L’Arena

16/07/2017 – 14:00 #RAI1: SPECIALE L’ARENA Le imitazioni di Virginia Raffaele, Eros Ramazzotti e Laura Pausini


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Le imitazioni di Virginia Raffaele sono al centro dello speciale dell’Arena condotto da Massimo Giletti, domenica 16 luglio alle 14 su Rai1.  Tra cavalli di battaglia e “new entry”, tanti i contributi video che, nel corso della puntata, racconteranno il percorso di un’artista dal talento indiscutibile. Ma cosa pensano le donne “cadute” nella rete della sua eccezionale bravura? Come avranno reagito Fiorella Mannoia, Micaela Biancofiore e Roberta Bruzzone alla loro imitazione sul piccolo schermo? Si scoprirà insieme al conduttore, che darà voce agli aneddoti e alle “minacce” delle dirette interessate.
“Speciale L’Arena” punta i riflettori anche su altre due grandi stelle, questa volta della musica internazionale: Eros Ramazzotti e Laura Pausini, fuoriclasse della canzone pop. Il racconto di due vite straordinarie, entrambe sbocciate all’Ariston quando, giovanissimi e timidi, spiccarono il volo per i palcoscenici di tutto il mondo.
Redazione

RAI1: L’ARENA Baglioni e Morandi ospiti di Giletti


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Claudio Baglioni, Gianni Morandi: i Capitani Coraggiosi ospiti a L’Arena di Giletti su Rai1domenica 6 marzo alle 14.00. Saranno  i due eterni ragazzi della canzone italiana, neo vincitori di un disco d’oro e primi, da questa settimana, nella classifica Fimi-Gfk con l’album “Capitani Coraggiosi – Il Live”, gli ospiti dello spazio “Protagonisti” de L’Arena di Massimo Giletti. Dopo il clamoroso successo dei dodici eventi di settembre, nell’Arena Centrale del Foro Italico di Roma e delle due trionfali serate in diretta tv su Rai1 del 6 e 7 ottobre, a grandissima richiesta, i “Capitani Coraggiosi” Claudio Baglioni e Gianni Morandi sono ripartiti per un tour che ha già registrato 22 sold out.
ClaudiBaglioni e Gianni Morandi racconteranno la loro esperienza, le emozioni, i progetti futuri e la voglia di cantare che ancora li spinge a salire su un palco.
A seguire Massimo Giletti intervisterà il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia.
Redazione

6/12/2015 RAI1: l’Arena di Giletti con Pieraccioni e Monsignor Viganò – A Domenica In il campionissimo2015 di Tale e Quale Show Valerio Scanu e tanti altri ospiti


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Nuovo appuntamento, domenica 6 dicembre su Rai1 alle 14.00, con L’Arena di Massimo Giletti. Nello spazio “Protagonisti” interverranno l’attore Leonardo Pieraccioni e Monsignor Edoardo Viganò, direttore del Centro Televisivo Vaticano. Mentre la Domenica In condotta da Paola Perego e Salvo Sottile con la supervisione di Maurizio Costanzo ospiterà  il Campionissimo2015 della quinta edizione di Tale & Quale ShowValerio Scanu con Alessandro Greco, Rita Forte, Roberta Giarrusso, Sergio Friscia e poi  Emma e Valeria Marini.

L’Arena e Domenica In potranno essere seguite anche in  diretta streaming sul sito di Rai.Tv (o scaricando l’app per dispositivi mobili) e, per chi volesse, in  replica, collegandosi  nella sezione Rai Replay (la TV del giorno dopo) del sito.

Redazione

Conchita Wurst: Io penso si nasca etero o gay. Non è una scelta.


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4/01/2015 – Conchita Wurst, all’anagrafe Thomas Neuwirth, la vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014, è stata ospite a l’Arena di Massimo Giletti a parlare della sua infanzia, il suo coming out e la sua vittoria.

Ecco l’intervista:

Il trionfo internazionale ha cambiato le cose in Austria, la sua patria:

“In Austria è cambiato tutto. Dopo la mia vittoria la gente ha capito che non conta l’aspetto, non conta la copertina del libro e che ci può essere una donna barbuta”.

