Ivana Spagna

#MUSICA: C.S._”Cartagena” è il titolo del brano nato dalla collaborazione tra Ivana Spagna e Jay Santos, in rotazione radiofonica e in digital download a partire dal 10 maggio.


“Cartagena”

è il titolo del brano nato dalla collaborazione tra

Ivana Spagna e Jay Santos,

in rotazione radiofonica e in digital download

a partire dal 10 maggio.

Il singolo sarà accompagnato dal videoclip.

Venerdì 10 maggio sarà in rotazione radiofonica e disponibile in digital download “Cartagena” di Jay Santos and Spagna (etichetta Artist First), scritto insieme a Valenzuela Garzon German Felipe e Giorgio Spagna. Il singolo sarà accompagnato dal videoclip, in uscita a breve.

Ivana Spagna racconta così come è nata “Cartagena”: “un giorno mio fratello Theo, mentre stavamo lavorando all’album nuovo che uscirà a ottobre/novembre, mi dice ‘Ho una base da farti sentire che mi sembra forte’. L’abbiamo sentita insieme, ed effettivamente funzionava. Gli ho detto che ci avremmo dovuto lavorare, che avremmo dovuto buttare giù la melodia. Un giorno ci siamo messi e abbiamo buttato giù la melodia, che è l’inciso proprio di Cartagena. Lo faccio sentire al mio manager Ugo Cerruti che mi conferma la forza del brano, e mi consiglia la persona giusta a cui farlo ascoltare: Davide Ippolito, dj e produttore milanese. Abbiamo preso un appuntamento e siamo andati da Davide, una persona con un’energia pazzesca che fa due mila cose in contemporanea, e gli è subito piaciuto il pezzo. Mi ha detto che sarebbe stato bello se lo avessi cantato in coppia con Jay Santos, e che ci avrebbe pensato lui a farci incontrare. Davide ha organizzato tutto, ci siamo trovati a Milano sempre nel suo studio con Jay Santos e il suo manager Stefano Pugnali. Jay ha sentito il pezzo e gli è piaciuto, tanto da volerci lavorare su. Così abbiamo iniziato la collaborazione anche a distanza, Jay mandava a Teo e a me le parti, abbiamo lavorato insieme. Jay è pazzesco, un grande professionista, cura tutto fino all’ultimo, ha un grande energia e voglia di fare. Insomma, abbiamo fatto il pezzo, adesso abbiamo appena finito il video, mi sono divertita tantissimo con Jay, sono stata benissimo”.

“Ho conosciuto Ivana insieme a Davide Ippolito nello studio di Milano – spiega Jay Santos – mi hanno fatto ascoltare il brano ‘Cartagena’ e al primo ascolto ho capito che era una bomba e che bisognava iniziare subito a lavorarlo con il ritmo latino e reggeton, ma già al primo ascolto era molto orecchiabile e ho iniziato a lavorarlo insieme a Mike Marino il mio produttore di Madrid e in meno di tre giorni, abbiamo chiuso e completato il brano a Milano. È stato un piacere lavorare con Ivana, una grande artista, una bella persona, di cuore e sono felice di condividere con lei questa canzone!”

Redazione

DQuadro: I “capitani coraggiosi”, i talent scout, non esistono più. Intervista –


Dei DQUADRO abbiamo parlato recentemente, il duo è  formato da David (Dayf) e Davide (Bastian) : arrangiatori, compositori, autori e cantanti. Hanno già avuto modo di farsi notare nel panorama musicale, soprattutto in Spagna, col brano  “Locura”, più di 20.000 visualizzazioni e più di 1.000 fans nella pagina Facebook  senza nessuna vera promozione, una hit tutta da ballare diventata popolare solo grazie al passaparola attraverso le reti sociali, alcune radio e clubs che decidevano di mettere in programmazione il brano. Ci riprovano  con “O Mama Mama” il nuovo singolo in collaborazione con DJ Fer Orea, una rivisitazione di un brano classico della canzone italiana che sta ottenendo un buon riscontro sia in  Italia che in Spagna. Conosciamoli meglio attraverso le loro risposte alle domande di Music Star’s Blog :
Presentatevi …Come nascono i DQuadro e perché? In pratica chi sono i DQuadro?  
Il perché se lo stanno chiedendo un po’ tutti!
Diciamo che nascono da una conoscenza lavorativa divenuta poi amicizia. Abbiamo iniziato a collaborare diversi anni fa, in diversi progetti e nel corso degli anni abbiamo maturato l’esigenza di creare qualcosa che fosse al 100% nostro, qualcosa che ci rappresentasse. Abbiamo voluto iniziare facendo conoscere la nostra parte più festaiola e divertita, partendo lo scorso anno con LOCURA e adesso con O MAMA MAMA.
 
