Gianluca Grignani

CS_GIANLUCA GRIGNANI: DOMENICA 16 OTTOBRE IN CONCERTO AL FABRIQUE DI MILANO, IN SCALETTA I BRANI DEL SUO ALBUM “LA FABBRICA DI PLASTICA” E LE SUE HIT PIÙ FAMOSE! 


GIANLUCA GRIGNANI

DOMENICA 16 OTTOBRE AL FABRIQUE DI MILANO

LA FABBRICA DI PLASTICA

AND ONLY THE BEST
il concerto speciale dedicato all’omonimo album del 1996

Domenica 16 ottobre GIANLUCA GRIGNANI sarà in concerto al Fabrique di MILANO con LA FABBRICA DI PLASTICA AND ONLY THE BEST,lo speciale live dedicato all’omonimo album del 1996, dalle sonorità rock e internazionali, in cui il cantautore milanese affrontava tematiche, ancora oggi attuali, legate alla cultura e alla società.

Apertura porte: ore 19.00, inizio concerto: ore 21.00.

Sono disponibili gli ultimi biglietti su Ticketone, Ticketmaster e Vivaticket.

«Ricordo che quando più di 25 anni fa finimmo di registrare il disco, la notte lo riascoltai nel buio dello studio, in cui erano accese solo le luci delle macchine, un bellissimo spettacolo a vedersi. Considerata la natura dell’album, dentro di me ero convinto che non avrei fatto più questo lavoro – ricorda Gianluca Grignani – Alla fine ha prevalso l’istinto. Ero pronto all’inevitabile, ma la gente ha deciso per me. Questo disco è per la gente, perché in fondo parla di loro e di me. Ed è proprio per questo che mi piacerebbe ripetere questo spettacolo in una dimensione sempre diversa ma accessibile in termini di prezzo e mantenendo l’intenzione di realizzare un concerto reale, senza troppi fronzoli in cui a parlare è solo la musica, che, rispetto a quello che immaginavo, assomiglia molto di più alla gente. Sarà un “Ritorno al futuro” per un disco che cambia il passato e torna dal 1996 più attuale che mai. Grazie, ve lo devo».

In scaletta ci saranno tutti i brani contenuti ne “La Fabbrica di Plastica (Polygram), ma naturalmente non potranno mancare anche i grandi successi che hanno segnato la carriera di Gianluca Grignani.

Sul palco, insieme al cantautore milanese, ci sarà la band composta da Salvatore Cafiero (chitarre), Andrea Fagiuoli (basso), Claudio Miele (batterie), Enrico Magnanini (tastiere) e Lorenzo Mercuriali (percussioni), che lo ha accompagnato nell’ultimo tour “LIVING ROCK AND ROLL TOUR 2022”.

Prodotto da Barley Arts Falco a Metà Srlil concerto sarà un’occasione unica per rivivere l’atmosfera di uno dei dischi più folli e indisciplinati, tra i più amati del rock italiano, nella dimensione di allora, quella del club, con tutto il pubblico in piedi e stretto in un unico abbraccio con il cantautore elettrico, in una location scelta apposta per chi lo ha sostenuto sin dall’inizio.

La Fabbrica di Plastica rappresentò una rivoluzione musicale che spiazzò il mercato, il pubblico e la critica con un disco audace, ruvido e sfacciato e che oggi è considerato da 3 generazioni un simbolo di indipendenza musicale, avendo sradicato il recinto della libertà artistica, lasciandola libera di trovare la propria identità.

Con il trascorrere del tempo l’album ha conquistato sempre di più il cuore dei fan e incontrato il favore della critica, tanto che nel 2013 la title track è stata incoronata da un sondaggio rivolto ai lettori di Rolling Stone Italia come «miglior brano rock italiano di sempre». Un altro riconoscimento è stato assegnato nel corso dell’ultima edizione del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, dove Grignani ha ricevuto la Targa MEI Speciale per i 25 anni de “La Fabbrica di Plastica”.

Radio Subasio è la radio ufficiale del concerto.

redazione

CS_MEI 2022 – Meeting delle Etichette Indipendenti: a GIANLUCA GRIGNANI la TARGA MEI SPECIALE per i 25 anni dell’album “La Fabbrica Di Plastica”


MEI 2022

Meeting delle Etichette Indipendenti


COMPIE 25 ANNI IL FESTIVAL DI MUSICA INDIPENDENTE ITALIANA!