I complimenti del cardinale di Vienna Christoph Schönborn l’hanno sorpresa:

“La cosa mi ha fatto molto piacere. Non era molto scontato avere dei complimenti da un uomo di chiesa. Io credo in qualcosa, ma non sono cattolica. La comunità LGBT ha avuto problemi con la Chiesa cattolica, ma le parole del cardinale mostrano rispetto per tutti”.

A chi sospetta che la barba sia stata un mezzo per garantirsi la vittoria, risponde con molta chiarezza:

“Avrebbero avuto senso se la barba fosse comparsa solo prima dell’Eurofestival, e invece il personaggio di Conchita nasce nel 2010. Facevo uno spettacolo di burlesque ma non volevo rinunciare alla mia barba. Ho capito che questa era un’occasione per fare qualche cosa anche per la percezione che le persone hanno di noi drag queen. La barba faceva parte del pacchetto e anche della vittoria: non avrei vinto senza la mia voce, ma probabilmente Tom da solo non avrebbe avuto la stessa presenza scenica”.

Com’è stato il suo coming out?

“Io penso si nasca etero o gay. Non è una scelta. Non si sceglie di essere eterosessuali. Quando ero piccolo volevo fare la principessa, non il principe. L’adolescenza poi è un periodo in sé difficile, ancor di più perché non avevo capito la mia identità. Mi sentivo sbagliato, perché questo ti impone di pensare la società. Poi ho capito che l’unica persona che devo tenere presente sono io. Dobbiamo accettarci per quello che siamo, solo così saremo felici”.

E i suoi genitori?

“Mi hanno sempre amata, in maniera incondizionata. Quando mia mamma ha saputo che sarei andata in tv mi ha chiesto se poi potevo prestarle i miei abiti di scena…”

Conchita ha un tatuaggio sullo schiena  che a lega alla madre con cui ha un rapporto speciale.

Se la taglierà mai la barba?

“Chissà! Magari mi stuferò di essere Conchita e la toglierò. Finché esisterà, Conchita è una donna con la barba”.

E Sanremo? Quest’anno Carlo Conti,  ha aperto le porte agli stranieri, la vedremo come guest star?”,ha incalzato Giletti. “Sarebbe bellissimo…chissà”. Parole, queste di Conchita Wurst, che non chiudono nessuna porta.

Festival di Sanremo: Ancora una volta una “modifica” cambia le regole… e i big da 16 diventano 20. La lista dei big.


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Ma insomma, bisogna dire che le modifiche ai regolamenti siano diventate una consuetudine in televisione, ma allora forse sarebbe il caso di non chiamarli “regolamenti” quelli che dovrebbe stabilire le “regole” di programma o di un evento, ma semplicemente “linee di massima variabili”, almeno il pubblico non avrebbe quella brutta sensazione di essere, costantemente “coglionato” da regole a “sorpresa” a favore dei soliti giochi di potere televisivo e discografico, in questo caso, notoriamente collusi. A L’Arena di Massimo Giletti, ospite Carlo Conti, quest’anno conduttore e direttore artistico della 65ma edizione del Festival di Sanremo sono stati svelati i nomi dei big che hanno avuto l’accesso e che da 16 sono passati a 20 con la modifica di un articolo del Regolamento del Festival come affermato da Conti:

“Vista la qualità e la quantità dei brani ricevuti da parte degli artisti ho proposto e ottenuto da Rai1 la modifica di un articolo del Regolamento del Festival che in origine prevedeva solo 16 “Campioni” in gara”

L’idea è quella di rendere la musica assoluta protagonista del Festival e anche di dare maggiore visibilità alle “Nuove Proposte” che si esibiranno in prima serata.

