Gianluca Grignani

Gianluca Grignani: Annullato il concerto alla Fiera del Vino! “Tengo alla mia dignità” – Il commento della Lucarelli e la risposta di Grignani


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Il concerto di Gianluca Grignani previsto a Montefiascone per il 15 di agosto inserito nel contesto della  Fiera del Vino è stato annullato dal cantante per un fatto di dignità professionale, al di là delle battute che si sono sprecate in rete al suo annuncio e tra le quali spicca quella  di Selvaggia Lucarelli: “A occhio, non mi sembra una buona idea” di chiaro riferimento al “problema” che affligge il cantante. Ovviamente Grignani non è rimasto indietro e, in un post pubblicato nella sua pagina social, oltre a informare sui motivi che hanno portato all’annullamento del concerto e sui suoi prossimi appuntamenti, ha  risposto alla blogger con altrettanta ironia ma in forma decisamente più elegante.
“Potrei scrivere tanto su quello che in questi giorni sul web è stato detto circa il mio live acustico a Montefiascone…La prima cosa che mi viene in mente però è il diritto di replica con ironia nei confronti della sig. ra #SelvaggiaLucarelli anche perché son convinto che non si offenderà se dico che quando la vedo in TV a fare l’opinionista neanche a me sembra che lei sia nel contesto giusto!! 
Ma bando alle ciance, io sono un musicista e tutto il resto per me è solo un contorno!!
Mi vedo costretto ad annullare il concerto a Montefiascone, perché c’è stata una disinformazione generale sull’evento stesso, sulla location cambiata quasi all’ultimo minuto, dettagli dei quali io sono venuto a conoscenza poche ore fa!!! Di sicuro il motivo per il quale non terrò il live non è legato alla circostanza che lo stesso è inserita all’interno della Festa del vino, nella quale ci avrei “sguazzato” volentieri…e tra l’altro credo che sia una gran bella manifestazione,seria e ben organizzata!!!
Ma che ci crediate o no io tengo molto alla mia dignità professionale…che per me è al primo posto sempre!!!
Chiamatelo caos, chiamatela libertà, chiamatela anarchia io lo chiamo semplicemente rock’n’roll…e il rock’n’roll è di tutti!!!
Ci vediamo presto, sabato a Brugnano 5Terre e il 10 a Policoro (Matera) Concerto a pagamento!
Vi abbraccio
G.”
Redazione 

Gianluca Grignani: “Alcuni meccanismi nei live sono un po’ strani… E anche il gioco che fanno i media in Italia sta diventando ridicolo. Il 3 dicembre concerto a Roma


Ritorniamo a Gianluca Grignani, il bravo cantautore che ha fatto parlare di se recentemente per le sue intemperanze facendo preoccupare i tantissimi fan, in una intervista ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio  parla della sua carriera ventennale e punta il dito sui media, senza giri di parole e con la sua solita schiettezza:

“Alcuni meccanismi nei live sono un po’ strani, cose che avevo già annusato da un po’.

 

Il tre dicembre farò un bel concerto a Roma, città che adoro, mi sono reso conto che è la più bella del mondo. Il concerto è pronto, all’Atlatinco. Poi faremo anche un concerto nel carcere di Bollate, il tredici dicembre. A Roma, invece, il 3 dicembre andremo al Bambin Gesù al mattino, per fare un incontro con i bambini. Ho sempre adorato Roma, solo che ultimamente non riesco a farne a meno. Il segreto per arrivare a una carriera di vent’anni? Non arrivare mai all’apice, mi sono ritirato dalla televisione per diversi mesi e ho ripreso a fare i concerti da solo in acustico, pubblicizzandoli venti giorni prima dell’evento. Bisogna sempre mettersi in gioco, per star fuori da tutti i meccanismi un po’ strani che sono attorno al mondo dei live. La musica non ha profondità né lato, bisogna sperimentare, lavorare, bisogna essere artisti e non semplicemente marketing man. I soldi fanno girare il mondo, ma anche la cultura lo fa. Chi riesce ad abbinare le due cose senza vendersi, allora può definirsi artista”.

Sul suo rapporto con le donne: “Quante proposte indecenti ho ricevuto in questi vent’anni di carriera? in pochi ci credono, ma io sono un timido in queste cose. Più passano gli anni e più mi sento profondo. Tante donne, bellissime e anche conosciute in diversi casi, mi hanno fatto il filo ma non me ne sono mai accorto. Mi sono sempre sentito più vicino alla musica a un certo livello diventa poesia, diventa arte”.

