Gigi d’Alessio

#RAI: “The Voice of Italy” Penultima Blind Audition per i team capitanati daGigi D’Alessio, Elettra Lamborghini, Morgan e Gué Pequeno


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La ricerca di nuovi talenti continua e la padrona di casa Simona Ventura dà appuntamento a martedì 14 maggio alle 21.20 su Rai2 con la quarta Blind Audition di “The Voice of Italy”.
Sul palco dello Studio 2000 del Centro di Produzione Tv Rai di Milano, le Voci in gara si metteranno alla prova per conquistare un posto nel team dei coach Gigi D’Alessio, Elettra Lamborghini, Morgan e Gué Pequeno.

Ogni Voce ha a disposizione 90 secondi per dare il meglio di sé ed entrare in uno dei team del programma, esibendosi live con cover di successi italiani e internazionali o un brano proprio, accompagnati dalla band presente in studio. Una prova sempre più competitiva, i posti diminuiscono e per i quattro coach la scelta, basata unicamente sull’ascolto, diventa sempre più dura. Non mancheranno strategie e colpi di scena per riuscire ad aggiudicarsi i talenti migliori.

Queste le voci scelte nelle prime tre puntate, nei quattro team:

Team D’Alessio: Carmen PierriSofia TirindelliRaphael NkerewemDomenico IervolinoCosimo De Leo in arte KokoSofia Sole CammarotaAndrea SettembreMarta Verrecchia in arte MarthaStefano ColliKumi WatanabeElisa Gaiotto in arte Eliza G.

Team Lamborghini: Diana Suppressa in arte Huntress D; Beatrice Inguscio in arteTrisssTess Amodeo Vickery; Miriam Di Criscio in arte Miriam AyabaFilippo CanteleGiorgia La CommareSerena Maria Police.

Team Morgan: Davide VettoriValerio SgargiElisa Paschetta in arte Joe ElleMarco LiottiFrancesco BombaciFelice FalangaErica BazzeghiniKaren MarraNoemi MatteiEmanuela Caputo in arte MorganaMatteo CamelliniDominique Chillé Diouf in arte Diablo.

Team Pequeno: Ilaria Amagour in arte Hindaco; Micaela Foti; Ilenia FilippoMichele Ciliberti e Giuseppe Aprile in arte Mashup LoopJosuè PrevitiAres FavatiIna e Serena Sinani in arte SindollsSophia Murgia.

Dagli studi di Rai Radio2, radio ufficiale di “THE VOICE OF ITALY”, i due conduttori d’eccezione Andrea Delogu e Stefano De Martino, come di consueto seguiranno in diretta il programma.

Ogni giorno tutte le piattaforme social di Rai2 e del programma danno la possibilità agli utenti di entrare nel backstage, non solo durante la messa in onda ma anche nel corso della settimana quando coach e talent si preparano per le performance. Indiscrezioni, approfondimenti e interviste mirate. Dirette social, jam session e interviste pungenti, con divertenti incursioni di Simona Ventura, compongono l’offerta digital, oltre naturalmente alla possibilità di rivedere le clip delle puntate e gli extra sul sito www.thevoiceofitaly.rai.it e sul canale YouTube di The Voice of Italy.

Un filo diretto con i coach e Simona, consente al pubblico e ai fans di interagire e commentare le puntate costantemente attraverso l’hashtag #TVOI

Twitter: THEVOICE_ITALY, 

Instagram: thevoice_italy,

Facebook:Thevoiceufficiale

The Voice, format internazionale TALPA GLOBAL, creato da John de Mol tra i più visti al mondo e in onda in 67 Paesiè prodotto in Italia da Rai2 in collaborazione con WAVY, scritto da: Benedetto Calì, Alessandro Caruso, Angelo Ferrari, Agata Gambuzza, Riccardo Lupoli, Marta Marelli, Francesca Mazzantini, Simone Rossi, Francesca Todaro, Simona Ventura, Cesare Vodani con la collaborazione di Paolo Bordigoni, Marco Matteo, Alessandra Porzio.

