Lucio Dalla

Nasce la Fondazione intitolata a “Lucio Dalla”


28 feb 2014

62mo Festival della canzone italiana - Serata Finale

Nasce la  fondazione intitolata al grande cantautore e interprete bolognese Lucio Dalla in concomitanza con la data del suo compleanno. Scopo: “dare continuità e preservare la genialità dell’opera artistico-musicale” del cantante, e per e” valorizzare le sue qualità di compositore, musicista, cantante, e il suo amore per l’arte e la bellezza”, la fondazione ha come presidente Donatella Grazia, come vicepresidenti Simone Baroncini e Andrea Faccani, e come componenti del Consiglio Direttivo Daria Grazia, Patricia Baroncini, Stella Caracchi, Stefano Caracchi, Cinzia Faccani, Annalisa Caligiuri e Alessandra Bonazzi.

la Fondaione “parte”  con l’apertura al pubblico della Casa Museo di Lucio Dalla, a cui seguiranno l’istituzione di borse di studio, la realizzazione di pubblicazioni editoriali, la realizzazione di eventi, il sostegno o il patrocinio di iniziative ed eventi celebrati in nome dell’artista: grazie alla stessa fondazione – il cui comitato tecnico è ancora in via di definizione – la Pressingline, etichetta discografica fondata da Lucio Dalla nel 1984, “continuerà comunque a svolgere il suo lavoro di scouting e di valorizzazione e promozione dei nuovi artisti”.

Fiorella Mannoia e Alessandra Amoroso: omaggio a Lucio Dalla


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Fiorella Mannoia in  uno spettacolo tenuto  all’Auditorium Parco della Musica a Roma il 29 dicembre scorso, ha ospitato e duettato con Alessandra Amoroso  sulle note di La Sera dei Miracoli uno degli undici brani contenuti nel  suo ultimo album  “A te” con cui la cantante  rende omaggio a Lucio Dalla.

Questo lo scambio ringraziamenti a fine concerto tra le due artiste:

Alessandra Amoroso con un tweet:

“Serata con la grande Fiorella Mannoia. Grazie davvero per le grandissime emozioni! Ti aspetto per un burraco!“.

Di rimando Fiorella Mannoia ha rinnovato i complimenti alla cantante per la sua esibizione, scrivendo su Facebook:

Alessandra é brava, umana, umile. Su queste tre cose si é basata la mia scelta… e non mi sbagliavo“.

Oltre l’Amoroso, Fiorella Mannoia ha ospitato anche Ron, con cui ha duettato in due dei brani più celebri di Dalla, Felicità e Piazza Grande

Fiorella Mannoia feat Alessandra Amoroso “La sera dei miracoli”


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“Avevo già avuto modo di farlo, e mi aveva colpito la sua eleganza, il suo modo aggraziato di cantare. L’eleganza è sinonimo di sottrazione: anche se hai la possibilità di arrivare a certe vette canore, lo puoi fare con parsimonia. Avevo voglia e bisogno di qualcuno che cantasse con me La sera dei miracoli, e ho pensato a lei. È arrivata, ha messo le cuffie e appena ha cominciato mi sono detta: “Avevo ragione”. L’ho voluta anche per un senso di continuità con il lavoro di Lucio”.

Chi parla è Fiorella Mannoia che ha voluto Alessandra Amoroso per  cantare con lei  La Sera dei Miracoli, brano contenenuto nel nuovo album di Fiorella Mannoia “ A Te”.