Da dove traete l’ispirazione per esprimere la vostra musica?
Ovviamente la fonte principale è l’esperienza: ciò che viviamo ogni giorno e il bagaglio dei ricordi e delle emozioni. In questo caso abbiamo raccolto tutto ciò che avevamo di positivo e divertente; la nostra perenne voglia d’estate e la continua ricerca della spensieratezza. In altri pezzi, come ad esempio INSIDE, uscito lo scorso anno, ha prevalso la nostra parte più introspettiva e “scura”, forse proprio come contrasto del divertimento a tutti costi che spesso ci porta a cercare un po’ di “rumore” sperando che sia più forte dei tormenti che abbiamo. Troppo depresso?
 La vostra musica è ballabile, come definireste il vostro genere e  quale il messaggio che volete trasmettere?
Parlare di un messaggio da trasmettere forse è troppo, certo, viste le situazioni in Italia e nel mondo, di cose da dire ne avremmo a iosa, ma non con questi brani. Anzi direi che l’idea è proprio quella di staccare la spina per 4 minuti; per un momento liberare la mente e corpo e divertirsi senza pensare a domani. Crediamo che la dance sia proprio questo.
 
In Spagna avete avuto un buon riscontro con “Locura” e anche con O Mama Mama,  grazie all’incontro con Fer Orea, un dj famoso a Madrid, come nasce l’incontro con Fer?
Fer ci conosceva artisticamente e anche personalmente. Sapeva che stavamo lavorando ad un progetto nuovo e ha avuto l’idea di collaborare con le sue influenze latine. La proposta ci piacque da subito e ci trovammo subito bene! Infatti quest’anno non abbiamo avuto esitazioni e abbiamo bissato!
Ritenete che all’estero sia  più facile fare musica perché esistono meno pregiudizi per chi vuole iniziare o uscire dagli schemi della musica  “tradizionale” italiana?
Credo che in Italia esistano problemi per fare tutto (ride ndr)  abbiamo talmente tante cose belle che rovinarle è diventato il passatempo più diffuso!
Abbiamo moltissimi bravi artisti, molto originali, ma se non passano per i talent rimangono nell’ombra. I “capitani coraggiosi”, i talent scout, non esistono più. All’estero questa chiusura si avverte molto meno ed è più facile sperimentare.
 Cosa pensano i DQuadro del momento discografico notoriamente in crisi e del ruolo delle radio?
Internet ha cambiato il modo di fruire della musica, di acquistarla, anzi…di non acquistarla. E fino a poco tempo fa le contromisure erano pochissime e inefficaci, mentre ora il mercato digitale sta prendendo piede e qualcosina si muove. L’Italia dovrebbe investire prima di tutto sull’educazione: bisognerebbe far capire che se ti piace un artista, ma non sostieni la sua arte acquistandola, probabilmente sparirà o, nel migliore dei casi, abbasserà la qualità dei suoi prodotti. Anche l’uso smodato dei talent è nocivo. Ne escono tanti bravi artisti, ma con la data di scadenza, perché ogni anno devono far posto ai nuovi concorrenti….la radio potrebbe dare una grande mano all’industria musicale; dovrebbe essere l’ago della bilancia, “pesare” la qualità di un prodotto. Molte radio, soprattutto le piccole, lo fanno. Le altre….beh un grosso abbraccio a tutte le radio, vi vogliamo bene, ospitateci!
 Perché un brano diventi una Hit di cosa ha bisogno secondo i DQuadro?
Domanda da un milione di dollari. Io (Davide) la vedo un po’ troppo “di pancia” e scrivendo testi, spesso mi lascio influenzare da cosa una canzone mi comunica o da quanto mi è “costato”, in termini emotivi, scriverla. Tecnicamente Dave è molto più preparato di me e a lui lascio la parola: quindi a me la patata bollente? (ride ndr) Beh premesso che una Hit può essere definita tale solo dopo un alto gradimento del pubblico, affermo che tecnicamente parlando per creare una “Hit” bisogna rispettare senza dubbio delle linee guida, per esempio la forma più comune della struttura di una “Hit” è: Intro, Strofa, Bridge, Ritornello, Strofa, Bridge, Ritornello, Special, Bridge e ritornello ad libitum, ovviamente il tutto deve partire da una melodia ed un testo accattivanti e facili da ricordare.
Nel panorama musicale italiano ci sono alcuni ex talent sempre presenti in classifica , ritenete che siano sopravvalutati dal pubblico?
Alcuni sono davvero bravi! Mengoni, Emma…tanto di cappello….altri….
Noi siamo usciti con due brani molto commerciali e poco impegnati, quindi non possiamo permetterci di dare giudizi…..ma Moreno! Dio santo, Moreno!! Gli articolo 31, Tormento, frankie Hi-nrg, dovrebbero dargli la caccia e consegnarlo alle autorità!
Ahaha ciao Moreno sei un grande!
 Il vostro idolo musicale per eccellenza? 
Davide – Stevie Wonder, Freddie Mercury…qui siamo nell’Olimpo, poi tutto il resto.
Dave – In nostri gusti in realtà sono molto simili, posso solo aggiungere il Re del POP Michael Jackson, e tutto quello che riguarda Rock anni 80/90 e R&B Old e New Style.
 Quali sono i vostri progetti più immediati?
Siamo giovani…..ovviamente solo come DQuadro. (sorride ndr) Dave ha arrangiato il primo pezzo con Mameli.
Dicevo essendo giovani abbiamo voglia di arrivare a più gente possibile, facendo conoscere la nostra musica in toto, non solo la parte più spensierata e divertente, ma anche quella più intima, più soul. Stiamo già lavorando a nuove cose che usciranno presto! Quindi mi raccomando, seguiteci!!
Si ringraziano i DQuadro per la simpatica intervista e Alessandra Placidi dell’ufficio stampa per la gentile collaborazione.
 

