inchieste

Torna con una nuova stagione “Dritto e rovescio” in prima serata su Retequattro


Giovedì 9 settembre, in prima serata, torna con una nuova stagione “Dritto e rovescio”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Paolo Del Debbio. Ospite del primo appuntamento, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, per un commento sulla gestione della pandemia da parte del Governo, sulle possibili modifiche al reddito di cittadinanza e sui problemi relativi all’immigrazione. 

Nel corso della serata, ampio spazio sarà dedicato al dibattito intorno alla vaccinazione obbligatoria e alla possibile estensione dell’uso del green pass: mentre il certificato verde è già necessario per accedere a molti servizi e per viaggiare, si sta ora discutendo sulla sua ipotetica introduzione anche per i dipendenti pubblici e per i lavoratori del settore privato, tema che ha suscitato scontri all’interno della maggioranza e dei sindacati. E ancora, un approfondimento sulle minacce e violenze che alcuni ambienti no-vax hanno scatenato contro medici e sanitari, con la testimonianza del Professor Matteo Bassetti e del virologo Fabrizio Pregliasco. 
Infine, un’analisi delle reazioni scaturite dall’annuncio del Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta di un piano per abbandonare lo smartworking e far tornare progressivamente tutti i dipendenti statali a lavorare in presenza.
Tra gli altri ospiti della puntata anche: i senatori Maurizio Gasparri (FI), Gianluigi Paragone (Italexit), i deputati Andrea Romano (Pd), Giovanni Donzelli (FdI) e Stefano Fassina (Liberi e Uguali).

Redazione

CS_Torna “Fuori dal Coro” con Mario Giordano


Martedì 7 settembre, in prima serata su Retequattro, torna con una nuova stagione “Fuori dal coro”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Mario Giordano. Tanti i temi al centro del primo appuntamento, a partire da un ampio approfondimento sulle ultime tappe nella lotta al Covid19: dallo stallo sulle cure domiciliari, grande alleato contro le ospedalizzazioni, a un’inchiesta sulle monoclonali, fino a un approfondimento sul green pass, la misura varata per contenere la diffusione dei contagi e incentivare la vaccinazione che però presenta contraddizioni e disparità nella sua attuazione. E ancora, un’intervista inedita al Premio Nobel Luc Montagnier in merito alla necessità di investire su altri strumenti oltre ai soli vaccini per sconfiggere la pandemia.  

Nel corso della serata, con una testimonianza esclusiva di un parente della madre della ragazza, si torna a parlare del caso di Saman – la giovane pachistana scomparsa nella notte del 30 aprile vicino a Reggio Emilia su cui la Procura indaga per omicidio premeditato – e dei problemi di integrazione di alcune comunità che sembrano non accettare le leggi italiane.

Infine, non mancherà un ampio spazio dedicato alle occupazioni di case private: nel corso di questi mesi la trasmissione ha acceso i riflettori su un grande problema per tanti proprietari di abitazioni che da anni subivano questa situazione, spesso lasciati da soli anche dalle istituzioni. Grazie all’impegno di Mario Giordano e della sua squadra, già 18 case sono state liberate ma tanti sono i nuovi casi che emergono di settimana in settimana. 

Redazione

CS_Ultimo appuntamento stagionale con “Le Iene”


Martedì 8 giugno, in prima serata su Italia 1, l’ultimo appuntamento stagionale de “Le Iene” con Alessia Marcuzzi, Nicola Savino e le immancabili voci de la Gialappa’s Band.

Filippo Roma torna a parlare della partita Inter-Juventus del 2018, al centro della cronaca calcistica degli ultimi giorni, dopo il servizio della settimana scorsa. Le novità riguarderebbero, uno degli episodi da Var archiviati e trasmessi alla Procura Federale, che presenta anomalie di cui sembra non essersi accorto nessuno prima d’ora. Si tratta dell’episodio relativo al fallo di Vecino su Mandzukic.

