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“TALENT”: “THE UNFAITHFUL” – I “TEMPORARY FANS” E QUELLI IN “MULTIPROPRIETA’” … MA NON FANNO PER VALERIO SCANU


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Essere “fan” costa fatica, è un impegno che richiede dedizione, costanza, fedeltà (perché no?), una buona dose di applicazione e in testa a tutto ci deve essere la profonda convinzione della validità delle proprie scelte, da difendere e salvaguardare nel tempo, accada quel che accada.

Sì, perché, in questo campo, le infatuazioni e “accensioni” momentanee non sono l’eccezione, ma addirittura la regola. Se ci si riferisce, nella fattispecie, ai “talent show”, il fenomeno non solo non accenna a diminuire, ma riceve, si può dire, continue conferme, di edizione in edizione, su qualsivoglia rete che proponga questo “format”, pur con tutte le possibili varianti che ne differenzino le versioni.

Il meccanismo ormai l’abbiamo incamerato, la solita “finalissima” fa il pieno di ascolti e incorona il nuovo “divo” di turno, che, forte di questa visibilità, quando, finalmente, dopo mesi estenuanti di confronti diretti con altri concorrenti in lizza, abbandona gli studi televisivi, trova ad attenderlo ovunque battaglioni di gente sovreccitata che urla fino all’afonia il suo nome, probabilmente facendogli assaporare la stessa sensazione di trionfo di Ispanico (ndr protagonista del film “Il Gladiatore”) dopo essere uscito invitto da un’intera stagione di cruenti “giochi circensi” al Colosseo e sono mesi di permanenza in una dimensione irreale, popolata di case discografiche, serate, superclassifiche, radio, tv,  giornalisti, richieste che fioccano da ogni dove, fino al brusco “risveglio”, coincidente con la comparsa all’orizzonte di qualche pagliaccio di uguale provenienza “talent”, per il quale le folle e il Web impazziranno all’istante e, al cui apparire, in video o sul palco, le ragazzine avranno simultaneamente un’ov*lazione supplementare.

Purtroppo, i “fans” legati a questo genere di trasmissioni sono masse “mobili” e fluttuanti, preda di mode passeggere, facili alla “diserzione” e al disconoscimento dei loro “idoli”, per correre subito a ricompattarsi in altri “eserciti” e sotto altre bandiere, c’è poi il caso dei sostenitori abituali di altri cantanti, che solo per un breve periodo si concedono una “distrazione” per la novità che va per la maggiore, questa “multiappartenenza” è dimostrata dai “nickname” adottati, che esibiscono sigle e riferimenti riconducibili a più personaggi, mai fare troppo affidamento anche su questo particolare gruppo, perché il voltafaccia è assicurato. C’è che il cammino degli “ex talent” (ma anche quello di artisti di fama) difficilmente è piano, lineare e inarrestabile, tutt’altro, spesso, dopo aver fatto “il botto”, può esserci un’apparente stasi che potrebbe anche rivelarsi di breve durata, ma i “temporary fans” non perdonano a chi hanno eletto come simbolo vincente di non andare sempre “a mille”, di qui il loro subitaneo raffreddamento.

Fra tutti, si conta però anche chi risente marginalmente di queste improvvise “disaffezioni” con proporzioni da esodo, ad esempio Valerio Scanu, che, come dice lui stesso, può contare su uno “zoccolo duro” di “followers” che lo accompagnano, nel bene e nel male, da quasi 8 anni, non pochi, davvero, con immutato affetto e che continuano a credere in lui, nonostante la violenta propaganda demolitrice che gli è stata scatenata contro dai “media”, più che altro in passato, in più occasioni e l’implacabile ferocia degli “haters” e “trolls” su Internet, che non gli hanno mai risparmiato insinuazioni al limite del Codice Penale volte a colpire la sua sfera privata, affettiva e sessuale e la sua integrità morale di persona, tuttavia ne è uscito sempre indenne, anzi, ha rafforzato persino il suo “fanbase”, che non ha mai visto vacillare le proprie certezze e si è sempre battuto strenuamente per lui sui “social” e in ogni luogo, anche nei momenti più bui, d’altra parte solo “uniti” si vince.

E ora c’è Sanremo, ormai alle porte, a mettere alla prova i suoi “fans”, ma è del tutto lecito supporre che anche in questa occorrenza non mancheranno certo di fargli sentire il loro calore, sostegno e consistenza numerica, come, d’altra parte, hanno sempre fatto, fra un mese ne riparleremo.

by Fede