interviste

A “Quarta Repubblica” l’intervista a Matteo Salvini e Silvio Berlusconi


Lunedì 20 maggio, in prima serata su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarta Repubblica”, il talk show su politica ed economia condotto da Nicola Porro.

Al centro della puntata, le interviste al vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini e al Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi (in diretta ore 22.10 circa) sui principali temi di attualità politica e sulle Elezioni europee del prossimo 26 maggio.

Si torna poi a parlare del caso dell’insegnante di Palermo che è stata sospesa dopo che i suoi alunni, durante un lavoro in classe, avevano autonomamente accostato la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al Decreto sicurezza.

Infine, il nuovo “braccio di ferro” delle Istituzioni sull’immigrazione: la nave Sea Watch, con a bordo 47 migranti, non ha il permesso di attraccare nei porti italiani ed è ferma sulle coste di Lampedusa.

Redazione

#CANALE5: Torna la puntata evento “Verissimo speciale Amici”|SILVIA TOFFANIN INTERVISTA MARIA DE FILIPPI


 

Come ormai da tradizione, torna anche quest’anno il crossover di Canale 5 tra ‘Verissimo’ e ‘Amici di Maria De Filippi’.

Sabato 18 maggio Silvia Toffanin si trasferirà a Roma, nei mitici studi di “Amici di Maria De Filippi”, per una puntata evento dedicata al talent, dal titolo “Verissimo Speciale Amici”.

Un appuntamento imperdibile che unirà gli elementi del talk show con quelli del grande talent show del sabato sera di Maria De Filippi.

Silvia Toffanin intervisterà, in esclusiva, Maria De Filippi. Inoltre, grande spazio alle storie dei cinque semi finalisti: Giordana, Rafael, Alberto, Tish e Vincenzo. Oltre ad esibirsi in studio, i ragazzi rivedranno per la prima volta le immagini del loro percorso artistico all’interno della scuola di Amici.

Inoltre, commovente testimonianza di Ivan Cottini, ex ballerino della scuola di Amici, affetto da sclerosi multipla e un’irriverente intervista doppia alle due “rivali” di ‘Uomini e Donne’: Tina Cipollari e Gemma Galgani.

Redazione

C.S._TV, COSTANZO: CON MARIA L’APPUNTAMENTO DELLA VITA, MI HA INSEGNATO IL MATRIMONIO; ‘AMICI’? LO SEGUO PERCHE’ POI MI INTERROGA; IO GELOSO? LO SAREI MA LEI NON MI DA’ MOTIVO (VIDEO)


M. COSTANZO RADIO1 UGDP

Ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Maurizio Costanzo ha raccontato l’amore con Maria De Filippi, che dura da molti anni ed è quello che il popolare conduttore aspettava da sempre. 

Partiamo da uno dei format più fortunati della sua compagna: ‘Amici’. Lei lo segue con attenzione? “Si, perché poi vengo interrogato la mattina successiva. Mi piace, lo vedo tutto. E vedo anche ‘C’è posta per te’ seguo tutto”. Segue anche ‘Uomini e Donne’? “No, perché a quell’ora ho da lavorare. Ma fui io ad insistere per fare ‘Uomini e Donne Over’, pensai che per i non più giovani poteva essere una bella iniezione di vita”.

Se dovesse indicare i più grandi errori della sua vita, cosa indicherebbe? “I primi tre matrimoni, prima di arrivare al quarto”.

Si dice che la relazione con Simona Izzo finì perché lei era troppo gelosa. “Si, guardava le tasche, guardava i foglietti”.

Forse lei aspettava Maria De Filippi da tutta la vita. “Evidentemente sì: c’è sempre un appuntamento ma tu non sai quando sarà. Con lei l’ho riconosciuto perché dopo un po’ che eravamo insieme ho capito che quello poteva essere ‘IL’ matrimonio. Maria mi ha insegnato cos’è il matrimonio, mi ha insegnato il rispetto e l’amicizia”.

E’ geloso della De Filippi? “Si, ma dato che lei è una donna intelligente non mi ha dato motivo di esserlo. Stiamo per celebrare le nozze d’argento: si può esser gelosi di una donna con cui stai da così tanto tempo”.

