drag queen

Al Muccassassina di Roma si balla sulle note di “Lasciami Entrare” di Valerio Scanu


Sul palco della discoteca Muccassassina di Roma la famosa drag queen Paola Penelope invita a ballare  sulle note di “Lasciami Entrare”, secondo singolo di Valerio Scanu che prende il titolo dall’omonimo Album (etichetta discografica Natyloveyou) uscito il 28 gennaio 2014. Il brano travolgente e dal ritmo incalzante che si ispira  al concetto di un amore insolito e trasgressivo in cui note e parole si rincorrono nei doppi sensi,è trascinante e invita a ballare fin dalle prime note:

Il 23 maggio il cantante sarà ospite live della famosa discoteca di cui il direttore artistico è Vladimir Luxuria:

Foto: Partecipa anche tu alle riprese del video di Lasciami Entrare by Paola Penelope, questo venerdì, 16 maggio, a Muccassassina di Roma #IoNonPerdoMai #TuLasciamiEntrare

 

 

 

Conchita Wurst ha vinto Eurovision 2014 e non …per la barba!


Foto: Eurovision 2014: un messaggio di tolleranza e accettazione per tutta l’Europa

Si parla tanto in questi giorni della vittoria di Conchita Wurst, fra l’altro ai vertici della classifica italiana, e di Emma Marrone, allevata nella “bambagia” del mondo del music business  nostrano che ha rappresentato l’ Italia all’Eurovision2014, ma su cui stanno piovendo le critiche del web per aver “osato”  forse troppo con le sue performance forzatamente “trasgressive” .   Il più importante festival a livello europeo è vero che è conosciuto per essere “trash” di suo, ma Emma ha sicuramente contribuito a dare un sostanzioso contributo sfiorando i limiti della…decenza, con il quale forse pensava di impressionare oltralpe  ma che le è valso invece   un risultato deludente, il peggiore finora ottenuto  rispetto ai suoi predecessori, Galuazzi (2), Zilli (11), Mengoni (7).  Ma ancor più hanno infastidito i suoi proclami dopo festival, all’insegna della poca sportività nell’affermare che la drag queen probabilmente senza la barba non avrebbe vinto.  Il distanziometro piazza  la salentina fra i fanalini di coda, considerazione impropria quindi…Bisogna saper perdere, non sempre si può vincere… cantavano i Rockers nel lontano 67 al Festival di Sanremo.

Conchita  Wurst invece ha vinto perchè lo meritava, ha vinto perchè è un talento vocale, ha vinto perchè la canzone è piaciuta come pure la sua eleganza nonostante la barba,  ha vinto per il coraggio e la coerenza d’immagine  nonostante la disapprovazione di alcuni paesi dell’Europa orientale e della Russia antigay di Putin, Bielorussia e Armenia arrivate  al tentantivo di impedirne l’esibizione con  petizioni dalle motivazioni farneticanti del tipo:

«Conchita Wurst, promuove uno stile di vita inaccettabile per la società russa!»  o anche:  «i nostri figli potrebbero diventare succubi della sodomia lussuriosa praticata dai liberali europei. Il nostro è uno dei pochi Paesi europei che ha cura di salvaguardare i valori normali e sani della famiglia. Valori che sono basati sull’amore e sul mutuo supporto tra uomini e donne». Deplorevole il commento del tribuno nazionalista russo Vladimir Zhirinovski, che in un’intervista tv ha dichiarato: «È la fine dell’Europa. Loro non hanno più uomini e donne, hanno ‘questo‘».

Per tutta risposta Conchita dalla sua pagina facebook incurante degli attacchi arrivati da Mosca ha ribattuto   con orgoglio: «Mi sono sempre dovuta confrontare con la discriminazione. Non voglio che questo debba toccare anche alle generazioni future».

Il ragazzo austriaco  nel 2011 è diventato Conchita Wurst e  ha vinto l’ultima edizione arrivò secondo nel 2007 al reality show austriaco “Starmania” una sorta di XFactor di cui mostriamo il video:

All’anagrafe ‘Tom Neuwhirt, un anno dopo,  ha fondato, una band con altri partecipanti alla trasmissione tv: si chiamavano Jetzt Anders. Conchita  in Austria  è molto apprezszato come talento artistico e come immagine e il comunicato ufficiale del presidente austriaco Heinz Fischer dopo la vittoria del cantante all’Eurovision song Contest 2014 lo conferma:«Non è soltanto una vittoria per l’Austria ma innanzitutto per la diversità e la tolleranza in Europa» .

Questa è civiltà, l’Italia prenda esempio!