Redazione

The Voice of Italy su #Rai2 Al via la nuova edizione con Simona Ventura


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Nuovo cast e un meccanismo rinnovato: da martedì 23 aprile alle 21.20 su Rai2 e Radio2, riparte “The Voice of Italy”. A condurre le otto puntate del talent show che ha conquistato 500 milioni di spettatori in tutto il mondo arriva Simona Ventura, mentre le poltrone girevoli ospitano 4 coach inediti: Gigi D’Alessio, Elettra Lamborghini, Morgan e Gué Pequeno.

Simona segna una vera svolta nella modalità di conduzione, ponendosi come punto di riferimento per le diverse e spiccate personalità dei quattro coach, figli di mondi musicali molto differenti: dal latin pop di Elettra Lamborghini – volto femminile di questa edizione – al classico melodico italiano di Gigi D’Alessio, dal rap di Gué Pequeno al poliedrico pop-rock di Morgan. Comune denominatore per i quattro grandi artisti, la determinazione nel voler vincere la sfida che porterà uno di loro ad aggiudicarsi la nuova voce italiana.

Novità anche nel meccanismo di gara: l’edizione 2019 di “The Voice of Italy” sarà infatti più dinamica e appassionante, con 5 delle 8 puntate dedicate alle Blind Auditions, le ormai iconiche “audizioni al buio” che si svolgeranno in uno studio completamente rinnovato.

Nella prima fase saranno 100 gli aspiranti concorrenti che, accompagnati da una band live, tenteranno di conquistare i quattro coach, ma solo 24 di loro arriveranno alla Battle. In questa seconda fase, i talenti di ciascuna squadra si sfideranno fra loro e solo i 12 rimasti, 3 per team, accederanno alla fase di Knockout”, l’ultima prima della finale. A questo punto spetterà a ciascun coach il compito di scegliere l’unico rappresentante del proprio team che, nella finalissima live, sarà sottoposto al giudizio del pubblico a casa.

Durante le Blind Auditions” della scorsa edizione era stato introdotto – per la prima volta in Europa – il Blocca coach, ossia la possibilità per ciascuno di escludere un collega nella scelta di un talento. Quest’anno l’opportunità di blocco raddoppia.

La spettacolare finalein onda in diretta giovedì 4 giugno 2019, sarà un evento unico, con super ospiti e grande musica. I finalisti, accompagnati da un corpo di ballo e da una band di 13 elementi verranno votati in diretta dal pubblico che potrà interagire attraverso i social network e il web. Saranno infatti proprio gli spettatori a casa a determinare il vincitore assoluto di “The Voice of Italy 2019, che si aggiudicherà un contratto discografico con Universal Music Italia.

Redazione

26 gennaio 2018 A #Verissimo su #Canale5 intervista esclusiva a Gigi D’Alessio


Sabato 27 gennaio su Canale 5, alle ore 16.00, nuovo appuntamento con Verissimo, condotto da Silvia Toffanin.

Intervista esclusiva ad uno dei cantanti più amati del panorama musicale italiano: Gigi D’Alessio.

Saranno in studio Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, protagonisti del nuovo film di Luciano Ligabue ‘Made in Italy’.

A Verissimo, per la prima volta insieme, un trio imperdibile formato dall’ex campione di ciclismo Francesco Moser suo figlio Ignazio Moser e la fidanzata, conosciuta nella casa di ‘GF Vip’, Cecilia Rodriguez.

Inoltre, ampio spazio a ‘L’Isola dei Famosi’ con in studio la super opinionista Mara Venier e in collegamento dall’Honduras il nuovo inviato Stefano De Martino.

Ospite del talk show anche l’attrice Greta Scarano, personaggio principale del terzo film tv ‘La scorta di Borsellino – Emanuela Loi’, del ciclo Liberi Sognatori.

Infine, Fabio Rovazzi parlerà del suo debutto come attore nel film ‘Il Vegetale’.

