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Torna su Retequattro “Quarta Repubblica”. Si parla della crisi di governo con interviste a Matteo Salvini, Paola De Micheli e Carlo Calenda


Lunedì 2 settembre, torna in prima serata su Retequattro, “Quarta Repubblica”, il programma di politica e attualità condotto da Nicola Porro che, nel primo appuntamento stagionale intervisterà in apertura, in diretta, il leader della Lega Matteo Salvini, la vicesegretaria del Partito Democratico Paola De Micheli e l’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, sulla crisi di governo, le previsioni economiche e le possibili ripercussioni nei bilanci delle famiglie italiane.

Nel corso della puntata, torna per la prima volta in tv, ospite di un talk politico, Matteo Salvini per raccontare e commentare le sue scelte di rottura avvenute nell’agosto più convulso della politica italiana. La verità dell’ex vicepremier tra le alleanze variabili, come quella tra il Pd e il M5s, l’attesa e le polemiche legate al verdetto della piattaforma Rousseau.

Nicola Porro intervisterà altri protagonisti primo piano delle cronache politiche di questi giorni: Paola De Micheli, vicesegretaria del Pd e possibile ministro nel Governo Conte bis, e l’europarlamentare Carlo Calenda, che ha lasciato il Partito Democratico in aperto dissenso per l’ipotesi di un’asse con i Cinque stelle.

E ancora, un reportage dall’Umbria, dove si tornerà a votare per le Regionali il prossimo 27 ottobre, dopo lo scandalo sanità che ha travolto il Pd in una delle sue storiche roccaforti.

Tra gli ospiti in studio anche: la neodirettrice de “La Nazione” Agnese Pini, il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti e Mario Giordano.

Redazione

BAGLIONI QUERELA RICCI E LUI REPLICA: … ‘accoccolati ad ascoltare il mare’ per me è un verso cacofonicamente osceno, meritevole di essere radiato dall’Alta Cantautoreria Italiana.


 

Secondo quanto riporta Il Messaggero i commenti al “veleno” di Antonio Ricci nei confronti del direttore artistico dell’ultimo festival di Sanremo, Claudio Baglioni, sono diventati materia di contenzioso tra i due e il cantautore  avrebbe querelato il “patron” di Striscia la Notizia per diffamazione. Ma Ricci non si rimangia nulla e anzi rincara la dose confermando sostanzialmente il giudizio negativo su Baglioni:

La querela di Baglioni? È la riprova del ‘piccolo grande amore’ con cui ha affascinato tanto i fasci. Il Divino Claudio – scrive oggi Ricci in un comunicato – non accetta la critica e neppure il diritto di satira. Nonostante abbia migliaia di fan, voglio ribadire che ‘accoccolati ad ascoltare il mare’ per me è un verso cacofonicamente osceno, meritevole di essere radiato dall’Alta Cantautoreria Italiana. Confermo che, tra le canzoni che hanno come tema l’abbandono, per me ‘Sabato pomeriggio’ non rientra neppure nelle ultime posizioni. È una canzone ampollosa e barocca, lontana dalla non-retorica ad esempio di ‘Ne me quitte pas’. Chi, sano di mente, può pensare di trattenere una fidanzatina cantandole ‘passerotto non andare via’? Se io avessi detto ‘passerotto’ ad una ragazza, giustamente mi avrebbe spaccato la faccia. Non mi pento e confermo tutto quello che ho detto sulla melensa creatura che trasuda Baci Perugina da ogni poro, contestualizzato negli anni Settanta, gli anni di piombo.
    Per quanto riguarda le overdose da botox – conclude Ricci -, dimostrerò scientificamente in tribunale che quando bacia la fidanzata ciuccia botulino“.

Redazione

Brumotti e la sua troupe aggrediti nel quartiere Zen di Palermo con uno sparo, lancio di sassi e di un blocco di cemento e minacce di morte


Oggi pomeriggio a Palermo Vittorio Brumotti e la sua troupe sono stati aggrediti durante un’inchiesta sulla droga. L’inviato di Striscia la notizia si trovava nel quartiere Zen per documentare come avviene e da chi è gestito lo spaccio di stupefacenti, quando verso le 16.00, appena usciti dall’auto, lui e i suoi collaboratori sono stati insultati, minacciati di morte e aggrediti con lancio di sassi da un folto gruppo di abitanti del quartiere. La troupe di Striscia è rientrata nell’auto blindata per ripararsi dagli aggressori, quando all’improvviso il tetto dell’auto è stato sfondato da un pesante blocco di cemento lanciato da un piano alto di una casa e la portiera è stata perforata da un colpo di arma da fuoco, pare di calibro 12 (lo sta esaminando la Polizia). Brumotti e i suoi collaboratori sono riusciti a mettersi in salvo solo grazie all’intervento della Polizia e dei Carabinieri e non hanno riportato ferite. Il servizio andrà in onda prossimamente su Striscia la notizia.

Redazione