Valerio Scanu a RadioStopFestival duetta con Ivana Spagna.


 

E’ partita ieri, 22 Giugno, da Cecina  la prima tappa del RadioStopFestival2014 per ADMO (Associazione che cura la ricerca nel campo delle leucemie), organizzato da RadioStop, apprezzato brand tra i più importanti mezzi  di comunicazione in Toscana che si contraddistingue per dinamicità e modernità e che dedica particolare attenzione alla   musica e organizza importanti festival sul territorio durante il periodo estivo, ospitando i più grandi artisti musicali della stagione.  Una piazza gremita ha seguito la kermesse canora  che è stata trasmessa anche  in live streaming.

Tra gli artisti che si sono esibiti, parecchi provenienti dal mondo del talent show, una scelta “voluta” come annunciato dai presentatori, Roberto Giannoni e Sara Chiarei  proprio per il grado di popolarità di cui godono e infatti a chiusura della Kermesse, uno fra tutti, il più famoso per aver vinto l’edizione 2010 del Festival di Sanremo, Valerio Scanu,  “storico” ex talent dal riconosciuto talento vocale e oggi cantautore. Valerio Scanu, rinnovato nel look e nel sound, dopo essersi esibito nei singoli “Sui nostri Passi” e “Lasciami Entrare” di recente pubblicazione e tratti dal suo ultimo disco, autoprodotto, che porta il titolo del secondo singolo, in chiusura, ha avuto l’onore di introdurre  sul palco l’ultimo ospite della serata,  la sua grande amica Ivana Spagna, icona della musica “dance” in Italia e duettando con lei sulle note del “Cerchio della vita” ha entusiasmato Cecina.

Giudicate voi:

Prossimo appuntamento con Valerio Scanu–  Giovedì 26 giugno ore 20.00 sul palco di COCA COLA SUMMER FESTIVAL in Piazza del Popolo a ROMA.

Valerio Scanu ospite all’Arena di Giletti e giudice a Drag in Talent


Duplice appuntamento con  Valerio Scanu domenica 26 gennaio:

Alle ore 14 su Rai1 ospite di Massimo Giletti a L’Arena il cantante presenterà il nuovo progetto discografico in autoproduzione  in uscita il 28 gennaio e  anticipato dal singoloSui nostri passi

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e poi ancora   alle ore 21:30 su Italia1 , Valerio affiancherà Ivana Spagna e Guendalina Canessa in qualità di giudice/ospite della prima puntata di  Drag in Talent,  nuovo talent show condotto da Mauro Coruzzi in arte Platinette e inserito all’interno  di Lucignolo:

La notizia è stata annunciata  con un tweet dalla stessa Platinette;

“CHE TEMPO CHE FA?” A SANREMO 2014: MALGIOGLIO INDIGNATO, I SUPEROSPITI, I “BIG” … IN AZERBAIGIAN … E GLI “EX TALENT”?”


