luca zingaretti

CS_Torna “Il Commissario Montalbano” su Rai1


Luca Zingaretti nell’episodio “La rete di protezione”

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Martedì 27 aprile alle 21.25 Rai1 ripropone l’episodio de “Il Commissario Montalbano” dal titolo La rete di protezione, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri. Luca Zingaretti nei panni del commissario più amato d’Italia si ritrova a dover risolvere un nuovo e strano enigma. L’ingegner Sabatello porta a Montalbano alcuni filmini super8 girati per decenni dall’ormai defunto padre che raffigurano sempre la stessa cosa: l’inquadratura fissa di un muro. Il commissario intuisce che non si tratta solo di un fatterello bizzarro, ma che dietro quelle strambe pellicole si nasconda una remota vicenda dalle tinte tragiche e fosche. Non sarà però solo questo cold case a impegnare il commissario perché, proprio in quei giorni, nella scuola frequentata dal figlio di Augello viene compiuto uno spaventoso quanto incomprensibile attentato. Due individui a volto coperto fanno irruzione nell’istituto, sparano seminando il terrore fra insegnanti e ragazzi e lanciano un loro minaccioso e oscuro proclama. Un nuovo mistero su cui fare luce… e giustizia.  

Redazione

CS_Su Rai1 una nuova indagine per Montalbano


Luca Zingaretti protagonista di “Salvo amato, Livia mia”

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Una nuova serata insieme alle indagini del commissario più amato della televisione. Torna su Rai1, mercoledì 14 aprile, Salvo Montalbano, il personaggio interpretato da Luca Zingaretti, nato dalla penna di Andrea Camilleri, protagonista della serie “Il Commissario Montalbano”, la tv movie collection tra le più acclamate da pubblico e critica.  Alle 21.25 andrà in onda il film tv, “Salvo amato, Livia mia”: il cadavere di Agata Cosentino viene ritrovato in un corridoio dell’archivio comunale. Si tratta forse di una violenza sessuale degenerata in omicidio, ma questa ipotesi non convince Montalbano, che inizia la sua indagine partendo dalla vittima. Il commissario scopre subito che la povera Agata era una cara amica di Livia che l’aveva conosciuta a Genova, dove la ragazza aveva lavorato per un paio d’anni prima di ritrasferirsi di nuovo a Vigàta, assunta all’archivio comunale. Agata, timida e riservata, concedeva la sua amicizia e il suo amore a poche persone. E su quelle si concentra l’indagine di Montalbano, perché gli è presto chiaro che a uccidere Agata è stato qualcuno che le era molto vicino.

Redazione

CS_Torna su Rai1 il Commissario Montalbano con “Il metodo Catalanotti” Con Luca Zingaretti in prima serata lunedì 8 marzo


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Nato dalla straordinaria penna di Andrea Camilleri e interpretato da Luca Zingaretti, “Il Commissario Montalbano” torna protagonista su Rai1 con “Il metodo Catalanotti”, un nuovo attesissimo film tv, tratto dall’omonimo romanzo (Sellerio Editore), per la regia di Alberto Sironi e Luca Zingaretti. Una produzione Palomar con la partecipazione di Rai Fiction, prodotta da Carlo Degli Esposti, Nora Barbieri e Nicola Serra con Max Gusberti, in onda in prima visione e in prima serata lunedì 8 marzo. Ad affiancare Luca Zingaretti ritroveremo ancora una volta l’affiatatissimo gruppo di attori che ha reso negli anni “Montalbano” un vero e proprio cult: Cesare Bocci nei panni di Mimì Augello, Peppino Mazzotta in quelli di Fazio, Angelo Russo nelle vesti dell’agente Catarella e la partecipazione di Sonia Bergamasco nel ruolo di Livia, l’eterna fidanzata di Salvo Montalbano. 
Nel nuovo capitolo di indagini, il commissario e i suoi uomini sono chiamati a fare luce sull’omicidio di un uomo, ucciso con una coltellata al petto. Tutto parrebbe condurre al giro dell’usura, ma troppe cose non tornano. Per venire a capo della matassa di indizi e assicurare alla giustizia il colpevole, Salvo dovrà andare oltre le apparenze e indagare nelle pieghe della vita del defunto e nelle sue “ossessioni” per il teatro e l’arte tragica. Intanto l’arrivo di una nuova giovane collega, interpretata dall’affascinante Greta Scarano, scuote profondamente Montalbano.