30 SETTEMBRE, 1 E 2 OTTOBRE A FAENZA (RAVENNA)

Tre giorni di concerti, forum, convegni, fiere e mostre nelle principali piazze della città

A GIANLUCA GRIGNANI

LA TARGA MEI SPECIALE
PER I 25 ANNI DELL’ALBUM “LA FABBRICA DI PLASTICA

Dopo il grande successo della scorsa edizione, il 30 settembre, l’1 e il 2 ottobre nelle piazze centrali di Faenza (RA) si terrà la nuova edizione del MEI – Meeting delle Etichette Indipendentila più importante rassegna della musica indipendente italiana, ideata e coordinata da Giordano Sangiorgi.


Tre giorni di concerti, forum, convegni, fiere e mostre nelle principali piazze, teatri e palazzi e palchi faentini, aggiungendo contenuti Extra MEI online, dirette streaming e contenuti esclusivi sul sito e sulle pagine social ufficiali della manifestazione che festeggia i suoi primi 25 anni.

L’edizione di quest’anno è dedicata a Ivan Graziani, scomparso 25 anni fa.


Quest’anno la TARGA MEI SPECIALE va a GIANLUCA GRIGNANI in occasione del 25° anniversario della pubblicazione dell’album “La Fabbrica di Plastica”.

Questa la motivazione della Targa MEI Speciale: «Il MEI assegna a Gianluca Grignani la Targa MEI Speciale per i 25 anni de “La Fabbrica di Plastica”, uno dei migliori esempi di rock italiano alternativo fuori dagli schemi tradizionali del pop italiano dell’epoca. Gianluca Grignani è un cantautore, chitarrista e produttore discografico italiano. Tra i principali cantautori e musicisti della sua generazione, negli oltre 25 anni di carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Inoltre, “La Fabbrica Di Plastica” è stato decretato dalla rivista Rolling Stone il miglior brano rock italiano. Artista “non allineato” al mainstream, ha venduto complessivamente circa 5 milioni di dischi e grazie ai suoi lavori, descritti dalla critica come “fuori dagli schemi”, che cercavano strade alternative già nei primi anni della sua carriera, viene considerato uno dei pilastri della musica rock italiana».

La cerimonia di consegna del premio avverrà l’1 ottobre sul Palco Centrale del MEI in Piazza del Popolo a Faenza, in occasione del live dell’artista.

Di seguito tutti i premi assegnati dal MEI:

·                    TARGA MEI MIGLIOR ESORDIO DELL’ANNO a FRIDA BOLLANI MAGONI.

·                    TARGA MEI – PIMI 2022 ai C’MON TIGRE. Il premio al miglior artista indipendente dell’anno quest’anno è stato assegnato da una giuria coordinata dal giornalista Federico Guglielmi.

·                    TARGA MEI – EXITWELL al migliore artista dell’anno DITONELLAPIAGA, una delle espressioni più interessanti delle nuove generazioni musicali indipendenti. A premiare l’artista il critico musicale Riccardo De Stefano che ha coordinato la giuria.

·                    TARGA MEI – PREMIO SPECIALE MEI 25 a VALERIO LUNDINI, comico, presentatore, musicista, autore: uno degli artisti più sorprendenti e spiazzanti dell’anno, questa estate in tour con la sua straordinaria band I Vazzanikki.

·                    TARGA MEI – PREMIO ALLA CARRIERA a LUCA MADONIA, cantautore che l’1 ottobre sul palco del Teatro Masini a Faenza presenterà in anteprima il suo nuovo progetto discografico in uscita a fine ottobre, oltre a ricordare l’amico Franco Battiato, interpretando alcuni dei suoi più grandi successi.

·                    PREMIO HIP HOP MEI a DORO GJAT, per il nuovo progetto discografico “Mondonuovo”.

·                    PREMIO ALLA CARRIERA ARTISTA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2022 iRio.

Tutti i premi verranno consegnati l’1 ottobre a Faenza sul Palco Centrale in Piazza del Popolo, sul palco del Teatro Masini e sul Palco Giovani MEI in Piazza della Libertà.