VIDEO / CLICCA QUI PER M . COSTANZO A RAI RADIO1 UN GIORNO DA PECORA: https://wetransfer.com/downloads/e726ac8ae89a8390a70bcfba7f0e44bb20190510083745/a0508523d1e23f7bfb4696edbc1a4c7e20190510083745/625e28

RedazioneUnGiornodaPecora

C.S._”A Raccontare Comincia Tu” Nell’ultima puntata Raffaella Carrà incontra il premio Oscar Paolo Sorrentino


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Gran finale da Oscar per Raffaella Carrà, che nell’ultima puntata di “A Raccontare Comincia Tu”, in onda giovedì 9 maggio alle 21.20 su Rai3, incontra il regista Paolo Sorrentino.
Una vita segnata dal drammatico incidente che causò la perdita dei genitori e dal quale Sorrentino, adolescente, si salva per miracolo: “A me Maradona ha salvato la vita” spiega, ricordando la tragedia alla quale è sfuggito solo perché quel terribile giorno aveva avuto il permesso di seguire in trasferta la sua squadra del cuore: il Napoli.
Scrittore, sceneggiatore e regista pluripremiato, innamorato della musica ma con la passione della scrittura sin da ragazzo: è questo il ritratto dell’artista che ha riportato l’Oscar in Italia dopo ben 15 anni di assenza, con il film cult “La Grande Bellezza”.
Tra gli autori più interessanti del cinema italiano contemporaneo, Sorrentino ripercorrerà con Raffaella le tappe fondamentali della sua vita fuori e dentro lo showbiz, dagli inizi come semplice assistente di produzione alla consacrazione hollywoodiana, con aneddoti, curiosità inedite e immagini significative dei suoi successi internazionali, tra i quali la serie-evento “The Young Pope”.

Ispirato al format spagnolo Mi Casa Es La Tuya, e prodotto da Rai3 in collaborazione con Ballandi Arts, “A raccontare comincia tu” è un programma di Raffaella Carrà, Sergio Iapino, Mario Paloschi. Scritto da Raffaella Carrà, Sergio Iapino, Giovanni Benincasa, Susanna Blättler, Dimitri Cocciuti, Salvo Guercio, Caterina Manganella. Produttore esecutivo Ballandi Arts Luca Catalano. Produttore esecutivo Rai 3 Adriana Sodano. Prodotto da Claudio Montefusco. Regia di Sergio Iapino, Luca Granato. Direzione artistica Sergio Iapino.

Redazione

ORNELLA VANONI: HO 84 ANNI E VOGLIO ARRIVARE A 90, POI TI ANNOI; A 64 ANNI HO DETTO BASTA CON L’AMORE (video)


Ornella Vanoni e Mina
 
Ornella Vanoni,  una delle icone della musica italiana, si è raccontata a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, nel corso di una lunga intervista con Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, partendo dall’attualità: è appena passato il 25 aprile, come festeggerà il Primo maggio? “Andrò a pranzo con Massimo Cacciari e dei nostri amici”. Sarà un incontro tra intellettuali? “Ma no, si ride, si scherza, non è vero che Cacciari è sempre arrabbiato, è solo che è poco paziente: quando vede che l’altro non capisce, si incazza. Ma è un amico, è molto gentile”. Vi conoscete da molto? “No, da poco. Ma non vado mai a Venezia a trovarlo: quando lui va nella città lagunare è sempre perché vuole scrivere”. Ornella Vanoni oggi è è innamorata? “No, e non mi piacerebbe esserlo”. Non siamo noi a decidere se innamorarsi, no? “Quando si decide di non avere più rapporti, perché ci si è stufati…” E’ il suo caso? “A 64 anni ero ancora in forma, poi ho detto basta. Ora io amo i miei figli, i miei nipoti, i miei amici. Però mi manca molto la tenerezza, la carezza, la telefonata della buona notte”. A 64 anni era ancora piuttosto giovane. “Che devo dire, avrò sbagliato compagno”. L’ultimo suo compagno l’ha fatta ‘disamorare’ dell’amore? “Si. Ci sono stata insieme 4 o 5 anni: troppi”. Non c’è nessun uomo che la corteggia oggi? “Non credo, e comunque io sono sicura di non volerlo”. Quali progetti artistici ha in cantiere per il futuro? “Vorrei fare dei reading, ne ho in mente uno, a teatro, su una cosa di Pasolini sconosciuta”. Quanti anni si sente Ornella Vanoni? “La mia età: 84 anni. E’ la testa che deve essere giovane”. Fino a che età le piacerebbe vivere? “Fino a 90 anni, non di più”. Solo altri 6 anni? “Si – ha detto la Vanoni a Rai Radio1 ‘Un Giorno da Pecora’ – perché poi ti annoi secondo me, e poi con tutta la vita piena che ho avuto…Ho idea che morire troppi tardi non sia il massimo”.
 