Ecco il video e il testo della canzone…

Testo
Testo
È la sera dei miracoli
fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
con la bocca fa a pezzi una canzone.
È la sera dei cani che parlano tra di loro
della luna che sta per cadere
e la gente corre nelle piazze
per andare a vedere
questa sera così dolce
che si potrebbe bere
da passare in centomila in uno stadio
una sera così strana e profonda
che lo dice anche la radio
anzi la manda in onda
tanto nera da sporcare le lenzuola.
È l’ora dei miracoli che mi confonde
mi sembra di sentire
il rumore di una nave sulle onde.
Si muove la città con le piazze
e i giardini e la gente nei bar
galleggia e se ne va,
anche senza corrente camminerà
ma questa sera vola, le sue vele
sulle case sono mille lenzuola.
Ci sono anche i delinquenti
non bisogna avere paura
ma soltanto stare un poco attenti.
A due a due gli innamorati
sciolgono le vele come i pirati
e in mezzo a questo mare
cercherò di scoprire quale stella sei
perché mi perderei se dovessi capire
che stanotte non ci sei.
È la notte dei miracoli
fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
ha scritto una canzone.
Lontano una luce
diventa sempre più grande
nella notte che sta per finire
e la nave che fa ritorno,
per portarci a dormire.
Cara
Cosa ho davanti
non riesco più a parlare
dimmi cosa ti piace
non riesco a capire
dove vorresti andare
vuoi andare a dormire.
Quanti capelli che hai
non si riesce a contare
sposta la bottiglia
e lasciami guardare
se di tanti capelli
ci si può fidare.
Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni
e per i miei che sono cento.
Non c’è niente da capire
basta sedersi ed ascoltare
perché ho scritto una canzone
per ogni pentimento
e debbo stare attento
a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi
se mi vieni più vicino.
La notte ha il suo profumo
e puoi cascarci dentro
che non ti vede nessuno
ma per uno come me poveretto
che voleva prenderti per mano
e cascare dentro un letto
che pena, che nostalgia
non guardarti negli occhi
e dirti un’altra bugia.
Almeno
non ti avessi incontrato
io che qui sto morendo
e tu che mangi il gelato.
Tu corri dietro al vento
e sembri una farfalla
e con quanto sentimento
ti blocchi
e guardi la mia spalla.
Se hai paura a andar lontano
puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi
tu vorresti partire
come se andare
lontano fosse uguale a morire
e non c’è niente di strano
ma non posso venire.
Così come la farfalla
ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro
ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori
per provare anch’io a volare.
E la notte cominciava
a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava
di contare le sue stelle.
Io li sotto ero uno sputo
e ho detto “olé sono perduto”.
La notte sta morendo
ed è cretino cercare
di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me,
l’ho già detto,
che voleva prenderti per mano
e volare sopra un tetto
lontano, si ferma un treno
ma che bella mattina
il cielo è sereno.
Buonanotte
anima mia
adesso spengo la luce
e così sia.

Una sola curiosità… dove è finito il timbro caratteristico dell’Amoroso?

Fiorella Mannoia e il suo tributo a Lucio Dalla con l’Album “A te”.


dalla

Esce il  disco tributo a Lucio Dalla di Fiorella Mannoia, l’ album “A Te” che sarà anticipato a partire dell’11 di ottobre 2013  dal singolo “La casa in riva al mare”  sarà disponibile in rotazione radiofonica e al download digitale. Il singolo e il disco (Oya S.r.l./Sony) in uscita il 29 Ottobre in edizione Cd+Dvd. sono stati registrati con l’orchestra Sesto Armonico, con nuovi arrangiamenti del maestro Paolo Buonvino,  e impreziositi dalla interpretazione tipicamente emozionale di una cantante come Fiorella Mannoia.

Tracklist di A Te:

1. Stella di mare
2. Se io fossi un angelo
3. Chissà se lo sai
4. La casa in riva al mare
5. Anna & Marco
6. Milano
7. Caruso
8. La sera dei miracoli
9. Cara
10. Felicità
11. Sulla rotta di Cristoforo Colombo

Lucio Dalla: sei ancora tra noi (04/03/2013).


lucio dalla

[Articolo a cura di Fede]

Si poteva commemorare Lucio Dalla il giorno della sua morte, ossia l’1 marzo, a un anno esatto da quando il grandissimo musicista ci ha lasciati, in terra svizzera, a Montreux, invece preferiamo farlo nel giorno del suo compleanno, il 4 dello stesso mese perchè ci piacerebbe, idealmente, che fosse qui a festeggiarlo e magari apparisse improvvisamente su un megascreen nella sua natia Bologna in abiti clowneschi così come ci aveva abituati, con papalina di lana, barba di qualche giorno e canottiera indossata sotto una giacchetta dalle maniche troppo strette, la sua inseparabile “divisa”  un po’ da personaggio “felliniano” e immediatamente ci intonasse qualcuno dei suoi grandi successi inscritti indelebilmente nella memoria di tutti noi e che hanno accompagnato per decenni lo svolgersi della nostra vita.