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Il settimanale “Nuovo” (n. 52 02/01/2014), con una breve inchiesta, ha cercato di “tastare il polso” del gradimento e delle reazioni espressi a botta calda da pubblico e “addetti ai lavori” a proposito del prossimo festival della canzone italiana, il 64esimo per la precisione (18 – 22 febbraio 2014), a pochi giorni di distanza dalla lettura della lista dei partecipanti da parte del conduttore Fabio Fazio e l’autore dell’articolo, a dire il vero, non sembra abbandonarsi a entusiasmi spontanei o toni favorevolmente sorpresi. Ecco chi sono i “big-per-modo-di-dire” che “non convincono” pienamente: Francesco Sarcina, Frankie Hi-Nrg Mc, Giuliano Palma, Renzo Rubino, Riccardo Sinigallia, Raphael Gualazzi, Perturbazione, Cristiano De Andrè, Giusy Ferreri, Francesco Renga, Ron, Antonella Ruggiero, Arisa e Noemi.

Naturalmente, Fazio difende a spada sguainata le sue scelte, dicendo di aver voluto creare un “mix” di “classico e contemporaneità”, scommettendo su pezzi che possano interessare le radio e promettendo “superospiti” internazionali (uno fra tutti, Justin Bieber) e non, per accendere di mondanità le serate della Riviera dei Fiori. Nell’articolo si evidenzia che potrebbe rivelarsi un errore da scontare a caro prezzo l’aver volutamente trascurato l’ ”anima nazional-popolare della kermesse” e quelli che ne sono sempre stati gli interpreti “storici”, infatti proprio alcune “(ex)star di Sanremo” sono impegnate in questi giorni in una serie di esibizioni a Baku, in Azerbaigian, dove sono acclamatissime; qualche nome?Al Bano, Toto Cutugno, Ricchi e Poveri, Pupo, Tony Esposito, Fiordaliso, Ivana Spagna

Il più accanito detrattore del “cast” di cantanti di Sanremo 2014 è Cristiano Malgioglio -professa la sua stima solo per Francesco Renga e Giusy Ferreri-, che rifarebbe interamente alla sua maniera, ammettendo in gara “Rettore, Alice, Oxa, Mango”, più qualche appartenente a quello che definisce “Jurassic Park di successo”, come anche, udite, udite “Giovani artisti provenienti dai talent show (che?non aveva sempre sostenuto il contrario?… come rimangiarsi la parola impunemente)”, mentre su Antonella Ruggiero orfana dei “Matia Bazar” è impietosamente crudele “In versione solista è un’artista fuori mercato”; qualche altro parere: il giornalista Dario SalvatoriI big in gara hanno bisogno del rilancio … a me piacerebbe il contrario, ovvero che il festival potesse trovare forza e giovamento da determinati artisti …”, il paroliere Paolo Limiti “(ndr si riferisce all’edizione 2013) … Quei brani facevano letteralmente schifo. A febbraio 2014 accenderò la tv, ma se nei primi venti minuti ascolterò canzoni orrende, giuro che spegnerò tutto …”, Iva ZanicchiQuando ho letto la lista dei big, in relazione a qualcuno, la prima cosa che ho detto è stata –E chi è questo?- Non avrei escluso gli allievi dei talent, perché ormai –Amici-, -XFactor- e –The Voice- sono una realtà”, le fa eco un’altra cantante, Emanuela VillaI ragazzi dei talent portano un gran numero di telespettatori”, certo, come dimenticare la forza dirompente e liberatoria del televoto, in cui è specializzata soprattutto questa tipologia di pubblico, che sarà quindi privato della soddisfazione impagabile di potersi “sfogare” con la digitazione rabbiosa, nervosa e compulsiva, a mezzo apparecchi fissi e mobili, di numeri telefonici e codici in grado di far volare il più in alto possibile i propri beniamini?come dire “no televoto (a dire il vero ci sarà, ma si può, ragionevolmente, prevederne, quantitativamente, un crollo), no party”.