Spazio quindi agli ultimi sviluppi sull’inchiesta di Roberta Rei su “Emme Team”, l’agenzia formata da un gruppo di avvocati, investigatori ed esperti informatici, nota ai più per il loro Metodo Cantone (inizialmente conosciuto come Metodo Emme, ndr.). Il loro sistema rivoluzionario servirebbe per aiutare le vittime di revenge porn, fermando la distribuzione illecita di materiale online, per combattere la pirateria e per provare a risolvere alcuni casi di cronaca nera, complicati e molto discussi, come l’omicidio di Marco Vannini, la morte di Tiziana Cantone o quella di Mario Biondo. L’inviata, attraverso le testimonianze di alcuni volti noti che in passato avrebbero avuto a che fare con il fondatore del Team, è riuscita a risalire alla sua vera identità. 

Alice Martinelli affronta la delicata tematica dell’inclusione lavorativa delle persone disabili e del loro collocamento mirato nelle aziende del nostro Paese. Nel servizio, alcuni lavoratori raccontano di aver subìto un ridimensionamento della loro attività, attraverso lo svolgimento di pratiche per lo più inutili, sfociato poi in un licenziamento vero e proprio, motivato solo dall’aggravarsi delle loro condizioni di invalidità. Come nel caso di Arianna che racconta di aver ricevuto una lettera di risoluzione del suo rapporto di lavoro dopo aver subìto un trapianto di polmoni. L’inviata, dopo aver incontrato anche un paio di imprenditori che portano la loro esperienza come modello virtuoso di inserimento, prova a discuterne direttamente con il Ministro per le Disabilità Erika Stefani. 

Giulio Golia torna a parlare di Fabrizio Pignalberi, dopo aver raccolto lo sfogo di diverse famiglie che la settimana scorsa avevano raccontato come l’uomo si fosse approfittato di loro, creando alcuni danni, tuttora irrisolti. Il diretto interessato invece afferma di avere le carte che dimostrerebbero, caso per caso, le sue ragioni.

Antonino Monteleone racconta la storia di Jan Kuciak, una giovane promessa del giornalismo slovacco giustiziato a soli 27 anni assieme alla sua fidanzata. Il giornalista scriveva per la testata di Bratislava Aktuality.sk, il sito web informativo incentrato sulle frodi fiscali di diversi uomini d’affari connessi alle alte sfere politiche slovacche. Jan era specializzato nel cosiddetto “data journalism”, un tipo di giornalismo in cui le inchieste nascono e si sviluppano incrociando un’enorme quantità di dati, numeri e documenti, ricavati dai vari database pubblici, presenti online. Prima di essere ucciso stava lavorando a un’inchiesta su “I tentacoli della mafia italiana in Slovacchia”. 

“Vittime” di Nicolò De Devitiis le sorelle, influencer, Chiara e Angela Nasti, che commenteranno lo scherzo direttamente in studio.

Redazione

CS_Nuovo appuntamento con “Quarto Grado”


Venerdì 4 dicembre, alle ore 21.25, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma a cura di Siria Magri torna sulla vicenda che vede protagonista Alberto Genovese, arrestato il 7 novembre, a Milano, con l’accusa di violenza sessuale su una 18enne. Ancora molte, le ombre su Terrazza Sentimento: ci sono state altre violenze? Qualcuno sapeva e non è intervenuto? Gli inquirenti indagano anche sulle motivazioni che hanno portato l’imprenditore a contattare la ragazza, qualche giorno dopo l’accaduto. Intanto si parla di risarcimento milionario per la giovane coinvolta.

Al centro della puntata anche il caso di Marco Vannini, il ventenne ucciso nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015, mentre era a casa della fidanzata, a Ladispoli. 
Il 30 settembre è arrivata la sentenza del processo d’Appello bis, che ha condannato a 14 anni Antonio Ciontoli (omicidio volontario con dolo eventuale), a 9 anni e 4 mesi i due figli Martina e Federico e la moglie Maria Pezzillo (omicidio volontario anomalo).
Restano molte le incongruenze sulle deposizioni della famiglia Ciontoli, a partire da Martina, la fidanzata: tutto fa pensare che fosse nella stessa stanza di Marco quando il giovane è stato raggiunto dal proiettile rivelatosi letale.

