Flavio Insinna

30/11/2018 – 20:45 #RAI1: Flavio Insinna e Nathalie Guetta conducono “PRODIGI” terza edizione


LA SERATA DI RAI1 DEDICATA ALL’UNICEF E AL TALENTO
CON 9 PROTAGONISTI, GIOVANISSIMI CANTANTI, MUSICISTI E BALLERINI

IN GIURIA: PIPPO BAUDO, SERENA AUTIERI, DANIEL EZRALOW E BEPPE VESSICCHIO
OSPITI DELLA SERATA: NINO FRASSICA, RAIMONDO TODARO, GEPPI CUCCIARI, NELIDA KARR, LUCARIELLO

RAI1, 30 NOVEMBRE IN PRIMA SERATA

Per il terzo anno consecutivo torna su Rai1 l’appuntamento con Prodigi – La musica è vita, la prima serata dedicata al talento e alla solidarietà realizzata in collaborazione con UNICEF ed Endemol Shine Italy. Padroni di casa di questa terza edizione, in onda venerdì 30 novembre in prima serata, due volti amatissimi di Rai1: Flavio Insinna, già conduttore dello show lo scorso anno, e Nathalie Guetta. Al loro fianco ci sarà anche il piccolo Daniele Muzio, “prodigio” del Canto della scorsa edizione.

Anche in questa terza edizione i protagonisti saranno nove giovanissimi talenti nella danza, nel canto e nella musica. Nel corso della serata, i nove talenti, tra gli 11 e i 16 anni, si esibiranno nelle rispettive specialità al cospetto della Giuria, composta da quattro personaggi dello spettacolo e dell’arte: Pippo Baudo, nel ruolo di Presidente di Giuria, Serena Autieri per il canto, il Maestro e Ambasciatore dell’UNICEF Italia Beppe Vessicchio per la musica, e Daniel Ezralow per la danza. Saranno loro ad eleggere i tre finalisti per ogni categoria – musica, danza, canto -, mentre il vincitore assoluto, al quale andrà una borsa di studio offerta dall’UNICEF Italia e consegnata dalla Vice Presidente Carmela Pace, sarà eletto dalla Giuria tecnica, composta da 100 esperti nel campo delle tre categorie. In studio sarà presente l’orchestra “Il Sesto Armonico”, diretta dal Maestro Mirca Rosciani. Tutti gli arrangiamenti della serata sono curati dal Maestro Beppe Vessicchio. 

Tra gli ospiti della serata, ci saranno Nino Frassica e i testimonial UNICEF Raimondo Todaro e Geppi Cucciari, che, insieme al Goodwill Ambassador Beppe Vessicchio, porteranno sul palco anche altri bambini. Infatti, nel corso della serata, oltre ai nove talenti, si esibiranno anche bambini provenienti da paesi come Repubblica Democratica del Congo, Yemen, Venezuela e Guinea Equatoriale, colpiti da conflitti, povertà, malnutrizione e violenza, che racconteranno la loro esperienza personale e di come la passione per la danza, la musica o il canto ha permesso loro di continuare a sognare, pur vivendo in una situazione di povertà e difficoltà.
Tante le storie che verranno raccontate: dall’iniziativa “Capoeira for peace”, nella Repubblica Democratica del Congo, destinata agli ex bambini soldato dei gruppi ribelli, ma anche ai bambini in situazioni di forte vulnerabilità e a ragazze vittime di violenza e reclutamento forzato; a quella del piccolo Elias, che non si separa mai dalla sua chitarra e che a soli 12 anni racconta con grande intensità e passione la guerra che ha dovuto affrontare e le ferite del suo paese, lo Yemen; alla storia di Josué, 12 anni, piccolo talento venezuelano – cresciuto senza padre e grazie ai sacrifici della mamma e di una nonna anziana – che, alla scuola gratuita di musica El Sistema, ha imparato a suonare il mandolino, strumento che riesce a “curare” la sua malinconia; fino alla scuola di canto, recitazione e arte “Mosart” (l’iniziativa nata grazie all’energia e all’impegno della cantante, cantautrice, produttrice e polistrumentista Nelida Karr, anche lei ospite e tra i protagonisti della serata), che in un paese difficile come la Guinea Equatoriale, attraverso l’arte, porta alla luce i talenti di tutti i bambini, aiutandoli a superare i traumi che hanno subito. Ad accompagnare queste storie sul campo i testimonial Raimondo Todaro in Congo e Geppi Cucciari in Guinea Equatoriale e Beppe Vessicchio in Venezuela.
Infine una storia in Italia di riscossa attraverso la musica e l’arte con protagonisti Flavio Insinna e il rapper Lucariello in visita all’Istituto Penale per Minorenni di Airola (Bn.).