Ai premi assegnati dal MEI si aggiungeranno:

·                    PREMIO DEI PREMI, il contest fra i vincitori dei concorsi di canzone d’autore intitolati ad artisti italiani, ideato da Enrico Deregibus e da Giordano Sangiorgi, organizzato dal MEI e diretto da Enrico Deregibus. L’edizione di quest’anno sarà dedicata all’amico del MEI Michele Scuffiotti, ideatore di EdicolAcustica. La finale del contest si terrà l’1 ottobre presso il Teatro Masini.

·                    TARGA MEI MUSICLETTER, il premio nazionale per il giornalismo musicale sul web ideato e curato da Luca D’Ambrosio. Come da tradizione il riconoscimento, giunto alla sua decima edizione, sarà assegnato al “Miglior sito collettivo” e al “Miglior blog personale” di informazione musicale e culturale dell’anno. Il Premio speciale -Targa Mei Musicletter quest’anno invece andrà alla “Migliore iniziativa culturale contro la guerra”.

·                    PIVI Premio italiano Videoclip Indipendente,a cura di Fabrizio Galassi e organizzato dal MEI, che riconoscerà anche quest’anno i migliori videoclip indipendenti dell’anno, ritenuti dal Ministero della Cultura di grande valore culturale e degni di sgravi fiscali in quanto opere culturali. Il miglior videoclip indipendente Italiano, selezionato tramite scouting e tramite selezioni dirette, verrà premiato l’1 ottobre presso il Teatro Masini da una giuria composta da Dario Falcini (direttore di Rockit), Riccardo De Stefano (direttore di ExitWell), Giuseppe Piccoli (co-fondatore della community online “Sei Tutto L’Indie Di Cui Ho Bisogno”), Francesco Lettieri (regista cinematografico, pluri-vincitore del PIVI), Giacomo Spaconi (regista de Le Coliche e musicista) e Francesca Piaggianelli (direttore del Roma Videoclip).

Fin dalla prima storica edizione, il MEI,  la manifestazione, fondata e diretta da Giordano Sangiorgi, è stata la piattaforma di lancio della nuova scena indipendente italiana con artisti che sono diventati pilastri della musica in Italia (tra gli altri DiodatoAfterhours, Bluvertigo, Marlene Kuntz, CSI, Pitura Freska, Baustelle, Caparezza, Negramaro, Brunori Sas, Perturbazione, Marta sui Tubi, Offlaga Disco Pax, e tantissimi altri) e ha premiato emergenti oggi considerati punte di diamante della nuova scena artistica del nostro Paese (come Ermal Meta, Fulminacci, Lo Stato Sociale, Ghali, I Cani, Canova, Calcutta, Zibba, Mirkoeilcane, Le Luci della Centrale Elettrica, Motta, Colapesce, Cosmo e tanti altri). Tanti sono stati anche gli artisti che hanno mosso i loro primi passi proprio al MEI, come ad esempio Daniele Silvestri che nel 1997 allestì un suo stand espositivo e più recentemente i Måneskin, che al MEI di Faenza hanno realizzato una delle loro primissime e uniche esibizioni in un festival indipendente fuori da Roma. Durante i suoi 27 anni di attività il MEI, con le sue edizioni ufficiali insieme alle tante edizioni speciali (a Bari, Roma e in altre città), ha registrato un totale di 1 milione di presenze, la partecipazione di 10 mila artisti e band dal vivo5 mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 giornalisti (più di 100dal resto d’Europa) che hanno parlato del MEI contribuendo a renderla la più importante vetrina della nuova e nuovissima musica italiana. Anche quest’anno il MEI trasformerà Faenza per tre giorni in una vera e propria città della musica con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni e mostre, affiancati da una parte espositiva rivolta agli operatori della filiera musicale con l’obiettivo di sostenere la crescita e la diffusione di una cultura musicale indie ed emergente. Verranno selezionate le migliori realtà indie italiane grazie al circuito di AudioCoop, che rappresenta circa 200 piccole etichette discografiche indipendenti italiane, e saranno presenti, unico caso in Italia, i vincitori di oltre 100 festival e contest per emergenti provenienti da tutta la Penisola e selezionati da AudioCoop, coordinamento etichette indipendenti, dalla Rete dei Festival,dal circuito di AIA – Artisti Italiani Associati, insieme a La Squadra per la Musica, il programma in oltre 150 radio Classic Rock on Air. Quest’estate, inoltre, il MEI 25 realizzerà vari eventi in anteprima in diverse città italiane come Procida, Capitale della Cultura, Rimini e tante altre.