Redazione

Nuovo appuntamento con “Confessione Reporter”


Mercoledì 2 dicembre, in seconda serata, su Retequattro, secondo appuntamento con le inchieste di Stella Pende e «Confessione Reporter». Un’edizione dedicata al dolore dei più fragili, degli invisibili, di chi ha subito nel silenzio e nello strazio una grande violenza.

La puntata entra nel mondo sempre molto segreto e discusso del Transgender. Ma senza tacchi a spillo, rossetti sbavati e lucciole di strada, decadente e scontato stereotipo del trans prostituta. Non è più così. Oggi il transessualismo è F2M: ragazze e ragazzine, biologicamente femmine, che desiderano con tutte sé stesse di cambiare il proprio sesso con quello di un maschio.

Fino a ieri quelli che cambiavano sesso erano soprattutto gli uomini. Le donne trans si confondevano tra le lesbiche, rassegnate alla sofferenza, comunque casi rarissimi di vite tormentate. Adesso i casi di F2M sono esplosi, aumentati del 36% rispetto a dieci anni fa: con coraggio e immensa determinazione, queste giovani affrontano chirurgie al limite della fantascienza.

Immagini e storie mai viste e ascoltate, talvolta disturbanti. Come sono sorprendenti le reazioni dei genitori. Un tempo avere un figlio trans era solo vergogna e rifiuto. Oggi, invece, molti genitori sono diventati capaci di ascoltare le anime dei loro figli e accettare le nuove forme dei loro corpi.

«Confessione Reporter» è un programma di Stella Pende, a cura di Sandra Magliani, realizzato da Videonews

Redazione.

CS_Al via su Retequattro la nuova stagione di “Confessione Reporter”


Mercoledì 25 novembre, in seconda serata, su Retequattro, tornano le inchieste di Stella Pende con «Confessione Reporter». La nuova edizione, che volutamente non tratta il tema Corona Virus, è dedicata al dolore dei più fragili, degli invisibili, di chi ha subito nel silenzio e nello strazio una grande violenza.

La prima puntata parla di suore. Cuore pulsante della Chiesa, possono avere vite piene e appaganti, come quelle delle missionarie e delle suore di clausura. Molte di loro, però, vivono in condizioni di inferiorità, sfruttate per i mestieri più umili e alcune sono addirittura state e sono ancora vittime di violenze sessuali.

Una verità che è stata sempre negata, affiorata tre anni fa durante un summit speciale in Vaticano voluto da Francesco, che per le suore in difficoltà ha fortemente voluto una casa e un rifugio.

Il vero scandalo è esploso quando finalmente le monache hanno parlato. Una dopo l’altra, vinta la paura e il silenzio, hanno raccontato con dettagli raccapriccianti, anni e anni di stupri, quasi sempre commessi da chi avrebbe dovuto difenderle: i preti.

«Confessione Reporter» è un programma di Stella Pende, a cura di Sandra Magliani, realizzato da Videonews.

Redazione

CS_Torna “Fuori dal coro” con Mario Giordano


Martedì 8 settembre, in prima serata su Retequattro, torna con una nuova stagione “Fuori dal coro”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Mario Giordano. Al centro della puntata, l’intervista in diretta al leader della Lega Matteo Salvini sulla più stretta attualità politica, economica e sociale: dalle prossime elezioni regionali, al referendum confermativo sul taglio dei parlamentari, fino alla situazione contagi e alla gestione dell’emergenza Coronavirus. 

Tanti gli argomenti e le testimonianze nel corso della serata, con un’ampia pagina dedicata all’imminente riapertura della scuola: mentre i presidi devono affrontare  grandi problemi per quanto riguarda gli spazi e il mantenimento del giusto distanziamento, gli sprechi non mancano, con molti edifici di istituti che risultano chiusi, abbandonati o mai completati. 

Spazio anche al tema dell’immigrazione, con un’inchiesta sulla gestione dei migranti tra business dell’accoglienza, sfruttamento del lavoro e il boom di arrivi di minorenni nel Nord-Est dell’Italia. E ancora, le telecamere della trasmissione riaccendono l’attenzione sui boss liberati durante il lockdown e mai rientrati in carcere e sul dramma dei bambini sottratti ingiustamente alle famiglie. 

