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PARTE “NON E’ L’ARENA” di Massimo Giletti su #LA7 : “Non posso andare contro Fazio, ho un budget che è un quinto del suo programma.


Foto: RAI

Massimo Giletti in conferenza stampa nell’anticipare l’esordio Domenica 12 novembre in prima serata di “Non è l’Arena” sul canale di Cairo #La7, a proposito dell’abbandono della Rai, non senza commozione, confessa : “Non è passata. Non sono più lo stesso, quello che ho vissuto mi ha marchiato […] Non si può dire a uno come me di fare il varietà, perché è innaturale. Io e Milena (Gabanelli ndr) apparteniamo a un altro sistema. Umanamente è stato dolorosissimo; se mi chiedono di fare varietà si distrugge un gruppo di lavoro. Non ho avuto segnali in Rai di quello che stava accadendo. La cosa più brutta è che l’ho letto su TvBlog, non me l’ha detto nessuno“.

Giletti si scontrerà col programma di Fazio su Rai1 Che tempo che fa ma fa notare che  sarà una battaglia impari: “Non posso andare contro Fazio, ho un budget che è un quinto del suo programma, è come parlare di una portaerei contro una scialuppa. Di solito le battaglie si fanno ad armi pari”.

Poi commenta: “La Rai che mi piace è quella che racconta […] Il mio dna è qualcosa di diverso dalla varietà”, motivo per cui ha rifiutato le prime serate al sabato sera su Rai Uno.

Fiorello è stato uno dei primi a schierarsi dalla parte del conduttore quando l’Arena è stata cancellata e sarà infatti uno dei protagonisti di “Non è L’Arena“.

Redazione

Massimo Giletti: esordio su La7 il 12 novembre: «Con Cairo abbiamo deciso di andare in onda contro Fazio la domenica sera»


L’annuncio di Massimo Giletti Giovedì 26 ottobre  dagli studi di Piazza Pulita su La7,   di andare in onda col suo nuovo programma sulla rete di Cairo,  la domenica, assume alla luce dei fatti  i contorni di una “sottile”  vendetta «Andrò in onda la domenica sera contro Fabio Fazio», ha detto.

Giletti è stato messo all’angolo dalla Rai e praticamente costretto ad andarsene con la chiusura de l’Arena, il programma spin-off di Domenica In che considerati i dati di ascolto    nel corso dei 13 anni di vita   è diventata una trasmissione a sé stante e un appuntamento atteso dal pubblico della domenica.

Una decisione dei vertici Rai molto chiacchierata che è arrivata  persino in Parlamento, considerati i dati di ascolto  in costante crescita del programma di Giletti  che dava del filo da torcere ai  diretti concorrenti  sulle altre reti e spesso  si imponeva negli ascolti e, ancor più chiacchierata,  visti i risultati non proprio esaltanti che sta ottenendo Che tempo che Fa , il programma di Fabio Fazio traslocato in RaiUno da Raitre, che non supera il 14,9% di share rispetto a circa il 21% che faceva su Rai3. Una situazione che, come riportano i media, ha messo in allarme gli investitori pubblicitari che, ora, stanno per chiedere di rinegoziare i contratti o di chiuderli dal momento che la Rai aveva garantito loro uno share tra 16 e il 18%.

E d’altra parte, sempre su RaiUno, non va meglio con Domemica In condotto dalle sorelle Parodi su cui tuttavia la Rai è fiduciosa:  Abbiamo costruito un programma nuovo che ha bisogno di un po’ di rodaggio. Cristina Parodi è una grande professionista e sta già studiando dei correttivi. Siamo tranquilli. Detto questo, noi facciamo servizio pubblico: dobbiamo fare ascolti con una tv diversa da quella di Barbara D’ Urso. Ma intanto “Barbarella”  fa il botto con la sua Domenica Live,  ogni domenica leader incontrastato di fascia. E restando in tema di scelte flop di RaiUno non va meglio per Celebration il programma del sabato sera che, alla seconda puntata, ha registrato l’ 11% di share,  meno della metà del 26,7% di Tu si que vales, lo show di Canale 5.

Insomma, come osserva il deputato dem Michele Anzaldi: In Rai si tolgono o si spostano i programmi che funzionano. E lo spazio che resta vuoto viene conquistato dai concorrenti.

