Fiorello

Rischiattutto: debutto in prima serata su Rai1 del nuovo programma di Fazio, tra gli ospiti vip concorrenti Maria De Filippi


Oggi 21 aprile, la prima delle due puntate speciali in prima serata condotte da Fabio Fazio del Rischiattutto. Ospiti Christian De Sica, Maria De Filippi, Fabrizio Frizzi, Lorella Cuccarini, Vincenzo Salemme e Fabio De Luigi, sei personalità del mondo della tv e dello spettacolo, divise in squadre, per una sera sono i concorrenti del quiz per omaggiare un capitolo storico della cultura popolare italiana. In cabina sono tornati anche tre ex campioni del programma di Mike Bongiorno, pronti a giocare con gli altri ospiti: Andrea Fabbricatore, Giuliana Longari e Maria Luisa Migliari.

Rischiatutto arriva su Rai1 il 21 e 22 aprile con due puntate speciali in prima serata condotte da Fabio Fazio.
Per l’occasione lo studio è stato ricostruito fedelmente rispettando ogni minimo dettaglio, questa riedizione di Rischiatutto dice Ludovico Peregrini, che torna nella doppia veste di giudice e autore – sarebbe piaciuta molto a Mike Bongiorno! Infatti è rispettosa dell’originale, con una ventata di colori, freschezza e modernità”.

Nel gioco alcune novità. Oltre alle domande sulla “materia vivente”, incarnata da un ospite presente in studio, ci sono due innovazioni che portano idealmente l’eredità di Mike Bongiorno nella tv di oggi: fra le 36 caselle del tabellone diviso in 6 materie, infatti, oltre alle caselle Jolly e Rischio (una per categoria) si annida anche una “casella Web” e una “casella Mike”. La prima permetterà al concorrente di decidere se usare o meno un computer per consultare la rete e trovare una risposta al quesito, la seconda proporrà al concorrente una domanda posta dallo stesso Mike Bongiorno attraverso filmati d’epoca del Rischiatutto. Il valore della casella Mike verrà destinato anche alla Fondazione Mike Bongiorno per sostenere progetti di solidarietà.

 Ospite della prima puntata anche Nino Frassica, che dopo essersi esercitato a Che fuori tempo che fa con la sua interpretazione surreale del Rischiatutto si è guadagnato di diritto il posto al fianco di Ludovico Peregrini, il mitico Signor No. Novità di questo Rischiatutto sarà poi la “materia vivente”. Nella prima puntata di giovedì 21 si è trattato di Alberto Tomba, un omaggio alla ben nota passione di Mike per lo sci: i concorrenti dovevano  rispondere alle domande sulla carriera del campione.

matilde gioliMatilde Gioli , attrice che sul grande schermo ha esordito con Il capitale umano di Paolo Virzì è la valletta che prende  il posto che fu di Sabina Ciuffini,

NELLA SECONDA SERATA – VENERDÌ 22 APRILE 
Per la prima vera e propria partita al Rischiatutto, quando tre nuovi concorrenti si sfideranno per aspirare al titolo di campione, torna eccezionalmente in tv dopo 5 anni di assenza anche Rosario Fiorello: lo showman e grande amico di Mike Bongiorno omaggia l’icona della tv italiana con Fabio Fazio per l’intera serata. La sua sarà davvero una partecipazione sorprendente: Fiorello assumerà infatti  il ruolo di “materia vivente”.
Nella puntata di venerdì il pubblico vedrà quindi i nuovi aspiranti campioni scelti fra oltre 1.600 candidati e conosciuti attraverso la striscia quotidiana dei provini in onda su Rai3 dal 15 febbraio scorso “Quasi quasi… Rischiatutto – Prova pulsante”. A sfidarsi per il montepremi e il titolo, armati di passione e conoscenza, saranno Guido Ennio Molinari, Stefano Orofino e Roberta Grandi.
I CONCORRENTI 
Guido Ennio Molinari, monzese di 57 anni, con una laurea in musicologia, si presenta portando come materia di gara la musica sinfonica dal 1889 (Mahler) al 1945. Insegnante di storia e geografia, Molinari racconta di aver deciso che la sua passione sarebbe stata rivolta alla musica classica dopo aver visto a 13 anni Rischiatutto con il campione per eccellenza, Massimo Inardi, che grazie alla classica nel corso di 9 puntate portò a casa la cifra allora record di 48.300.000 lire.
Stefano Orofino, 41enne di Cleto, in provincia di Cosenza, con una laurea in Filosofia, si presenta sulla storia della Juventus, che conosce a menadito e sulla quale ha anche scritto un libro rimasto nel cassetto. Insegnante di storia e filosofia, arriva preparatissimo anche su altre materie sportive, dal Tour de France all’almanacco di vincitori di scudetti e Champions League, e non solo.
Roberta Grandi, 48enne di Imola (Bologna), impiegata presso la ASL locale, si presenta sulla storia e la carriera di Marilyn Monroe, di cui rimase colpita fin dall’età di 6 anni e che, affascinata dalla sua bellezza e dal suo tormento, ha approfondito successivamente vedendo tutti i suoi film e leggendo molti libri che la riguardano. Oltre alle molte passioni, dalla lettura alle lingue straniere passando per le amicizie per corrispondenza, la Grandi si distingue per un legame speciale con il Rischiatutto: Massimo Inardi era il padre di un suo ex collega, anch’egli medico come il campione.
GLI OSPITI 
Ospiti della seconda serata con Fiorello saranno anche Cristina Parodi, Martina Colombari, la giornalista del Tg1 Laura Chimenti, il campione di slittino Armin Zoeggler ,il campione di sci Christof Innerhofer e il campione di nuoto Domenico Fioravanti.