Redazione

CS_”Una voce di notte” per il Commissario Montalbano|Su Rai1 con Luca Zingaretti e Cesare Bocci


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Nuovo appuntamento con il “Commissario Montalbano”, martedì 15 dicembre alle 21.25 su Rai1 con l’episodio “Una voce di notte”, interpretato da Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta e Saverio Marconi. Montalbano affronta il caso della tragica morte di una giovane donna, Mariangela Carlesimo, fidanzata di Giovanni Strangio, figlio di un politico locale. Qualcuno ha ucciso la ragazza con efferatezza e tutta la situazione sembra creata ad arte per mettere il Commissario nei guai con la politica e decretare la sua fine professionale. Ma il Commissario è come sempre più scaltro di chi vuole incastrarlo e porterà alla luce una squallida verità che svela quanto la giovane donna sia stata due volte vittima.

Redazione

CS_Su Rai1 “Il gioco degli specchi” per Montalbano


Diretto da Alberto Sironi con Luca Zingaretti e Barbara Bobulova

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Nuovo appuntamento con “Il commissario Montalbano”, martedì 8 dicembre alle 21.25 su Rai1, con l’episodio dal titolo Il gioco degli specchi., trasmesso per la prima volta nel 2013, con Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Andrea Renzi, Peppino Mazzotta, Angelo Russo e Barbara Bobulova. Una bomba di basso potenziale viene fatta scoppiare davanti alla porta di un magazzino. Si pensa a una minaccia per un pizzo non pagato, ma Montalbano è perplesso: il danno è assai scarso e il magazzino fra l’altro era vuoto. Inoltre il proprietario del magazzino, Angelino Arnone, nega in ogni modo di poter essere l’obbiettivo di quello strano attentato.
Il commissario però intuisce che il vero destinatario di quell’avvertimento potrebbe essere qualcuno che vive nel caseggiato attiguo al magazzino: la scatola con la bomba forse era stata lasciata davanti al portone e uno dei condomini, uscendo la mattina, ignaro, potrebbe averla spostata verso il magazzino per liberare il passaggio. In quella palazzina infatti vivono due pregiudicati: Carlo Nicotra, che è un pezzo grosso dei Sinagra, e Stefano Tallarita, uno spacciatore che lavora al soldo dello stesso Nicotra. Ma anche di queste due nuove piste Montalbano non sembra troppo persuaso: Nicotra è un boss, non è uomo al quale verrebbero mandati semplici avvertimenti, e Stefano Tallarita è in prigione, nel suo appartamento sono rimasti solo la moglie e il figlio Arturo, che non hanno nulla a che fare con i suoi affari. E difatti giunge al commissariato un nervoso Angelino Arnone, che, mostrando una lettera anonima appena ricevuta, confessa che quella bomba era una minaccia destinata proprio a lui. Arnone però non sa dirne il motivo, e tanto meno sa dire chi potrebbe essere la persona che gli ha indirizzato quell’avvertimento. Montalbano capisce che Arnone sta mentendo: qualcuno lo manovra e lo ha mandato là appunto per gettare fumo negli occhi alla polizia…

Redazione

CS_Una piramide di fango per il “Commissario Montalbano” |Su Rai1 con Luca Zingaretti