Per aiutare i bambini più poveri del mondo a crescere protetti, ad avere opportunità e sviluppare i loro talenti, i telespettatori potranno sostenere l’UNICEF donando 2 euro al 45525 con SMS da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali; 5 euro al 45525 con chiamata da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile; 5 o 10 euro al 45525 con chiamata da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone, Tiscali.

Prodigi – La musica è vita è un programma di Rai1, realizzato in collaborazione con UNICEF ed Endemol Shine Italy, scritto da Leopoldo Siano, Ermanno Labianca, Emanuele Giovannini e Antongiulio Panizzi. La regia è di Maurizio Pagnussat.

I 9 TALENTI

•    BALLERINI

ANITA SCARAVAGGI, 12 anni, di Sustinente (Mantova)
Anita si appassiona alla danza fin da piccola. Ha circa quattro anni quando inizia a imitare i movimenti delle ballerine che vede in tv nei video che la mamma, anche lei ex ballerina, le mostra. Oggi frequenta la scuola del Teatro Sociale di Mantova, dove studia ogni pomeriggio.  Esibirsi davanti al pubblico le piace, quando balla si emoziona, si sente libera e le sembra di volare. Ha preso parte a diversi stage e ha già vinto qualche concorso. Per il suo futuro sogna di diventare Etoile al Teatro Bolshoi di Mosca. Il suo idolo è Svetlana Zakharova.
GIUSEPPE SCARAMUZZI, 16 anni, di Chiaiano (Napoli)
La prima ad accorgersi del talento di Giuseppe è la sua maestra dell’asilo, durante un saggio di fine anno. A sei anni, poi, Giuseppe intraprende lo studio della danza con una zia, ballerina anche lei. Da allora Giuseppe studia danza tutti i giorni. Non si lascia scoraggiare dall’impegno che comporta lo studio di questa disciplina: è molto determinato ed è deciso a fare della danza la sua vita. Ha già partecipato a numerosi concorsi, anche internazionali, piazzandosi sempre nelle prime posizioni e aggiudicandosi molte borse di studio. Sogna di entrare a far parte di una grande compagnia internazionale, come l’American Ballet. Il modello a cui si ispira è Xander Parish.

MICHELA CAPRARULO, 14 anni, di Busto Garolfo (Milano)
Michela nasce con la passione per la danza. Fa la sua prima lezione a tre anni e da allora non ha più smesso, cercando di perfezionare la tecnica sempre di più, anno dopo anno. Questa estate è entrata a far parte de “Il balletto” di Castelfranco Veneto e ha lasciato la casa dei genitori in provincia di Milano. Le sue muse ispiratrici sono tre famose étoile: Svetlana Zakharova, Natalia Osipova e Sylvie Guillem. Michela sogna di diventare, un giorno, étoile anche lei ed entrare all’Opera di Parigi.

•    CANTANTI

GIORGIA ROMANO, 15 anni, di Roma
L’amore per la musica nasce in Giorgia all’età di 5 anni, sentendo cantare le sorelle più grandi. Ha iniziato poi lei stessa a prendere lezioni e ha imparato a suonare anche il pianoforte e la chitarra. Ha iniziato con lo stile pop, per poi passare al jazz, l’ R & B e al rock, ma lo stile che Giorgia predilige è quello del canto da musical. E infatti sogna di diventare una grande cantante di musical e di esibirsi, un giorno, sui palcoscenici di Broadway.

GIULIA GOLIA, 12 anni, di Cassino (Frosinone)
A Giulia la passione per la musica è stata trasmessa dalla mamma, che, sin dalla tenera età, le canticchiava le canzoni dei film Disney e dello Zecchino d’oro. Il sogno di Giulia è quello di diventare una performer di musical. Infatti, oltre al canto, studia danza, ma anche pianoforte e chitarra. Il modello a cui si ispira è Lorella Cuccarini. Ama molto anche Mina, Raffaella Carrà, Renato Zero e i varietà televisivi di tanti anni fa. Spera un giorno di potersi esibire nei teatri più importanti, magari al fianco del suo idolo Lorella Cuccarini.

