Giacomo Voli

TeodasiA annuncia il Long-EP “Reloaded” e un nuovo album con Giacomo Voli alla voce – Prossimi concerti


GiovoliLa symphonic metal band veneziana TEODASIA annuncia la pubblicazione di due nuovi lavori: Il Long-Ep di 10 tracce RELOADED contenente i singoli più noti della band, cantati dal nuovo frontman Giacomo Voli (The Voice Of Italy) e l’uscita di un nuovo studio album in settembre.
RELOADED è disponibile in formato CD e digitale a partire dal 27 giugno 2016 e contiene brani tratti dalle precedenti release ‘Upwards’ e ‘Reflections’ oltre all’ultimo singolo della band,  “GHOSTS” (guarda il video) e tre nuove tracce, fra cui il prossimo singolo dei TEODASIA“RISE”! Tutte le tracce sono state ri-registrate con il nuovo chitarrista della band Al Melinato e , naturalmente, Giacomo Voli alla voce.
RELOADED Track Listing:
EP
01. Broken *

02. Rise *
03. Temptress
04. Hollow Earth
05. Revelations
06. Lost words of forgiveness
07. Ghosts
08. Land of memories pt.1
09. Land of memories pt.2
10. Reloaded *
* previously unreleased
 I TEODASIA annunciano anche l’uscita, in settembre di un nuovo studio album, composto interamente da brani inediti, il cui titolo e tracklist verranno rivelati nel corso dell’estate. L’album segnerà una nuova e sorprendente direzione musicale per la band.

Prossimi concerti:

7/16/2016 Metal for Emergency – Cenate Sotto (BG), Italy
7/21/2016 Volcano Rock Fest – Pozzuoli (NA), Italy
Redazione

 

TeodasiA: Annunciato il primo singolo con Giacomo Voli alla voce (teaser)


voliTeodasiA

Annunciato il primo singolo con Giacomo Voli alla voce (teaser)
e-grapes
14 September 2015

Uscirà il 28 settembre Ghosts, il primo singolo dei TeodasiA con Giacomo Voli alla voce e Alberto Melinato alla chitarra. Ecco il teaser del video:

Giacomo Voli ha partecipato nel 2014 a The Voice of Italy, voce potere e controllo vocale magistrale, ha conquistato il secondo gradino del podio dell’edizione che ha visto trionfare  Suor Cristina.

by Ponyo

Daria Biancardi: “…se dovessi uscire da The Voice of Italy certamente riprenderei a suonare con la mia band”…


Daria Biancardi ha partecipato alla seconda edizione di The Voice of Italy, gran bella voce, un’esperienza in America che parte da lontano e che dopo attraverso diverse occasioni musicali arriva in tempi recenti, nell’ottobre 2013, convinta da un’amica, a ripetere cantando in qualche locale della Bleecker Street nel Village (fra cui “The Bitter End”e “Terra Blues”).Le viene offerto  di restare per cantare ogni venerdì a 500 dollari a serata, ma Daria, spinta da ragioni di cuore (ha una figlia e un compagno ndr) rinuncia e rientra in Italia. Venuta a sapere delle audizioni per The Voice of Italy decide di inviare il suo video alla redazione del programma.
Commuove i giudici cantando  “I Have Nothing” di Witney Houston in una blind audition, Entra nella squadra di Piero Pelù, la più forte quest’anno, arriva alle semifinali e nella puntata di “The Voice of Italy” del 28/05/2014,perde la sfida con Giacomo Voli, partendo  svantaggiata dal punteggio attribuitole dal suo “coach”, Piero Pelù, che le preferisce il rockettaro Voli. Chissà se Daria ha mantenuto fede alla sua affermazione in riposta alla domanda “cosa ti aspetti da questa esperienza?” a cui ha risposto: “Sto facendo un investimento su me stessa. È da oltre un anno che sono in aspettativa dal lavoro e quindi non guadagno un euro. A Gennaio 2015 dovrei rientrare in ospedale. Se dovessi uscire da qui domani certamente riprenderei a suonare con la mia band, magari stavolta non solo in Sicilia a ottanta euro a serata“.

The Voice of Italy alla fine dei giochi è stato vinto nemmeno da Giacomo Voli, ma da Suor Cristina Scuccia, assurta subito a “personaggio” del talent, capace di commuovere l’irriducibile J-Ax e  la cui fama ha valicato i confini dell’Italia grazie ai social, diventando in breve tempo oltre che un fenomeno mediatico uno dei personaggi più ricercati della rete raggiungendo col suo video 50milioni di visualizzazioni . Vero interesse o semplice curiosità? Visti i risultati nelle classifiche dei dischi più venduti, propenderemmo per la seconda possibilità.