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Ritorna “Il commissario Montalbano” con l’episodio del 2016 , dal titolo La piramide di fango,  martedì 1 dicembre alle 21.25 su Rai1, con  Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Angelo Russo, Sonia Bergamasco e Teresa Mannino.
 È notte fonda e piove a dirotto. Un uomo, in mutande e canottiera, gravemente ferito, corre disperatamente su una bicicletta, fino a entrare in un cantiere che ormai è tutto un pantano. Con le ultime forze che gli restano, va a infilarsi in una grossa tubatura della condotta idrica in costruzione. È là che viene trovato cadavere, la mattina seguente. È stato ucciso con un colpo di arma da fuoco. Si tratta del trentacinquenne Gerlando Nicotra, contabile della stessa impresa edile di quel cantiere dove è morto, e viveva con la bellissima moglie tedesca, Inge. È un caso assai complesso e strano e il commissario se ne rende subito conto: tanto per cominciare di Inge non c’è più nessuna traccia, sparita. Inoltre Gerlando e Inge non vivevano soli, come tutti credevano: nell’abitazione ci sono tracce di una terza persona, che stava là con loro, un uomo che nessuno conosce, probabilmente anziano. E nella casa vi erano anche delle pistole, sia nella camera dei Nicotra, sia in quella del misterioso ospite. Il caso Nicotra s’intreccia ben presto col tentato omicidio subìto da Saverio Piscopo, un muratore che aveva cominciato a parlare con la giornalista Lucia Gambardella delle irregolarità commesse dall’impresa presso cui lavorava. La Gambardella è una cronista coraggiosa e combattiva e da tempo lavora a un’inchiesta sugli appalti truccati a Vigata. L’edilizia è spesso il terreno fertile per accordi segreti fra politica e criminalità, ma il commissario capisce al volo che la donna ha messo le mani in qualcosa di molto, molto pericoloso e cerca in ogni modo di suggerirle cautela e di proteggerla. Si rende anche conto che, chi ha tentato di fare fuori Piscopo, ci proverà ancora e miracolosamente riesce a salvare il muratore da un nuovo attentato. Ormai è più che sicuro: la morte di Nicotra e i tentativi di uccidere Piscopo hanno a che fare con un enorme giro di corruzione e malaffare riguardante varie imprese edili della provincia…

Redazione

CS_Una vorticosa “Giostra degli scambi” per il Commissario Montalbano|Un martedì con Luca Zingaretti in prima serata su Rai1


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Un negozio di elettronica è stato bruciato, un incendio chiaramente doloso. Marcello Di Carlo, il proprietario del negozio, è scomparso, di lui non c’è più alcuna traccia. Di certo si sa soltanto che l’uomo, un playboy di un certo successo, ha il vizio di spendere molto più di quanto riesca a guadagnare. Prende le mosse da qui l’indagine del Commissario Montalbano nell’episodio dal titolo “La giostra degli scambi”, in onda su Rai1 martedì 15 settembre alle 21.25. Accanto a Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Angelo Russo, Sebastiano Lo Monaco, Roberto Nobile, Giovanni Guardiano, Desirée Noferini, Raffaele Esposito, Chiara Muscato, Davide Lo Verde, Ubaldo Lo Presti, Ketty Governali, Daniela Giordano, Noemi Giambirtone, Salvatore La Mantia, Bruno Di Chiara, Giovanni Argante, Salvatore Gioncardi e con la partecipazione di Sonia Bergamasco e di Fabrizio Bentivoglio. 
Il mistero della scomparsa del proprietario del negozio sembra farsi sempre più sfuggente. E poi in quei giorni sta accadendo anche qualcos’altro, qualcosa di molto strano e inquietante: un bizzarro rapitore ferma con l’inganno alcune ragazze, le cloroformizza, le sequestra per alcune ore e poi le lascia libere fuori Vigàta: non le tocca, non fa violenza su di loro, neppure le deruba… le ragioni di questi rapimenti-lampo sembrano davvero incomprensibili. Montalbano capirà che i due casi, apparentemente diversissimi, sono in realtà legati, e soprattutto si renderà conto che per venire a capo di questa complessa indagine dovrà scoprire chi sia la misteriosa ultima fiamma di Di Carlo, la ragazza con cui il playboy ha trascorso una bellissima vacanza alle Canarie e che non ha presentato a nessuno dei suoi amici e conoscenti. E non dovrà solo scoprire la sua identità, ma anche dove si trovi adesso, perché non si sia presentata finora alla polizia, o se invece… non le sia successo qualcosa. In questa storia in cui le apparenze sono quanto mai ingannevoli, Montalbano, benché il baluginare delle parvenze rischi più volte di condurlo in errore, come di consueto non mancherà di risolvere l’intricato caso.