SILVIA ZAPPA, 16 anni, di Trieste
Silvia si è appassionata al canto alle elementari e, già allora, ha iniziato prendere delle lezioni. Oggi, oltre al canto, studia anche danza e recitazione. Le piacerebbe diventare performer di Musical e la sua aspirazione è arrivare Broadway. Nel suo futuro non vede altro che il canto. Il suo idolo è Whitney Houston e stima molto anche Beyoncé.

•    MUSICISTI

CARLO MISTRETTA, 13 anni, di Serradifalco (Caltanissetta)
Carlo si appassiona alla musica fin da piccolo: i suoi giochi preferiti erano gli strumenti musicali e quando nel suo paese suonava la banda, lui era sempre presente. A otto anni inizia a studiare musica e già dalle prime lezioni di solfeggio si appassiona all’oboe. Alle lezioni, negli anni, si sono aggiunti alcuni Master e ha partecipato anche a diversi concorsi. Ogni settimana va a Roma per fare le prove con l’Orchestra di Santa Cecilia, di cui fa parte come 1° oboe. Sogna di diventare un famoso orchestrale o un direttore d’orchestra. Il suo idolo è l’oboista Francois Leleux.

JOSEPH D’URSO, 11 anni, di San Michele Salentino (Brindisi)
Joseph incontra il pianoforte, per la prima volta, da piccolo, a casa dei nonni: nessun musicista professionista, solo autodidatti, ma quel suono che emette il piano gli piace così tanto che, appena può, si siede sul panchetto per spingere i tasti. I genitori intuiscono le sue doti e a soli 5 anni lo iscrivono a lezioni private. L’anno successivo Joseph inizia il Conservatorio dove studia tutt’ora, anche “composizione”. Comporre per Joseph è una passione e ha già scritto vari brani. Suona nella “Giovane Orchestra Ionica”, che si esibisce in tutta la Puglia. Sogna di potersi esibire e suonare i suoi brani a La Scala di Milano. I suoi modelli sono Chopin e Rachmaninov, spesso ne esegue i brani mescolandoli con quelli di Freddy Mercury, suo grandissimo idolo.

MICHELE SANTANIELLO, 16 anni, Lauro (Avellino)
Michele ha respirato musica sin da bambino, infatti suo padre è un affermato clarinettista. Michele si avvicina prima al violino, ma a 6 anni sceglie il pianoforte e inizia a prendere lezioni. Oggi, con i suoi amici, ha una band composta da nove elementi. Il gruppo esegue brani tratti da colonne sonore di film. Michele coordina tutto e scrive anche le parti dei brani che interpretano. Allo studio del pianoforte dedica ogni giorno diverse ore. In questi anni ha partecipato e vinto molti concorsi. Il modello a cui si ispira è Evgenij Kissin, mentre il suo compositore preferito è Chopin (ha chiamato anche il suo cane così). Il suo sogno è partecipare al concorso Chopin di Varsavia.

#CANALE5: Striscia la notizia: questa sera il bullismo anti-femminile di Insinna nelle parole del suo primo libro


Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.40) verranno letti alcuni passaggi del libro di Flavio Insinna Neanche con un morso all’orecchio (pubblicato nel 2012 dalla Mondadori), paragrafi scritti, meditati, corretti e confermati, certo non il frutto di uno scatto d’ira improvviso. Parole piene di violenza anti-femminile molto simili a quelle registrate durante le sue sfuriate in studio davanti al pubblico di Affari tuoi. Infatti definire una concorrente “nana di merda” non è stato un semplice sfogo dettato da un momento di rabbia. Nel libro, il conduttore di Affari tuoi scrive di essere andato, insieme alla sorella e alla loro madre, a visitare il padre ricoverato in terapia intensiva. A pagina 84, nel capitolo intitolato L’infermiera stronza, l’incontro con un’infermiera appunto «bassetta, bruttina, con gli occhiali… guarda e parla con l’inevitabile rabbia che hanno a volte in corpo le donne basse, bruttine e con gli occhiali». È lei che, da regolamento, vuol far entrare nella stanza del padre solo due persone. Poco dopo, nel capitolo Vedrai che andrà tutto bene, a pagina 88, Insinna descrive la sua possibile reazione dopo la decisione dell’infermiera di lasciarlo fuori: «Arriva alla sua auto, apre lo sportello e non fa in tempo a salire, arrivo da dietro, la prendo per il collo e le sbatto la faccia contro la sua automobilina nuova nuova, comprata in sedici comode rate. Perde sangue dal naso, ma non è svenuta. La giro verso di me perché mi guardi dritto in faccia. “Oh, mi senti? Allora senti bene brutta testa di cazzo, non ti azzardare mai più a lasciarmi fuori dalla stanza di mio padre. Il regolamento te lo ficchi dritto su per il culo e vedrai che provi anche un po’ di piacere… Ce l’hai un padre?… Rispondi brutta nana stronza!” … E se provi a denunciarmi io domani torno e ti ammazzo con le mie mani… Se domani incontro di nuovo la bassetta stronza con gli occhiali le offro un caffè e provo a parlarle con calma. E poi le spacco il naso sul bancone del bar». E intervistato da Michela Auriti per il settimanale Oggi nel maggio 2012, alla domanda «C’è un’insistenza sui difetti fisici dell’infermiera e una certa furia nell’immaginare per lei una punizione», il conduttore rispondeva senza mostrare ripensamenti: «Io non ritiro una parola. No». Ma se al posto di una donna piccola ci fosse stato un infermiere di due metri, Insinna si sarebbe lasciato andare a immaginare questo tipo di reazioni? Un bullismo, una violenza verso le donne che si spinge sino al femminicidio, un atteggiamento davvero ingiustificabile. Ma non molto lontano dalla frase di Insinna registrata in studio in cui, parlando della concorrente Rosaria Maria Seracusa, ha detto: «La si porta di là, la si colpisce al basso ventre e dici: “Adesso tu rientri e giochi! Perché è Raiuno non è Valle D’Aosta News mortacci tua!”».

«Io continuo a ritenere più oscene le puntate trasmesse di Affari tuoi degli sfoghi di Insinna, per quanto fatti in studio davanti al pubblico» commenta Antonio Ricci, ideatore e autore di Striscia la notizia. «Il gioco dei pacchi era qualcosa di veramente ignobile per la Rai. Il messaggio del servizio pubblico era questo: puoi non saper fare niente, non devi impegnarti, basta aprire il pacco e vinci 500.000 euro. Un Rai Educational andato in onda per troppi anni e con troppe complicità». 

Redazione

Capodanno in TV con Flavio Insinna su Rai1 e Gigi d’Alessio&Friends su Canale5 e…i nostri auguri!


L’anno nuovo è alle porte e per chi  ha deciso di festeggiare il Capodanno ecco due valide alternative. In programmazione infatti sui due maggiori competitor televisivisi  due spettacoli di intrattenimento importanti con tanti ospiti prestigiosi.

insinnaSu Rai1  Flavio Insinna,  da Courmayer , in sostituzione di Carlo Conti impegnato con i preparativi per Sanremo, condurrà “l’Anno che verrà“, e insieme ai tanti ospiti tra i quali Nino Frassica,  Emanuela Aureli, Max Paiella e David Pratelli-e soprattutto tanta musica con Al BanoPatty Pravo, Raf e Moreno  oltre a Simona Molinari, Audio 2, ma anche i Santa Esmeralda, i Ritchie Family, i Gibson Brothers  (direttamente dagli anni ’70), i Beatlestory,le ‘glorie’ da talent, Giada Agasucci, Vincenzo Capua, Ottavio De Stefano, Naif Herin, Paolo Maccagnino e Verdiana Zangaro, oltre ad Alessandro Greco, Matteo Becucci, Roberta Giarrusso e Silvia Salemi direttamente da Tale e Quale Show –  saluterà il nuovo anno.

 gigiSu Canale 5  invece l’attesissimo  mega-concerto Gigi D’Alessio & Friends direttamente da Piazza Plebiscito a Napoli, non solo un grande evento musicale ma anche una grande iniziativa di solidarietà mirata a raccogliere fondi per la ristrutturazione del pronto soccorso dell’Ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli. L’evento, ha anche lo scopo di appoggiare la campagna Campania SiCura, promossa da Sviluppo Campania e Regione Campania per il rilancio e la tutela ambientale della terra dei fuochi.