Tra gli ospiti che accompagneranno Mario Giordano nel corso della serata: il professor Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Vittorio Feltri, lo chef Gianfranco Vissani, Orietta Berti e Veronica Gentili. 

CS_Al via su Retequattro «Confessione Reporter» con Stella Pende Al centro del primo appuntamento, il brivido del gioco tra i giovanissimi


Da domenica 1° dicembre – con quattro appuntamenti, in seconda serata, su Retequattro – torna Stella Pende: le inchieste di «Confessione Reporter» arrivano così alla 13esima edizione.

La giornalista apre la puntata leggendo «l’ultima lettera che Fausto ha scritto ai suoi genitori, prima di suicidarsi. Fausto dice di essere prigioniero e che il suo carcere è il gioco d’azzardo».
Per anni – prosegue Pende – eroina, cocaina e pillole sono state le responsabili di tante delle vite spezzate per ragazzini e ragazzine. Oggi le comunità di recupero hanno dovuto organizzarsi per coprire l’emergenza dei malati di gioco, spesso adolescenti e giovanissimi dai 16 ai 27 anni».

«Ma cosa è diventata la vita di un adolescente, rapito da questa malattia che pare inguaribile? Come si fa ad aiutarlo e a fargli ritrovare l’anima? E poi, che giro d’affari ruota intorno al gioco in Italia? È vero che la nostra è la nazione che gioca di più in Europa?», si chiede l’inviata.

L’inchiesta di «Confessione Reporter» compie un viaggio per capire la nuova droga del Millennio. La prima tappa è la struttura di Botticella, accanto a San Patrignano, costruita per ospitare 70 ludopatici, fra i quali molti giovani. Giovani che hanno accettato di parlare del loro abisso e della loro rinascita. Storie da brivido, ma piene di speranza. Tra i testimoni, anche Cesare Guerreschi, l’uomo che prima di tutti, nel 1996, ha capito la gravità della ludopatia.

Per capire quali siano le diverse terapie da adottare per aiutare questi ragazzi prigionieri del brivido del gioco, il programma ha incontrato anche Giorgio Cerizza, psichiatra e psicologo, padre di una terapia rivoluzionaria: dopo una prima fase in cui il ragazzo viene ricoverato nell’Ospedale Santa Marta, a Rivolta d’Adda, il medico ospita i ragazzi in appartamenti dove «dividono la vita, da soli, dove ognuno è l’aiuto dell’altro. Dove il lavoro fuori è obbligatorio».

La serata chiude con il ritratto di una donna che, famosa nella sua terra, ha deciso di dedicare una parte importante della sua vita agli altri, ai poveri, ai dimenticati, alla pace e alla giustizia per i più deboli. É africana ed il suo nome è Akothee. È la show girl più famosa del Kenya: si dedica alle genti del Lago Turkana, torturate dalla siccità, dalla fame e dalle malattie.

«Confessione Reporter» è un programma di Stella Pende, a cura di Sandra Magliani, realizzato da Videonews.

Redazione

CS_RAI 3 18 NOV 2019, 23:10 “Prima dell’alba” Lo spopolamento in Molise, un sacerdote sotto scorta, la falconeria nel Parco della Majella, la metropolitana milanese



