quello di Stefano Cucchi ha avuto un buon riscontro di pubblico e si è meritato un servizio su Studio Aperto e Linea Notte, a livello personale cosa hai provato? Il singolo dedicato a Stefano è stato solo un mio sfogo personale, al di fuori di quello che faccio ora, non mi sono meritato nulla, anzi, questa situazione non sarebbe neanche dovuta accadere, avrei preferito non scrivere nulla. Tengo molto alla famiglia di Stefano, dopo il brano li ho conosciuti e sono delle persone splendide, seguo sempre ogni loro passo, abbiamo parlato spesso dell’accaduto e ho potuto vivere una piccola parte della loro sofferenza, non è da augurare a NESSUNO.

Col tuo ultimo disco “Come Frank Matano” dici di essere uscito dai canoni rap per entrare in un genere più “dance”, sperimentazione occasionale o eventuale apertura a contaminazioni musicali diverse? Mah, mi piace sperimentare e soprattutto infastidire gli altri!  (ride ndr) Nel senso, sento spesso da questi ragazzi che ascoltano rap dei discorsi  del tipo: “ah! questo non è più underground, adesso fa commerciale!”  non capiscono che gli artisti evolvono, crescono, soprattutto non capiscono la differenza tra underground e commerciale, la realtà è che se hai successo, i dischi vendono, a quel punto diventi commerciale, firmi per un’etichetta più grande, ma è giusto! se uno decide di intraprendere questo percorso come lavoro mi sembra il minimo puntare a vendere, altrimenti non ti lamenti, fai le tue canzoni e le tieni a casa! (massimo rispetto anche per questo), tornando al discorso iniziale, mi piace variare, scrivo tranquillamente pezzi impegnativi come scherzosi, anche se poi se si vanno ad analizzare i miei testi più leggeri come appunto quello su Frank Matano, c’è comunque un significato (ride ndr)

Chi ascolta la tua musica è di gusti tipicamente “rap” o non è la regola? Beh io sono partito come rapper, ma voglio crescere, scrivere di tutto, quindi lo dico ufficialmente, non è una regola!

Secondo te  chi meglio rappresenta il “rap” in Italia ? Quelli che lo ascoltano! Ognuno ha i propri gusti, è pieno di rap, dall’underground al commerciale, le canzoni devono rappresentare i nostri momenti, non sono gli artisti che rappresentano qualcosa, se invece dobbiamo parlare dei miei preferiti, sono Marracash, Fabri Fibra, Club Dogo, Madman, Gemitaiz, Luché , Mostro, tutti molto diversi tra loro e ognuno con delle qualità fenomenali.

Il  talent show pare seriamente interessato al mondo rap, e anche alcuni rapper di fama sembrano aver rivalutato i talentshow, un pensiero in proposito? Non amo particolarmente il talent show perché si è creato attorno ad esso un meccanismo che non mi piace, sfruttano l’immagine di questi ragazzi per un determinato periodo, la gente li conosce attraverso la tv, è praticamente già una sorta di marketing prima che ogni artista fa uscire il disco, sfortunatamente funziona dannatamente bene! La cosa brutta poi è che ci possono essere 3-4 artisti che vanno avanti (Mengoni, Emma e altri) , ma per il resto tutti quelli scartati  vengono bruciati e risucchiati dall’abisso dell’anonimato. Mi rendo conto però che ormai è una delle poche opportunità che si hanno.

A breve uscirà il tuo disco su etichetta Raimoon Edizioni Musicali Srl  ci puoi anticipare qualcosa?  ci sarà anche un tour? Ancora è tutto da vedere, il disco è quasi pronto, devo chiudere le ultime tracce, posso anticipare che ci saranno ospiti come Gemitaiz, Tormento, Ensi, Madman ed altri.

Guardando oltre il “Rap”,  quali artisti italiani ti piacciono?oh! questa è proprio una delle mie domande preferite e il perché è semplice… faccio rap, ho cominciato ad ascoltarlo tardi, in realtà vengo proprio da altro! La lista sarebbe lunghissima perché amo studiare e ascoltare ogni genere di musica, ma mi soffermerò sui principali: l’accoppiata Battisti/ Mogol, testi bellissimi interpretati da una voce tutt’altro che facile e comune, il maestro Battiato che non ha bisogno di essere descritto e De André per quanto riguarda i cantautori. Per l’elettronica i Subsonica, mentre il mio artista italiano preferito è in assoluto Tiziano Ferro, gran voce, testi e arrangiamenti, poi mi da l’idea di essere proprio una bella persona, secondo me è l’ultimo degli artisti contemporanei che è riuscito ad arrivare ai livelli di Eros Ramazzotti e la Pausini (commercialmente parlando).  Tra le mie voci preferite ci sono poi anche Marco Masini e Mango, timbriche eccezionali che spaccano il live! Per il resto mi piacciono, Max Pezzali, Ligabue, Vasco, Neffa, Tiromancino, tutti quegli artisti con i quali sono cresciuto, cito anche un gran gruppo che seguo molto volentieri, i Baustelle.

Hai già collaborato con nomi interessanti, i featuring servono secondo te a dare credibilità aggiunta?  Mah più che credibilità servono a farti conoscere di più, sono armi a doppio taglio…se non sei credibile nel pezzo con un feat….fai una bella figura di m***a  (ride ndr).

J-Ax o Fabri Fibra? Fedez o Killa,… con chi ti senti più in sintonia musicalmente e con chi tra questi ti piacere collaborare?

Ripeto, ascolto un po’ di tutto, sono in sintonia con parecchio =), stai nominando grandi artisti, ognuno con qualità proprie, ma se potessi scegliere, opterei in primis per Marracash, Tiziano Ferro e Fabri Fibra!

 

Ringraziamo Noire per la sua disponibilità e simpatia e il suo ufficio stampa.