Redazione

RAI1 -RISCHIATUTTO Giocano: De Sica,Frizzi, Cuccarini, Salemme e De Luigi


rischiattutto

Comincia a delinearsi il parterre di ospiti per le due puntate speciali del “Rischiatutto” condotte da Fabio Fazio che andranno in onda in prima serata su Rai1 il 21 e il 22 aprile. Dopo Fiorello, che ha annunciato martedì su Twitter la sua partecipazione – nella seconda puntata del 22 aprile – postando un selfie con Fazio e ricordando il tormentone di Mike Bongiorno “Allegriaaaa” – lo showman tornerà così su Rai1 dopo 5 anni di assenza da “Il più grande spettacolo dopo il weekend”. Tra i volti noti che giocheranno al celebre quiz nella prima puntata del 21 aprile: Christian De Sica, Fabrizio Frizzi, Lorella Cuccarini, Vincenzo Salemme e Fabio De LuigiGli ex campioni, invece, saranno Andrea Fabbricatore, Giuliana Longari e Maria Luisa Migliari. La signora Longari, esperta di storia romana, è stata campionessa per 11 puntate nella prima edizione di Rischiatutto nel 1970, dal 7 maggio al 16 luglio, Fabbricatore, farmacista di Firenze ed esperto in geografia, fu campione di Rischiatutto per 9 puntate dal 22 aprile al 14 ottobre del 1971, mentre la Migliari, che si presentò sulla gastronomia, fu campionessa per 8 puntate dal 19 aprile all’8 novembre del 1973 e fu vincitrice della finalissima del 1974. Nella puntata di giovedì, volti noti ed ex campioni, eccezionalmente divisi in squadre, si confronteranno nelle tre celebri fasi del gioco: le domande preliminari, il mitico tabellone e le domande in cabina, e il montepremi della serata sarà devoluto in beneficenza.  Ospiti della prima puntata anche Alberto Tomba e Nino Frassica, che dopo essersi esercitato a “Che fuori tempo che fa”  con il suo surreale “Rischiatutto” si è guadagnato di diritto il posto al fianco di Ludovico Peregrini, il mitico “Signor No”, che torna nelle vesti di giudice e autore. Il 22 aprile, invece, nella serata che vedrà ospite Fiorello, si giocherà la prima vera puntata del nuovo Rischiatutto e il pubblico vedrà i primi nuovi aspiranti campioni scelti fra oltre 1.600 candidati e conosciuti attraverso la striscia quotidiana dei provini in onda su Rai3 dal 15 febbraio scorso “Quasi quasi… Rischiatutto – Prova pulsante”. A sfidarsi, saranno Guido Ennio Molinari, Stefano Orofino e Roberta Grandi.  Il primo porta come materia la musica sinfonica, il secondo la storia della Juventus e la terza la vita di Marilyn Monroe. A distanza di 46 anni, quindi, per chi ha visto il programma negli anni ‘70 ma anche per chi in quegli anni ancora non c’era, il tabellone, i pulsanti e le cabine più iconici della tv italiana sono pronti a tornare di nuovo in onda in un’operazione storica e contemporanea allo stesso tempo tempo grazie ad un innovativo progetto sinergico tra reti della Rai che coinvolgerà anche la nuova Direzione Digital.