Da Redazione Ungiornodapecora

MUSICA, ORNELLA VANONI: MINA A SANREMO? NON MI PIACE COME IDEA, NON SI PUO’ FARE DA CASA. GRANDE GRANDE? NON LA CANTAI PERCHE’ VOLGARE (VIDEO)


ornella vanoni

La grande cantante ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1: la canzone che avrei voluto cantare è ‘il Cielo in una Stanza’, le più brutte che ho cantato? Sono due…

Mina nuovo direttore artistico di Sanremo? Non mi piace come idea, bisogna partecipare, essere presenti, esser li. Certo, Mina lo può fare, lo può fare da casa sua, ma mi sembrerebbe strano”. Ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Ornella Vanoni ha commentato così i ‘rumors’ che indicherebbero la tigre di Cremona come nuovo direttore artistico del Festival.

Se a ricoprire questo ruolo fosse Mina lei direbbe no perché non crede si possa fare un Sanremo ‘da casa’? “Non so, magari accettano perché comunque sarebbe un fatto clamoroso, ma non lo trovo giusto”. Lei andrebbe a fare il direttore artistico? “No, perché con questo ruolo hai a che fare con scelte che non sono le tue”. Con Mina eravate molto amiche? “Si, poi non ci siamo più viste però, è passato tanto tempo”. E’ vero che la ‘tigre di Cremona’ amava molto giocare a carte? “Si, provo’ anche ad insegnarmi ma non ci sono riuscita: le carte mi cadono dalle mani, è un fatto genetico. E poi mi annoio, preferisco leggere”. Qual è la canzone che lega di più ad un suo amore? “Una canzone di Mina di cui però ora non ricordo il titolo”. Forse si riferisce a ‘Grande Grande’? “Quella non la cantai, anche quando mia madre mi disse che sarebbe stato un grande successo. Le risposi: mamma, ma ‘Grande Grande’ si capisce cosa vuol dire, non capisci che è volgare?”. Cosa intende? “Il testo dice ‘c’è di buono che al momento giusto, in un attimo tu sei grande, grande, grande”. Crede che si riferisca a…quella cosa lì? ”Un po’ si secondo me…” Quindi non l’ha voluta cantare per quel motivo? “Si”. E qual è la canzone che ha sempre sognato di poter cantare? “Se avessi incontrato Gino Paoli 20 minuti prima avrei fatto ‘Il cielo in una stanza’, l’ha cantata prima Mina, lui ancora non mi conosceva”. Altrimenti l’avrebbe data a lei? “Penso di si, mi sarebbe piaciuto. ‘Senza Fine’ è un capolavoro, ma ‘Il cielo in una stanza’ è più popolare”. Gino Paoli è stato il suo grande amore. “Si, ammettiamolo. Ma non voglio più parlarne: a me chiedono sempre di lui, e a lui mai di me”. Qual è stata invece la canzone più brutta che ha cantato? “Una canzone di Mogol, ‘Mario’. Era prima che Mogol diventasse l’autore di Battisti. E poi anche il ‘Coccodrillo’: una volta la feci ascoltare ad una mia amica che se la fece sotto dalle risate”, ha concluso la Vanoni a Un Giorno da Pecora.

Redazione

#RAI3: “A raccontare comincia tu” Protagonista della puntata Maria De Filippi


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Il quarto appuntamento con Raffaella Carrà e il suo “A Raccontare Comincia Tu”, in onda giovedì 25 aprile, alle 21.20 su Rai 3, porta in scena l’incontro con una vera e propria mattatrice del piccolo schermo: Maria De Filippi. 
Conduttrice, autrice e produttrice: Queen Mary – come spesso viene definita la De Filippi – ospiterà Raffaella nel suo studio romano, la “cabina di regia” dove hanno preso vita i suoi successi, i suoi progetti e il suo modo così personale di fare televisione.
I sentimenti in tutte le loro declinazioni e il racconto, come fulcro intorno al quale si svolge la storia di grandi personaggi e gente comune, sono la “firma” inconfondibile che ha portato al successo questa donna tenace, esigente e rigorosa, eppure così profondamente umana. E proprio dal racconto partirà come sempre l’affascinante viaggio tra pubblico e privato di Raffaella, dai primi passi di Maria nel fantastico mondo della tv all’incontro con Maurizio Costanzo nell’89, per arrivare alla sua “prova” più importante: la consacrazione finale sul grande palco di Sanremo. Ispirato al format spagnolo Mi Casa Es La Tuya, e prodotto da Rai3 in collaborazione con Ballandi Arts, A raccontare comincia tu è un programma di Raffaella Carrà, Sergio Iapino, Mario Paloschi. Scritto da Raffaella Carrà, Sergio Iapino, Giovanni Benincasa, Susanna Blättler, Dimitri Cocciuti, Salvo Guercio, Caterina Manganella. Produttore esecutivo Ballandi Arts Luca Catalano. Produttore esecutivo Rai 3 Adriana Sodano. Prodotto da Claudio Montefusco. Regia di Sergio Iapino, Luca Granato. Direzione artistica Sergio Iapino.