Redazione

21/03/2017 – 21:20 #RAI2: MADE IN SUD Ospiti musicali Giovanni Allevi e Giusi Ferreri


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Divertimento assicurato con le new entry di Made in Sud: Alessandro  Di Carlo, Marco Bazzoni e  Antonio D’ Ausilio che con i comici storici del live show Paolo Caiazzo, I ditelo voi, gli Arteteca e tutti gli altri, sono su Rai2 martedì 21 marzo alle 21.20, insieme a  Gigi D’Alessio, Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci. Gli ospiti musicali di questa seconda puntata sono il maestro Giovanni Allevi,  che si esibirà in un virtuoso duetto con Gigi D’Alessio e Giusi Ferreri  che presenterà un  suo nuovo brano. Non mancheranno le musiche del dj Frank Carpentieri  a sottolineare il ritmo frenetico dello show  e  i twitter del Prof. Enzo Fischetti. Made in Sud è un programma realizzato dal Centro di produzione di Napoli in collaborazione con  la Tunnel produzioni. Autori del programma sono Nardo Mormone e Paolo Mariconda. La regia è di Sergio Colabona.
Redazione

RAI2: MADE IN SUD Ospite musicale della prima puntata Ermal Meta 14/03/2017 – 21:20


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Da Napoli a tutta Italia: con l’arrivo di una stella della canzone italiana nel mondo come  Gigi D’Alessio – affiancato da Fatima Trotta e Elisabetta Gregoraci –  la  travolgente comicità  di “Made in Sud” allarga i propri confini per dodici puntate – prodotte da Rai2  in collaborazione con la Tunnel  produzioni – in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli da martedì 14 marzo alle 21.20.
Al “timone” del programma arriva, dunque, un napoletano doc capace di farsi sentire da Nord a Sud. E Gigi D’Alessio lo farà portando nel programma la musica e i suoi grandi successi, i duetti insieme a ospiti importanti, le novità del suo repertorio. Senza dimenticare il fil rouge della comicità di “Made in Sud”. L’ospite musicale della prima puntata è Ermal Meta, il cantautore albanese classificatosi al terzo posto all’ultimo Festival di Sanremo con “Vietato morire”.
Perchè, come sempre, la struttura portante del programma sarà costituita dai comici: quelli che il pubblico ha imparato a conoscere ed amare da anni come  Arteteca, Ditelo Voi, Paolo Caiazzo, Nello Iorio, Gino Fastidio, Mariano Bruno, Ciro Giustiniani, Enzo e Sal, Maria Bolignano, Mino Abbacuccio, ma anche nuovi nomi, prestigiosi e provenienti non necessariamente dalle aree del Sud Italia come Marco Bazzoni, Alessandro Di Carlo e  Antonio D’Ausilio. E non mancheranno alcuni debutti assoluti sul piccolo schermo. Ulteriore novità dell’edizione 2017, una super band di 8 elementi che suonerà ogni sera dal vivo, mentre i contrappunti musicali dalla console, che daranno ritmo all’intera serata e ai comici saranno, come da tradizione, a cura di Frank Carpentieri.
Completa il cast di quest’anno un balletto costituito da 8 elementi agli ordini del coreografo Filippo Mainini.

Redazione

RAI RADIO2: RADIO2 SOCIAL CLUB Gigi D’Alessio festeggia 50 anni con Luca Barbarossa e Andrea Perroni


dalessioVenerdì 24 febbraio, ospite di Radio2 Social Club sarà Gigi D’Alessio. Il cantautore incontrerà Luca Barbarossa e Andrea Perroni nel loro divertente salotto di “casa”, ovvero l’unico club di musica live della radiofonia italiana, dal lunedì al venerdì, alle 14.30, su Rai Radio2. L’occasione sarà quella del suo 50° compleanno, che coincide con l’uscita del suo nuovo disco ‘24.02.1967’, e con i suoi 25 anni di carriera. Radio2 Social Club, come da consuetudine, sarà anche pretesto per ascoltare Gigi D’Alessio live: il cantautore si esibirà dal vivo, infatti, con brani come ‘O Sarracino’ e ‘Avrai’ di Claudio Baglioni, in esclusiva per il programma di Radio2, con gli speciali arrangiamenti della Social Band di Stefano Cenci. Radio2 Social Club è on air sulle frequenze di Radio2, sulla App di Radio Rai e in streaming su http://www.radio2.rai.it.

Redazione

Gigi D’Alessio a Radio Dj: Non si possono far giudicare Al Bano o D’Alessio da una che fa la blogger,che capisce di trucco…


dalessioGigi D’Alessio è rimasto davvero contrariato dalla eliminazione della sua canzone nella quarta serata del festival e ritorna ancora sull’argomento  della giuria di qualità e sullo “zero” che l’ha lasciato fuori dalla finale . Lo ribadisce a Porta a Porta e ancora a Radio Dj in risposta a Linus Direttore di Radio Dj anche lui in giuria,  che ammette: “la giuria avrebbe dovuto essere “composta in maniera più proporzionata al target sul palco, invece era abbastanza giovane nel gusto musicale, forse un po’ troppo moderna. Ci voleva qualche personaggio radiofonico più vicino a Gigi e Al Bano” aggiungendo, però, che anche il pubblico aveva un po’ abbandonato D’Alessio (“Io ero convinto che la sua base lo avesse portato in finale e se non è successo dovrebbe portare Gigi a fare una riflessione“,

D’Alessio, però non ci sta e interviene in diretta rispondendo con numeri alla mano a Linus: “Se leggi i dati il pubblico c’è stato, è lo zero della giuria che non mi fa passare. È una formula aritmetica, se prendo due 6 e uno 0, la media è 4; se leggi i dati, il pubblico mi ama, e per me è una garanzia. Solo col televoto ho preso il 5,63%, se prendo un punto di percentuale dalla giuria di qualità io passo. Io rispetto Linus – e continua -, e ho detto che nella giuria ci sono alte competenze, ma non puoi mettermi la Placido che sono 30 anni che prova a fare la cantante e non c’è riuscita. Per me una giuria di qualità deve essere di qualità. Deve essere equilibrata. Ad esempio se chiamiamo Linus bisogna mettere anche Radio Italia. Non si possono far giudicare Al Bano o D’Alessio da una che fa la blogger, che capisce di trucco, noi abbiamo studiato musica non siamo stati in un centro estetico»  Ma lo dico perché se no a Sanremo i Big non ci vanno più“.

Arriva anche la replica di Carlo Conti che evidenzia le difficoltà che incorrono nella scelta dei componenti della giuria:
«Una delle cose più complicate a Sanremo è la composizione della giuria di esperti perché anche i direttori d’orchestra hanno legami con alcuni artisti e ci sono delle radio che hanno dei vincoli discografici e di etichette. Io ho cercato di mettere equilibrio e un tocco di modernità. Greta Menchi ha portato un’altra visione, ma quando metti in giuria Rita Pavone, Moroder, Andrea Morricone, Paolo Genovese credo che si vada a controbilanciare. Sarebbe stato grave se per tutelare alcuni miei amici avessi fatto una giuria completamente sbilanciata dall’altra parte».
Redazione

STRASCICO DI POLEMICHE DOPO IL CAPODANNO “DISASTROSO” SULLA RAI E MEDIASET; NO AL PROCESSO MEDIATICO A GIANLUCA GRIGNANI


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Si è riversato sul Web un vero e proprio fiume di critiche sia contro Rai1 che Mediaset in rapporto agli “show” a cui è stato affidato il compito di “fare da ponte” per il nuovo anno ai telespettatori, sorprendentemente, sommando gli ascolti delle due reti, è risultato che all’incirca 9 milioni (con punte di 12) di Italiani hanno atteso la mezzanotte davanti al teleschermo, non pochi, davvero, che non si sono involati alla volta di mete esotiche, optando per il salotto di casa e sono stati tutt’altro che una platea “passiva” o distratta, vista la quantità di lamentele via “Tweet” e “social” inviate in tempo reale (e anche in seguito) ai siti ufficiali delle due aziende, con i quali è possibile interagire. Se la Rai ha rimediato una ben magra figura con il “bestemmione” sotto forma di messaggio sfuggito ai filtri e che è placidamente scorso assieme ad altri più innocui sul video, davanti agli occhi esterrefatti di milioni di persone e si è coperta di ridicolo annunciando l’avvenuto passaggio nel 2016, con relativo, immancabile “countdown”, all’incirca un minuto prima dell’orario esatto, Mediaset non è stata da meno, con le “scivolate” e gli “intoppi” linguistici e grammaticali di Gigi D’Alessio, il suo commento con tanto di “gaffe” (involontaria, si spera) sulla cordialità del popolo italiano, da cui ha escluso tre quarti di penisola e, com’è naturale, l’incidente  di Gianluca Grignani, presentatosi sul palcoscenico alquanto “su di giri”.

Ci si poteva scommettere a occhi chiusi che a scontare le conseguenze delle manchevolezze, della superficialità e del pressapochismo generali sarebbe stata, come avviene in queste ore, una sola persona, Gianluca Grignani, letteralmente massacrato, triturato e tranciato dai “media”, che hanno preferito avventarsi “in corpore” su di lui, una “preda” fin troppo facile, visto che le sue “debolezze” sono di dominio pubblico, piuttosto che prendersela con i veri responsabili del “disastro” generalizzato di fine 2015, ossia le produzioni e gli organismi di controllo, per esempio, ma non solo.

E’ anche poco probabile che nessuno si sia accorto dello stato di evidente alterazione del cantante, prima di mandarlo in scena, sicuramente si poteva, anzi no, si doveva intervenire in tempo, convincendolo a rinunciare a esibirsi e non permettendo che si esponesse alla pubblica derisione, mentre a trasformarlo nel capro espiatorio di comodo, in una serata che aveva “fatto acqua” da tutte le parti e non certo unicamente per colpa sua, è bastato un attimo o forse si voleva incrementare l’”audience”, non brillantissimo, anche sulla sua pelle?

Dispiace che a risentirne siano la credibilità e soprattutto la carriera artistica di Grignani, costellata di successi, un disco di diamante, 12 di platino e 2 d’oro, per un cantante che ha debuttato appena ventenne ed è subito balzato alla notorietà, inizialmente idolo dei giovanissimi, con brani come “La mia storia tra le dita” e “Destinazione Paradiso” (l’omonimo album, del 1995, ha venduto 2 milioni di copie ndr), che ha collaborato con Greg Walsh (già musicista per Tina Turner ndr), Jay Healy (produttore di Patti Smith ndr ), Vince Tempera, Dodi Battaglia, Fio Zanotti e che ha riagguantato la popolarità a Sanremo 2015 con il bel motivo “Sogni infranti”, fra i riconoscimenti ricevuti, una “Grolla d’Oro” (2005) per aver firmato la colonna sonora del film “Che ne sarà di noi” di Giovanni Veronesi, il premio “Lunezia” per il valore musical-letterario dei suoi pezzi e quello dell’”Accademia della Torre” (2013) per l’eccellenza professionale, inoltre la rivista “Rolling Stone”, nel 2013, ha decretato la sua “Fabbrica di plastica” il migliore brano “rock” italiano, tante conferme, dunque e traguardi soddisfacenti raggiunti.

Innumerevoli sono gli artisti che hanno avuto familiarità con il consumo di sostanze alcoliche o stupefacenti, il mito del “rocker” maledetto si alimenta anche della sua “viziosità”, complicato è semmai “sopravvivere”, anche artisticamente parlando, alla propria dipendenza da certi veleni, ci auguriamo che Gianluca Grignani possa rimettersi presto in carreggiata, a 43 anni sicuramente la sua indubbia creatività ha ancora molto da esprimere e da regalare ai “fans”, purché si renda conto che ritrovarsi regolarmente “diversamente lucido”, definizione coniata da Vasco Rossi, “recordman” di cadute sul palco, che l’ha buttata sull’umoristico, spinge sulla pericolosa china che conduce all’autodistruzione e non può e non deve essere, in nessun caso, considerato uno scherzo.

by Fede

GIGI D’ALESSIO “& FRIENDS” – CAPODANNO A BARI: “ONE MAN SHOW” AUTOCELEBRATIVO CON OSPITI “COMPARSE” (31/12/2015)


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Non è riuscito a “bissare” gli ascolti del Capodanno 2014, Gi(g)gi nazionale, quando era stato capace di sottrarre una consistente fetta di pubblico a Rai1, nel consueto appuntamento con le trasmissioni-contenitore che hanno al loro interno il “conto alla rovescia” di fine anno, infatti stavolta “L’anno che verrà”, in diretta da Matera, ha surclassato la concorrenza, accaparrandosi ben 5 milioni e 565.000 telespettatori (31,46% di share) mentre “Capodanno con Gigi D’Alessio”, da Bari, 2milioni e 284.000 (17,49 di share), senza dubbio avere, precedentemente, Flavio Insinna come “competitor” era stato più alla portata del cantante napoletano, ma evidentemente Amadeus, reduce dal prolungato successo di “Reazione a catena”, si è rivelato un “osso duro” più agguerrito del previsto o semplicemente il “veglione” di Canale5 ha commesso l’errore di schierare un “cast” di artisti fra i quali, fatto salvo qualche “veterano” della musica, la componente giovanilistica era palesemente predominante,  tuttavia ha dalla sua un “target” di “audience” che, con ogni probabilità, vista l’occasione, sarà stato fuori a festeggiare e non piazzato davanti al teleschermo, contrariamente a fasce di telespettatori più “avanti” con l’età, a cui forse era consigliabile indirizzarsi con proposte adeguate, si tratta, quindi, di un risultato, in un certo senso, già in preventivo.

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Ma anche l’onnipresenza accaparratrice di Gi(g)gi, che si è impadronito del palcoscenico come fosse di sua proprietà e, anziché riservarsi un ruolo di conduttore, ha trasformato la serata in un “recital” incentrato quasi esclusivamente su di sé e sul suo repertorio di canzoni, che può anche non incontrare i gusti della maggioranza, ha contribuito ad un appiattimento e a un calo di ritmo, durante i suoi inserti, dello spettacolo. Inevitabilmente “compresso” lo spazio riservato agli ospiti, sebbene Nek, ritornato meritatamente in auge con la “hit” sanremese “Fatti avanti amore” e Dolcenera, con la sua “verve” sprizzante, visibilmente adusati al mestiere, siano riusciti a lasciare il loro tocco personale. Imbarazzante l’uscita in scena di Gianluca Grignani, sul quale l’effervescenza delle “bollicine” aveva già fatto effetto qualche ora prima della mezzanotte, tanto che non riusciva nemmeno a strimpellare una chitarra né a cantare senza prendere stecche da ridurre in macerie gli edifici circostanti e se non fosse intervenuto in suo soccorso D’Alessio chissà cosa sarebbe potuto accadere. Protratti troppo per le lunghe anche i duetti canori in spagnolo di Gi(g)gi e Jordi Coll, l’attore (e non cantante!) che interpreta un giovane prete innamorato nelle telenovela “Il segreto”, che non sapeva scucire nemmeno due parole nella nostra lingua e nel complesso deve aver annoiato abbastanza i non “ossessivi” della serie tv.

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E infine i “teen idols”: Giosada, neo-vincitore di “X-Factor” si è a malapena intravisto, Alessio Bernabei, dopo il divorzio dal suo gruppo, trovandosi a corto di brani musicali propri, è stato costretto a fare da “spalla” a Gi(g)gi, i “Dear Jack”, con la “new entry” Leiner Riflessi, invece, hanno cantato un “medley” di loro successi, il “rapper” Briga, esibizionista come d’abitudine, si è fatto addirittura i comodi suoi, lasciando il suo numero di cellulare a destra e manca, per poter inviare messaggi, ha detto, a chi, del pubblico, lo avesse chiamato, poco dopo lo scoccare del nuovo anno sono giunti, attesi impazientemente dal popolo di adolescenti che su “Twitter” continuava a protestare per il ritardo del loro ingresso, i nuovi “bimbo-fenomeni”, Benji e Fede, che almeno dovrebbero cercare di migliorare la loro pronuncia (in Italiano), visto che pigliano le “e” per “i” e quindi “lettera” è diventata “littera” (ndr “Lettera” è un loro pezzo), salvabili, come sempre,  “The Kolors”, finalmente Alex e Daniele, di solito in secondo piano, si sono “buttati fuori”, dimostrando di sapersela godere un mondo pure loro, inquadrati arrampicati sulle ballerine e con una bella bottiglia da due litri di spumante trafugata sotto l’ascella, purtroppo Stash non era in condizioni fisiche eccellenti, con tanto di febbre a 39, si è comunque esibito nelle ascoltatissime “Ok” “Everytime” “Why don’t you love me” e, in dialetto napoletano, assieme a Gi(g)gi in “Napul’è”, omaggio a Pino Daniele, con il quale suo padre aveva collaborato. Zia Mara ( Venier ndr), pur essendo fra gli invitati, è stata del tutto dimenticata fino al brindisi collettivo, in cui è misteriosamente riapparsa, senza che le si desse modo di portare la sua ventata di allegria popolaresca e ci è mancata qualche sua uscita simile all’ indimenticabile “Rocco!Rocco!”.

Altamente sconsigliabile un “Gigi D’Alessio tris”.

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Tuttavia, “se Atene piange, Sparta non ride”, infatti i “tiratori scelti” del Web hanno “scatenato l’inferno” a partire da ieri sera contro Rai1 per la clamorosa “toppata” di aver accolto, a “L’anno che verrà”, il 2016, con un minuto e mezzo di anticipo (ma non funzionava neanche un orologio?), prima, solo nel film “Fantozzi” (1975) si era osato arrivare a tanto …

by Fede

NAPOLI PRIMA E DOPO IN PRIMA SERATA SU RAI1: Valerio Scanu tra i cantanti che omaggeranno Napoli


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In prima serata oggi 11 luglio  a partire dalle ore 21,10 su Rai1, inserita nella magica cornice del museo Castel Nuovo di Napoli all’interno del Maschio Angioino, tra i simboli della città di Napoli,  la 33ma edizione dell’evento musicale Napoli prima e dopo, condotta per il sesto anno consecutivo da Pupo con la partecipazione di Gloriana

 Ad omaggiare la canzone napoletana” in concerto”, si alterneranno sul palco di Napoli prima e dopo volti noti e belle voci della melodia italiana:  Gigi D’Alessio, Amii Stewart, Peppino Di Capri, Enzo Gragnaniello, Gloriana, Serena Rossi, Iva Zanicchi, Sal da Vinci, Orietta Berti, Gigi Finizio, Pietra Montecorvino, Eddy Napoli, Bruno Venturini Antonello Rondi, Gianni Nazzaro Valerio Scanu tra i più apprezzati interpreti della canzone napoletana seppure non ne vanti le origini, che partecipa all’evento per la terza volta.   Valeria Marini sarà la madrina della serata mentre gli ospiti nel parterre saranno Cristiano Malgioglio ed  Emanuela Aureli che interverrà con la sua comicità. Orchestra diretta dal Maestro Campagnoli.

Si potrà seguire Napoli prima e dopo in tv e streaming sul sito della Rai,www.rai1.rai.it