Redazione

Fiorello difende Enrico Ruggeri e critica la tv: “…mi inviteranno come ospite ma non ci andrò”.


fiorello

Attacca gli haters, difende Enrico Ruggeri …Secondo Fiorello sui social network ci sono molti snob e radical chic e cita il caso di Enrico Ruggeri preso di mira per aver cantato nello spot del salame: “Ho trovato questa polemica così becera, così snob, così laida. Tutti quelli che l’hanno fatta sono dei laidi. Ruggeri ha fatto una pubblicità e allora? L’hanno attaccato tutti. Perché ha fatto il salame. De Sica fa la Simmenthal e nessuno gli ha detto niente. De Sica fa ridere e allora lo può fare? Ruggeri no, perché? Che c’è? Sophia Loren ha vinto l’oscar e ha fatto la pubblicità del prosciutto…Accattatevill.

Questa la risposta di Ruggeri: “Ti volevo bene già prima, adesso passo all’attrazione fisica…!”, sono state le parole scritte su Twitter dal celebre cantautore, scrittore e conduttore televisivo italiano Enrico Ruggeri nei confronti del simpaticissimo Rosario Fiorello, showman, imitatore, conduttore radiofonico, comico, cantante, conduttore televisivo, attore e doppiatore italiano molto amato e seguito dal pubblico.

Fiorello si sfoga in un ‘Live from pillow’ (in diretta dal cuscino) su Periscope, lungo 22 minuti, andato in diretta alcuni giorni fa.

Il problema della televisione è che è il risultato di prove, stress, ansia conferenze stampa, critiche. Non è fatta per me, non mi va. Quando invece fai uno spettacolo dal vivo fai uno spettacolo. In teatro mi vengono a vedere solo quelli che mi stimano. In tv non mi divertivo, era stressante. Ho ricevuto tante critiche poi ora ci sono pure i social ma quelli non fanno testo. Se ci mettiamo a dare retta agli haters che stanno a casa davanti al computer… Fanno i fighi su Twitter ma per scrivere battuta ci mettono mezz’ora, su Periscope non ce la fanno, hanno paura di misurarsi con la diretta”.

Lo showman intanto continua a rodarsi con grande passione nel suo tour teatrale “L’ora del Rosario”: “Faccio spettacoli dal vivo e mi diverto. Racconto e sono me stesso. Come al solito cerco di far ridere con semplicità. Ovviamente mi inviteranno come ospite ma non ci andrò”.

Marco Baldini: “I creditori mi stanno addosso. Ho dovuto lasciare per non mettere in pericolo lo show con Fiorello”


images (1)

Marco Baldini, il conduttore radiofonico, intervistato dal Corriere della Sera spiega i motivi che l’hanno portato alla difficile scelta di lasciare  Fuoriprogramma la trasmissione radiofonica condotta con Fiorello e lo fa anche attraverso un comunicazione dalla sua pagina social che riportiamo:

Buonasera. Prima di tutto voglio ringraziare mia moglie Stefania che anche se avrebbe motivo di non farlo mi ha difeso e ha difeso un po’ tutta la categoria di persone ” borderline “come io non avrei mai saputo fare. Mi faccio sentire solo per chiarirmi una volta per tutte: in tutti i giornali ho letto che io sarei nei guai ancora a causa del gioco. Non ci sto più a questo gioco , scusate il gioco ( e tre ) di parole. Ho abbandonato l’attività ” ludica” nel 2009 e magari questa situazione è sicuramente imparentata con errori passati dovuti al mio vizio ma stavolta i motivi veri sono diversi. Se mi trovo in queste condizioni è perché purtroppo quando avevo quasi finito di pagare i miei debiti ho perso il lavoro e non me la sono sentita di abbandonare delle persone che in qualche modo contavano su di me. La mancanza di introiti e l’esborso continuo a queste persone mi ha ricacciato nel baratro ma questo non mi ha fatto perdere d’animo e ho continuato a lottare finché ho potuto. La scarsa credibilità ( colpa mia ), la crisi, tanti amici (?)che mi hanno voltato le spalle e che ho mantenuto a lungo quando circolavano i soldi e la disperazione dei miei creditori mi hanno indotto ad alzare le mani almeno momentaneamente perché era diventato impossibile ricavarmi un po di tempo per fare degnamente il mio lavoro. Ho letto che qualcuno mi ha consigliato di smettere di lamentarmi e rimboccarmi le maniche: cari miei sfido tutti voi a fare un mese della mia vita è cioè lavorare almeno in tre quattro posti diversi, ricevere 150 telefonate al giorno dormire tre quattro ore per notte e mantenere la freddezza per sperare in un futuro migliore. Io questa vita la sto facendo da tre anni. Qualcuno ha detto che sono malato : vi garantisco che se fossi malato almeno mi sarei dato un’attenuante ma come ho detto ho smesso nel 2009 e tante altre amenità ma nessuno scrive che nello stesso anno e cioè nel 2009 quando vinsi il reality ” La Fattoria” ho devoluto il premio di 100 mila euro all’Aquila e credetemi ne avrei avuto bisogno di quei soldi. È’ brutto manifestare la beneficenza che si fa ma è anche brutto sentire tante accuse infondate. Ma il male peggiore me lo hanno fatto tutte quelle persone che non solo potevano e non mi hanno aiutato ( diritto sacrosanto ci mancherebbe) ma soprattutto mi hanno fatto cattiva pubblicità precludendomi altre possibili soluzioni. E poi hanno dichiarato falsamente di avermi aiutato .Infine mi rivolgo a tutti i moralisti e ipocriti che puntano il dito. Si è vero, c’è chi ha tre figli ed è stato licenziato ma c’è anche chi guadagna 10 milioni all’anno e se ne fotte del prossimo e allora cercate di fare una media. Poi ricordatevi che prima di sparare a zero pensate che potrebbe capitare pure a voi una disavventura voluta o no e se gli altri facessero come voi? Grazie ancora a mia moglie Stefania e a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere . Buona serata. Marco Baldini

Alla domanda “Ha un rimpianto?”  ha risposto:
«Sì. Era l’aprile del 1991. Avevo 40 milioni (di lire) di debito. Valerio, un amico di Cecchetto, me li ha prestati. Metà li ho usati per i debiti, metà li ho giocati. Da lì è nata tutta la tragedia. Quella è la pallina di neve che è diventata valanga. L’errore più grande della mia vita».

Laura Pausini la prima in Italia a lanciare la “Sfida del secchio di ghiaccio” o “Ice bucket challenge”


Laura-Pausici-ice

Da poco più di un mese La “Sfida del secchio di ghiaccio” o “Ice bucket challenge”, che vede personaggi pubblici impegnati a versarsi un secchio di acqua ghiacciata sulla testa spopola in rete. Sicuramente nobile il fine ultimo destinato alla raccolta  fondi per combattere la SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, anche detta morbo di Gehrig (dal nome di Lou Gehrig, star del baseball che morì nel ’41 e che fu la prima vittima illustre di questa malattia ancora per lo più sconosciuta).
Numerose le celebrità che d’iniziativa  si sono lanciati nella sfida:  Justin Bieber, LeBron James, Al Yankovic, Eddie Vedder dei Pearl Jam, Mark Zuckerberg e Bill Gates solo per citarne alcuni.

In Italia la prima a cimentarsi nella”Sfida del secchio di ghiaccio” è Laura Pausini che dalla sua pagina social sfida i colleghi: Andrea Bocelli, Kylie Minogue e Victoria Estefan, oltre che agli sportivi Valentino Rossi e Ricardo Kakà . E poi da twitter rilancia sfidando Marco Mengoni, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro, Raf, Cesare Cremonini, Giorgia, Elisa, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini.

Anche Francesco Facchinetti si lascia trasportare e in un video su Facebook prima spiega la sfida e il suo fine poi con la solita ironia “spara” in nomi puntanto in alto: Beppe Grillo, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.  E naturalmente non poteva mancare Fiorello che cogliendo la sfida di Laura Pausini, mostra nei suoi social il video della doccia gelata e a sua volta anche lui lancia la sfida a Matteo Renzi “La sfida toccherà a te! Mi raccomando, non ci deludere”.

In una sola serata il meglio di “Gianni Morandi Live in Arena” Martedì 24 giugno Canale 5


Martedì 24 giugno 2014, in prima serata, Canale 5 offre l’occasione di rivivere il meglio dei due concerti di “Gianni Morandi Live in Arena”.