Gianluca Grignani attacca i media:Alcuni meccanismi nei live sono un po’ strani, cose che avevo già annusato da un po’. E anche il gioco che fanno i media in Italia sta diventando ridicolo. Mi hanno fatto morire tante volte, ma un poeta diceva che gli eroi muoiono solo una volta, tutte le altre volte si rialzano. Preferisco non star dietro alle cazzate che certe volte vengono fuori, evito anche di rispondere. Mettono gli anabolizzanti all’interno di molte notizie. La mia fortuna è che io sono un uomo forte e certe cose non mi hanno mai toccato più di tanto. Altre persone avrebbero potuto sentirsi quasi istigate al suicidio, i media devono stare attenti. Io ho le spalle larghe e un pubblico che mi adora e che mi ha perdonato certe situazioni e certe difficoltà, ma c’è gente che ci può morire davanti a queste cose, usano la parola, la comunicazione, come se fosse una spada in grado di tagliarti in due. Ripeto, a volte sembra istigazione al suicidio. Se fossi stato un po’ più debole, se le persone che ho accanto non mi avessero creato questa corazza, mi chiedo come sarebbe finita”.

Il cantautore  poi, ha detto la sua sui talent: “I talent sono un mezzo discografico e televisivo per creare il successo momentaneo. Il problema è che non c’è profondità nei talent,vengono fuori solo interpreti, non personaggi musicali. Quando mi è stato proposto di fare il giudice in un talent, e io ho detto che lo avrei fatto volentieri ma potendoci mettere contenuti, e infatti alla fine non mi hanno più chiamato. In futuro potrei anche partecipare, ma solo se mi lasciano libero di fare. Il problema è che se non fai il gioco della grande discografia e delle grandi agenzie sei fastidioso, io ho la grande fortuna di essere un po’ una scheggia impazzita che funziona, non possono né spegnermi né raffreddarmi”.

Gianluca Grignani e le crisi di panico: “ne uscirò” la musica? “E’ la mia vita, voi e la mia famiglia siete la verità”.


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E’ di appena qualche giorno fa la notizia del ricovero in Ospedale di Gianluca Grignani, che ha preoccupato i suoi tanti fan, ma con un post nella sua pagina Facebook ecco che il cantautore chiarisce l’episodio e rassicura i fan e la sua famiglia: “Io sono le mie canzoni, sono ‘fuori dagli schemi’ da sempre, ma non come qualcuno vuole far pensare. L’ho detto anche in questi giorni: sono l’uomo e l’artista, in maniera inscindibile” e poi “Dal primo successo si è voluto curiosare nella mia vita – prosegue – raccontando di tutto, per portare a galla chissà quale verità su di me fuori dal coro, e non ho mai nascosto quello che sono perché sono tutto quello che faccio. Ho le mie forze e le mie debolezze, che oggi si chiamano crisi di panico, con tutto quello che ne consegue. Ma ne uscirò“. Grignani si aggrappa alla sua musica: “E’ la mia vita, voi e la mia famiglia siete la verità”.

Qualche ora dopo con un altro messaggio ringrazia poi in particolare Ramazzotti, Briga e i Tiromancino: “Grazie a chi mi sta dimostrando affetto…a voi, ai giornalisti (quei tanti che hanno scritto la verità perché mi conoscono), grazie di cuore ad Eros Ramazzotti, ai miei fratelli Briga e Tiromancino. Vi voglio bene G.

Il 6 maggio è uscito il suo nuovo album “Una stanza in mezzo al cielo“con cui duetta con alcuni colleghi da Ligabue a Zampaglione passando per Carboni, Moro, Consoli, Annalisa e Briga

In questo video racconta il suo ultimo progetto discografico

Redazione

 