Sul palco si alterneranno i grandi nomi delle musica italiana molto amati dal pubblico e brinderanno all’arrivo del nuovo anno con Gigi d’Alessio: Fedez eVivian Grillo, Francesco Renga,  i Dear Jack, Valerio Scanu che ricorderà il 2014 che sta per concludersi come l’anno della sua “rinascita” professionale in auto produzione con la sua etichetta NatyLoveYou e di ritrovata popolarità televisiva grazie al programma di Carlo Conti Tale e Quale Show in cui si è classificato secondo. Continuando nella carrellata: Alex Britti, Gabry Ponte, Enzo Avitabile, Bianca Atzei, Rosario Miraggio,  Valentina Stella, Lina Sastri, i Ditelo Voi, Biazio Izzo, e Antonio D’Ausilio. Sono previste oltre 4 ore di diretta televisiva e radiofonica su Rtl 102.5 ed il pubblico potrà partecipare via Twitter massaggiando all’hashtag #gigiandfriends. Duetti inediti e imprevedibili, oltre a un omaggio musicale per ogni regione d’Italia e a un ricordo speciale per il cantautore Mango, scomparso lo scorso 7 dicembre.

Buona visione e i nostri migliori auguri per un’ottima sera di San Silvestro e uno strepitoso 2015 a tutti i nostri lettori!

 

 

SULLA “PISTA” DI FLAVIO INSINNA VA IN SCENA IL SOLITO “RIMPASTO” MASCHERATO (28/03/2014)


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Flavio Insinna ha fatto centro in molteplici occasioni, portando al successo persino trasmissioni “ereditate” da altri conduttori e alle quali sembravano legati indissolubilmente, come la “Corrida”, “creatura”, per una vita, di Corrado, di cui è stato il successore più accreditato, molto di più di chi lo ha preceduto, Gerry Scotti e anche “Affari tuoi”, che, nella sua edizione, ha conquistato due Oscar Tv, dove è subentrato a Max Giusti, aggiungendo al gioco a premi il suo inconfondibile tocco e “personalizzandoselo” in base al proprio estro, ma alle prese con l’ennesimo “talent” di ballo, “La Pista” – rimpasto, seppure con ingredienti modificati, di altri programmi simili (“Ballando con le stelle”, “Io ballo”, della d’Urso “Amici” e “Academy” con Raffaele Paganini), sebbene lui stesso neghi (ndr in un’intervista su “Vero Tv” n. 12 01/04/2014) che possa rientrare in tale genere, anche se l’impressione è che di questo si tratti e niente di sostanzialmente innovativo – è sembrato “girare a vuoto”, così come tutto l’”ambaradan” che gli stava attorno, non riuscendo a convincere completamente.

Lo “show” (così lo chiama Insinna) ha, comunque, le connotazioni di una gara, che contrappone otto squadre composte da ottanta ballerini non professionisti provenienti da tutta Italia che si devono sfidare danzando negli stili più disparati sulle note di un brano, interpretato da artisti di fama a loro abbinati.

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Questi i “team”, i loro “capitani” e le canzoni ascoltate la prima puntata: i “Virality”, con Amii Stewart, che propone “Happy”, lei ha classe da vendere e con la voce può fare ciò che vuole, dei ragazzi al suo seguito si ricorda solamente Sergio, fisionomia alla Boy George e cresta impressionante che si erge ritta dal capo rasato, della forma, dimensioni e setole di uno spazzolone di ricambio per scopa, vi sono poi le “Adrenalina”, che si esibiscono con Massimo Lopez in “Tu vuò fa l’americano”, i “Bad Boys” accanto a Paola Iezzi, che infila delle stecche da far sussultare su “Vogue” di Madonna, i “Lecce-zione” con Sabrina Salerno, ancora discretamente provvista di “verve”, anche se non più “indiavolata” come negli anni ’80, in “Born to be alive”, i “Confusione”, assieme a Cristel Carrisi, che canta, piuttosto anonimamente “Ma che freddo fa” e che in questi giorni è duramente contestata sul Web per le “parentele” celebri e i meriti non proprio visibilissimi, le “Tacco 10” con l’inglese ultracinquantenne ex “Spandau Ballet” Tony Hadley, il pezzo scelto è “Crazy little thing called love”, i “167 Scampia” con Dario Bandiera per “Banane e lampone”, che si classificano primi, al termine delle operazioni di voto, il cui esito finale è frutto delle preferenze della giuria “Vip” e del pubblico in studio, “ex aequo” con i “Cosmo P”, guidati dall’ex-concorrente di “Amici” Antonino Spadaccino, vocione da tabagista e fisico da omaccione adusato a lavori “del braccio”, una delle sue ballerine non nasconde di non gradirlo e lo dice apertamente “Secondo me non ci rispecchia come stile”.