Il MEI 2022 è realizzato con il contributo di Comune di Faenza, Regione Emilia-Romagna, Emilia Romagna Music Commission, AFI – Associazione Fonografici Italiani, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Confesercenti Ravenna, ERCultura, Camera di Commercio di Ravenna, SIAE, Nuovo IMAIE, Lazio Sound, Ministero della Cultura, Unione Romagna Faentina. Inoltre collaborano Terapia Artistica Intensiva, Esibirsi, Siedas, It-Folk, Music Day e Figurine Forever.

f.te MusicMap

CS_GIANLUCA GRIGNANI in occasione dei 25 anni della sua uscita, ”La Fabbrica di Plastica” viene ripubblicato in versione deluxe


In occasione dei 25 anni della sua uscita, “La Fabbrica di Plastica” il secondo disco di Gianluca Grignani, viene, per la prima volta, pubblicato in vinile in una versione Deluxe con Lp colorato e un Cd per un gatefold a tiratura limitata e numerata. “La Fabbrica di Plastica” è musica densa che non sta ferma un attimo, dissonanze elettriche di chitarre che si infilano a maglia sulle ritmiche, ora davanti ora dietro, e poi riverberi, feedback ed effetti di voce filtrata, a dare ancora di più l’idea di un disco come magma, di canzoni incendiarie come lava, la voce le segue, le colora, le racconta, le vive, le soffre. E’ il biglietto per un viaggio nuovo, figlio di dubbi e incertezze, di noia e incessante curiosità. C’è quindi elettricità, flusso, nervosismo, sonicità ma c’è anche il Battisti della Brianza, come qualcuno lo ha soprannominato da subito: e sprazzi di melodia appagata e serena che decolla proprio prima di schiantarsi nell’abisso. Questo album è stato prodotto da Gianluca Grignani con la preziosa collaborazione di un grande sound engineer quale Greg Walsh (collaboratore di Lucio Battisti), è un disco cult, per i suoi estimatori che al momento dell’uscita viene accolto con critiche contrastanti, disorientando il mercato e il suo pubblico proprio per il carattere sperimentale e rock dell’opera che sembra allontanarlo dallo stereotipo di tipico cantante pop italiano dei suoi esordi (”Destinazione Paradiso” fu un successo senza precedenti arrivando a vendere due milioni di copie). Un disco innovativo, una ricerca senza fine, una raccolta di istantanee valide a raccontare un attimo di presente e a ricordarlo nel futuro, ma terra di mezzo sulla quale altre foto si poggeranno tra cui due singoli che diventano evergreen come ”La Fabbrica di Plastica” e ”L’Allucinazione”. Adesso però è tempo di celebrare l’anniversario del 25° Anniversario per riassaporare le immagini e i suoni che arrivano dalla fabbrica di plastica, un posto neanche troppo immaginario dal quale, con un po’ di buona volontà e incoscienza, si può tentare la fuga… In vinile, una Versione Deluxe con Lp colorato + Cd per un gatefold a tiratura limitata e numerata così come per la versione LP nero + Cd e un vinile Lp nero versione catalogica con audio rimasterizzato. Sono presenti nel formato CD e nell’eAlbum anche la ghost track “Qualcosa nell’Atmosfera” e una versione acustica di ”Fabbrica di Plastica”, chiude la tracklist una demo version inedita del brano dal titolo “Dedicata”.