Massimo Giletti, che esordirà col suo programma su La7 a partire dal 12 novembre, “sfrattato” da RaiUno forse perché troppo populista e sanguigno, per far posto alla sobrietà e all’ eleganza del conduttore più radical chic della Tv, col suo annuncio :“[…] Con Cairo abbiamo deciso di andare in onda contro Fazio la domenica sera” sembra proprio intenzionato a “punire” “Mamma Rai”  seppure nella consapevolezza  che gli ascolti di La7 non potranno essere quelli di RaiUno : “Certo, Davide contro Golia, però nella vita bisogna avere coraggio e io credo sia giusto continuare a raccontare il Paese proprio la domenica”.

Su La7 Massimo Giletti porterà la sua idea di talk show, continuerà a mettere in luce le “storture” e le criticità del nostro Bel Paese convinto di poterlo fare a modo suo e senza condizionamenti: «La domenica c’era chi non mi voleva far parlare – ma io sono un uomo libero, lo sono sempre stato. E credo nell’informazione libera. Di destra o di sinistra anche marcata, non mi interessa, ma che sia libera e rispettosa delle idee altrui. Qualcuno mi ha impedito di raccontare il Paese, mi ha proposto qualcosa che non potevo, per dignità, accettare e allora credo che la domenica, che per anni è stato il mio giorno, sia oggi il momento in cui calarsi la maschera.

E a Formigli di Piazza Pulita che gli chiede il motivo della cancellazione del suo storico programma  L’Arena, Giletti ha risposto: “Io ovviamente so qual è la ragione ma a me non devono dare una spiegazione, la devono dare ai 4 milioni di italiani che seguivano L’Arena la domenica. Loro pagano il canone”.

 

Redazione

“Propaganda”di Zoro su La7 a rischio di chiusura per i bassi ascolti.


cairoSe è vero che a RaiUno il calo di ascolti  su programmi per i quali erano alte le aspettative, come la nuova Domenica In condotta dalle sorelle Parodi (che continua a scendere )  e Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio (per il quale il Codacons ha chiesto addirittura la chiusura del programma e la risoluzione del contratto col conduttore) non preoccupano – al punto tale che la Presidente della Rai, Monica  Maggioni,  durante l’audizione in commissione di Vigilanza – ha dichiarato:  Il crollo della Rai? Al momento non pervenuto” e poi ancora testualmente: “Fazio? Per tenerci ai numeri, in media, in quattro puntate ha fatto il 18,6%, più lo 0,5% rispetto alle stesse domeniche di un anno fa. Volete chiamarlo disastro? Però ha fatto più 0,5%. Non leggo il flop nei numeri. La Rai non è al tracollo e questo non è un flop”. E il Codacons, che ha chiesto la chiusura del programma e la risoluzione del contratto del conduttore, dovrà mettersi l’anima in pace.“

Agli ascolti pare tenerci (e tanto) invece Urbano Cairo. Il Patron” di La7  preoccupato dell’auditel di Propaganda Live– il programma di “satira militante” come definito da  Diego Bianchi alias Zoro che si è trasferito da Raitre a La7 – non va oltre il 2,6% di share motivo per cui Cairo avrebbe paventato l’intenzione al nuovo direttore della rete: “o risolleva gli ascolti nel giro di due puntate oppure chiudono prima di Natale“.

Redazione 

 

MASSIMO GILETTI PORTERA’ L’ARENA A LA7 “«…NON HO MAI AVUTO PADRONI, LA MIA FORZA È SEMPRE STATA QUELLA DI ESSERE SUPER PARTES»


giletti cairo

Massimo Giletti dopo un lungo riflettere ha deciso e  per i prossimi due anni farà parte della squadra di La7,  l’emittente di Urbano Cairo, che ha dato la notizia ufficiale dell’accordo: “A Giletti, ideatore e conduttore di numerosi format d’informazione e trasmissioni di successo, sarà affidato un programma già a partire dall’autunno“.

Il conduttore ha fatto la sua scelta a seguito della brusca chiusura del suo programma leader della domenica pomeriggio di RaiUno fin dal 2005. Giletti volta quindi pagina non senza rammarico e commenta: «Sì… Ieri, martedì, è stato inevitabile uscire dalla Rai e provare tristezza. Anzi, molta amarezza perché Viale Mazzini è casa mia. Sono passato davanti al cavallo coperto dalle impalcature per i restauri e mi è rivenuta in mente una scena di trent’anni fa. Il mio primo appuntamento fu con Giovanni Minoli, devo a lui il mio approdo alla Rai. Era per le 11, arrivai alle 10 in giacca e cravatta. Guardai quel cavallo a lungo, appena arrivato da Torino. Ricordo benissimo i sogni, le speranze, i progetti. Non avrei mai pensato che nel 2017 mi sarei ritrovato nelle condizioni di dover lasciare quel posto così pieno di significati per me» e poi : Rifarò L’Arena. La mia Arena… Qualcuno sperava che non andasse più in onda perché, dicono, dava molto fastidio. Ma L’Arena è la mia creatura professionale, l’ho fatta nascere, l’ho modellata. Ho scelto La7 perché ho capito che era lì la strada per dare continuità a questa esperienza». E al giornalista del Corriere della Sera che gli chiede perché la Rai non l’ha messo nelle condizioni di rifare «L’Arena» Risponde:
«Evidentemente il direttore generale, che ha la piena libertà di scegliere la propria linea editoriale, ha ritenuto che il successo di un programma seguito da quattro milioni di spettatori, con oltre il 22% di share dalle 14 alle 15, non bastasse per essere riconfermato. Evidentemente L’Arena è un programma scomodo».

