il fatto quotidiano

FEDEZ DIFENDE SFERA EBBASTA E ACCUSA L’ORGANIZZAZIONE: “È un artista di serie A che riempie il Forum di Milano… smuove le masse”…”Lo spray non sarà prevedibile – ma quello scenario di folla ammassata lo era”.


Fedez sulla strage di Corinaldo, Sfera non ci doveva andare

In merito alla tragedia di Corinaldo Fedez intervistato da Selvaggia Lucarelli per il Fatto quotidiano difende Sfera Ebbasta:non ha colpe“,  ma un artista del suo livello “lì non ci deve andare”.  “È un artista di serie A che riempie il Forum di Milano – sottolinea -, non può più andare in un posto del genere. Parliamo di una persona che vende 200 mila copie, che smuove le masse“. “Lo spray non sarà prevedibile – aggiunge -, ma quello scenario di folla ammassata lo era”.

Secondo il rapper Sfera Ebbasta non ha comunque colpe sull’accaduto perché “l’unico che non deve essere cosciente dello scenario probabile è l’artista”. “Io Sfera lo difenderò sempre e mai avrei pensato di difenderlo nella vita – spiega -. Lui si assume le responsabilità di ciò che scrive, di ciò che dice e di ciò che fa sul palco, ma tutto quello che è relativo all’organizzazione –  ricade sulle spalle di gestore, booking e nel caso in cui coincide col booking, anche del management”.

Fedez racconta poi di aver contattato il trapper dopo la tragedia. “Io Sfera non lo conosco, non ci siamo mai parlati, ma – gli ho scritto l’altro giorno per la prima volta per esprimergli la mia solidarietà: deve essere difficile alla sua età avere un peso del genere sulle spalle. Non deve colpevolizzarsi – aggiunge poi -, è successa la cosa peggiore che potesse succedere. Mi ha ringraziato. Io col mio carattere, la mia sensibilità, sarei distrutto“.

Redazione

Premio Fondazione Alberto Sordi a Raoul Bova per Io ci Sono – Progetto Sorriso


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Si e’ conclusa da poche ore , ad Amatrice la conferenza stampa del Premio Alberto Sordi e la consegna del premio a Raoul Bova . Il “Premio Alberto Sordi” vuole proseguire la nobile missione iniziata dall’attore romano, assegnando un riconoscimento ai personaggi del mondo dello spettacolo che nella propria carriera artistica danno testimonianza concreta di impegno e sensibilità sociale.
Hanno preso  parte l’Avvocato Ciro Intino, Direttore della Fondazione Alberto Sordi, Stefania Binetti, Segretario Generale della Fondazione Alberto Sordi, Fabrizio Frizzi, presentatore dell’evento, Raoul Bova,  il Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi e il Presidente di CRI Rieti, Bruno Miluzzi. Presenti anche Claudio Ponzani e Claudio Talocci, due dei soci fondatori dell’Associazione Io ci Sono, il Dg della Nazionale Cantanti, Gianluca Pecchini e alcuni dei rappresentanti della Croce Rossa Italiana del comitato regionale Lazio e del nazionale.
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Un grazie alla Fondazione Sordi per il sostegno, per aver scelto il Progetto Sorriso e la nostra Associazione – dichiara Raoul Bova–  grazie a loro si aggiunge ancora un importante tassello affinché il sogno, di restituire alla popolazione di Amatrice una vita normale, diventi realtà e naturalmente, un grazie anche a tutti quanti hanno finora contribuito con straordinaria generosità al nostro progetto.
Progetto Sorriso è un  centro di aggregazione sociale ed avra’ spazi ludico ricreativi, di ristoro enogastronomici e , sarà un punto di riferimento per tutto il territorio e  per la formazione e l’assistenza socio sanitaria .
Il centro polifunzionale sarà inoltre un’opera destinata a rimanere nel tempo. Il progetto nasce per dare risposte ai bisogni di una comunità, nel condividere luoghi, percorsi e storie di vita. Un centro polifunzionale con  spazi di condivisione, poliambulatori, aule di formazione sulla prevenzione, sale cinema e un centro di informazione per la popolazione, è senza dubbio l’opzione migliore per far rinascere questo territorio.
Grazie all’accordo siglato ad Aprile dall’Associazione Io Ci Sono Onlus con Croce Rossa Italiana e con il Fatto Quotidiano,  l’inizio dei lavori diventa sempre più vicino e concreto. Cercheremo di dare cose semplici, cose normali di vita quotidianità, ma in momenti di difficoltà, come quelli di adesso, diventano un tesoro per ricominciare.
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Subito dopo la tragedia mi sono chiesto come potevo dare una mano per poter aiutare la gente colpita dal terremoto. Così, come ha fatto tutta l’Italia, in veste di semplice cittadino che si sente in dovere di aiutare per ricostruire, ho  cercato di essere efficace , in tempi relativamente brevi. Mi sono ritrovato con i miei amici di sempre, anche con alcuni che vivono accanto ai luoghi colpiti, e abbiamo dato immediatamente vita all’Associazione Io Ci Sono Onlus.  Abbiamo incontrato poi Francesco Rocca, il Presidente della Croce Rossa Italiana, Fabrizio Curcio – Capo del Dipartimento di Protezione Civile, Gianluca Pecchini, Dg della Nazionale Italiana Cantanti e i Sindaci di Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli.
Abbiamo organizzato il primo grande evento per iniziare il percorso per la costruzione di tre centri polifunzionali da donare alle tre A (Amatrice-Accumoli-Arquata), rase al suolo dal sisma”. Il sold out della partita della NazionaCantanti con la Protezione Civile , giocata a Rieti il 4 ottobre scorso, ha permesso di raccogliere immediatamente circa 120mila euro, grazie anche ad alcuni contributi di grande prestigio. Da quel giorno è partita questa grande “gara” di solidarietà con donazioni di privati, aziende, eventi collaterali e ai lettori del Fatto Quotidiano.
Redazione