STRASCICO DI POLEMICHE DOPO IL CAPODANNO “DISASTROSO” SULLA RAI E MEDIASET; NO AL PROCESSO MEDIATICO A GIANLUCA GRIGNANI


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Si è riversato sul Web un vero e proprio fiume di critiche sia contro Rai1 che Mediaset in rapporto agli “show” a cui è stato affidato il compito di “fare da ponte” per il nuovo anno ai telespettatori, sorprendentemente, sommando gli ascolti delle due reti, è risultato che all’incirca 9 milioni (con punte di 12) di Italiani hanno atteso la mezzanotte davanti al teleschermo, non pochi, davvero, che non si sono involati alla volta di mete esotiche, optando per il salotto di casa e sono stati tutt’altro che una platea “passiva” o distratta, vista la quantità di lamentele via “Tweet” e “social” inviate in tempo reale (e anche in seguito) ai siti ufficiali delle due aziende, con i quali è possibile interagire. Se la Rai ha rimediato una ben magra figura con il “bestemmione” sotto forma di messaggio sfuggito ai filtri e che è placidamente scorso assieme ad altri più innocui sul video, davanti agli occhi esterrefatti di milioni di persone e si è coperta di ridicolo annunciando l’avvenuto passaggio nel 2016, con relativo, immancabile “countdown”, all’incirca un minuto prima dell’orario esatto, Mediaset non è stata da meno, con le “scivolate” e gli “intoppi” linguistici e grammaticali di Gigi D’Alessio, il suo commento con tanto di “gaffe” (involontaria, si spera) sulla cordialità del popolo italiano, da cui ha escluso tre quarti di penisola e, com’è naturale, l’incidente  di Gianluca Grignani, presentatosi sul palcoscenico alquanto “su di giri”.

Ci si poteva scommettere a occhi chiusi che a scontare le conseguenze delle manchevolezze, della superficialità e del pressapochismo generali sarebbe stata, come avviene in queste ore, una sola persona, Gianluca Grignani, letteralmente massacrato, triturato e tranciato dai “media”, che hanno preferito avventarsi “in corpore” su di lui, una “preda” fin troppo facile, visto che le sue “debolezze” sono di dominio pubblico, piuttosto che prendersela con i veri responsabili del “disastro” generalizzato di fine 2015, ossia le produzioni e gli organismi di controllo, per esempio, ma non solo.

E’ anche poco probabile che nessuno si sia accorto dello stato di evidente alterazione del cantante, prima di mandarlo in scena, sicuramente si poteva, anzi no, si doveva intervenire in tempo, convincendolo a rinunciare a esibirsi e non permettendo che si esponesse alla pubblica derisione, mentre a trasformarlo nel capro espiatorio di comodo, in una serata che aveva “fatto acqua” da tutte le parti e non certo unicamente per colpa sua, è bastato un attimo o forse si voleva incrementare l’”audience”, non brillantissimo, anche sulla sua pelle?

Dispiace che a risentirne siano la credibilità e soprattutto la carriera artistica di Grignani, costellata di successi, un disco di diamante, 12 di platino e 2 d’oro, per un cantante che ha debuttato appena ventenne ed è subito balzato alla notorietà, inizialmente idolo dei giovanissimi, con brani come “La mia storia tra le dita” e “Destinazione Paradiso” (l’omonimo album, del 1995, ha venduto 2 milioni di copie ndr), che ha collaborato con Greg Walsh (già musicista per Tina Turner ndr), Jay Healy (produttore di Patti Smith ndr ), Vince Tempera, Dodi Battaglia, Fio Zanotti e che ha riagguantato la popolarità a Sanremo 2015 con il bel motivo “Sogni infranti”, fra i riconoscimenti ricevuti, una “Grolla d’Oro” (2005) per aver firmato la colonna sonora del film “Che ne sarà di noi” di Giovanni Veronesi, il premio “Lunezia” per il valore musical-letterario dei suoi pezzi e quello dell’”Accademia della Torre” (2013) per l’eccellenza professionale, inoltre la rivista “Rolling Stone”, nel 2013, ha decretato la sua “Fabbrica di plastica” il migliore brano “rock” italiano, tante conferme, dunque e traguardi soddisfacenti raggiunti.