E’tale il suo eclettismo da non rendere facile il compito di chi vorrebbe collocarlo entro schemi prefissati o definizioni precise, perché il risvolto più sorprendente è che Lucio è in grado di eluderli tutti, è, per così dire, “inafferrabile” e sfuggente e soprattutto in lui convivono varie “anime” musicali che lo hanno portato, con piena riuscita, a una continua sperimentazione, per certi versi mai interrotta, fino alla fine della sua esistenza, per questo motivo si può dire che sia stato uno dei nostri artisti più completi e innovativi.

Stando alle fonti (“Wikipedia”), la sua prima vocazione è il “jazz”, che ha sempre suonato da clarinettista e sassofonista, anche per diletto e non solo in pubblico, mentre dal punto di vista del suo stile vocale, è inevitabile che non sia stato immediatamente “capito”, agli esordi, negli anni ’60, dalla gente comune, utilizzando lui “Una voce volutamente aspra e disarmonica, del tutto ignota alla realtà italiana dell’epoca, continuamente tesa a decorare le linee melodiche dei brani con improvvise variazioni di tono, ai limiti delle più diffuse logiche musicali”. Ripercorrere tutte le tappe della sua lunghissima carriera non è possibile, perché richiederebbe una trattazione imponente, ci limiteremo dunque solo a qualche brano fra i più noti o oggetto di discussione e dibattito. Con il suo “4 Marzo 1943” (in pratica la sua data di nascita), Dalla provoca un autentico terremoto nel 1971 al paludato, inappuntabile e mieloso festival di Sanremo pretendendo di salire sul palcoscenico con abbigliamento stravagante e con un testo a dir poco “scandaloso” e “dissacrante” (per la morale di allora, siamo nell’Italia per molti versi ancora “papista” e ossessionata dal Vaticano post boom economico) dove si canta la storia di un figlio di “padre ignoto” straniero che “veniva dal mare”, soprannominato, da gentaccia di taverna (ladri e donne di strada, poi modificati in “gente del porto”) nientemeno che “Gesù Bambino”, le mamme italiane (anche la mia) impedivano ai figlioletti di ascoltare quella “canzonaccia” alla radio, salvo poi sintonizzarsi su qualche stazione e sentirsela di nascosto, con tanto di commento accompagnatorio di condanna ed esecrazione, beata ipocrisia!Il risultato?15 settimane di permanenza in “hit parade”. Dopo questo primo scoglio, foriero di innumerevoli polemiche, capace di dividere l’Italia fra benpensanti e  cosiddetti “liberi pensatori”, la carriera di Dalla prende il volo senza più battute d’arresto. E arrivano i grandi trionfi, con motivi che tutti conosciamo, si va dalla commovente “Piazza Grande” che tocca un argomento di natura sociale, le vicende degli “ultimi”, dei senzatetto, che il grande artista sostenne con numerose iniziative di carattere filantropico (è bene che se ne parli!) a “Nuvolari”, “Un susseguirsi di ritmi vorticosi e originali melodie … imitazione della potenza del rombo dei motori cantati”, alla splendida “Com’è profondo il mare”, una critica della società consumistica e materialistica contemporanea, alla favola adolescenziale “Anna e Marco”, a quello, per molti versi il suo capolavoro “Caruso”, come ha detto egli stesso “Una canzone del cuore” scritta a Sorrento dopo aver soggiornato nella stessa camera d’albergo del grande tenore, ad oggi la canzone, tradotta in tutto il mondo, ha venduto 38 milioni di copie e rimane forse la più celebre fra le sue. Ma Dalla non è stato solo un cantautore, si è addentrato anche (sul finire degli anni ’90) nel melodramma e nella regia teatrale prendendo parte a manifestazioni culturali di notevole valore e pregio artistico ed è stato un mecenate capace di generose donazioni a giovani pittori e musicisti che diversamente non avrebbero potuto coltivare la loro passione a causa dei consistenti tagli dello stato ai finanziamenti alle accademie e alla scuola. E Lucio Dalla, a differenza di altri colleghi della sua stessa età, non è mai stato ingeneroso o ostile verso i giovani cantanti, su cui si è infatti così espresso, “…I pregiudizi sui ragazzi usciti dai talent?! Io penso non sia importante da dove un ragazzo arrivi, che è quello su cui si basano i qualunquisti. Non sono tutti figli d’arte, oggi gli artisti hanno bisogno dei talent per partire. L’importante, ripeto, non è da dove arrivi, ma dove stai andando. Pierdavide Carone (ndr con cui ha cantato a Sanremo nel 2012) e Valerio Scanu hanno stoffa da vendere, l’uno per il suo cantautorato, l’altro per lo strumento vocale che si ritrova…”.