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Lunedì 18 novembre alle 23.10 su Rai3 va in onda l’ultimo appuntamento di “Prima dell’Alba” il programma on the road alla scoperta dell’Italia notturna, quella di chi comincia a vivere quando gli altri vanno a dormire.
Il viaggio di Salvo Sottile comincia nel paese di Pescopennataro in Molise, piccolo centro di 200 abitanti, per la maggior parte ultrasessantacinquenni, che rischia di scomparire a causa dello spopolamento. Qui incontra il sindaco Carmen Carfagna, che si prende cura del suo paese non solo occupandosi delle normali mansioni d’amministrazione ma anche gestendo in prima persona i servizi essenziali come il controllo dei lampioni o la raccolta dell’immondizia. Non tutti però abbandonano il paese: c’è chi, come Brunella, un’artista di ceramiche, ha scelto di tornare a Pescopennataro per stabilire qui la propria attività.
Salvo si dirige poi a Grottarossa nel Lazio per conoscere Don Antonio, un prete di strada che ha fatto dell’aiuto agli ultimi la propria missione di vita. Il suo obiettivo è quello di togliere dalle piazze di spaccio giovani in difficoltà, costretti e assoggettati dal mondo della droga. Il prete, minacciato dalla criminalità organizzata, da quattro anni vive sotto scorta e nel 2012 ha fondato la comunità Don Giustino, che oggi ha sede nella casa confiscata del boss della Banda della Magliana Salvatore Nicitra. Qui Salvo conosce una realtà dove abitano una ventina di ragazzi salvati dalla strada che, grazie a Don Antonio, hanno non solo una casa ma anche un’occupazione.
Il viaggio prosegue nella bellezza dell’abbazia medievale di San Liberatore a Majella nel cuore del Parco della Majella. Qui Salvo incontra il falconiere Maurizio, che lo introduce al mondo dei volatili notturni spiegandogli come ci si prende cura di questi animali e facendogli fare una prova di falconeria proprio all’interno della storica abbazia.
Dopo una visita sul set di un film erotico per scoprire il dietro le quinte del cinema hard insieme all’ex attore e regista Francesco Malcom, Salvo termina il suo viaggio notturno a Milano per incontrare i dipendenti ATM, la società che gestisce la metropolitana meneghina, che ogni giorno trasporta milioni di persone attraverso i suoi 193 km. Di notte qui lavorano circa 50 operai su 15 cantieri, compiendo operazioni complicate e pericolose che possono essere svolte solo interrompendo la corrente che alimenta la metro. Di notte, infatti, a passare sono solo i treni molatori che rettificano i binari dalla pressione che quotidianamente subiscono. Al ritorno in superficie, ad attendere Salvo c’è la fredda nebbia autunnale di Milano che lo costringe, per questa volta, a immaginare solamente l’alba che si nasconde dietro le nubi milanesi.
Redazione

C.S._01/10/2019 Torna su Italia 1 “Le Iene Show” con un tributo a Nadia Toffa


Martedì 1 ottobre, nella prima attesissima puntata de “Le Iene Show” verrà mostrato un documento in cui si ricorda NADIA TOFFA: un video inedito dove la più amata delle iene chiede di essere accompagnata ad incontrare le persone a lei davvero care. Il video, che Nadia ha voluto fare pochi mesi prima di lasciarci, racconta di questo suo ultimo progetto.
“Le Iene Show” anche quest’anno avrà un doppio appuntamento settimanale, in diretta e in prima serata, alle ore 21.25 su Italia 1.
– Il martedì il programma è condotto da Alessia Marcuzzi Nicola Savino, con le voci irriverenti della Gialappa’s Band.
– Il giovedì, sempre in prime-time, a partire dal 3 ottobre si alternano alla conduzione il trio femminile formato da Nina Palmieri, Roberta Rei e Veronica Ruggeri e quello tutto al maschile di Giulio Golia, Filippo Roma e Matteo Viviani.
I nostri inviati quest’anno sono: Andrea Agresti, Niccolò Bello, Cizco, Michele Cordaro, Stefano Corti, Alessandro De Giuseppe, Nicolò De Devitiis, Sebastian Gazzarrini, Giulio Golia, Giulia Innocenzi, Ismaele La Vardera, Alice Martinelli, Antonino Monteleone, Mitch, Alessandro Onnis, Nina Palmieri, Cristiano Pasca, Gaetano Pecoraro, Luigi Pelazza, Alessandro Politi, Roberta Rei, Filippo Roma, Veronica Ruggeri, Alessandro Di Sarno, Silvio Schembri, Niccolò Torielli, Matteo Viviani, Gaston Zama.
Ideatore de “Le Iene” e capo-progetto è Davide Parenti.
In regia Antonio Monti.
Il programma può essere seguito all’estero in streaming su http://www.iene.it.
Redazione