MARIA DE FILIPPI: “Non so se Milly è davvero ossessionata dall’Auditel … “Pensavo vincesse già con la semifinale, ma non è accaduto. Sono certa che accadrà con la finale”.


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Maria De Filippi risponde alla domande di Domenico Naso in una intervista per Il Fatto Quotidiano. Flemmatica, precisa e concisa  passa  dal caso Morgan alla sfida con Ballando con le Stelle, dal web “tarocco” al rapporto dettagliato del rapporto che la lega a RTL e al suo presidente Suraci, per finire a raccontare le dinamiche televisive. Riportiamo alcune parti interessanti della intervista “fiume” che spiegano il suo concetto su alcuni accadimenti che hanno recentemente animato i social e che la riguardano:

Su MorganMorgan per me non è un dente. La scelta di Morgan nasce l’anno scorso, da una provocazione che lui fa su Chi dopo Sanremo: “Chissà se Maria avrà mai il coraggio di invitarmi in un suo programma a cantare…”. E a questo punto sono io che lo cerco, vado a cena con lui e Rudy Zerbi che è suo amico, e oggettivamente rimango affascinata. Mi piaceva il suo modo di ragionare. Abbiamo parlato di tante cose e la mattina dopo lo chiamo chiedendogli di rivederci e lo inserisco nel serale dandogli il ruolo secondo me più giusto per lui, una sorta di giudice che poteva dire la sua sulle canzoni che cantavano i ragazzi o dare delle prove speciali. Finisce l’esperienza con soddisfazione di entrambi e a giugno lui mi chiede di fare il direttore artistico. Alla fine dico sì. È stata una mia scelta.

La rifarei mille volte. Sono un’istintiva, non mi preoccupo di quello che dice la gente. Nella stessa situazione la rifarei. Quando dico che è stato un mio fallimento, lo dico perché secondo me Morgan in un talent potrebbe dare moltissimo, ma nel ruolo di direttore artistico non è andata così quindi sì, è stato un fallimento per tutti e due. Per me perché non sono riuscita a fare emergere le chiavi secondo me più importanti di Marco, per lui perché sono sicura che sia dispiaciuto quanto me.

Su Morgan a BallandoQuando ho saputo che era a Ballando ho pensato: meglio così, perché lavora. E penso che per lui sia importante. 

Alla domanda “Lei al posto di Milly l’avrebbe invitato?” risponde: No, avrei aspettato un’occasione diversa e non avrei neanche giocato sull’equivoco della “verità”.

Sul concetto di “web tarocco”: …ho visto che fa figo essere in tendenza, avere tanti like e tanti commenti. Ma bisogna vedere se sono commenti che rispondono alla verità o sono fatti da un esercito di persone che deve commentare. Non è il massimo quando il web diventa tarocco, non porta niente a nessuno.   È come avere tanti like che poi non corrispondono alla verità. Questo web tarocco mi fa un po’ tristezza, soprattutto perché lo sport preferito in questo momento sembra essere il ricattino: vado sul web e sparo contro ma se mi arruoli smetto.

A proposito dell’articolo durissimo di Aldo Grasso su Milly Carlucci e sulla sua presunta ossessione degli ascolti che la porterebbero a fare dispetti alla De Filippi:  Grasso lo leggo sempre. Penso di detenere un record: so tutti gli articoli che scrive. Penso sia partito dal teaser sulla “verità” che creava l’equivoco sul caso Morgan. Non so se Milly è davvero ossessionata dall’Auditel: lei dice che Ballando non è paragonabile a C’è posta perché C’è posta è partito prima, che non è paragonabile ad Amici perché Amici è partito dopo. Quindi, se dovessi giudicare da quello che dichiara, direi che non è così attenta agli ascolti. Ripeto: giudicando da quello che dichiara. Dell’articolo mi è dispiaciuto il pezzo su di me. Da cinque anni a questa parte, ad Amici, cerco di non cavalcare le polemiche con la giuria. Ma quando ho letto quel pezzo ho capito di stare ancora sulle scatole a Grasso.