L’evento, trasmesso in diretta lo scorso ottobre dalla rete ammiraglia Mediaset, aveva sbaragliato gli ascolti tv.

A duettare insieme a Morandi, superospiti del calibro di Fiorello, Cher, Checco Zalone, Raffaella Carrà e Rita Pavone.

Sul palco dell’ Arena di Verona 110 artisti, 300 tecnici impegnati, Gianni Morandi con la sua band e un’orchestra diretta dal maestro Leonardo De Amicis composta dai migliori giovani musicisti d’Italia.

Uno spettacolo unico con la direzione artistica di Gianmarco Mazzi e la regia televisiva di Roberto Cenci.

 

IRONIA E IRRIVERENZA SUL PALCO DEL LIAN CLUB CON LE PERFORMANCE DI EDOARDO PESCE &THE ST PETER STONES E DJ TUPPI


Venerdì 24 e sabato 25 gennaio ore 22,30

Lungotevere dei Mellini 7, sotto Ponte Cavour

Le nuove proposte musicali e artistiche ancora una volta protagoniste delle serate del Lian Club, il barcone galleggiante sul Tevere, sotto Ponte Cavour, sempre pronto ad accogliere le sonorità più originali e a presentare al pubblico le band più innovative.

Venerdì 24 gennaio, il palco sarà di Edoardo Pesce & the St Peter Stones, nati nel maggio del 2012 dall’unione di Edoardo Pesce e della band Elliot. I St Peter Stones, apprezzati a Radio Rock e nei più disparati locali di Roma e di tutto il Lazio, si apprestano in questi mesi a ultimare le registrazioni del primo album Mano Santa, con il lancio dei già noti brani De Niro Blues e I was born in Tor Bella Monaca, che dà anche il titolo alla rivisitazione teatrale del progetto, andata in scena con successo a dicembre scorso al teatro di Tor Bella Monaca a Roma. Un progetto musicale attraversato da sonorità di blues e rock e costruito sulla vena autoriale di Edoardo Pesce, attore e poeta romano particolarmente apprezzato per il suo appeal comico e la spontaneità dialettale.

Appuntamento venerdì 24 gennaio a partire dalle 22,30. Edoardo Pesce, voce e chitarra acustica; Gabriele Elliot Parrini, voce e chitarra elettrica; Matteo Festa, basso; Carlo Mastrogiacomo, batteria; Alessio Moncelsi, pianoforte.

Sabato 25 gennaio il Lian Club ospita invece Tuppi, musicista e dj che presenterà al pubblico il suo album Greatesthitz, firmato da Goodfellas. Tuppi ha alle spalle lo spettacolo itinerante Voci nel deserto di cui ha composto le musiche, la colonna sonora della tappa al Teatro Petruzzelli di Ferite a Morte, la partecipazione sul piccolo schermo accanto a Serena Dandini e Paolo Belli. Ora si impone sulla scena musicale da protagonista con l’album Greatesthitz, che raccoglie dieci anni di carriera.

Quattordici brani inediti che fotografano il percorso di un artista poliedrico attraverso suoni antichi e moderni, in una miscela inedita di narrazione cantata e rappata. Tuppi usa il microfono per rappare e cantare, le mani per scratchare e dirigere una band di suonatori di ottoni, funambolici rapper e malati di musica, pronti a lasciarsi trasportare dai suoni irriverenti, scanzonati e carichi di ironia. Le rime di Tuppi sono la risposta alla precarietà dei tempi, alle incertezze e anche ai politici impresentabili.

Greatesthitz è la voce di un b.boy degli anni Novanta, partito dagli angoli bui di Bari affollati da hip hopper, e arrivato a ‘Viva Radio 2’ da Fiorello. L’uscita del disco è accompagnata dal primo singolo Voce del verbo precario: essere precario è una scelta di vita.

L’appuntamento è alle 22,30 Lungotevere dei Mellini 7. Ingresso gratuito.

Come da tradizione del Lian, ai concerti si affianca anche l’aperitivo, il cocktail bar e la buona cucina aperta fino alle 3, con Eat@Lian by Roma Restaurant. E un ricco menù, elegantemente inserito all’interno delle copertine di vecchi lp, che propone antipasti, primi sfiziosi, carne e pesce di qualità ma anche pizza e dessert.