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CS_#RAI1 01_GEN_2020, 21:25 “Danza con me” Il programma di e con Roberto Bolle inaugura il nuovo anno


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Per la terza volta di seguito, il nuovo anno di Rai1 si apre all’insegna della grazia e della bellezza con “Danza con me”, il grande show della danza di Roberto Bolle, in onda mercoledì 1 gennaio in prima serata. Appuntamento ormai tradizionale, eppure sempre diverso, “Danza con me” è riuscito a radunare intorno a sé un pubblico ampio e nuovo, con incredibili successi di share e di critica, fino a vincere nel 2018 il prestigioso premio internazionale del Rose D’Or come miglior programma di entertainment a livello europeo, motivo d’orgoglio per tutta la televisione italiana.
Anche quest’anno “Danza con me” – prodotto da Rai1 in collaborazione con Ballandi e Artedanza srl – torna quindi a puntare tutto sull’arte e sull’eccellenza italiana, con una miscela inedita di danza e ironia, classicità e innovazione in pieno “stile Roberto Bolle” – qui non solo protagonista, ma anche ideatore e direttore artistico del format.
Un cast straordinario arricchisce questa nuova edizione con ospiti provenienti non solo dal mondo della danza mondiale, ma anche dal mondo del cinema, del teatro e della musica.
Le fila del racconto sono tenute dall’inedita coppia formata da Giampaolo Morelli e Geppi Cucciari che con ironia raccontano e presentano, spiegano e partecipano. E poi molti e prestigiosi gli artisti che hanno voluto partecipare a questo progetto ambizioso e di successo, portando il loro contributo. Si ricompone, per la prima volta in televisione, un terzetto che ha già emozionato quest’estate all’Arena Flegrea di Napoli durante OnDance – la grande festa annuale della danza di Bolle – formato dall’Étoile con Andrea Bocelli e Stefano Bollani. Accanto a Roberto, a interpretare uno dei grandi successi del tenore toscano accompagnato dal pianoforte di Bollani, Nicoletta Manni, Prima Ballerina della Scala di Milano.
Il mondo delle favole, cui tanta parte dell’immaginario coreutico è ispirato, è stupendamente rappresentato da Roberto Benigni e Matteo Garrone, che hanno dato vita ad una versione indimenticabile al cinema di Pinocchio. Sulle note del Premio Oscar Dario Marianelli, autore della colonna sonora di Pinocchio, Bolle ancora una volta emoziona ricordando l’universo magico dell’infanzia e del sogno.
Tornano a fare visita anche Virginia Raffaele, sempre sorprendente a fianco dell’Étoile, e il duo Luca e Paolo, in vesti nuove ed esilaranti.
Per la prima volta, invece, portano il loro straordinario contributo al programma Alberto Angela e, con un omaggio indimenticabile all’umanità di Charlie Chaplin, Luca Zingaretti.
La musica, sempre protagonista, è rappresentata anche da artisti come Nina Zilli, con la quale si ricorderanno i fantastici anni ‘60 in tv e in danza e Marracash che, insieme con Cosmo, farà danzare non solo Bolle, ma i giovani ballerini dell’Accademia Teatro alla Scala, ancora una volta al centro della scena.
Tutti ospiti che giocano, danzano, sperimentano al di là dei generi e dei confini con mise en scène che aprono nuovi scenari e possibilità al balletto.
Redazione

#Rai1 – #la mia danza libera di Roberto Bolle: grandissimo successo dello show sui social dove l’hashtag su Twitter ha raggiunto la vetta della classifica dei trend topics della serata! VIDEO


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Il prime time su Rai1 ha offerto ieri una serata evento voluta fortemente da Roberto Bolle che ha voluto attirare l’attenzione sulla danza classica a cui la Tv dedica pochissimo spazio. Ebbene, Roberto Bolle ci è riuscito e  ieri sera ha ottenuto un grande successo anche tra il pubblico di giovani e giovanissimi che tradizionalmente non segue gli spettacoli del sabato sera di Raiuno. Non ha vinto la gara degli ascolti con Tu si que Vales su Canale5  ma è stato uno degli argomenti più commentati e discussi sui social network, dove l’hashtag  su Twitter  ha raggiunto la vetta della classifica dei trend topics della serata. Considerato il successo ottenuto sarebbe auspicabile prossimamente un altro speciale con Bolle e la sua #danzalibera su Rai1 .