Redazione

CS_RAI_25 MAG 2020, 21:20 Montalbano alle prese con “Un covo di vipere”|Su Rai1 con Luca Zingaretti per la regia di Alberto Sironi


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Un altro lunedì sera in compagnia delle indagini del commissario più amato della tv interpretato da Luca Zingaretti. Alle 21.20 del 25 maggio, Rai1 ripropone “Un covo di vipere”, un film per la regia di Alberto Sironi tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, con Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Angelo Russo e la partecipazione di Sonia Bergamasco. Nel cast, tra gli altri, anche Alessandro Haber. A Vigata l’imprenditore Cosimo Barletta viene trovato morto, ucciso con un colpo di arma da fuoco alla nuca. Non ci sono segni di effrazione, quindi a ucciderlo è stato qualcuno che lo conosceva. Il caso assume presto tinte assai fosche perché Montalbano scopre che Barletta era un uomo freddo, crudele, privo di scrupoli e sentimenti. Ma era anche uno strozzino e aveva anche una particolare inclinazione verso le giovani ragazze. Erano in molti, quindi, a odiarlo. Il caso si complicherà ancora di più quando Montalbano scoprirà che, poco prima che gli sparassero, Barletta era stato addirittura avvelenato.

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CS_Montalbano torna su Rai1 con “Il campo del Vasaio” Con la partecipazione di Belen Rodriguez


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Ancora un lunedì sera in compagnia delle grandi indagini de ”Il Commissario Montalbano” e di Luca Zingaretti protagonista nei panni del celebre personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri, che ritorna su Rai1 lunedì 11 maggio alle 21.25 con “Il campo del Vasaio”, film tv in onda per la prima volta nel 2011, con Bélen Rodriguez guest star dell’episodio. Ritroveremo il commissario più amato della tv, alle prese con un omicidio che sembra richiamare antichi rituali mafiosi. Salvo sarà anche impegnato a risolvere un grosso problema al suo commissariato. L’amico Mimì Augello è intrattabile, spesso aggressivo e ingiusto con i sottoposti. Per il commissario si prospetta così una situazione più complicata del solito in cui l’amicizia con il fidato Mimì giocherà un ruolo molto importante. “Il campo del Vasaio” è una produzione Rai Fiction – Palomar, per la regia di Alberto Sironi, che vede nel cast insieme a Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Angelo Russo.

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CS_RAI 04_MAG_2020, 21:25 Il Commissario Montalbano a caccia di farfalle su Rai1 “Le ali della Sfinge”, unico indizio per risolvere il caso


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Con “Le ali della Sfinge” si apre un nuovo intricato caso per Salvo Montalbano, il commissario di polizia più amato del piccolo schermo, nato dalla penna di Andrea Camilleri e interpretato da Luca Zingaretti  protagonista della collection tv di maggior successo in  Italia. Nel film tv, sempre con la regia di Alberto Sironi,  in onda lunedì 4 maggio, alle 21.25 su Rai1, il Commissario Montalbano, già alle prese con i problemi di relazione con la fidanzata Livia sempre distante, si ritroverà a dipanare una complessa vicenda legata ad un traffico di donne provenienti dall’Est europeo, convinte a venire in Italia con la promessa di un lavoro sicuro e poi invece  costrette a prostituirsi. All’origine delle indagini, il ritrovamento in una discarica del corpo senza vita di una giovane donna. Unico indizio: una farfalla tatuata sulla spalla destra. Un particolare all’apparenza insignificante, ma che in realtà si rivelerà molto importante nel corso dell’indagine. 

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