Riproponiamo Daria Biancardi nella sua esibizione che colpì i giudici The Voice of Italy

 

 

 

IL SINGOLO DI SUOR CRISTINA NON DECOLLA SU I-TUNES: UN SEGNO … DEL CIELO?


 suor cristina

Qualche merito lo si riconosce a Suor Cristina, sicuramente di aver fatto “imbizzarrire” gli indici di ascolto e destato un inatteso clamore attorno alla trasmissione “The Voice of Italy”, oltre a essersi guadagnata, lei stessa, una popolarità planetaria, tanto da essere “parodiata” persino alla tv americana, ma è stata capace di fare ancora di più, è riuscita a riattizzare le languenti conversazioni della gente, in questo periodo, sui mezzi pubbici, o al supermercato, o al bar, fatte, all’apparenza, con lo stampino, sequela infinita di “must” quali tasse, governo, carovita, ticket sanitario, pensioni, sbarchi, tempo …, divenendone uno degli argomenti, o forse “l’argomento” di discussione privilegiato, se il “talent” non si fosse concluso, probabilmente anche i Mondiali di calcio se la sarebbero dovuta vedere con lei, certo un “polverone” mediatico simile, attorno a un personaggio lanciato dal “tubo catodico”, non si verificava, a memoria d’uomo, da tempo.

E con la vittoria, la monachella, ha messo in tasca anche un bel contratto con la Universal, con cui, si presume, inciderà un album, non è dato sapere se in italiano o, le voci si rincorrono, piuttosto in inglese, puntando a una platea più estesa e possibilmente internazionale, ma si tratta solo di “rumors”, nulla più,dal canto suo, “Sister Ax”, spera in un “tour” con tappe un po’ ovunque, nel quadro della “missione” di cui lei stessa si sente investita, ecco come si è espressa (fonte: “Virgilio.it”): “L’evangelizzazione non esclude niente: se necessario, porteremo il nostro messaggio anche nelle piazze. Immagino che, in ogni caso, i testi parleranno di amore e di situazioni reali, con un linguaggio capace di arrivare a tutti”, attraverso la musica, insomma, spera di convertire molte “pecorelle smarrite”, si prende, evidentemente, molto sul serio.

La domanda da porre all’indomani del termine di un “talent” che incorona come nuova “rivelazione” l’ennesimo vincitore è sempre uguale: quanto potrà durare?certo, la “concentrazione mediatica” attorno al caso di Suor Cristina è stata di proporzioni mastodontiche, ma ora che si sono spente le luci della ribalta sulla trasmissione, bisogna fare i conti con i meccanismi spietati che regolano il genere televisivo stesso del “talent”, vera e propria “voragine infernale” senza fondo, che inghiotte avidamente e a ritmo incessante nelle sue cupe profondità le proprie “vittime”, nel susseguirsi delle edizioni e che a parte a pochi eletti, alla maggioranza non lascia scampo. Non possiamo prevedere la sorte “artistica” della religiosa, ma i segnali, al momento, non sembrano incoraggianti, l’inedito che ha presentato alla finale, “Lungo la strada”, definito “Una hit istantanea” dal suo “coach”, J-Ax, è già in odore di plagio, ricordando, si dice, “La carità”, un pezzo di Adriano Celentano e Don Backy, cantato nel film “Il monaco di Monza”, altri propenderebbero per richiami a “La principessa e il ranocchio”, colonna sonora Disney e ci sono poi i dati di vendita del singolo che non sembrano lasciar presagire un successo eclatante, infatti è già in discesa, mentre quello del collega Giacomo Voli, battuto a “The Voice”, sabato era primo su “I-Tunes” e fila come un treno, promettendo di seguitare a occupare posizioni alte in classifica, non stanno facendo male nemmeno gli altri finalisti Giorgia Pino, quarta con “Se davvero vuoi” e Tommaso Pini, settimo con “La perfezione non c’è”. Come mai questa“débacle” commerciale di Suor Cristina, che ora è in convento?che dei disegni a noi imperscrutabili la stiano richiamando a “doveri” più alti? Infinite sono le vie del Signore …

by Fede

The Voice of Italy” (28/05/2014): esce Daria Biancardi e con lei anche … “the Voice”


The Voice 2: le pagelle del secondo Live. Daria Biancardi, la perfezione diventa emozione