Redazione

 

C.S_#RAI3 “A Raccontare Comincia Tu” Raffaella Carrà incontra Riccardo Muti


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Raffaella Carrà nella puntata di “A raccontare comincia tu” di giovedì 18 aprile, alle 21.20 su Rai3, fa tappa a Ravenna, dove incontra una leggenda della musica classica mondiale: il Maestro Riccardo Muti.
L’italiano che tutto il mondo ci invidia apre al pubblico di Rai 3 le porte della sua splendida casa, che fa da palcoscenico alle collezioni di una vita, dove gli oggetti cari e i ricordi di viaggio trovano posto accanto ad innumerevoli premi, onorificenze e lauree honoris causa.
Talento, impegno, perseveranza e un amore per la musica che ha segnato tutta la sua straordinaria carriera e lo ha portato a dirigere le più grandi orchestre del mondo, ma anche attaccamento profondo alle sue radici e un’ironia sottile con cui riesce a stemperare le pressioni del podio.
Poi,  l’incontro con una donna eccezionale – la moglie Cristina – la famiglia, i nipoti, l’Accademia fondata per crescere i “maestri” di domani; una vita incredibile, passata viaggiando in tutto il mondo per poi tornare al suo “nido” ravennate, con una sfida ancora aperta: “dimostrare al pubblico di essere un uomo molto normale”.

C.S._Su #Canale5 puntata speciale del “Maurizio Costanzo Show” con Paolo Bonolis, Carlo Conti, Gerry Scotti


Il 29 novembre del 1998, più di 20 anni fa, erano Mike Bongiorno, Corrado e Raimondo Vianello “i tre tenori” protagonisti di una puntata straordinaria in cui Maurizio Costanzo, con l’aiuto del giornalista Enrico Mentana, ripercorreva la vita privata e la brillante carriera dei tre pioneri della televisione italiana, tre grandissimi personaggi che hanno rappresentato la storia del nostro Paese, della cultura e dello spettacolo.

Giovedì 11 aprile 2019 lo storia si ripete e i protagonisti dello speciale sono tre amatissimi mattatori della tv di oggi: Paolo Bonolis, Carlo Conti e Gerry Scotti, intervistati, come da tradizione, da Costanzo e da Mentana. 
Tra aneddoti e ospiti a sorpresa i due giornalisti sono pronti a raccontare le tappe più importanti della vita privata e lavorativa dei tre straordinari conduttori tv.

Produce Fascino p.g.t per Mediaset. Valentino Tocco firma la regia

 

Redazione

MUSICA, MOGOL A RADIO1: PROPOSTA 30% MUSICA ITALIANA? ASSENNATA. SPERO LEGGE APPROVATA. NELLE RADIO PIU’ CANZONI DEI GRANDI DEL PASSATO COME DE ANDRE’ BATTISTI E DE GREGORI (VIDEO)


MOGOL RADIO UGDP

La richiesta di far trasmettere alle radio un terzo di musica italiana? E’ una buona cosa, un terzo di musica italiana vuol dire salvare qualcosa della cultura popolare nazionale, appoggiarla. Ci sono radio che trasmettono suolo musica straniera. Insomma, è una proposta assennata di cui avevamo bisogno. Spero che questa proposta di legge venga appoggiata”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Giulio Rapetti Mogol, che oggi è intervenuto nel corso del programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Oggi la cultura popolare, in Italia, ha bisogno di un aiutino, e il fatto che questa legge promuova 10% di musica di giovani è positiva, i giovani devono essere aiutati.”

Al Bano Carrisi ha proposto addirittura sette canzoni italiane su dieci. “Forse sette su dieci sono un po’ esagerate, tre su dieci invece mi sembra corretto”.

Ci sono molte radio che propongono quasi esclusivamente musica rock, genere soprattutto straniero…Ma anche Lucio Battisti è stato un grande rocker, basti pensare a pezzi come ‘il Tempo di Morire’”.

E come ci si comporta con quegli italiani che cantano in inglese? “Non hanno capito che gli italiani non li comprendono”.

In che senso?Le persone in grado di capire un testo inglese, in Italia, sono pochissime”.

A lei piacerebbe si trasmettesse solo musica italiana contemporanea?No – ha detto a Rai Radio1 Mogol – ci sono anche i grandi del passato, che certo non sono scaduti: De André, De Gregori, Battisti, ad esempio”.

VIDEO / CLICCA QUI PER MOGOL A RAI RADIO1: 

https://wetransfer.com/downloads/2a4a99662e5529d9313c45670333084420190226160509/f74a2ceb12072f85dca5bd316e65648d20190226160509/49ca76

da Redazione un giorno da pecora