Redazione

Al via “Voglio essere così”: consigli anticrisi di Cristina Chiabotto per rinnovare guardaroba e immagine


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Sei ossessionata dall’armadio? Non sai cosa mettere per uscire con le amiche? I capelli sono un disastro? Esci sempre insoddisfatta del tuo look? Puoi porvi rimedio seguendo “Voglio essere così“, al via dal 20 luglio 2015- tutti i giorni – dal lunedì al venerdì, alle ore 18.30 su  La 5.

Cristina Chiabotto offrirà consigli anticrisi per rinnovare stile e immagine attraverso una sfida tra due concorrenti alla ricerca di un look funzionale al proprio stile di vita: sportivo, fashion, business, etnico, manageriale…
Le due concorrenti avranno a disposizione cinque ore, un centro commerciale, un budget prestabilito, un’amica fidata, un personal shopper e qualche dritta della conduttrice, per riuscire a superare la prova specchio.
Scelti abiti ed accessori, un hairstylist e un professionista del makeup completeranno l’opera delle due protagoniste.

In chiusura, una giuria d’eccezione, composta da Cristina Chiabotto, Sofia Odescalchi e Elena Barolo decreterà la vincitrice della puntata.

Miss Italia 2014: svelati i giurati: Killa, Marco Belinelli, Alena Seredova, Sandro Mayer e Alessandro Preziosi giurati


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Simona Ventura condurrà la 75ma  edizione di Miss Italia 2014  che si concluderà il 14 settembre con la diretta su La7  e la proclamazione della nuova Miss Italia 2014. Emis Killa il rapper che col suo tormentone Maracanà, ai vertici delle classifiche  ha animato le sere d’estate, già disco di platino e Marco Belinelli il cestista italiano number one dell’Nba andranno a comporre la giuria insieme ad Alena Seredova voluta fortemente dalla SuperSimo perchè “… è un esempio per le ragazze. Mentre finiva il suo matrimonio con Gigi Buffon si è comportata in modo esemplare in una vicenda delicata come questa, mettendo i figli al primo posto e rinunciando a repliche e vendette personali. E’ riuscita a tenere un profilo che poche donne di spettacolo in situazioni analoghe avrebbero saputo tenere” e poi ancora al direttore di DiPiù Sandro Mayer e all’attore Alessandro Preziosi  al quale recentemente è stata assegnata la Maschera d’Oro del teatro italiano (l’Oscar del palcoscenico che festeggia i migliori spettacoli e artisti della stagione appena conclusa) per il miglior Monologo tratto dallo spettacolo “Cyrano sulla Luna”, prodotto dal Tsa. 20140906_alessandropreziosi

 

Ascolti tv prime time il Circo affascina sempre…


1festivalducirqueLa sera di Capodanno si sono sintonizzati su Rai1  per il programma di Carlo Conti L’anno che verrà  6.773.000 spettatori pari al 37.69% (a mezzanotte collegati 11.416.000 spettatori pari al 61.8%). Su Canale 5 Capodanno in Musica, sulle note di Mario Biondi e Marco Mengoni,  1.855.000 spettatori pari al 10.14% di share. Su Rai2 Alvin Superstar ha registrato 1.338.000 spettatori (7.09%). Su Italia1 L’attimo fuggente 702.000 spettatori (3.79%). Su Rai3 Il Festival del Circo di Montecarlo ha raggiunto un dato superiore a Canale5 segno che lo spettacolo del Circo continua ad affascinare grande e piccini pertanto davanti al video 2.255.000 spettatori (12.03%) mentre su Rete4 Sea Wolf- Il lupo di mare totalizza 472.000 spettatori (2.58%). Su La7 Miss Marple Assassinio sul Nilo è stato visto da 709.000 spettatori (3.7%).