Redazione

Gianluca Grignani: Annullato il concerto alla Fiera del Vino! “Tengo alla mia dignità” – Il commento della Lucarelli e la risposta di Grignani


grignani
Il concerto di Gianluca Grignani previsto a Montefiascone per il 15 di agosto inserito nel contesto della  Fiera del Vino è stato annullato dal cantante per un fatto di dignità professionale, al di là delle battute che si sono sprecate in rete al suo annuncio e tra le quali spicca quella  di Selvaggia Lucarelli: “A occhio, non mi sembra una buona idea” di chiaro riferimento al “problema” che affligge il cantante. Ovviamente Grignani non è rimasto indietro e, in un post pubblicato nella sua pagina social, oltre a informare sui motivi che hanno portato all’annullamento del concerto e sui suoi prossimi appuntamenti, ha  risposto alla blogger con altrettanta ironia ma in forma decisamente più elegante.
“Potrei scrivere tanto su quello che in questi giorni sul web è stato detto circa il mio live acustico a Montefiascone…La prima cosa che mi viene in mente però è il diritto di replica con ironia nei confronti della sig. ra #SelvaggiaLucarelli anche perché son convinto che non si offenderà se dico che quando la vedo in TV a fare l’opinionista neanche a me sembra che lei sia nel contesto giusto!! 
Ma bando alle ciance, io sono un musicista e tutto il resto per me è solo un contorno!!
Mi vedo costretto ad annullare il concerto a Montefiascone, perché c’è stata una disinformazione generale sull’evento stesso, sulla location cambiata quasi all’ultimo minuto, dettagli dei quali io sono venuto a conoscenza poche ore fa!!! Di sicuro il motivo per il quale non terrò il live non è legato alla circostanza che lo stesso è inserita all’interno della Festa del vino, nella quale ci avrei “sguazzato” volentieri…e tra l’altro credo che sia una gran bella manifestazione,seria e ben organizzata!!!
Ma che ci crediate o no io tengo molto alla mia dignità professionale…che per me è al primo posto sempre!!!
Chiamatelo caos, chiamatela libertà, chiamatela anarchia io lo chiamo semplicemente rock’n’roll…e il rock’n’roll è di tutti!!!
Ci vediamo presto, sabato a Brugnano 5Terre e il 10 a Policoro (Matera) Concerto a pagamento!
Vi abbraccio
G.”
Redazione 

Gianluca Grignani: “Alcuni meccanismi nei live sono un po’ strani… E anche il gioco che fanno i media in Italia sta diventando ridicolo. Il 3 dicembre concerto a Roma


Ritorniamo a Gianluca Grignani, il bravo cantautore che ha fatto parlare di se recentemente per le sue intemperanze facendo preoccupare i tantissimi fan, in una intervista ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio  parla della sua carriera ventennale e punta il dito sui media, senza giri di parole e con la sua solita schiettezza:

“Alcuni meccanismi nei live sono un po’ strani, cose che avevo già annusato da un po’.

 

Il tre dicembre farò un bel concerto a Roma, città che adoro, mi sono reso conto che è la più bella del mondo. Il concerto è pronto, all’Atlatinco. Poi faremo anche un concerto nel carcere di Bollate, il tredici dicembre. A Roma, invece, il 3 dicembre andremo al Bambin Gesù al mattino, per fare un incontro con i bambini. Ho sempre adorato Roma, solo che ultimamente non riesco a farne a meno. Il segreto per arrivare a una carriera di vent’anni? Non arrivare mai all’apice, mi sono ritirato dalla televisione per diversi mesi e ho ripreso a fare i concerti da solo in acustico, pubblicizzandoli venti giorni prima dell’evento. Bisogna sempre mettersi in gioco, per star fuori da tutti i meccanismi un po’ strani che sono attorno al mondo dei live. La musica non ha profondità né lato, bisogna sperimentare, lavorare, bisogna essere artisti e non semplicemente marketing man. I soldi fanno girare il mondo, ma anche la cultura lo fa. Chi riesce ad abbinare le due cose senza vendersi, allora può definirsi artista”.

Sul suo rapporto con le donne: “Quante proposte indecenti ho ricevuto in questi vent’anni di carriera? in pochi ci credono, ma io sono un timido in queste cose. Più passano gli anni e più mi sento profondo. Tante donne, bellissime e anche conosciute in diversi casi, mi hanno fatto il filo ma non me ne sono mai accorto. Mi sono sempre sentito più vicino alla musica a un certo livello diventa poesia, diventa arte”.