Disattesi i tanti pronostici dei vari blog anche autorevoli e pubblicati prima della comunicazione ufficiale, i nomi sono stati svelati da Giletti su lista di Conti, per gruppi di 5 e a  lista fatta possiamo dire che si tratta di un “insieme” di nomi fra passato (ma non troppo, con i graditi ritorni di Raf dopo 24 anni e Nek dopo 18 anni), “presente” con  le nuove realtà musicali come Annalisa, Moreno, Dear Jack, Chiara e “futuro” con l’ultimo della lista Lorenzo Fragola, che ha avuto l’accesso di diritto per aver vinto XFactor8  certificando oro in soli tre giorni il suo inedito The Reason Why  .Ecco  la lista completa con i titoli dei brani:

DA MASSIMO GILETTI SI PARLA DI SANREMO SENZA TALENT: UN’ “ARENA”… SENZA SPARGIMENTI DI SANGUE O QUASI (26/01/2014)


GIL

Domenica, nell’ultimo segmento dell’ ”Arena”, trasmissione “leader” per ascolti della domenica pomeriggio, una volta accantonate le diatribe politiche, le evasioni fiscali milionarie e i vaticini di qualche “visionaria” bosniaca, l’argomento conclusivo in scaletta era decisamente più sfizioso e rilassante, l’assenza dei vincitori dei “talent”, usciti nell’arco del 2013, a Sanremo 2014. Su uno schermo si sono succedute le immagini dei trionfi, nelle rispettive edizioni, di “ex-talent” in gara tra i “big”: Marco Carta con “La forza mia” (2009), Emma Marrone “Non è l’inferno” (2012), Marco Mengoni “L’essenziale” (2013) e infine Valerio Scanu “Per tutte le volte che” (2010). E in rappresentanza dell’intera categoria, l’ospite in studio è stato proprio il cantante di La Maddalena, Giletti ha voluto ironizzare sul suo brano sanremese “E’stato un tormentone … Hai mai fatto l’amore in tutti i laghi?” Valerio, un po’ teso, ma sorridente, ha detto che preferisce farlo nel mare. Il conduttore, misurato, con la consueta professionalità che lo contraddistingue, per entrare nel vivo della discussione, gli ha chiesto il motivo per cui abbia innescato, recentemente, una polemica contro il sistema discografico italiano, Valerio, contenuto e nel contempo incisivo, ha raccontato che le “majors”, in particolare quella di cui ha fatto parte fino a poco tempo fa (ndr la Emi), attingono ai “talent”, dove trovano ragazzi già dotati di visibilità e con un loro pubblico, in grado di “fruttare” sul mercato, li spremono e poi, invece di farli crescere, li mettono da parte. Attorno a lui (purtroppo!) tante sue e nostre vecchie conoscenze, il giornalista Mario Luzzatto-Fegiz, t-shirt giovanilistica con la scritta “Odio i talent” (ma se per anni non ha campato d’altro! ndr), meno ostile del previsto, che ha lanciato la prima sassata “Siete dei prodotti in divenire, come una torta che lievita … uno ne assaggia un po’, ma poi il mal di pancia è assicurato”, seduti all’opposto, a fungere da “controparte”, il giornalista e critico  Paolo Giordano e la ex-giudice di “talent”, oltre che produttrice discografica, Mara Maionchi, che, forse, sentendosi punta sul vivo dall’argomento per lei, “spinoso” del dibattito, in quanto discografica, è stata particolarmente astiosa e acida nelle sue uscite, citando esempi di colleghi di Valerio che ce l’hanno fatta “La crescita di un artista è fatta dalla squadra e Emma e Mengoni ne hanno intorno davvero ottime … Il successo è un gioco di squadra”, con “sollevazione” immediata di Klaus Davi, che, benchè si cercasse di coprire la sua voce,  ha giustamente obiettato che se altri “talentati” vanno avanti è unicamente perché alle spalle hanno le case discografiche e chi li produce che ci “investono” dicendo poi chiaramente “ … lui no”,  l’argomento  viene comunque  sfumato nell’immediato per non sollevare polveroni fa intendere Giletti   e La Maionchi, con un atteggiamento sempre più “petulante” (la credevamo più simpatica), ha ricordato a Valerio di averlo “provinato” quando aveva 17 anni per “X-Factor” e di avergli consigliato di “finire la scuola”  e intanto sono partite immagini del vincitore proprio di quella trasmissione, Michele Bravi, che ora sostiene di voler studiare Filosofia (ma perché non Musicologia o affini?) all’università. Ma  cos’era?  un tentativo di far  apparire Valerio ignorante? Ci ha provato la signora Maionchi…ad esaperarlo, conoscendo  la notoria impulsività, ha tentato di portarlo  a compiere qualche mossa azzardata (l’intenzione di suscitare reazioni, sembra, ci fosse tutta), uno scatto irritato,  qualche espressione irriverente che sarebbe stata giudicata poi “sacrilega” dall’opinione pubblica, ai danni del venerabile “mostro sacro” Maionchi, invece il cantante con pacatezza e con una semplice considerazione che guadagna l’applauso del pubblico  la mette in buca “Io non mi sento non acculturato, sono più quelli che hanno successo che lo basano sulle esperienze di vita… non penso che Vasco Rossi sia laureato in Lettere e filosofia, l’ultimo disco me lo sono scritto e autoprodotto” per poi ribadire: “Me ne sono andato io dalla casa discografica, non mi hanno mollato! E’ stata mia la scelta… io credo in me stesso a differenza di un percorso precedente”. Scampato pericolo, quindi Valerio  è cresciuto e , memore di passate esperienze di cui porta tuttora i lividi, non è caduto nell’insidioso trabocchetto e ha sempre risposto a tono, rispettoso dell’”anzianità” di servizio (e non solo!) degli interlocutori, con spiccato buon senso e la maturità che sta acquisendo, via via, da unico imprenditore di se stesso. Inutili e di dubbio gusto, altre provocazioni, qua e là, della Maionchi “Io ci sarò ancora quando tu non ci sarai più” (vedremo, l’impegno per “esserci” ancora a lungo, Valerio ce lo sta mettendo tutta!), che lasciano sospettare che ci possa essere del “personale” nei suoi confronti e in effetti, scartabellando negli archivi, si scopre che la signora, quando era ad “Amici”, è stata “tutor” di un concorrente Gerardo Pulli, a cui la sua etichetta discografica “Non ho l’età”, ha pubblicato un ep, distribuito dalla Emi, (guardate i casi della vita!) ex-casa discografica di Scanu ed ecco che ora i conti tornano. E comunque Valerio, da Giletti, ha stravinto su tutta la linea, lo dimostrano anche i sonori applausi in sala dopo la messa in onda del video del suo nuovo singolo “Sui nostri passi”, estratto dal cd “Lasciami entrare”, uscito oggi e primo su Itunes, anche senza radio ma questo…è un altro discorso!