Tra gli esclusi di quest’anno, nella sezione ”Sanremo Giovani”, la “ex-amiciana” Claudia Casciaro che parla di “Pregiudizio verso chi viene dai talent … Tanti sono convinti che i ragazzi dei talent non siano credibili”, più accomodante il collega Luca Napolitano (ndr finalista ad “Amici8”), che dice di comprendere la volontà di Fazio di ritornare a un Sanremo “pre-talent” “E’solo la prima volta che vengono esclusi i partecipanti dei talent, in particolare di –Amici- (ndr vero è che Noemi e la Ferreri, presenti al festival, si sono fatte conoscere a –XFactor-, stessa categoria di provenienza –talent-, ma ormai ne sono considerate, a tutti gli effetti, affrancate, a differenza di altri), io dico di metterlo alla prova …” e continua “Non succede nulla se per un’edizione mancano –Amici-, -The Voice- e –XFactor-, in particolare i partecipanti degli ultimi anni” a chi avrà alluso il giovane cantautore napoletano? Il 2008, quando nella “scuola” della De Filippi vinse Marco Carta, poi rivelazione di Sanremo 2009 è troppo lontano? E il 2009 quando arrivò secondo Valerio Scanu, poi affermatosi, a sua volta, a Sanremo 2010? Il 2010, quando prevalse Emma Marrone, poi “laureata”, come i predecessori, a Sanremo, nel 2012? Marco Mengoni, primo a “XFactor” nel 2009 e a Sanremo 2013? Non è difficile capire, a questo punto, perché gli “ex-talent” siano avversati su così tanti fronti.

[Articolo a cura di Fede]

Valerio Scanu intervistato da Luxuria …sotto le lenzuola su “E’ Donna” del 3/10/2013.


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Valerio Scanu , un nome che rimbalza senza sosta nel web, amato e “chiacchierato” nello stesso tempo, che divide gusti e opinioni, ma che, è innegabile suscita interesse e curiosità. E’ un cantante ma non solo, ha dimostrato di possedere tante altre qualità, oltre un notevole talento vocale, anche cuore, generosità, fantasia, iniziativa e imprenditorialità sfociata, dopo aver lasciato la sua casa discografica, nella sua “autogestione” attuale. Ma non solo, fra tutti gli ex talent provenienti dalla Scuola defilippiana è quello che maggiormente si è evidenziato per versatilità artistica che ha dimostrato con le sue simpatiche interviste “Sotto le lenzuola” pubblicate settimanalmente sul giornale “ E’ Donna” (editore Sergio Raffo) e con le sue ironiche e divertenti imitazioni di Belen, Spagna e Anna Oxa di cui ha dato sfoggio ultimamente, ospite di Vladimir Luxuria al Gay Village . E proprio a Vladimiri Luxuria è stata affidata l’ultima intervista della rubrica “Sotto le lenzuola” (che per adesso va in pausa) a Valerio Scanu in uno “insolito” scambio di ruoli. L’intervista introdotta da un professionale Igor Scopelliti noto blogger e opinionista, è di piacevole lettura, briosa e onesta, merito anche dell’intervistatrice di notorio spessore intellettuale e umano, non priva di contenuti e messaggi significativi  per aspetti socio culturali a comprova della “caratura” dei soggetti coinvolti e che  evidenziano  una volta di più le qualità di un artista ancora giovane, ma già proiettato, per scelta, verso un percorso evolutivo e di sperimentazione artistica e umana basati non sui numeri per cui necessitano forti investimenti e santi in Paradiso, che al momento non ci sono, ma sulla crescita e qualità. Dopo aver girato l’Italia  e non solo col suo Tour live acustico che ha riscosso un grande successo, Valerio  si prenderà un periodo di pausa per lavorare al suo nuovo disco,  ma non per questo trascurerà il suo pubblico per il quale ha lanciato lo  #ScanuVblog a partire dal primo  di Ottobre e col quale ogni Martedì  alle 20,30  incontrerà i suoi fan sul  canale ufficiale di You Tube.

Ecco l’intervista (cliccare sopra per ingrandire):

intervista

insieme al giornale doppio poster di Valerio Scanu.

28.05.13 – Valerio Scanu @Citofonare Cuccarini – Radio 1


Valerio  Scanu intervistato da Lorella Cuccarini  dice:  “Ho deciso di camminare con le mie gambe e di scegliere le persone di cui attorniarmi per proseguire il mio percorso artistico e l’occasione è stata  il concerto di Natale  del 17 dicembre all’Auditorium…..”  Se volete saperne di più ascoltate l’intervista:

Prime date concerti:

26  Luglio 2013 ore 22.00  “Live In Acustico”  Capizzi, Messina, in piazza San Giacomo

12 Agosto 2013 ore 22.00  “Live In Acustico”  La Maddalena  piazza Umberto

“The Voice of Italily” del 23/05/2013: I Finalisti


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[Artiticolo a cura di Fede]

Siamo in dirittura d’arrivo, “The Voice of Italy”, il “talent” musicale di Raidue in onda tutti i giovedì dal 7 marzo fino alla fine di maggio sta per concludersi e ora sappiamo anche chi, un solo concorrente per “team”,  si disputerà l’ambito titolo di “Voice”, ossia “voce” italiana prescelta.

Si confermano sempre positivi riscontri per gli ascolti: la semifinale è stata vista da 3 milioni e 318 mila spettatori per uno “share” del 14,18%. Lo “show” è comunque sempre in testa ai programmi più twittati, secondo i dati Audisocial Tv, questa settimana sbaraglia la concorrenza con ben il 33,4% dei “tweet” totali sulle trasmissioni monitorate, a sottolineare sempre questi dati più che lusinghieri è Carolina Di Domenico, che dalla sua postazione speciale “in balconata” nello studio di “The Voice” interagisce nelle brevi pause della gara con il presentatore Fabio Troiano riassumendo risultati e statistiche, leggendo messaggi pervenuti ai cantanti, ponendo qualche domanda agli stessi che abitualmente la raggiungono al termine della loro prova e rimanendo per tutta la puntata in collegamento col mondo “social”.

Questi i “magnifici quattro” che hanno ricevuto maggiori preferenze, al termine di operazioni di attribuzione punteggio che prevedevano la somma dei voti, in percentuale, del rispettivo “coach” e  del televoto da casa:

–   Veronica De Simone ha fatto dell’insicurezza la sua “cifra” distintiva e vincente, infatti laddove la voce non la sorregge fino in fondo, ci pensa “Zia Raffaella”, che a quanto pare si è presa notevolmente a cuore questi suoi disagi emotivi nell’esibirsi davanti a un pubblico, riuscendo sempre, con i suoi interventi “salvifici” a farle passare il turno, anche in semifinale, dove la ragazza, grazie a lei, l’ha spuntata come si suol dire sul “fil di lana” (un solo punto) sul suo compagno di squadra.

–   Elhaida Dani ha già partecipato ad analoghe competizioni canore in Albania, la sua terra d’origine, indubbiamente detentrice di uno strumento vocale di grande estensione, tanto da far dire a Piero Pelù “Avrai un futuro da spettinatrice, se non dovessi riuscire a sfondare nella musica”, pecca nella ricerca di eccessivi virtuosismi, nello stile enfatico sulla scena, che non si vedeva più dai Sanremo di Jula De Palma e Nilla Pizzi e forse dovrebbe migliorare la sua pronuncia della lingua italiana.

–   Timothy Cavicchini è il classico “Ettore Lo Fusto” all’italiana, un sorprendente “mix” di bagnino di Misano Adriatico, “tronista” di Maria De Filippi e istruttore di “fitness” più concentrato sul “rimorchio” delle sue allieve  che sui loro esercizi alle macchine, l’anima “rock” ce l’ha, la voce adatta anche, però dovrebbero fargli capire che per entrare nel “mood” di “Rag Doll” degli Aerosmith non occorre dimenarsi come un indemoniato e sbarrare gli occhi alla maniera dello squilibrato di “Shining”, Steven Tyler non faceva così, pur non stando fermo un attimo, sul palcoscenico.

–    Silvia Capasso vanta collaborazioni con artisti e musicisti di spicco, fra cui Ivana Spagna, Pupo e il maestro Michele Pecora, che ha detto di lei “Ha una vocalità molto bella, che si avvicina molto all’impostazione del genere blues”, la commissione Rai si è così espressa su di lei nel gennaio 2009 “Silvia è una ragazza solare, simpatica e con un’incredibile voce unita ad un notevole talento… e il suo modo di comunicare è rapido e immediato” e non dimentichiamo la versatilità, in tutti i brani che le sono stati affidati, sia in italiano che in inglese, in cui si è saputa calare senza difficoltà di sorta.

Per quanto riguarda il voto, c’è da ricordare che ogni “download” dell’inedito dei finalisti (direttamente dal sito del programma) equivarrà a 2 punti, che poi verranno sommati al classico televoto.

Detto questo, attendiamo il “gran finale” previsto per giovedì 30 maggio, siete pronti?