Gianluca Grignani attacca i media:Alcuni meccanismi nei live sono un po’ strani, cose che avevo già annusato da un po’. E anche il gioco che fanno i media in Italia sta diventando ridicolo. Mi hanno fatto morire tante volte, ma un poeta diceva che gli eroi muoiono solo una volta, tutte le altre volte si rialzano. Preferisco non star dietro alle cazzate che certe volte vengono fuori, evito anche di rispondere. Mettono gli anabolizzanti all’interno di molte notizie. La mia fortuna è che io sono un uomo forte e certe cose non mi hanno mai toccato più di tanto. Altre persone avrebbero potuto sentirsi quasi istigate al suicidio, i media devono stare attenti. Io ho le spalle larghe e un pubblico che mi adora e che mi ha perdonato certe situazioni e certe difficoltà, ma c’è gente che ci può morire davanti a queste cose, usano la parola, la comunicazione, come se fosse una spada in grado di tagliarti in due. Ripeto, a volte sembra istigazione al suicidio. Se fossi stato un po’ più debole, se le persone che ho accanto non mi avessero creato questa corazza, mi chiedo come sarebbe finita”.

Il cantautore  poi, ha detto la sua sui talent: “I talent sono un mezzo discografico e televisivo per creare il successo momentaneo. Il problema è che non c’è profondità nei talent,vengono fuori solo interpreti, non personaggi musicali. Quando mi è stato proposto di fare il giudice in un talent, e io ho detto che lo avrei fatto volentieri ma potendoci mettere contenuti, e infatti alla fine non mi hanno più chiamato. In futuro potrei anche partecipare, ma solo se mi lasciano libero di fare. Il problema è che se non fai il gioco della grande discografia e delle grandi agenzie sei fastidioso, io ho la grande fortuna di essere un po’ una scheggia impazzita che funziona, non possono né spegnermi né raffreddarmi”.

Gianluca Grignani e le crisi di panico: “ne uscirò” la musica? “E’ la mia vita, voi e la mia famiglia siete la verità”.


grignani

E’ di appena qualche giorno fa la notizia del ricovero in Ospedale di Gianluca Grignani, che ha preoccupato i suoi tanti fan, ma con un post nella sua pagina Facebook ecco che il cantautore chiarisce l’episodio e rassicura i fan e la sua famiglia: “Io sono le mie canzoni, sono ‘fuori dagli schemi’ da sempre, ma non come qualcuno vuole far pensare. L’ho detto anche in questi giorni: sono l’uomo e l’artista, in maniera inscindibile” e poi “Dal primo successo si è voluto curiosare nella mia vita – prosegue – raccontando di tutto, per portare a galla chissà quale verità su di me fuori dal coro, e non ho mai nascosto quello che sono perché sono tutto quello che faccio. Ho le mie forze e le mie debolezze, che oggi si chiamano crisi di panico, con tutto quello che ne consegue. Ma ne uscirò“. Grignani si aggrappa alla sua musica: “E’ la mia vita, voi e la mia famiglia siete la verità”.

Qualche ora dopo con un altro messaggio ringrazia poi in particolare Ramazzotti, Briga e i Tiromancino: “Grazie a chi mi sta dimostrando affetto…a voi, ai giornalisti (quei tanti che hanno scritto la verità perché mi conoscono), grazie di cuore ad Eros Ramazzotti, ai miei fratelli Briga e Tiromancino. Vi voglio bene G.

Il 6 maggio è uscito il suo nuovo album “Una stanza in mezzo al cielo“con cui duetta con alcuni colleghi da Ligabue a Zampaglione passando per Carboni, Moro, Consoli, Annalisa e Briga

In questo video racconta il suo ultimo progetto discografico

Redazione

 