Ricordiamolo con alcuni versi di “Com’è profondo il mare”:

E’ chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E’ muto come un pesce
…………….
Il pensiero come l’oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare …………”

 Quale può essere uno dei messaggi?  Io vorrei leggervi questo: non inariditevi, abbiate una vita intellettuale, apprezzate e praticate le arti, la musica, tutti strumenti per diffondere e mantenere vivo il pensiero,  sempre. Ciao, Lucio, sei ancora fra noi.

Valerio Scanu – “ha stoffa da vendere” (LucioDalla) . Successo a Lamezia Terme.


Ieri per il concerto di Valerio Scanu a  Lamezia Terme, terza tappa del  “Così diverso Tour 2012” c’era veramente un mare di gente! Da non credere.  Per il web, perseguitato da una stampa contro pronta a cogliere ogni frase, foto, episodio  o anche semplici “parole” spesso decontestualizzate  e stravolte nell’interpretazione nella logica della “notizia dell’agenzia sparata a raffica” di cui gli internauti sono “assetati”  e di cui l’informazione online oggi si alimenta  grazie al  lavoro di deskizzazione ormai in uso fra gli addetti ai lavori (redazioni)  agevolati nell’avere a portata di mano  la notizia “finita” e pronta da pubblicare grazie a “Fonti” spesso uniche ma difficilmente verificabili e controllabili. Nel caso di Scanu è palese che si miri al “personaggio”,  mai al cantante,   a farlo apparire spesso ridicolo, presuntuoso e avvelenato col mondo a supporto di un pregiudizio preconfezionato, nel suo caso a partire dal lontano 2008 e dalla sua partecipazione ad Amici. Una  informazione ridondante e stereotipata che cerca di screditarlo con un continuo confronto senza fine e senza senso con la sua ex amica e collega  Alessandra Amoroso alla quale  viene sempre o quasi sempre e mai casualmente associato ,  in qualità di “polo negativo” scatenando “guerre” a suon d’insulti fra i fan.  Nell’era di internet, il  modo di fare notizia è cambiato quindi, ma  anche il  modo di leggere la notizia evidentemente –  il “pubblico” si è evoluto e giudica non piu’ attraverso i messaggi di una “stampa” “involuta” nel sottomettersi al volere di editori schierati e di poteri forti  mediatici di parte – impegnati ad oliare gli ingranaggi della macchina del fango piuttosto che a mettersi al servizio del merito e del talento da qualunque parte provenga –  ma giudica attraverso i fatti che nel caso di Scanu  la raccontano diversamente dalle notizie diffuse in giro. Voce, simpatia, ironia,  schiettezza anche se scomoda e soprattutto semplicità, dignità e grande passione per la musica e tanta umiltà,  questo è Valerio Scanu  sul palco e il pubblico che si raccoglie attorno a lui ad ogni suo concerto o ospitata mai preceduti da pubblicità strombazzanti e squilli di tromba e’ la semplice  dimostrazione dei fatti, della raggiunta maturità del pubblico, dell’involuzione della informazione e di una bella realtà nel panorama musicale che, al di là dei gusti musicali, è Valerio Scanu. Il tour “Così diverso 2012” è arrivato alla terza tappa e, nell’evidente scelta di una lavoro “capillare” mirato alla promozione  dell’artista “on the road”, sta toccando le maggiori piazze d’Italia. Oggi Sabato 30 alle ore 22.45 – Valerio sarà ospite al Gran Galà del Solstizio d’Estate 2012″ – Sirolo (Ancona) accompagnato dalla “Sun Beat Air Orchestra”.