Se ieri sera non avete avuto la possibilità di seguire in prima tv lo show La mia danza libera di Roberto Bolle, avrete la possibilità di rivederlo in replica streaming online accedendo al sito web gratuito Rai.Tv e cliccando sulla sezione RaiReplay, dove sarà possibile rivederlo per sette giorni o.. anche qui:

Auditel: Roberto Bolle – La Mia Danza Libera (dalle 20:44 alle 23:06) ha conquistato 3.907.000 spettatori pari al 17.7% di share mentre La Mia Danza Libera – Flashback (dalle 23:11 alle 23:39) ha raccolto 1.809.000 spettatori pari al 10.8%. Su Canale 5 Tu si que vales (dalle 21:10 alle 24:39) ha raccolto davanti al video 4.674.000 spettatori pari al 25.6% di share

Quindi, lodi, lodi e ancora lodi per il programma di Roberto Bolle su  #Rai1 di sabato 8 ottobre, dallo spettatore comune al Vip al giornalista-critico più dissacrante della tv  che scrive:

Redazione

 

Frédérick Gravel:il chitarrista e astro nascente della danza canadese, per la prima volta in Italia al Romaeuropa Festival 2014


per la prima volta in Italia al Romaeuropa Festival 2014

Frédérick Gravel

presenta la sua nuova creazione

Usually beauty fails

al Teatro Eliseo il 18 e 19 ottobre ore 21

frederik

Per la prima volta in Italia arriva al Romaeuropa Festival un astro nascente della danza canadese, Frédérick Gravel, il 18 e 19 ottobre al Teatro Eliseo con Usualy beauty fails, potente omaggio coreografico e musicale all’universo della bellezza, tra seduzione, vulnerabilità e ironia.

Coreografo, danzatore, regista, chitarrista, cantante nato in Québec, Gravel, con la sua compagnia di danzatori e musicisti mescola generi e stili, regalando uno spessore intellettuale alla danza, in un tracciato aperto da altri canadesi come La La La Human Steps e la Compagnie di Marie Chouinard.

La cifra pop dei suoi lavori –che definisce concerti coreografici per la presenza in scena di musicisti tra cui Gravel stesso che si alterna tra danza, chitarra e voce–, è nel giocare con lo spirito del nostro tempo, incrociando poesia e luoghi comuni, la cultura popolare e quella dominante.

Il suo linguaggio è fatto di intensità fisica, virtuosismo grezzo, energia che sprigiona dai movimenti di ogni giorno, incorniciate in una colonna sonora di rock e pop con potenti venature elettroniche, composta ed eseguita per questo spettacolo da Stefan Boucher e Philippe Brault.
 Usually beauty fails è una lucida esplorazione dell’universo dell’amore, della bellezza e delle relazioni umane: ispirandosi ai video musicali con il loro facile erotismo, Gravel esalta la visione frontale dello spettacolo, per creare una atmosfera di sensualità e seduzione dove i danzatori sono al tempo stesso provocatori e vulnerabili. Come in altri suoi spettacoli, anche in questo suo ultimo lavoro Gravel inserisce momenti parlati, in cui si intrattiene sulla danza in modo informale creando una ambigua complicità con il pubblico.

Informazioni e biglietteria tel. 06 4555 3050 – e_mail promozione@romaeuropa.net

Usually Beauty fails

concezione, direzione e coreografia Frédérick Gravel

con Frédérick Gravel, Vincent Legault, Brianna Lombardo, Stéphane Boucher, David-Albert Toth, Peter Trosztmer, Lucie Vigneault, Jamie Wright

compositori Stéphane Boucher, Philippe Brault

assistente artistica Ivana Milicevic

direttore prove Jamie Wright

luci Alexandre Pilon-Guay

direttore tecnico e di palco Alexandre Pilon-Guay

suono Jimmy Boury

produttore esecutivo Marie-Andrée Gougeon per Daniel Léveillé danse

co-produzione Danse Danse in collaborazione con Place des Arts (Montréal), Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis (France), Moving in November (Helsinki), Département de danse de l’Université du Québec à Montréal, Société de la Place des Arts (Montreal), Circuit-Est centre chorégraphique (Montreal), Centre Segal (Montreal)

con il sostegno di Conseil des arts et des lettres du Québec Agenti George Skalkogiannis, Sarah De Ganck/Art Happens (Benelux)

Frédérick Gravel beneficia del sostegno della compagnia Daniel Léveillé Danse ed è membro di Circuit-Est centre chorégraphique (Montreal, QC). Il pezzo musicale “Something Chimes in Me”, composto da Stéphane Boucher, è una gentile concessione delle Éditions Éloize.