STRASCICO DI POLEMICHE DOPO IL CAPODANNO “DISASTROSO” SULLA RAI E MEDIASET; NO AL PROCESSO MEDIATICO A GIANLUCA GRIGNANI


grignani

Si è riversato sul Web un vero e proprio fiume di critiche sia contro Rai1 che Mediaset in rapporto agli “show” a cui è stato affidato il compito di “fare da ponte” per il nuovo anno ai telespettatori, sorprendentemente, sommando gli ascolti delle due reti, è risultato che all’incirca 9 milioni (con punte di 12) di Italiani hanno atteso la mezzanotte davanti al teleschermo, non pochi, davvero, che non si sono involati alla volta di mete esotiche, optando per il salotto di casa e sono stati tutt’altro che una platea “passiva” o distratta, vista la quantità di lamentele via “Tweet” e “social” inviate in tempo reale (e anche in seguito) ai siti ufficiali delle due aziende, con i quali è possibile interagire. Se la Rai ha rimediato una ben magra figura con il “bestemmione” sotto forma di messaggio sfuggito ai filtri e che è placidamente scorso assieme ad altri più innocui sul video, davanti agli occhi esterrefatti di milioni di persone e si è coperta di ridicolo annunciando l’avvenuto passaggio nel 2016, con relativo, immancabile “countdown”, all’incirca un minuto prima dell’orario esatto, Mediaset non è stata da meno, con le “scivolate” e gli “intoppi” linguistici e grammaticali di Gigi D’Alessio, il suo commento con tanto di “gaffe” (involontaria, si spera) sulla cordialità del popolo italiano, da cui ha escluso tre quarti di penisola e, com’è naturale, l’incidente  di Gianluca Grignani, presentatosi sul palcoscenico alquanto “su di giri”.

Ci si poteva scommettere a occhi chiusi che a scontare le conseguenze delle manchevolezze, della superficialità e del pressapochismo generali sarebbe stata, come avviene in queste ore, una sola persona, Gianluca Grignani, letteralmente massacrato, triturato e tranciato dai “media”, che hanno preferito avventarsi “in corpore” su di lui, una “preda” fin troppo facile, visto che le sue “debolezze” sono di dominio pubblico, piuttosto che prendersela con i veri responsabili del “disastro” generalizzato di fine 2015, ossia le produzioni e gli organismi di controllo, per esempio, ma non solo.

E’ anche poco probabile che nessuno si sia accorto dello stato di evidente alterazione del cantante, prima di mandarlo in scena, sicuramente si poteva, anzi no, si doveva intervenire in tempo, convincendolo a rinunciare a esibirsi e non permettendo che si esponesse alla pubblica derisione, mentre a trasformarlo nel capro espiatorio di comodo, in una serata che aveva “fatto acqua” da tutte le parti e non certo unicamente per colpa sua, è bastato un attimo o forse si voleva incrementare l’”audience”, non brillantissimo, anche sulla sua pelle?

Dispiace che a risentirne siano la credibilità e soprattutto la carriera artistica di Grignani, costellata di successi, un disco di diamante, 12 di platino e 2 d’oro, per un cantante che ha debuttato appena ventenne ed è subito balzato alla notorietà, inizialmente idolo dei giovanissimi, con brani come “La mia storia tra le dita” e “Destinazione Paradiso” (l’omonimo album, del 1995, ha venduto 2 milioni di copie ndr), che ha collaborato con Greg Walsh (già musicista per Tina Turner ndr), Jay Healy (produttore di Patti Smith ndr ), Vince Tempera, Dodi Battaglia, Fio Zanotti e che ha riagguantato la popolarità a Sanremo 2015 con il bel motivo “Sogni infranti”, fra i riconoscimenti ricevuti, una “Grolla d’Oro” (2005) per aver firmato la colonna sonora del film “Che ne sarà di noi” di Giovanni Veronesi, il premio “Lunezia” per il valore musical-letterario dei suoi pezzi e quello dell’”Accademia della Torre” (2013) per l’eccellenza professionale, inoltre la rivista “Rolling Stone”, nel 2013, ha decretato la sua “Fabbrica di plastica” il migliore brano “rock” italiano, tante conferme, dunque e traguardi soddisfacenti raggiunti.

Innumerevoli sono gli artisti che hanno avuto familiarità con il consumo di sostanze alcoliche o stupefacenti, il mito del “rocker” maledetto si alimenta anche della sua “viziosità”, complicato è semmai “sopravvivere”, anche artisticamente parlando, alla propria dipendenza da certi veleni, ci auguriamo che Gianluca Grignani possa rimettersi presto in carreggiata, a 43 anni sicuramente la sua indubbia creatività ha ancora molto da esprimere e da regalare ai “fans”, purché si renda conto che ritrovarsi regolarmente “diversamente lucido”, definizione coniata da Vasco Rossi, “recordman” di cadute sul palco, che l’ha buttata sull’umoristico, spinge sulla pericolosa china che conduce all’autodistruzione e non può e non deve essere, in nessun caso, considerato uno scherzo.

by Fede

Gianluca Grignani e Andrea Montovoli ospiti a “Colorado”


colorado

Undicesimo scopiettante appuntamento con la contagiosa allegria della banda di Colorado, domani, oggi 1 maggio 2015, in prima serata su Italia Uno.

