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FABIO VOLO SI PROPONE A MARIA DE FILIPPI ” …Potrei prendere la nuova generazione e farla leggere”


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Fabio Volo dalle pagine di Chi si appella a Maria De Filippi perchè lo inviti ad AmiciNessuno in Italia può convogliare i ragazzi a leggere come faccio io”  poi:Se mi vuoi ci sono (….). Io sono uno di quei ragazzi che hanno avuto la fortuna di avere qualcuno che li ha iniziati, perché tutto dipende da dove parti, da chi ti insegna ad amare i libri. Potrei prendere la nuova generazione e farla leggere”, dice l’attore e scrittore.

Attualmente Fabio Volo è in vetta alle classifiche  di vendita dove domina il suo nuovo libro “Quando tutto inizia“ (ed.Mondadori). Attore e conduttore è attualmente uno degli scrittori più letti in Italia soprattutto dai giovani:“Rileggo cento volte quello che scrivo e ogni volta tolgo qualcosa per alleggerire, uso lo scalpello. Essere semplici è difficile, quando leggo una parola ricercata penso a un gesto di autoerotismo dello scrittore. Ho scelto apposta uno stile in cui mi faccio da parte, non giudico, scatto una fotografia» spiega Volo a Chi. E a chi lo critica, soprattutto sui social, replica: “La verità è che, se pensi di essere bravo in un campo ma non ci arrivi perché c’è già qualcuno che lo fa, il tuo modo per dire che sei diverso è criticare. Chi non legge il mio libro e spende tanto tempo per dirlo è perché gli hanno rubato il tempo per fare quello che voleva fare. Pensi che Valentino Rossi avrebbe il tempo di mettersi ad attaccare qualcuno sui social? Gli haters sono persone a cui qualcuno ha rubato la vita”.

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MOLESTIE, FABIO VOLO: HO SUBITO AVANCES DA UN ORGANIZZATORE QUANDO FACEVO IL CANTANTE…


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Fabio Volo e quelle avances ricevute ai suoi esordi…da cantante. In un periodo molto delicato per le molte denunce di molestie emerse nel mondo dello spettacolo, il popolare scrittore ha raccontato la sua esperienza a Un Giorno da Pecora, il programma di Rai Radio1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Quando facevo il cantante, ed ero giovanissimo, andai ad esibirmi in un festival. Uno degli organizzatori, che era gay, bussò alla porta della mia camera”. Cosa accadde poi? “Stavo quasi per farmi la doccia – ha proseguito Volo a Un Giorno da Pecora – e gli aprì la porta con l’asciugamano legato in vita. Lui mi salutò e io gli chiesi se aveva bisogno di qualcosa”. Cosa le rispose l’organizzatore in questione? “Mi chiese se avessi bisogno di compagnia. Io gli risposi di no, aggiungendo che  stavo per andare a fare la doccia. Lui mi disse: se vuoi ti lavo la schiena…” Come reagì il giovanissimo Volo a questa avances? “Ero un ragazzotto di Brescia e gli dissi: facciamo che conto fino a cinque. Se al cinque sei ancora qui ti stacco la testa!” Insomma, si seppe difendere. “Certo, ma i questi casi c’è molta differenza tra uomo e donna. Se fossi stato una ragazzina – ha concluso Volo a Rai Radio1 – magari avrei avuto paura a dirlo…”

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