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Sui tre giurati “d’eccezione”, come li definisce Insinna, rimarrà forse il solo a sprecare superlativi enfatici e ampollosi a profusione, Gigi Proietti è per lui un “Gigante assoluto”, a teatro è inconfutabile che lo sia o ai bei tempi che furono era straordinario nei panni dell’indimenticato “Maresciallo Rocca”, ma ne “La Pista” ha mostrato soprattutto di accusare i segni dell’età ed è apparso scarsamente partecipe, affaticato, con una concentrazione discontinua, godibile la barzelletta sulla “staticità” che ha raccontato, con protagonista un gufo, Rita Pavone, così introdotta dal presentatore “Sulla pista di Rai1 è arrivata la regina”, di se stessa ha invece detto “Sono sopravvissuta dai tempi di Studio 1” e non ce la sentiamo di smentirla, peccato, ma è inesorabile, “tutto scorre” (ndr espressione attribuita a Eraclito), della bella Claudia Gerini ci viene in mente solo la corsetta ansimante, quasi da “groupie” adolescente, per “bloccare” Tony Hadley sul palcoscenico prima che si eclissi e la richiesta, in un inglese zoppicante e approssimativo, ma comunque migliore di quello di Insinna, di una “selfie”, o meglio, foto-ricordo con cellulare. E le coreografie come sono state?

Qualcosa da ridire anche qui, si respiravano davvero troppo dilettantismo e improvvisazione, i passi e i movimenti dei ballerini talvolta non erano ben sincronizzati e a tempo, tanto che qualcuno ha anche “intralciato” i colleghi vicino, per un’involontaria svista analoga, si dice, una danzatrice “di fila” che coprì parzialmente, mettendoglisi davanti, Nurejev, rimediò un sonoro ceffone dal leggendario “divo” del Kirov di Leningrado, ma questa è tutt’altra storia. Fondamentalmente, a “La pista”, sono mancati il clima festoso del debutto, i guizzi imprevisti, il brio, la voglia di divertirsi dei protagonisti e di divertire chi guarda da casa.

Una partenza con 3.892.000 telespettatori (16,49/% di share) però non è certo un dato trascurabile o di poco conto, vedremo come andrà nel “prosieguo”.

[Artocolo di Fede]

28/03/2014 Parte il nuovo talent show “La Pista” con Flavio Insinna


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Venerdì sera alle 21.10 su Rai1, prenderà il via il nuovo talent show condotto da Flavio Insinna: La pista. Otto squadre composte da dieci ballerini ciascuna e capitanate da  altrettanti vip dovranno misurarsi con delle esibizioni di ballo e canto. Ovviamente ci sarà una giuria composta da: Gigi Proietti, Claudia Gerini e Rita Pavone. Nel nuovo format la danza avrà un ruolo importante come afferma Rita:Ho sempre ballato. Non potrei giudicare la tecnica ma l’armonia sì, l’espressività ugualmente, il fascino del movimento. Sul ballo moderno devo dire che sono abbastanza attrezzata, ho avuto grandi maestri. Come Antonello Falqui, a cui devo tutto, ovvero essere diventata un’artista rotonda, lui non si accontentava che io sapessi cantare, dovevo imparare a recitare, a ballare, parlare”.

foto di rita pavone

Ma cosa ne pensa Rita Pavone dei talent?: I talent, mi piacciono, ma è come andare all’università senza aver fatto le elementari. Un ragazzo si trova su una ribalta amplificata, quale è la televisione, conosce subito denaro e fama e per uno che vince ce ne sono tanti altri a cui non resta altro che la difficile gestione della frustrazione. Il talento da solo non basta, deve essere accompagnato da personalità e la personalità si forma con la crescita”. La cantante, tornata in pista dopo nove anni di silenzio, si dice dispiaciuta di non essere stata invitata al Festival di Sanremo per celebrare i 60 anni della Rai: “con tutto quello che ho fatto per la tv di Stato”.

Mentre per quanto riguarda il futuro della Tv punta l’attenzione su tre nomi: “Alla regia Roberto Cenci mi ricorda molto Antonello Falqui; certo non ci sono più una Delia Scala o un Walter Chiari, però abbiamo una splendida donna e artista che è Lorella Cuccarini, a torto sottovalutata dalla televisione. Abbiamo l’icona Carrà. Tanta altra roba in giro non ne vedo”. 

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