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Valerio Scanu è opportuno precisare non ha attaccato i Talent show che ha sempre dichiarato di  riconoscere come valida rampa di lancio per chi  vuole emergere o farsi notare nel panorama musicale e non attacca neppure le case discografiche, è in malafede chi scrive il contrario, fa semplicemente  il punto su una situazione che è nota da tempo e denunciata a più riprese da vari artisti anche di grande esperienza che infatti ora si autoproducono  lasciando alle case discografiche la sola distribuzione….e sono tanti! Questo va detto  perchè fra i tanti problemi che affliggono la crisi discografica, succede che i direttori artistici sono stati i primi a essere licenziati. Non producevano, non portavano soldi nelle casse e sono stati mandati a casa col risultato che sono subentrati manager che puntano al bilancio economico e magari non sanno neppure chi sia l’artista, non conoscono la musica che devono produrre. Emblematica è l’esperienza che racconta nel libro Masini quando in una major si è trovato davanti come responsabile un ex manager di una grande azienda di prodotti di bellezza bravissimo magari a far quadrare i conti, ma non sapeva da che parte cominciare parlando con Masini. Per questo sempre più artisti stanno preferendo le piccole etichette, proprie o indipendenti. Almeno lì si sentono in famiglia, coccolati, possono parlare dei loro problemi artistici e sanno che chi li ascolta li comprende… esattamente come Valerio Scanu adesso.