Innumerevoli sono gli artisti che hanno avuto familiarità con il consumo di sostanze alcoliche o stupefacenti, il mito del “rocker” maledetto si alimenta anche della sua “viziosità”, complicato è semmai “sopravvivere”, anche artisticamente parlando, alla propria dipendenza da certi veleni, ci auguriamo che Gianluca Grignani possa rimettersi presto in carreggiata, a 43 anni sicuramente la sua indubbia creatività ha ancora molto da esprimere e da regalare ai “fans”, purché si renda conto che ritrovarsi regolarmente “diversamente lucido”, definizione coniata da Vasco Rossi, “recordman” di cadute sul palco, che l’ha buttata sull’umoristico, spinge sulla pericolosa china che conduce all’autodistruzione e non può e non deve essere, in nessun caso, considerato uno scherzo.

by Fede

Gianluca Grignani e Andrea Montovoli ospiti a “Colorado”


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Undicesimo scopiettante appuntamento con la contagiosa allegria della banda di Colorado, domani, oggi 1 maggio 2015, in prima serata su Italia Uno.

A fare gli onori di casa i conduttori Paolo Ruffini, che ha recentemente raggiunto il traguardo dei due milioni di fan sulla sua pagina Facebook, e la talentuosa Diana Del Bufalo.

Con loro, ospite per questo undicesimo appuntamento, Gianluca Grignani, uno dei cantautori più amati, che interpreta sul palco di Colorado la sua hit “Sogni Infranti”, e si presta ad un esilarante scambio con il suo imitatore Fabrizio Casalino; e per finire, si accompagna a Diana per un  inaspettato ed emozionante medley dei suoi successi.
Altro gradito ospite della puntata è l’attore e deejay Andrea Montovoli, di ritorno dall’esperienza a L’Isola dei Famosi, che con grande umorismo diventa una efficace spalla dei comici.

E poi, Pucci alle prese con la visita dall’oculista, i PanPers sullo scoccare dei fatidici trent’anni e con il loro atteso e scenografico momento musicale, questa volta sulle note di “I am an albatros” e sul denigrato lavoro dell’arbitro; e ancora, Pino e gli Anticorpi, che ci raccontano a loro modo l’avvento di Expo, Dario Cassini sulle tipiche tecniche femminili durante i litigi, Leonardo Manera e il suo tassista contro il sistema.

“ROCKSTAR (a metà)”, la biografia non autorizzata di GIANLUCA GRIGNANI scritta dal suo ex assistente personale, MASSIMILIANO LONGO.


ROCKSTAR (a metà) Lunedì 17 novembre esce in tutte le librerie la biografia di Gianluca Grignani, raccontato senza filtri né censure dal suo ex assistente personale

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Scritto dall’ex assistente personale di Grignani, Massimiliano Longo, con una prefazione di Massimo Luca, storico chitarrista di Lucio Battisti nonché produttore e scopritore di: Fabrizio Moro, Biagio Antonacci, Annalisa Minetti e Grignani stesso.

Il 18 novembre h 20.00 presentazione dell’autore + show live di brani del rocker Milanese omaggiato da diversi artisti ospiti @ Rock’n’Roll di Milano (via G. Bruschetti 11) 

Da lunedì 17 novembre sarà disponibile in tutte le librerie “ROCKSTAR (a metà)(CHINASKI EDIZIONI), la biografia non autorizzata di Gianluca Grignani scritta dal suo ex assistente personale, Massimiliano Longo (attualmente direttore del sito www.allmusicitalia.it e produttore musicale per Eleonora Crupi e i Voyeur).

Il libro, che vanta una prefazione di un mostro sacro della musica italiana, nonché scopritore e primo produttore di Grignani, Massimo Luca, racconta vent’anni di carriera di un artista sempre in bilico tra pop e rock, beatitudine e dannazione, tonfi paurosi e geniali risalite. Un uomo che ha saputo ribaltare le regole del music business più e più volte, spesso pagando il coraggio di determinate scelte sulla propria pelle. Ma anche un uomo complesso, problematico, in lotta con i propri demoni.

Scritto da qualcuno che, in qualità di suo assistente personale per diversi anni, ha avuto modo di conoscere bene sia il musicista che l’uomo dietro l’artista, questa biografia è un viaggio dentro la storia, i dischi e gli eventi importanti della carriera di Gianluca Grignani, un lungo racconto fatto di aneddotti, per lo più sconosciuto al grande pubblico, e di testimonianze di produttori, fonici, fan, artisti e persone che hanno collaborato in questi anni con il rocker milanese.

Tra loro e le testimonianze di : Umberto Iervolino, Cosimo Alemà, Franco Cristaldi, Simone Bertolotti, Pier Carlo Penta, Fabrizio Simoncioni, Andrea Nava, Matteo Cerboncini