A fare gli onori di casa i conduttori Paolo Ruffini, che ha recentemente raggiunto il traguardo dei due milioni di fan sulla sua pagina Facebook, e la talentuosa Diana Del Bufalo.

Con loro, ospite per questo undicesimo appuntamento, Gianluca Grignani, uno dei cantautori più amati, che interpreta sul palco di Colorado la sua hit “Sogni Infranti”, e si presta ad un esilarante scambio con il suo imitatore Fabrizio Casalino; e per finire, si accompagna a Diana per un  inaspettato ed emozionante medley dei suoi successi.
Altro gradito ospite della puntata è l’attore e deejay Andrea Montovoli, di ritorno dall’esperienza a L’Isola dei Famosi, che con grande umorismo diventa una efficace spalla dei comici.

E poi, Pucci alle prese con la visita dall’oculista, i PanPers sullo scoccare dei fatidici trent’anni e con il loro atteso e scenografico momento musicale, questa volta sulle note di “I am an albatros” e sul denigrato lavoro dell’arbitro; e ancora, Pino e gli Anticorpi, che ci raccontano a loro modo l’avvento di Expo, Dario Cassini sulle tipiche tecniche femminili durante i litigi, Leonardo Manera e il suo tassista contro il sistema.

“ROCKSTAR (a metà)”, la biografia non autorizzata di GIANLUCA GRIGNANI scritta dal suo ex assistente personale, MASSIMILIANO LONGO.


ROCKSTAR (a metà) Lunedì 17 novembre esce in tutte le librerie la biografia di Gianluca Grignani, raccontato senza filtri né censure dal suo ex assistente personale

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Scritto dall’ex assistente personale di Grignani, Massimiliano Longo, con una prefazione di Massimo Luca, storico chitarrista di Lucio Battisti nonché produttore e scopritore di: Fabrizio Moro, Biagio Antonacci, Annalisa Minetti e Grignani stesso.

Il 18 novembre h 20.00 presentazione dell’autore + show live di brani del rocker Milanese omaggiato da diversi artisti ospiti @ Rock’n’Roll di Milano (via G. Bruschetti 11) 

Da lunedì 17 novembre sarà disponibile in tutte le librerie “ROCKSTAR (a metà)(CHINASKI EDIZIONI), la biografia non autorizzata di Gianluca Grignani scritta dal suo ex assistente personale, Massimiliano Longo (attualmente direttore del sito www.allmusicitalia.it e produttore musicale per Eleonora Crupi e i Voyeur).

Il libro, che vanta una prefazione di un mostro sacro della musica italiana, nonché scopritore e primo produttore di Grignani, Massimo Luca, racconta vent’anni di carriera di un artista sempre in bilico tra pop e rock, beatitudine e dannazione, tonfi paurosi e geniali risalite. Un uomo che ha saputo ribaltare le regole del music business più e più volte, spesso pagando il coraggio di determinate scelte sulla propria pelle. Ma anche un uomo complesso, problematico, in lotta con i propri demoni.

Scritto da qualcuno che, in qualità di suo assistente personale per diversi anni, ha avuto modo di conoscere bene sia il musicista che l’uomo dietro l’artista, questa biografia è un viaggio dentro la storia, i dischi e gli eventi importanti della carriera di Gianluca Grignani, un lungo racconto fatto di aneddotti, per lo più sconosciuto al grande pubblico, e di testimonianze di produttori, fonici, fan, artisti e persone che hanno collaborato in questi anni con il rocker milanese.

Tra loro e le testimonianze di : Umberto Iervolino, Cosimo Alemà, Franco Cristaldi, Simone Bertolotti, Pier Carlo Penta, Fabrizio Simoncioni, Andrea Nava, Matteo Cerboncini