“AMICI” CONQUISTA IL “CRAZY HORSE”: GIULIA PAUSELLI NEL TEMPIO DELLO “STRIP-TEASE” FRANCESE


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A tanta gente il nome Giulia Pauselli non suggerirà molto, probabilmente, però, se ne ricordano i patiti di “Amici”, quelli che non si sono persi nemmeno un’edizione del sempiterno programma e forse gli amanti del “gossip”. Sì, perché la ragazza in questione, 23 anni, toscana di Montecatini Terme, in quanto a pettegolezzi, in passato, è stata “chiacchieratissima”, ballerina, in gara ad “Amici” l’anno che vide il trionfo di Emma Marrone (2010), si trovò al centro di uno scandaletto che sembrava fatto su misura per ravvivare i rotocalchi rosa, dando vita a un triangolo amoroso che includeva, oltre a lei, Emma e il suo allora fidanzato ufficiale, con cui, un po’ affrettatamente, si ventilavano già nozze imminenti, Stefano De Martino, Giulia si inserì fra i due innamorati – rivelatore, ai più attenti, un sensualissimo numero di danza “corpo a corpo” e “occhi negli occhi” eseguito in coppia con lui in trasmissione – guadagnandosi i non onorevoli titoli di “terza incomoda” e “rovinafamiglie” per la breve e infuocata relazione col ragazzo, il quale, ben presto, dovendo scegliere fra “la strada vecchia e la nuova”, optò per il porto sicuro del legame consolidato con la cantante e il suo perdono, salvo una successiva, come tutti sanno, nuova, improvvisa (e definitiva?) sbandata, ma si tratta di un’altra storia. Giulia ci rimase male, ma sul fronte lavorativo qualcosa iniziò a maturare, prese parte, fra l’altro, a “Tale e Quale show” e fu scritturata da Christian De Sica per “Cinecittà”, un varietà di cui ha concluso da poco la “tournée”.  E infine il “casting” al “Teatro Nuovo” di Milano e l’inaspettata convocazione da parte del leggendario “Crazy Horse”, il locale di “cabaret” parigino (fondato nel 1951) che sorge nella centralissima Avenue George V che ha creato, come diceva con orgoglio il suo “patron”, Alain Bernardin, l’”Art du Nu” (l’”Arte del Nudo”), che equivarrebbe poi alla valorizzazione del corpo femminile, naturalmente spogliato il più possibile, tanto per farsi un’idea, la “divisa” abituale sono il “topless” e il tanga, mentre giochi di luce particolarmente sofisticati inondano di colori la pelle delle ballerine – che devono apparire, agli occhi dello spettatore, “fatte in serie” come soldatini, quindi molto simili, con le stesse misure e altezza – creando effetti ottici maliziosi, originali e basati sulla sorpresa, previsti anche specchi e spesso introdotti nastri e corde per i numeri acrobatici di “altalena” sospesi da terra e tanto altro ancora.

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La Pauselli ha affermato di essere delusa dallo “status quo” che caratterizza lo spettacolo in Italia “Nel mio ambiente la meritocrazia non esiste”, sarà forse questo uno dei motivi che l’hanno spinta ad iscriversi ai provini con prospettive d’Oltralpe? Al momento, dopo aver ricevuto la conferma dell’ingaggio, sembra sia al settimo cielo, come continua a dichiarare “E’un sogno che diventa realtà”, ciò significherebbe che in testa ai desideri che si è cullata per anni c’è sempre stato lo spogliarello (e come la mette con la meritocrazia?)?per chi non lo sapesse, di questo, poi, si tratta, di belle manze di mezz’Europa tutte “in fila per sei col resto di due”, come la canzoncina, con deretano e t*tte al vento schiaffati in faccia a un pubblico dagli intenti presumibilmente “voyeuristici”, ma non le ha aperto gli occhi mamma (la sua, non Maria De Filippi, non è fra le sue amate) su come funziona là dentro?qualche dubbio sorge, visto come si è espressa la ragazza “L’idea di essere oggetto della brama maschile non mi interessa”, con l’aggravante di aver aggiunto che come nome d’arte le piacerebbe “Casta Diva”, che?ma le è mai giunta voce che le più celebrate “vedettes” del locale usavano gli pseudonimi di Lova Moor e Trucula Bon Bon? Ma dove crede di andare, in un educandato?

E c’è da augurarsi che non veda mai il video girato all’unica sua collega italiana ancora in forza al “Crazy Horse”, Gloria di Parma, l’aver detto che su quel palcoscenico si mette a nudo la “personalità che esprime il corpo”, mentre agli occhi dei più salta solo che si “mette a nudo” e basta è davvero troppo.

Qualche anno fa, le giovani danzatrici, nella loro “valigia dei sogni”, mettevano un corso di perfezionamento, se proprio di Francia si deve parlare, alla scuola del grande Roland Petit (Opéra di Parigi e poi di Marsiglia), oggi invece si pensa che la massima consacrazione per il talento di un’artista che pratica una disciplina tersicorea sia la “polvere di stelle” del “Crazy Horse”, uno dei templi mondiali dell’erotismo, sconcerta, ma anche questo è lo specchio dei tempi.

E’ ormai annunciato, Giulia Pauselli debutta a Parigi in ottobre. Che dire? Bonne chance!

by  Fede