jerry calà

11/11/2018 – 14:00 #RAI1: “DOMENICA IN” Tra gli ospiti:Asia Argento, Jerry Calà, Giampaolo Morelli


Attorno a maghi, cartomanti e  sensitivi ruota un vero e proprio giro di affari. Se ne occuperà Domenica In, condotto da Mara Venier, nel talk di apertura della nona puntata in onda domenica 11 novembre dalle 14 su Rai1. In diretta dagli studi “Fabrizio Frizzi” di Roma, di magia e denaro parleranno in studio con Mara il Mago Otelma, Solange, Rosario Trefiletti, Francesca Barra e Giampiero Mughini. 
Grande attesa per l’ arrivo negli studi di ‘Domenica In’ di Asia Argento, protagonista del recente ‘scoop’ che la vede sulle copertine di tutti i magazine. L’attrice si racconterà a tutto tondo in una lunga intervista con Mara Venier.
Altro momento da non perdere l’incontro tra Mara e Jerry Calà, il popolare attore e cabarettista, ex compagno e marito della conduttrice, ripercorrerà le tappe della sua lunga carriera e si racconterà tra aneddoti, filmati, foto del cuore e una esibizione in studio con l’ orchestra diretta da Stefano Magnanensi.
L’ attore Giampaolo Morelli interverrà per presentare la nuova serie “L’ispettore Coliandro” in onda su Rai2, per 4 puntate, da mercoledì 14 novembre.
La storia di questa settimana avrà come protagonista la signora Santina D’Alessandro, mamma del cameraman palermitano Mario Biondo, morto a Madrid nel 2013 in circostanze misteriose.
Ci sarà anche spazio per il gossip con le ultime news della settimana commentate in studio da Mara Venier insieme a Guillermo Mariotto, Simona Izzo, Azzurra Della Penna. La regia è di Sergio Colabona.

JERRY CALA’ A RUOTA LIBERA: RENZI? E’ UNO YUPPIE DI OGGI; NON MI FANNO FARE FICTION PERCHE’ DISCRIMINATO DA AMICIZIA CON BERLUSCONI, REGISTI TUTTI DI SINISTRA MA IO SONO ‘INDIE’; SILVIO MI SEGUIVA NEI LOCALI A ROMA PER CONVINCERMI A FARE TV (video)


jerry cala

Jerry Cala’, attore, cantante e icona del cinema italiano, oggi è stato protagonista a Un Giorno da Pecora, la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, nel corso della quale ha parlato di tutto: degli anni Ottanta, che lo hanno reso famoso, degli yuppie, dell’attuale situazione politica, dei problemi incontrati nel fare tv e di come, qualche anno fa, conobbe Silvio Berlusconi.

Lei è nato come comico: chi è stato quello che l’ha fatta più ridere? “Renato Pozzetto, che insieme a Cochi aveva il nostro stesso agente. Pozzetto è il comico italiano che mi ha fatto più ridere in assoluto, è stato il mio mentore”.

Negli anni Ottanta Jerry Calà era il simbolo degli yuppies. “Mi vanto di essermi l’ultimo degli yuppies, sto scrivendo anche uno spettacolo su di questo”. Ma chi erano gli yuppies? “Dei giovani rampanti che negli anni Ottanta avevano come mito Gianni Agnelli. Diciamo che erano dei fighettini che pero’ si sbattevano per fare successo e soldi”.

Come Lapo Elkann? “Si esatto”.

Renzi potrebbe esser uno yuppie di oggi? “Si, assolutamente, lui è rampante. Non a caso anni fa qualcuno fece un fotomontaggio con lui al mio fianco, per definirlo uno yuppie”.

Di Maio ha qualcosa dello yuppies? “No – ha detto Calà a Rai Radio1 – e nemmeno Salvini direi”.

Lei è sempre stato un uomo molto amato dalle donne. “Beh, diciamo che da giovane ero molto grazioso. Se una mi diceva di no le andavo a citofonare sotto casa per corteggiarla”.

Quanto donne ha avuto? “Non lo so, non mi piace sparare numeri, non è un bel modo di trattare le donne”.

A proposito di donne e tradimenti: politicamente Salvini, secondo lei, sta per tradire Berlusconi. “No, secondo me è Berlusconi che fa di tutto per farsi tradire…

Lei ha conosciuto Berlusconi molto bene. “Certo, lo conobbi perché mi faceva le poste per convincermi a fare tv, mentre io volevo fare cinema. Una notte, a Roma, mi ha seguito in tutti i locali dove andavo, e mi chiedeva sempre la stessa cosa: vuoi fare la tv?

Lei cosa gli rispose? “Non mi convinse. Anche se poi feci la prima comedy italiana su una sua rete, Italia1: Professione Vacanze’”.

Politicamente lei è considerato un elettore di c.destra. “Che palle questa cosa! – è sbottato a Un Giorno da Pecora Calà – così tutti i registi che sono di sinistra non mi fanno lavorare e alla Rai non ho la fiction. Sono stato discriminato dalla mia amicizia personale, non politica, agli esordi, con Silvio Berlusconi, il primo che ha creduto in me. E questo mi ha bollato: non ho la fiction sulla Rai e nemmeno su Canale 5, io sono ‘indie’”.

Secondo lei non le hanno mai fatto fare fiction per questo motivo? “Certo. perché non ho quell’immagine del sinistrorso, del progressista”.

Ancora oggi bisogna esser di sinistra per lavorare in una fiction Rai? “Si, assolutamente si”.

Ha mai proposto qualche serie alla Rai? “Ultimamente ho fatto una proposta, ho speso anche dei soldi per fare un promo e presentarlo. Ma so che la signora predetta alla fiction non l’ha neanche guardata, sfregiando tutti i soldi che avevo speso. Speriamo che ora la Rai vada in mano a qualcuno a cui sono simpatico...”

Come giudica il cinema italiano di oggi? “Oggi il cinema italiano è uno sfacelo – ha concluso Calà – hanno fatto una specie di compagnia teatrale, di giro, fanno dei film sempre con gli stessi attori che girano da una pellicola all’altra. Tutti girati alla Garbatella, a Roma o in posti simili”.

Da Redazione@1giornodapecora