Si stenta a crederci, eppure è accaduto: Daria Biancardi, talento di notevole spessore, è stata eliminata alla semifinale di “The Voice of Italy” (28/05/2014), già svantaggiata dal punteggio attribuitole dal suo “coach”, Piero Pelù, inferiore a quello del contendente della sua stessa squadra, Giacomo Voli, non è riuscita a risollevarsi nemmeno con il televoto del pubblico a casa, che fra il ragazzo con lunga chioma sciolta, giubbotto di pelle e aria da “rocker” maledetto anni ’70 d’oltreoceano, voce apprezzabile, non lo si nega, ma non certo strepitosa e la madre di famiglia appena sotto la quarantina, dall’aspetto comune, rotondetta e un po’ “forte” di taglia nei “punti nevralgici” ma che in gola ha un’orchestra sinfonica, ha optato decisamente per il primo; colpa delle “quote rosa”, di solito numericamente rilevanti nelle “sfide al telecomando” dei “talent”, conquistate dall’aspetto “intrigante” del giovanotto o piuttosto dei votanti appassionati di “rock”, genere che è proprio del “team” Pelù, forse più propensi a vederlo rappresentato “al maschile”, visto che da noi è sempre stato così anche fra i “big” e la Nannini è una “mosca bianca”? Nelle valutazioni e nei verdetti dei telespettatori, in generale, comunque, non si sa mai quanta parte abbia la considerazione delle effettive e oggettive capacità di un aspirante artista rispetto ad altri fattori che vi prescindono del tutto, ma come spiegarsi lo scandaloso “voltafaccia” del “tutor”, Piero Pelù? Daria Biancardi, alle “Blind Auditions”, con il pezzo “I have nothing” (“hit”di Whitney Houston) ha letteralmente mandato in delirio lo studio, con il pubblico impazzito che continuava ad applaudire durante l’esecuzione e i quattro insegnanti che si sono girati tutti con le loro poltroncine, estasiati, “El Diablo” per primo, dopo aver sussurrato alla Carrà “Questa è una bomba!” e alla cantante “Non ti posso descrivere la quantità di orgasmi … musicali che ho provato …”, senza contare le innumerevoli volte che, in seguito, ne ha lodato la “varietà timbrica”, la “versatilità”, la capacità di “soffiare e spingere”, le interpretazioni mozzafiato, la voce “black”, graffiante come i suoi unghioni “ad artiglio”, ma mercoledì, tutto ad un tratto, ha preferito a tutto questo i “virtuosismi impegnativi” di Giacomo Voli, lodevole, a suo parere, per lo sforzo fatto nel cercare “la tonalità giusta per le proprie caratteristiche” in un brano degli Skunk Anansie, ma allora a che gioco giochiamo?Che qualche casa discografica si sia già accaparrata gli elementi in odore di “scrittura”?Tutto porta a pensarlo, se funziona come l’anno scorso. E come la mette Pelù con alcune sue recenti affermazioni, volte a esaltare l’eccellenza di “The Voice of Italy” rispetto a trasmissioni canore similari, più condizionate dalla ricerca del “personaggio” che delle qualità artistiche intrinseche dei concorrenti?Le “Blind Auditions”, dove chi giudica deve solo ascoltare, senza vedere chi canta, come è stato spiegato, dovevano avere il vantaggio, in teoria, di non discriminare i partecipanti in base all’età, al sesso, all’aspetto fisico ecc., privilegiando unicamente le voci e invece i criteri selettivi, alle ultime battute, come si vede, sostanzialmente non differiscono da quelli dei programmi da cui si sono prese le distanze.  Dispiace sinceramente per Daria, voce internazionale, vent’anni di gavetta alle spalle, una lunga permanenza a New York, dove si è esibita in molti locali, riscuotendo un lusinghiero successo, a dimostrazione, una volta di più, del suo valore, considerando che all’estero, paesi anglosassoni in testa,la tendenza è a premiare, preferibilmente, il “prodotto locale”. E non mancano i commenti infiammati, per lei, su “You Tube”: “Una spanna sopra gli altri”, “Fuoriclasse”, “Vulcano palermitano” e una sequela di “fantastica”, “grandiosa”, “meravigliosa”. La Carrà stessa, rimasta sbalordita al termine della sua superba interpretazione di “Listen”, ai “Knockout”, si era lasciata sfuggire, contro l’interesse del suo stesso “team”, il seguente commento “E’ lei – the Voice -!” Magari il pronostico si fosse avverato, purtroppo è prevedibile che dovremo sorbirci una “finale” poco adrenalinica e dall’esito probabilmente fin troppo scontato, con “Sister Act”, alias suor Cristina, fenomeno mediatico del momento, che parte già in “pole position” e con buon distacco dagli avversari, vedremo ugualmente come andrà a finire e …. così sia.

The Voice of Italy prima puntata Knock out del 24/04/2014 – emozionante Giacomo Voli della squadra di Pelù con un brano della P.F.M….


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Prima tappa dei Knockout ieri  24 Aprile a The Voice of Italy 2014, giudici in difficoltà e costretti a mandare a casa dei buoni talenti per semplice dovere di scelta.  Ecco i concorrenti che passano ufficialmente ai live:

Per il Team Pelù: Daria Biancardi e Giacomo Voli (unico uomo nella squadra) e Giulia Dagani.

Per il Team Carrà: Federica Buda, Luna Palumbo e Francesco Marotta.

Per il Team J-Ax: confermati  Suor Cristina e Debbie Lou.

Per il team Noemi: Gianna Chillà e Gianmarco Dettori.

Un soprendente Giacomo Voli, anima rock e dai falsetti da paura della squadra di Piero Pelù,  che con la sua interpretazione di  Impressioni di Settembre, un brano della mitica P.F.M.  (Premiata Fonderia Marconi) ha emozionato pubblico e giudici,  “richiamando”  il sound dirompente della musica “metal” come infatti  fa notare J-AX.

Buon ascolto: