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KISS Si ritirano: in arrivo un ultimo tour prima dell’addio


 

L’annuncio ufficiale è arrivato   attraverso i social della band: i Kiss partiranno per un ultimo tour mondiale, poi smetteranno di suonare insieme. Il pubblico americano l’ha scoperto durante la puntata di America’s Got Talent del 19 settembre, dove la band era ospite. “Tutto quello che abbiamo costruito e conquistati negli ultimi quattro decenni non sarebbe stato possibile senza le milioni di persone che ogni anno, in tutto il mondo, hanno riempito club, arene e stadi”, ha spiegato la band con un comunicato diffuso dopo la diretta. Prima dell’addio, però, un ultimo tour – chiamato “End of the Road World Tour” – di cui non sappiamo i dettagli, date comprese. “Sarà una grande festa per chi ci ha già visto e l’ultima occasione per chi ancora non ci è riuscito. KISS Army, vi saluteremo con un ultimo tour, e con lo show più grande della nostra carriera. Ce ne andremo nello stesso modo con cui siamo arrivati, senza chiedere scusa a nessuno”. (Rollingstone.it)

Redazione

I “KISS”: UNICA DATA ITALIANA ALL’ARENA DI VERONA, 11 GIUGNO 2015


kissI “Kiss”, ovvero la sovranità assoluta del “trash” che più “trash” non si può, quello che riempie gli occhi, teso a strabiliare e persino a sconvolgere, un’arte in cui la leggendaria “band” statunitense, sulla breccia da più di 40 anni, conta pochi eguali. Certo, pacchianeria a profusione, è innegabile, la loro, ma che sul palcoscenico funziona a meraviglia e ha sempre mandato in estasi le platee di tutto il mondo, affidata a costumi appariscenti, mostruose calzature-trampolo con tacco (almeno) 30 e suola carrarmato genere “tamarro” da ghetto metropolitano (tuttora in voga, sebbene con “sospensione” ad altezze menovertiginose), trucco pesantissimo, ispirato ai mimi del teatro Kabuki, con intonacatura facciale bianca su cui dei colori scuri, a far da contrasto,  disegnano le maschere che caratterizzano i personaggi incarnati dai componenti del gruppo, che nella formazione “storica” iniziale erano “The Demon”, il bassista Gene Simmons, “The Starchild”, il chitarrista Paul Stanley, gilet di cuoio a scoprire un petto nudo ricoperto da un selvaggio (e selvoso) tappeto di peli e poi “The Spaceman”, il chitarrista Ace Frehley e “The Catman”, il batterista Peter Criss; un contributo niente affatto trascurabile spetta agli “effetti speciali”, con Simmons, il “leader”, improvvisato “mangiafuoco”, sputi di sangue sintetico, chitarre che sparano fumo, fuochi d’artificio e scenografie “gotico-kitsch” alla “Gotham City”.

Kiss-la-recensione-dei-concerti-di-Milano-e-Codroipo-1030x615E che dire dell’inconfondibile “logo” con le due “esse” di “Kiss”, gli interessati dicono, a forma di fulmini? Non si può ignorare che fin troppi vi hanno visto l’emblema delle “SS” naziste, attirando su di loro più di qualche critica. Ma questa è solo la cornice, l’aspetto coreograficamente “buffonesco” e “visivo”, i “Kiss” sono ben altro, musicisti con i controfiocchi con all’attivo oltre 100 milioni di copie dei loro album vendute a livello planetario e fra i massimi esponenti del “rock” duro, pionieri dell’”heavy metal” e capaci anche di sconfinare furbescamente, per ragioni commerciali, nel genere “disco”, come, fra tutti, con il celeberrimo singolo “I was made for loving you” (ndr contenuto nella raccolta “Dynasty”, del 1979), a tematica sentimental-sessuale e successo strepitoso di vendite anche qui da noi. Dopo un’evoluzione verso il “pop metal”, nei primi anni ’80, accolta bene dal pubblico, è seguito per loro un periodo di fortune alterne, coinciso con l’avvicendamento continuo di nuovi membri nel quartetto. Attualmente, accanto ai “fondatori” della “band”, i citati Simmons e Stanley, compaiono Tommy Thayer e Eric Singer e i “Kiss” hanno riacquistato nuovamente la popolarità che sembravano aver perduto, tanto che le richieste per i loro concerti continuano a fioccare da ogni continente. L’ultimo album pubblicato è “Kiss 40”, con intento celebrativo, del 2014. Se sono stati un mito per chi aveva 15/20 anni negli anni ’80, sarebbe il caso che li riscoprissero anche i giovani d’oggi, troppo inclini a tacciare frettolosamente di “antiquariato” tutto ciò che attiene le precedenti generazioni, con i “Kiss”, in quanto ad “attualità”, potrebbero avere delle sorprese inaspettate. L’appuntamento è a Verona, l’11 giugno, affrettatevi a procurarvi i biglietti.

[by The Musk]

I Kiss: unica data in Italia l’11 giugno 2015 – Arena di Verona – per festeggiare i 40 anni di carriera – aperte prevendite


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Per celebrare i 40 anni della loro carriera  I KISS tornano in Italia in un unico, imperdibile showprodotto e organizzato da Barley Arts, l’11 giugno 2015 all’Arena di Verona.

Famosi per i loro show spettacolari, i KISS vogliono offrire ai fans un’esperienza unica con giochi di luci e un suono eccezionale, senza dimenticare i fuochi d’artificio che costituiscono il loro marchio di fabbrica. Con 28 dischi d’oro in America e 100 milioni di copie vendute, Gene Simmons e Paul Stanley, Tommy Thayer ed Eric Singer sono diventati un brand rock. Nel 2014 la band è stata introdotta nella Rock and Roll Hall Of FameA maggio 2014 è uscita la nuova antologia Kiss 40, che include un brano tratto da ognuno degli album della band oltre alle tracce estratte dagli album solisti.

La data italiana si aggiunge a quelle previste in Giappone per febbraio 2015. La lista completa degli appuntamenti del tour è disponibile su www.kissonline.com

Il 24 novembre, le prevendite per l’unica data italiana dei KISS, l’11 giugno all’Arena di Verona, sono aperte anche nei punti vendita Vivaticket (lista completa su www.vivaticket.it) e presso le filiali Unicredit abilitate (infoline Unicredit 800.323285). Inoltre i biglietti sono disponibili online sul circuito Ticketone (www.ticketone.it).