Sulla collocazione di Amici in palinsesto al sabato sera?
La scelta di mandare in onda il programma al sabato è di Publitalia. È una collocazione che non amo e credo che durante la settimana sarebbe più adatto. Sono tre anni che ci provo ma non ce la faccio perché Publitalia vende il pacchetto “De Filippi” per tutti i sabati, tutto l’anno. Spero che prima o poi il sabato sera andrà in onda qualcun altro…

Sulle frecciate contenute nella lettera scritta in occasione del rientro di Emma ad Amici:

C’era un accenno polemico a chi prende Amici in un modo diverso da quello che è. Amici c’è da sedici anni e di ragazzi ne sono passati tanti. C’è chi ha avuto la fortuna di realizzarsi come cantante (i ballerini quasi tutti) e chi no. D’altra parte, i cantanti non nascono come funghi. E non è un caso che i grandi nomi della musica italiana siano ancora, da decenni, sempre gli stessi: Laura Pausini, Giorgia, Tiziano Ferro. Già che ci sono dentro anche Mengoni, Amoroso, Emma, Noemi e Annalisa è un risultato enorme. Amici non può essere una onlus. È un programma televisivo che per un anno, e in questo ha più fortuna di X Factor perché c’è una parte oggettivamente scolastica, ti dà tutti gli strumenti per realizzarti. Ma tu devi avere qualcosa in più per farti scegliere dalla gente. Hai talento, ovviamente, altrimenti non saresti entrato, ma deve esserci l’unicità di quel talento. È come quando ricevi i commenti tarocchi sul web. Ti possono esaltare ma lo sai che sono tarocchi. Quando vai in mezzo alla gente non l’hai mica pagata, e al concerto non fai sold out.

Sui rapporti con le radio, come è nata la collaborazione con RTL e Suraci

Dico tutta la verità, non ho nessun problema e sfido chiunque a smentirmi. Siamo ai tempi di Alessandra Amoroso con Immobile, tempi in cui nessuna radio passava i pezzi dei ragazzi di Amici. Io chiamo Linus pregandolo di sentire il disco di Alessandra. Linus ascolta e mi dice: “Non mi piace”. Chiamo Rds nella persona di Eduardo Montefusco, perché Maurizio aveva lavorato per loro e lo conoscevo. Gli chiedo di ascoltare i pezzi e mi risponde che non sono in linea con l’EarOne. Le radio non passavano un ragazzo di Amici neanche sotto tortura perché secondo loro non funzionavano. Consideravano i talent come i discografici di allora: la feccia della feccia. Arriviamo all’edizione con Emma. Al serale sono invitati anche i giornalisti e tra loro c’è Luca Dondoni (giornalista de La Stampa e conduttore di un programma su RTL, ndr) che durante il programma smanetta con il cellulare e mi dice: “Mi ha scritto Suraci e ha intenzione di passare ‘Calore’ di Emma”. Il primo passaggio avviene, dunque, su RTL. L’anno successivo io impazzisco, per gusti personali, per i Modà e li invito ad Amici. Non so che i Modà sono della casa discografica di Suraci ma da lì si crea un rapporto: Emma finisce a Sanremo con i Modà, poi Emma discute con Suraci e per un po’ di tempo RTL passa solo i Modà e non Emma nonostante il pezzo lo abbiano cantato insieme. Prima che Suraci si avvicini ad Amici, cerco di instaurare un rapporto con 105 e facciamo una sorta di accordo che prevede che passi gli inediti dei ragazzi. Il problema è che più che gli inediti, mandavano in onda le interviste a me. Suraci si presenta proponendo gli inediti dei ragazzi abbinati a un concorso e io dico sì. A questo punto, Suraci ha la possibilità di passare i brani di Amici. Fine. Ma tra me e Suraci non c’è mai stato un contratto o un euro, niente di tutto ciò. Adesso che Piersilvio ha preso 105, Mediaset si è spostata su 105 e ovviamente anche Amici. Questa è la storia vera. Non c’è nulla in mezzo. Del tipo che Suraci non ha mai fatto un regalo di Natale a me e io non l’ho mai fatto a lui. Zero.

Differenza tra sistema Rai e sistema Mediaset
È completamente diverso. Mi è sembrato che a Mediaset ci sia più libertà di contenuto. È anche giusto, visto che la Rai è servizio pubblico e dunque c’è una struttura burocratica che a Mediaset non c’è. Anche solo i passaggi che devi seguire per fare una cosa sono molto di più rispetto ai passaggi che dobbiamo fare noi. (non immagina un suo futuro in Rai, dichiara di stare bene dove si trova ndr)

Cosa si aspetta  dallo scontro finale con Milly Carlucci e con l’ultima puntata di Ballando con le stelle
Io penso che debba vincere Ballando, visto che è la finale. Così magari Milly è felice. Anzi no, visto che lei i dati non li guarda. Pensavo vincesse già con la semifinale, ma non è accaduto. Sono certa che accadrà con la finale.

Redazione